Brescacin (Lega – LV): «Esercizio provvisorio, una scelta di responsabilità per garantire comunque l’utilizzo delle risorse economiche, nel rispetto della prossima amministrazione regionale»
Venezia, 16 settembre 2025 - «Un atto di responsabilità da parte di chi amministra la Regione, per il bene dei cittadini: così va letta la scelta della Regione del Veneto di approvare l’esercizio provvisorio. E non certo un personalismo o una scelta egoistica, bensì una via per lasciare in ordine i conti regionali in un momento così particolare come quello di dover lasciare la guida della Regione proprio in un momento dell’anno in cui, normalmente, si discute il bilancio di previsione nelle commissioni». Così Sonia Brescacin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, risponde alle opposizioni in Consiglio regionale del Veneto.
«I colleghi dovrebbero sapere che il percorso per arrivare all’approvazione di un bilancio di previsione entro la pausa natalizia è molto lungo, e inizia in estate con il voto del DEFR, preliminare alla stesura della manovra di bilancio. Un lavoro che procede nelle settimane successive, con le audizioni e le discussioni nelle varie commissioni consiliari, e che arriva in genere fino a dicembre inoltrato. Non c’erano proprio i tempi tecnici per approvare, quindi, un bilancio di previsione entro la finestra elettorale. Con l’approvazione dell’esercizio provvisorio, invece, l’amministrazione regionale viene comunque messa in grado di utilizzare le risorse, seppur in dodicesimi, approvate nel bilancio di previsione triennale 2025-2027 per l’annualità 2026. Dunque, si finanzia tutto quello che è iscritto, garantendo ad esempio le spese per la sanità. Una scelta pensata, appunto, proprio nel rispetto della prossima amministrazione regionale e dei cittadini veneti».
Carceri, Maino (Lega – LV): “La sinistra per le carceri aperte e l’abolizione delle manette ma dimentica gli agenti di polizia penitenziaria”
Venezia, 16 settembre 2025 – “Oggi una lunga discussione in aula consiliare a Palazzo Ferro Fini sul tema delle carceri. Rimango basita da affermazioni dei colleghi dell’opposizione come “il concetto di carcere va progressivamente superato”. Tengo a precisare che il Governo, attraverso una serie di misure importanti sta attuando numerose politiche di rieducazione. Ma soprattutto ogni tanto sarebbe bene anche parlare di diritti della Polizia penitenziaria. Ricordo che gli agenti di Polizia Penitenziaria non sono educatori ma svolgono un lavoro ad altissimo rischio, che li porta a vivere a contatto con le sofferenze in prima persona. Conosco bene la realtà del carcere Del Papa di Vicenza. Nel 2020 a Vicenza abbiamo nella struttura carceraria ben 1.176 eventi critici (sommosse, risse, ferimenti e aggressioni) che hanno causato 17 aggressioni al personale, 27 agenti con prognosi, pari a 123 giorni di prognosi solo per l’anno 2020. Il 2022 comincia con due aggressioni importanti causate da un immigrato che arrivava da Trieste, definito "detenuto di difficile adattamento", recidivo, costringendo alcuni agenti a rivolgersi al Pronto Soccorso con conseguente prognosi di diversi giorni. Tra gennaio 2022 e gennaio 2023, solo a Vicenza abbiamo 80 danneggiamenti, con celle bruciate in più di una occasione, 92 violazioni delle norme penali, 180 episodi di autolesionismo. Il 2025 comincia ancora male, con un detenuto che da fuoco a una cella e quattro agenti ustionati con un’intossicazione grave”. Dati forniti durante la discussione odierna in Consiglio regionale del Veneto sulla questione carceraria, da parte di Silvia Maino, consigliere vicentino di Lega – LV. “Gli agenti di Polizia Penitenziaria, ribadisco, non sono educatori, e svolgono un lavoro ad altissimo rischio, che porta quindi a burnout, porta ad avere contatto pressoché quotidiano con le sofferenze e le difficoltà che hanno le persone che sono in carcere. Guadagnano 1.200 euro al mese, svolgono un lavoro di grande impegno e purtroppo registriamo aumenti del numero di suicidi anche fra gli Agenti stessi. E decisamente con numeri molto più alti che in tutte le altre Forze dell’ordine. Ma desidero anche sottolineare che a favore dei carcerati ci si sta impegnando notevolmente sul fronte del lavoro. Il 98% di chi svolge attività lavorativa poi non delinque. Oggi abbiamo 21.000 detenuti che lavorano, pari al 34,3% della popolazione carceraria, lavorano spesso nel DAP e in aziende. E per le aziende che assumono detenuti sono state potenziate le agevolazioni fiscali: lo dicono i dati, ovvero da 519 aziende che nel 2023 hanno assunto detenuti, si è passati a 730 nel 2024 con un aumento del 40%. È stato inoltre istituito un Commissario straordinario per l’edilizia carceraria. È stato inoltre creato un elenco nazionale che permette ai detenuti privi di domicilio di essere accolti, implementando le occupazioni pari ad un terzo. Quindi c’è un terzo di detenuti in più che stanno lavorando. I dati parlano chiaro e il Piano recidiva zero ha dato questi risultati. Qualcuno nell’aula consiliare ha sollevato il problema relativo alle manette, quando un detenuto viene ricoverato in ospedale o vi entra per degli esami. Ho sentito dichiarazioni pesanti: “vengono trasportati in camionette molto piccole, vengono tenuti, ammanettati, quando vengono portati in ospedale…. Si sentono stigmatizzati, hanno paura, faticano a farsi vedere con le manette mentre entrano a fare una visita perché si vergognano”. Capisco la vergogna di chi entra in ospedale consapevole di aver commesso reati. Per contro io ribadisco invece che le manette vengono messe per la sicurezza di tutti noi, dei pazienti e del personale sanitario. Ricordo che ci sono persone che sono state incriminate per reati gravissimi e vengono tutte curate dal nostro sistema nazionale sanitario. Devono essere assolutamente messi in sicurezza ribadisco, sia per la tutela dei cittadini stessi che del personale sanitario e quando accedono nelle strutture sanitarie seguono un percorso ad hoc. E termino ribadendo nuovamente che quando parliamo di carceri come luogo di diritto ci tengo a sottolineare che è necessario parlare prima dei diritti della Polizia penitenziaria”, conclude Silvia Maino, consigliere regionale vicentino di Lega – LV.
Politica, Villanova (Lega-LV): “Veneto modello di gestione virtuoso, voto a novembre criticità finanziaria per chiunque”
Venezia, 16 settembre 2025 - “Il consenso dei cittadini sul governo di Luca Zaia dà una misura di quanto sia apprezzato il lavoro del presidente di Regione più amato d’Italia. Il quale, non a caso, proprio per evitare un corto circuito normativo e finanziario, aveva auspicato già molto tempo addietro un posticipo delle elezioni a primavera. In questo modo, l’attuale amministrazione regionale avrebbe avuto certamente modo di presentare nei tempi dovuti un bilancio previsionale. Così come avviene regolarmente da 15 anni a questa parte. L’amministrazione Zaia verrà ricordata, infatti, per numerosi obiettivi raggiunti, tra cui quello di avere sempre presentato bilanci in tempo e in ordine. Altre Regioni, governate proprio dal centro-sinistra, non possono dire la stessa cosa. Meglio tacere, poi, sul caos politico che sta accompagnando l’area DEM in Puglia e in Campania; che per inciso, andrà al voto proprio il 23 e 24 novembre. Se va bene altrove, non capisco perché qui sia un problema”. Così Alberto Villanova, presidente dell’intergruppo Lega – Liga Veneta.
Brescacin (Lega – LV): «Intollerabile aggressione a una dottoressa al Pronto soccorso di Treviso: siamo di fronte a un fenomeno culturale indegno di un paese civile»
Venezia, 16 settembre 2025 - «Nuova aggressione in Pronto soccorso a Treviso: domenica notte un 50enne, probabilmente ubriaco, ha aggredito la dottoressa di turno. Minacce e insulti così violenti da richiedere l’intervento della polizia. Ormai la violenza contro il personale sanitario ha assunto dimensioni così ampie da essersi trasformati in fenomeno culturale da combattere a tutti i costi: chi lavora con serietà, passione, competenza e sacrificio per aiutare e salvare i pazienti merita rispetto. Episodi simili sono indegni di un paese civile». Così Sonia Brescacin (Lega – Liga Veneta), presidente della Quinta commissione Sanità.
«Alla dottoressa aggredita e ai suoi colleghi va tutta la mia solidarietà e quella delle istituzioni – continua Brescacin -, e ribadisco anche i ringraziamenti per il lavoro svolto in condizioni così difficili. Non posso che condividere l'iniziativa del direttore generale che ha scritto al prefetto e al questore per chiedere l’istituzione di un presidio fisso di polizia all’interno del Pronto soccorso. È inaccettabile che chi si reca al lavoro per salvare la vita altrui rischi, per colpa di balordi e malviventi, la propria».
Carabinieri, Zecchinato (Lega – LV): “Il colonnello Loreto Biscardi è il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Vicenza. A lui i complimenti più vivi per il nuovo e impegnativo incarico”
Venezia. 16 settembre 2025 - “Desidero fare i miei più vivi complimenti al colonnello Loreto Biscardi, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri a Vicenza. Un militare competente e con un lungo curriculum, che saprà sicuramente dirigere il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri del capoluogo berico con grande preparazione come nei precedenti incarichi assunti”. Lo scrive Marco Zecchinato, consigliere regionale vicentino di Lega – LV. “Il colonnello Loreto Biscardi ha svolto importanti e complesse attività in contesti investigativi, come quella nei ROS nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Giulio Regeni. La provincia berica ha sicuramente bisogno di sicurezza e controllo del territorio, assieme alla tutela della legalità, essendo quella vicentina una delle realtà produttive più importanti del nostro Paese. Un grazie di cuore al predecessore del colonnello Loreto Biscardi, il Colonnello Giuseppe Moscati, che dopo tre anni di servizio, lascia Vicenza per un nuovo incarico a Firenze, presso la direzione del personale della Regione Carabinieri”, conclude il consigliere regionale vicentino di Lega – LV, Marco Zecchinato.
Motonautica, Dolfin (Lega – LV): “Juri Tiozzo e Igor Bergo i nuovi campioni italiani di motonautica. Il titolo conquistato a Fiumicino. Complimenti agli atleti e alla Kanarin Experience, società di appartenenza”
Venezia, 16 settembre 2025 - “Juri Tiozzo e Igor Bergo si sono laureati campioni italiani nella categoria Ski F4 nella Ski Superjet ai tricolori di motonautica che si sono conclusi domenica a Fiumicino, dopo quattro tappe. Un successo importante per lo sport della motonautica di Chioggia e per tutto il movimento veneziano. Pertanto, estendo a loro e alla loro società di appartenenza i miei complimenti”. Lo scrive Marco Dolfin, consigliere regionale clodiense di Lega – LV. “Si è trattato di sfide importanti per i piloti di Chioggia, in un campionato intenso, disputatosi in quattro tappe e molto seguito da pubblico e appassionati. A Fiumicino le condizioni per i piloti della asd Kanarin Esperience hanno trovato le condizioni perfette per le loro evoluzioni spettacolari, accendendo la passione nel pubblico e ottenendo il punteggio per aggiudicarsi il titolo tricolore nelle varie categorie. All’ultima tappa, per l’assegnazione dei titoli italiani, si sono schierati ai nastri di partenza 150 atleti provenienti da tutta Italia, a bordo di mezzi capaci di superare i 140 km orari. I due portacolori della ASD Kanarin Experience di Chioggia, Juri Tiozzo e Igor Bergo, dopo un weekend concluso entrambi al secondo posto nelle rispettive categorie, hanno potuto festeggiare il successo più importante acquisendo il punteggio necessario per la conquista del titolo di campioni italiani”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, il clodiense Marco Dolfin.
Giacomin (Lega-LV): “Approvato il Piano Triennale regionale per l’immigrazione: tante azioni strutturate e coordinate per gestire gli stranieri in Veneto”
Venezia,16 settembre 2025 - “Oggi approviamo il Piano Triennale di iniziative per il settore dell’immigrazione. Si tratta di uno strumento fondamentale per programmare il futuro della società e del territorio veneti, perché riguarda ambiti come il lavoro, l’istruzione, la residenzialità. Attraverso di esso si potranno definire le linee di intervento per questi tre anni a venire, tenendo in considerazione l’intero riferimento normativo e partendo da dati aggiornati”. Così Stefano Giacomin, consigliere regionale della Lega – Liga Veneta, introduce il Piano Triennale 2025-27.
“Attualmente la presenza straniera in Veneto ammonta a circa 498.000 persone, il 10,3 per cento della popolazione complessiva -continua Giacomin-. Le principali comunità presenti provengono dalla Romania (126.000 persone), dal Marocco (46.000) e dalla Cina (36.000). La loro distribuzione nel territorio è però eterogenea, con una concentrazione maggiore nelle province di Verona, Padova e Treviso, e valori minimi nel Bellunese. Per quel che riguarda l’occupazione, si contano circa 263.000 lavoratori stranieri, equivalenti all’11,8 per cento del totale degli occupati in Veneto; i settori che assorbono la maggior parte della forza lavoro immigrata sono i servizi alla persona, l’industria manifatturiera, l’agricoltura e, più recentemente, la logistica e la ristorazione. Se si guarda alla frequentazione scolastica, sono quasi 100mila gli alunni stranieri nelle scuole del territorio regionale, con numeri in progressiva crescita”.
Conclude il consigliere: “Questo Piano si colloca lungo il percorso tracciato con il precedente Piano 2022-24. A riguardo, la Regione Veneto porta avanti il confronto con tutti i soggetti interessati come i Comuni, le associazioni di categoria, le realtà associative del territorio, i Centri per l’Impiego e i mediatori culturali. Il punto di partenza restano però le analisi dell'Osservatorio Regionale Immigrazione e dell’Osservatorio Antidiscriminazione, nonché i tavoli tematici multisettore. Attraverso di essi, abbiamo elaborato una serie coordinata e strutturata di azioni. Tra queste, in primis il potenziamento della formazione linguistica e civica degli stranieri residenti, nonché una loro maggiore integrazione lavorativa mediante l’orientamento e la formazione professionale specifici”.
Sandonà (Lega-LV): “Trent’anni di attività a favore del prossimo: la Protezione Civile di Campo San Martino si racconta nella casa dei veneti”
Venezia 15 settembre 2025 - Il presidente della Prima commissione del Consiglio Veneto Luciano Sandonà (Lega-LV) ha celebrato questa mattina a Venezia, a palazzo Ferro Fini, assieme all’assessore regionale di comparto Gianpaolo Bottacin, al sindaco Dario Luigi Tardivo, al coordinatore Matteo Caccaro e al suo vice Stefano Zevrain, i trent’anni della Protezione Civile di Campo San Martino, in provincia di Padova.
“Trent’anni di attività sono un traguardo importante - ha ricordato il presidente Sandonà - in particolare in un comune di piccole dimensioni come Campo San Martino. Ma quando lo spirito di sacrificio e di collaborazione sono forti e saldi, nel piccolo si possono fare grandi cose. Mi riferisco alla locale sezione di Protezione Civile del Medio Brenta che oggi ha fatto tappa nella casa comune dei Veneti: i volontari hanno compiuto un lungo percorso, confrontandosi con sfide di grande livello sia in loco che altrove. Hanno spalato fango, montato tende, consegnato beni essenziali, portato conforto e sicurezza a chi ne aveva bisogno. Tutto questo nel corso di grandi tragedie, come il terremoto dell’Aquila o l’ultima pandemia. E hanno riscoperto al proprio interno i grandi valori del volontariato, come l’amicizia, la fratellanza, l’aiuto reciproco. Perché di queste persone è fatta la Protezione Civile. Di queste persone è fatto il Veneto. In questo lungo e intenso trentennio di attività, non sono mancati momenti di confronto positivo, sigillati dai 25 anni di gemellaggio con la Protezione Civile di Rosenheim, in Germania. Mi auguro, pertanto, che si continui su questa scia e continuano a essere da esempio per molte persone”.
“Il sistema di Protezione Civile in Veneto, e in Provincia di Padova in particolare, è cresciuto in maniera esponenziale nell’arco di 30 anni - ha sottolineato l’assessore Bottacin - raggiungendo non solo il ragguardevole numero di 530 organizzazioni presenti sul territorio regionale, ma anche traguardi riconosciuti tra i migliori d’Italia, come affermò il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Tempesta Vaia. La celebrazione del trentennale del gruppo di Campo San Martino rappresenta una sorta di commiato, da parte mia, come assessore alla Protezione Civile, dopo dieci anni: in questo arco di tempo abbiamo vissuto molte emergenze, tutte affrontate nella certezza e nella consapevolezza di non essere solo perché con me ho sempre avuto un esercito di pace preparato e disponibile, come ha saputo dimostrare quando ha operato in Veneto e non solo, un esercito di pace al quale va il mio ringraziamento”.
“Questo gruppo ha una storia lunga 30 anni e un futuro, grazie alle nuove leve che si stanno avvicinando - ha sottolineato il sindaco di Campo San Martino, Tardivo - ma soprattutto, questo l’aver raggiunto questo traguardo consente di celebrare non solo l’anniversario di un gruppo di Protezione Civile, quanto soprattutto una visione di comunità, un esempio di come il volontariato può diventare fonte di speranza. un volontario non porta solo soccorso, ma futuro: ogni notte vegliata è un’alba più sicura per tutti”.
In chiusura sono intervenuti il coordinatore del gruppo di Protezione Civile di Campo San Martino Matteo Caccaro, che ha rammentato le diverse emergenze affrontate nel corso del tempo, ringraziando tutti i livelli amministrativi che lo hanno supportato nel corso del tempo, il vicecoordinatore Stefano Zevrain, che ha ricordato il percorso di crescita tecnica e umana dei componenti del gruppo sostenuto dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune, e il precedente coordinatore Silvano Dal Pont, che aveva iniziato la propria esperienza di Protezione Civile in occasione del terremoto dell’Aquila.
Scatto (Lega-LV): “Nuova rete di scolo al Parco Giare a Mira, Consorzio Acque Risorgive e Regione Veneto presidio insostituibile nella difesa del territorio”
Venezia, 15 settembre 2025 - “Da oggi sono attive le nuove infrastrutture per la gestione delle acque nel Parco delle Giare di Mira. Un grazie ai tecnici e ai dipendenti del Consorzio di bonifica Acque Risorgive. La mattinata di oggi conferma che la sistemazione idraulica e la ristrutturazione paesaggistica sono priorità della Regione Veneto.”. Così si esprime Francesca Scatto della Lega – Liga Veneta, presidente della VI Commissione consiliare, presente alla cerimonia di stamattina.
“L’intervento era molto importante ed è stato finanziato dalla Regione Veneto con ben 2,7 milioni di euro. Da una parte, ha permesso il recupero di una grande area naturalistica di ben dieci ettari. E, dall’altra, ha confermato il ruolo del Consorzio nel territorio come ‘guardiano’ dell’ambiente: non può esserci sostenibilità senza l’attenzione e la costante cura che vengono trasmesse alle nuove generazioni. La mattinata di oggi conferma che la Regione Veneto è a fianco del nostro territorio. La sicurezza idraulica ed ambientale è un punto strategico della nostra amministrazione regionale, anche e soprattutto in Provincia di Venezia”.
Cyberbullismo: grande partecipazione delle scuole di Roncade e Monastier all’incontro con Silvia Brena. Il consigliere regionale Roberto Bet propone la “Rete di Comunità Digitale”
Venezia, 15 settembre 2025 - “Parole d’odio sui sociale cyberbullismo”. È il tema del convegno messo in cantiere a Treviso, all’auditorium del Museo di Santa Caterina a Treviso, all’interno del ciclo di incontri organizzati di concerto con la cabina di regia del Protocollo di Legalità della Regione Veneto. Il titolo, eloquente, ovvero “Le parole d’odio sui social”, trattava di una iniziativa rivolta principalmente alle scuole e che fa parte del progetto “Il Veneto per la legalità”. Una mattinata intensa, che ha coinvolto gli studenti degli istituti di Roncade e Monastier, e nel quale si è parlato di contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Ospite speciale è stata la giornalista e scrittrice Silvia Brena, fondatrice di Vox – Osservatorio italiano sui diritti e docente universitaria, che ha portato la sua esperienza e competenza per sensibilizzare i giovani sull’importanza delle parole, capaci di ferire o di costruire comunità”. Lo scrive Roberto Bet, consigliere regionale trevigiano di Lega – LV. “Il mio personale e speciale ringraziamento va a Silvia Brenaper la chiarezza e la passione con cui ha saputo parlare ai nostri ragazzi e agli studenti in genere. Il suo impegno contro i linguaggi d’odio è un esempio prezioso di come cultura e istituzioni possano collaborare. I dati parlano purtroppo di un fenomeno in continua crescita, tant’è che durante l’incontro sono stati ricordati alcuni dati significativi relativi a questa nuova problematica che coinvolge il mondo giovanile. Secondo l’Istat, nel 2023, quasi 7 ragazzi su 10 tra gli 11 e i 19 anni hanno dichiarato di aver subito episodi offensivi o aggressivi, online o offline, almeno una volta nell’anno; oltre 1 su 5 ne è vittima più volte al mese. La Polizia Postale segnala un aumento del 12% dei casi di cyberbullismo nel 2024, con la fascia 14-17 anni come la più colpita. Lo smartphone è ormai lo strumento centrale: 1 bambino su 3 tra i 6 e i 10 anni lo usa quotidianamente, percentuale che sale a quasi 8 su 10 tra gli 11 e i 13 anni. Inoltre, 6 su 10 preadolescenti hanno già un profilo social attivo. Questi numeri mostrano come bullismo e cyberbullismo siano due facce dello stesso problema, che richiede risposte educative, culturali e istituzionali. Per dare continuità a queste iniziative, ho proposto la creazione della “Rete di Comunità Digitale”, un progetto unico e strutturato che coinvolga scuole, ASL, Comuni e famiglie. Il tutto con obiettivi chiari come: offrire percorsi di educazione alla comunicazione digitale e all’uso consapevole dei social; garantire canali stabili di ascolto e supporto, sempre accessibili ai ragazzi; attivare una presa in carico multidisciplinare per i casi più gravi, in collaborazione con servizi scolastici e sanitari; coinvolgere attivamente i genitori rendendoli parte di una comunità educativa allargata”. “Il nostro obiettivo – ha concluso il consigliere regionale di Lega, il trevigiano Roberto Bet – è fare in modo che nessun ragazzo o ragazza si senta mai solo di fronte a episodi di bullismo o cyberbullismo. Vogliamo offrire una rete di adulti e istituzioni che sappia ascoltare, proteggere e guidare. Così possiamo prevenire quelle tragedie che purtroppo leggiamo troppo spesso sui giornali e fare del Veneto un modello nazionale di comunità digitale responsabile”.