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3 Giugno 2020
Politica – Boron (ZP): “Sergio Giordani non ne azzecca una, rovesciare la bandiera del Veneto il 2 giugno è un’offesa a tutto il popolo veneto”
Venezia, 3 giugno2020 -  "Oltre a prendersi meriti che non gli appartengono, come il nuovo Ospedale, inaugurare opere pubbliche cantierate da chi lo ha preceduto e candidare alla Regione il suo vicesindaco nel tentativo di liberasene con garbo, Sergio Giordani Primo cittadino Patavino, riesce pure nella non facile impresa di rovesciare la bandiera della Regione del Veneto esposta su Palazzo Moroni".  Interviene così, il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Fabrizio Boron, in merito alla foto che sta girando in queste ore sui social dove si vede la bandiera della Regione del Veneto con il Leone di San Marco esposta sul Palazzo comunale di Padova invertita. "Rovesciare la bandiera Veneta, non è cosa né semplice né da tutti: il Leone che sul gonfalone, da centinaia di anni, posa le sue zampe sul mare e sulla terraferma, è ben grande, e non rendersi conto di averlo messo testa all'aria è un errore tanto palese  - sottolinea il consigliere - che sembra quasi una squallida provocazione nel giorno della festa della Repubblica”. “Una bandiera che ha con orgoglio oltre mille anni di storia gloriosa, una bandiera che ha girato il mondo con i nostri emigranti, una bandiera che merita maggior rispetto. A Padova, c'è sempre stato, chi ha anche provato a vietarne l'ingresso come per esempio  allo stadio durante gli incontri del Calcio Padova. Invito Sergio Giordani, a ripensare a come è finita quella vicenda...", conclude Fabrizio Boron.
1 Giugno 2020
Fase 2 – Rizzotto (ZP): “Caso Grecia: Chi non vuole i Veneti non ci merita. Le vacanze le faranno a casa loro per sostenere al meglio la ripresa”
Venezia, 1 giugno 2020 - "In Veneto abbiamo tutto: il mare, una montagna meravigliosa, i laghi e delle suadenti colline dove si produce il vino migliore al mondo. La città più bella al mondo: Venezia, tra le destinazioni d'arte più belle al mondo. I greci non ci vogliono? Peggio per loro, i Veneti hanno già una terra meravigliosa da scoprire". Interviene così Silvia Rizzotto, capogruppo di Zaia Presidente, nel commentare la notizia del Governo greco che ha messo al bando chi proviene da alcune regioni italiane, tra cui anche il Veneto.
"I legami tra la Grecia e Venezia affondano fin dai tempi della Serenissima, e arrivano perfino allo sport, con una squadra di calcio veneta che porta il suo antico nome, Hellas. La collaborazione e i rapporti economici, turistici in primis – sottolinea la consigliera - sono sempre stati importanti e proficui. Se però, Atene, pensa di far passare i Veneti per appestati, sbaglia di grosso. I Veneti amano le meravigliose  spiagge, incantate della Grecia,  così come le meravigliose isole dell'Egeo o i monumenti dell'antica Ellade. Ma ancor di più, i Veneti amano essere rispettati. A chi ci chiude la porta in faccia, replichiamo con un : No problem. Non c'è alcun problema a tenerci fuori da casa loro. Porteremo i nostri soldi dove sono più necessari, casa nostra in primis", conclude Silvia Rizzotto.
28 Maggio 2020
Commissione d’inchiesta sulla gestione delle Rsa – Finco (LN), Rizzotto (ZP), Montagnoli (LN): «Approvati due odg per garantire la collaborazione con l’autorità giudiziaria e programmare le audizioni, garantendo tempi brevi»
Venezia, 28 maggio 2020 - «Quanto accaduto nelle case di riposo del Veneto e dell’Italia ha sconvolto le coscienze non solo di chi aveva un familiare o una persona cara ricoverata, ma di tutti noi. La Regione del Veneto ha operato in questi mesi nella massima trasparenza, ma come gruppi consiliari siamo fortemente d’accordo con l’istituzione di una Commissione di inchiesta, dal momento che riteniamo sia dovere di tutte le parti politiche verificare determinate situazioni. Abbiamo quindi presentato due ordini del giorno, approvati dall’aula consiliare, al riguardo. Nello specifico nel primo odg chiediamo che la Commissione collabori con l’autorità giudiziaria, pur mantenendo la propria autonomia. Con il secondo, invece, proponiamo una programmazione di audizioni di soggetti che riteniamo portatori di interesse o comunque informati al riguardo». Così i capigruppo Nicola Finco (LN) e Silvia Rizzotto (ZP) e il consigliere Alessandro Montagnoli (LN), presidente della Prima commissione consiliare, presentano i due Ordini del giorno sulla proposta di deliberazione amministrativa relativa all’istituzione di una Commissione speciale d’inchiesta sulla gestione delle Rsa. «Siamo consapevoli che le prossime elezioni regionali, che si terranno nel giro di pochi mesi, fanno sì che i tempi in cui questa Commissione dovrà operare saranno molto ristretti. Per questo motivo abbiamo stilato un calendario per le audizioni che contempla moltissimi soggetti, come l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, i direttori dell’Area Sanità e Sociale, Domenico Mantoan, e della Direzione Prevenzione, la dottoressa Francesca Russo, ma anche i diversi direttori generali delle Ulss, i rappresentanti sindacali e i rappresentanti delle case di riposo. Naturalmente è una programmazione base, da usare come punto di partenza e che potrà essere arricchita in base alle diverse richieste. È fondamentale agire con la massima tempestività e chiarezza, a nome di tutti i nostri anziani che ci hanno lasciato capire cosa abbia funzionato e cosa no sarà utilissimo per il futuro».
28 Maggio 2020
Ponte di Piave, dalla Regione 21mila euro per impianti sportivi – Brescacin (ZP): «Finanziamento che conferma la vicinanza della Regione Veneto alle associazioni sportive»
Venezia, 28 maggio 2020 -  «La Regione Veneto con una delibera, la DGR N. 632/2020 ha finanziato opere di miglioria degli impianti sportivi comunali Tumiotto del Comune di Ponte di Piave, con un contributo di 21.416,49 euro su un intervento di oltre 45.000 euro complessivi. L’impegno della Regione a sostegno dei Comuni continua anche con il miglioramento degli impianti sportivi. A poter usufruire di questa attenzione è anche l’Amministrazione comunale di Ponte di Piave che riceverà un contributo per lavori che interesseranno l’impianto sportivo Tumiotto». Ad annunciarlo è il consigliere regionale Sonia Brescacin (Zaia Presidente). «Si tratta di una nuova conferma dell’attenzione della Regione del Veneto nei confronti dello sport e delle associazioni che, ogni giorno, si impegnano per creare un ambiente sano per i nostri giovani e per rilanciare lo sport, fondamentale dal punto di vista fisico ed educativo per i nostri giovani e che tanto stanno soffrendo questo lungo periodo di chiusura forzata delle loro attività».   Plauso anche dal primo cittadino di Ponte di Piave, Paola Roma: «Grazie al contributo della Regione Veneto possiamo ora dar corso ad una serie di interventi finalizzati ad opere di miglioria degli impianti sportivi presenti nel capoluogo. Obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di garantire ai cittadini, e agli sportivi in particolare, infrastrutture ed impianti funzionali all’attività sportiva e tali da consentirne la fruizione in condizioni di massima sicurezza ed igiene». « Lo sport – aggiunge l’Assessore Stefania Moro - è una componente fondamentale per la nostra comunità, crea momenti di aggregazione e rapporti sociali che vanno oltre l’evento sportivo fine a se stesso. Ma investire nello sport non può prescindere dalla sicurezza nell’utilizzo degli impianti sportivi. L’Amministrazione comunale in tal senso ha da tempo pianificato una serie di interventi che mirano a riportare gli impianti sportivi ad un livello tale da consentire di svolgere le varie discipline in modo adeguato».
27 Maggio 2020
Aiuti alle famiglie e alle associazioni – Boron (ZP): «No incomprensibile del Comune di Padova a un centro estivo immerso nella natura e in piena sicurezza»
Venezia, 27 maggio 2020 - «Dopo mesi di chiusure forzate e una primavera di isolamento, i bambini padovani si sentono ancora una volta negare il diritto a vivere un’estate di socializzazioni. Questo nonostante ci sia un ‘ordinanza regionale, la n. 50, dove dal 1 giugno si dà il via libera ai i centri estivi. Sappiamo tutti quanto i centri estivi siano importanti non solo per i bambini, ma anche per i genitori lavoratori. L’Associazione Pony Pegaso di Padova ha presentato un progetto di centri estivi in sicurezza secondo le linee guida regionali. Tale iniziativa è stata addirittura divulgata a livello nazionale e i media l’hanno annoverata tra le iniziative degne di lode. Eppure, dopo aver chiesto l’autorizzazione al Comune di Padova, l’associazione si è vista rifiutare il permesso alla ripartenza, con la motivazione che sarebbero le competenti autorità sanitarie locali a dover autorizzare l’avvio delle attività». A darne notizia è il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, Fabrizio Boron. «I centri estivi non sono semplici svaghi per bambini ma sono importanti momenti d’aggregazione e luoghi in cui i genitori lavoratori affidano i loro bambini, consentendo un aiuto notevole all’organizzazione familiare. Dovrebbe essere il Comune, in base alle direttive ministeriali, ad autorizzare queste iniziative, infatti il DPCM del 17 maggio all’allegato 8 capitolo 3.9 stabilisce che il Comune di competenza  approva le attività dei centri estivi, mentre le autorità sanitarie locali dovrebbero intervenire nelle parti di competenza; è risaputo che le linee sanitarie guida per le riaperture delle attività organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti sono già integrate nel DPCM, come allegato, stabilite dalla Conferenza delle Regioni. Eppure, perché le blocca? Perché non concede respiro tanto alle associazioni quanto alle famiglie? Chiedo al Comune di rimboccarsi le maniche affinché sblocchi la farraginosa macchina burocratica, soprattutto in questo periodo di ripartenza in cui sia i bambini che le famiglie hanno necessità di concessioni. Con la scelta di non dare avvio ai centri estivi, l’amministrazione comunale si dimostra poco sensibile nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, ma anche nei confronti di tutte quelle associazioni che ogni giorno lavorano duramente e generano un mondo di opportunità lavorative e che, senza un aiuto concreto, a breve moriranno. Pertanto il Comune faccia la sua parte doverosa!».  
27 Maggio 2020
Otto per Mille nel modello 730 – Colman (LN): «Da quest’anno si può scegliere se destinarli ai profughi. Personalmente valuterei l’inserimento della Regione tra i destinatari del gettito»
Venezia, 27 maggio 2020 – «In questi giorni a molti di noi impegnati nella compilazione del Modello 730, sarà balzata agli occhi la novità di questo 2020. Vale a dire la possibilità, a proposito della destinazione dell’Otto per Mille dell’Irpef allo Stato, di scegliere anche il campo di intervento, “fame nel mondo”, “calamità”, “edilizia scolastica”, “assistenza ai rifugiati”, “beni culturali”. Una curiosa scelta di finalità. Considerando che le erogazioni del 2015 sono state ripartite solo nel 2019, probabilmente servirà qualche anno per scoprire i risultate delle scelte degli italiani. Dovremo quindi aspettare per scoprire se i cittadini preferiscano aiutare i profughi o sistemare le scuole e, quindi, vedere come la politica agirà in base alle loro preferenze. Per quanto mi riguarda, personalmente gradirei inserire altri destinatari della percentuale Irpef, come la Regione». Così Maurizio Colman, consigliere regionale del gruppo Lega, commenta la novità del Modello 730 per il 2020. «Dopo quanto accaduto negli ultimi mesi, quando l’amministrazione regionale è stata in prima fila nella gestione dell’emergenza maltempo dello scorso autunno e in quella sanitaria del Coronavirus, sappiamo tutti quanto la Regione, nonostante i pochi trasferimenti statali, riesca a fare per i propri cittadini. Per questo motivo valuterei con estremo favore la possibilità di inserire una ulteriore opzione di destinazione, “permanenza del gettito all’interno della regione”, anche aumentando il valore della percentuale», conclude Colman.
27 Maggio 2020
Elezioni politiche – Rizzotto (ZP): “Arturo Lorenzoni abdica. Partito Democratico del Veneto senza candidato. Guidare i veneti è un orgoglio che non si baratta con niente e nessuno”

Venezia 27 maggio 2020 -  "Ora abbiamo capito perché il Partito Democratico non vuole le elezioni a luglio: Il PD Veneto, non ha piu' un candidato alle elezioni regionali del Veneto, dopo che Arturo Lorenzoni, nel corso di una diretta televisiva, ha ceduto il passo". Interviene con queste parole, il capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, per commentare le dichiarazioni di Arturo Lorenzoni, candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali del Veneto, nel corso di una intervista ad una emittente televisiva locale.

 "A distanza di settimane, ora scopriamo la verita': La sinistra in Veneto, non vuole votare a luglio perché deve ancora trovare un candidato. Governare un Popolo straordinario come quello Veneto – sottolinea la consigliera -  e' un orgoglio grande, e non  puo' toccare a qualcuno, che durante una diretta su una importante emittente televisiva, si dichiara a fine maggio, gia' disponibile a cedere il passo”.

 “Spiace, peraltro, come venga strumentalizzato un nome come quello del Professor Andrea Crisanti, che sotto la guida del nostro Presidente Luca Zaia, ha collaborato, insieme ad una grande squadra in capo alla Regione del Veneto, ad uscire da questa terribile crisi sanitaria. Immagino il dramma del Partito Democratico Veneto: dopo essersi disintegrato per settimane sul nome di chi si sarebbe opposto al Presidente Luca Zaia col 90% di consensi, ora, viene scaricato in televisione con collegamento skype”.

“ Guidare i Veneti, e' un orgoglio, che chi non sente nel profondo del cuore non e' degno di poter rivendicare ", conclude Silvia Rizzotto.

26 Maggio 2020
Sostegno alle famiglie e alle fasce più deboli Riccardo – Barbisan (LN): «L’assegno unico per i figli promesso dal Governo non sia rimandato ancora. Approvata oggi una mia mozione per sollecitare il governo»
Venezia, 26 maggio 2020 - «Il tanto sbandierato “assegno unico” per i figli a carico fino a 26 anni, annunciato dal governo in pompa magna mesi fa, al momento è ancora solamente una promessa. Non solo infatti il Governo ha annunciato lo slittamento dell’iniziativa, forse, al 2021, ma ha anche cancellato l’azzeramento delle rette per gli asili nido, misura che avrebbe dovuto accompagnare l’assegno. Con la mozione da me presentata e votata oggi a stragrande maggioranza dal Consiglio regionale riunitosi a Venezia, impegniamo la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo affinché “Assegno unico famiglie 2020” trovi già applicazione a partire proprio dal 2020, senza perdere ulteriore tempo». Riccardo Barbisan, consigliere regionale della Lega, commenta così il voto favorevole dell’aula consiliare alla sua mozione. «Le associazioni e i rappresentanti delle famiglie, molto preoccupate per la mancanza di aiuti, hanno sollecitato più volte un aiuto. Il Consiglio regionale ha già approvato la scorsa settimana una importantissima legge, di cui sono stato relatore in aula, con una lunga serie di aiuti alle fasce più deboli della popolazione, finalizzate proprio a sostenere in modo pratico la natalità, come l’assegno prenatale o il progetto sperimentale “Nidi gratis”.  Dopo questa legge, così, abbiamo sottolineato ancora una volta la vicinanza di questa amministrazione regionale alle famiglie e ai giovani che fin troppe volte, a causa di problemi economici, devono mettere da parte il sogno di dare inizio a una nuova vita».
26 Maggio 2020
Carenza di personale all’Ufficio scolastico di Belluno – Gidoni (LN): «Approvata una mozione per potenziare il numero dei funzionari e sollecitare maggiore autonomia nel settore della scuola»
Venezia, 26 marzo 2020 – «L’Ufficio scolastico di Belluno da troppi anni soffre per una drammatica carenza di personale: delle 20 unità di cui dovrebbe essere composto, ne sono presenti solo 8 funzionari. Anche la nuova distribuzione di funzionari assunti con l’ultimo concorso, stabilita lo scorso gennaio, non ha minimamente tenuto in considerazione la sede bellunese. Si tratta dell’ennesimo provvedimento che non considera la situazione difficoltosa in cui versa il nostro Ufficio. Per questo motivo ho chiesto alla Giunta regionale di attivarsi presso il governo per sapere quali iniziative intenda adottare per fronteggiare il carico di lavoro incredibile di pochissimi dipendenti, nonché di continuare a portare avanti le trattative per attribuire alla Regione del Veneto maggiori poteri in materia di istruzione e formazione professionale». Il consigliere regionale della Lega Franco Gidoni motiva con queste parole l’approvazione della sua mozione, votata oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale, «Scuola: autonomia subito per gestire l’istruzione scolastica nel modo più efficiente». «Il Veneto intende, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, partecipare attivamente al governo del sistema educativo e dell’istruzione, costruendo un modello organizzativo che rispecchi perfettamente le necessità delle famiglie e degli studenti. È quindi fondamentale avere la possibilità di determinare l’effettivo bisogno di personale, dirigente, docente e ausiliario: il Veneto è stato già troppo penalizzato da una gravissima carenza di organico».
26 Maggio 2020
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna a Belluno – Gidoni (LN): «Approvata una mia mozione per attivare una sede nel capoluogo ed evitare lunghe trasferte a Venezia a cittadini e dipendenti»
Venezia, 26 maggio 2020 – «Attivare una sede bellunese dell’Ufficio di Esecuzione Penale esterna, per evitare ai cittadini e ai dipendenti residenti in provincia lunghe e faticose trasferte dalle montagne a Venezia. È questo lo scopo di una mia mozione approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto.  Un passo in avanti per dare alla provincia di Belluno, svantaggiata dalla sua particolare conformazione, un ulteriore servizio essenziale, fondamentale alla funzione rieducativa della pena detentiva». Franco Gidoni, consigliere regionale della Lega, commenta con queste parole l’approvazione della mozione da lui presentata «Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Comune di Belluno: serve personale stabile». «Stiamo parlando di un ufficio periferico dipendente dal Tribunale di Sorveglianza, composto principalmente di assistenti sociali, che si occupa di redigere le relazioni sui detenuti che richiedono di essere ammessi all’affidamento in prova al servizio sociale. Belluno e Treviso dipendono entrambe dall’Ufficio Inter-distrettuale di Esecuzione Penale di Venezia, ma a differenza di Treviso (dove è stata costituita una sede distaccata con personale stabile), a Belluno i dipendenti sono in ufficio solo alcuni giorni a settimana. Una grande scomodità sia per i dipendenti, che devono recarsi nella sede centrale veneziana nei giorni in cui a Belluno l’ufficio rimane sguarnito. Il capoluogo bellunese sta attraversando una fase di declino economico: perché questa si blocchi e anzi faccia marcia indietro, è necessario fare di tutto per dotare la città di servizi e renderla, quindi, sempre più attrattiva»