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2 Aprile 2020
Emergenza sanitaria e autonomia – Finco (LN): «Le Regioni stanno dimostrando di saper gestire le difficoltà in modo esemplare. Lo Stato dovrebbe solo ringraziare gli enti locali»
Venezia, 2 aprile 2020 – «In questo momento lo Stato dovrebbe solo ringraziare le Regioni che hanno ideato strategie efficienti per la gestione di questa tremenda emergenza senza aspettare le direttive dello Stato centrale. Questo è il momento per valutare la qualità delle autonomie locali. Le Regioni del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia stanno dimostrando di saper affrontare l’emergenza da sole, anche senza l’aiuto dello Stato». Così Nicola Finco, capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto, risponde alle parole del vice-segretario del Partito Democratico Andrea Orlando che ha invocato una sanità centralizzata. «Invece di denigrare l’autonomia – continua Finco – questo potrebbe essere il momento per esportare modelli virtuosi, che vengono riconosciuti a livello internazionale, anche ad altre Regioni italiane. Non oso pensare dove sarebbe la nostra regione se l’emergenza fosse stata gestita da burocrati romani che nulla conoscono del sistema socio-sanitario veneto, e con solo i mezzi forniti dallo Stato. Mi auguro anzi che, al termine dell’emergenza sanitaria, si acceleri l’iter della riforma autonomista. Solo così potremmo far fronte alle sfide future, continuando a crescere. La Regione del Veneto ha dimostrato competenza e capacità per gestire in autonomia situazioni difficili come quella che stiamo vivendo. Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta che nei momenti più difficili emergono comportamenti parassiti che approfittano delle sofferenze altrui per puri fini politici».
2 Aprile 2020
Autonomia e sanità – Sandonà (ZP): «Assurda la proposta di centralizzare la sanità togliendola alle Regioni. Quanto avrebbe sofferto di più il Veneto?»
Venezia, 2 aprile 2020 - «La proposta di alcuni esponenti del Partito Democratico o del Movimento 5 Stelle di abbandonare la riforma dell’autonomia e centralizzare la sanità è da irresponsabili. Dove saremmo a questo punto con una sanità gestita dal governo e non, come sta facendo in modo egregio, dalla Regione del Veneto e dal presidente Luca Zaia? Tutto il mondo sta riconoscendo al Veneto il valore delle scelte prese fin dai primi giorni dell’emergenza. Senza poi contare la gestione poco brillante dell’invio di mascherine e respiratori da Roma ai nostri ospedali». Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente risponde così alle proposte fatte dal vicepresidente del Pd, Andrea Orlando, e dalla deputata M5s Carla Ruocco di centralizzare il sistema sanitario. «Pur tra mille difficoltà – continua Sandonà -, la Regione del Veneto ha dato una risposta pronta ed efficiente, diventando un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale. Proposte come quella degli esponenti Pd e M5s ci fanno solo inorridire. Sfruttare l’emergenza sanitaria a fini politici serve solo a mascherare l’incapacità e la mala gestione a livello romano dell’emergenza».
2 Aprile 2020
Sanità – Boron (ZP): “Proposta del Dem Orlando di centralizzarla è fuori luogo, noi puntiamo a chi fa meglio, non peggio”
Venezia 2 aprile 2020  -  In queste settimane, sui Social, di fake news se ne leggono a centinaia. E non nascondo che quando ho letto la proposta del Vicesegretario del Partito Democratico, Andrea Orlando, di centralizzare la sanità ho pensato a una bufala. E invece era drammaticamente vera. Per fortuna, noi siamo il Veneto e puntiamo al meglio, non alla mediocrità”.
Con queste parole, il Presidente della Quinta commissione consiliare, Fabrizio Boron (Zaia Presidente), commenta la proposta del Vicesegretario del PD, Andrea Orlando, di centralizzare il Sistema Sanitario Nazionale.
Se Andrea Orlando pensa che riportare indietro le lancette dellorologio alla Sanitopoli di Poggiolini, De Lorenzo, alle indagini su Ciriaco De Mita, sia meglio, faccia pure  continua il consigliere regionale - ne risponderà politicamente al proprio elettorato.  Ma sappia che il Veneto non ci sta: se la nostra sanità è celebrata persino dallHarvard Business Review, è perché noi una siringa la paghiamo il giusto, i bilanci sulla sanità li presentiamo in modo trasparente, implementiamo sistemi efficaci ed efficienti.
La proposta di Orlando assomiglia a quella di chi, durante una corsa, si trova nelle ultime posizioni e vorrebbe squalificare chi è davanti, per trovarsi cosi tutti insieme nella stessa posizione  osserva il presidente della commissione Sanità  noi, in Veneto, siamo invece abituati così: quando vediamo qualcuno correre più forte, cerchiamo di capire perché va così veloce, per raggiungerlo e superarlo. E così che la nostra sanità è migliore delle altre.
Siamo comunque disponibili a correre in staffetta, ci mancherebbe -  conclude Fabrizio Boron -  ma noi aiutiamo chi vuole correre al nostro fianco, non per rallentare, ma per vincere insieme. E per questo che da noi i veneti vengono curati meglio degli altri.
 
2 Aprile 2020
Emergenza coronavirus – Rizzotto (ZP): “I domiciliari non risolvono l’emergenza sanitaria, al sovraffollamento carcerario di Santa Bona si risponde con più agenti”
Venezia, 2 aprile 2020 - “Uno dei fondamenti dello Stato di diritto è la certezza della pena. Se uno Stato abdica a questo principio, viene meno un pilastro essenziale e con esso la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. I Trevigiani cosa diranno quando 50 delinquenti torneranno a scontare la loro pena tra le mura a fianco della loro casa?”. Con queste parole, la Capogruppo a palazzo Ferro Fini Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) commenta “la notizia che, presso il carcere di Santa Bona, la risposta al sovraffollamento carcerario e all’emergenza coronavirus sta nella disposizione del Governo che consentirebbe agli istituti penitenziari di rispedire ai domiciliari alcuni dei condannati. La folle norma per svuotare le carceri voluta da questo Governo sta iniziando a trovare applicazione anche nel nostro territorio, ed è allucinante”.
“Cinquanta persone che si sono macchiate di reati diversi - sottolinea la Capogruppo - potrebbero presto tornare al proprio domicilio. Di fronte a un dramma sanitario, è questo il meglio che uno Stato come l’Italia riesce a fare? Il problema del sovraffollamento carcerario si risolve con più mezzi e più uomini, non liberando i colpevoli. E anzi, chi verificherà che questi galeotti non tenteranno di fuggire o di tornare a delinquere?”.
“In queste settimane - conclude Rizzotto - tutte le forze dell’ordine sono impegnate a monitorare il territorio. La scelta del carcere di Treviso, figlia di una norma voluta da Partito Democratico e 5 Stelle, è irrispettosa verso i cittadini. Una vergogna che speriamo venga presto sanata”.
2 Aprile 2020
Giornata mondiale dell’autismo – Colman (LN): «Per queste famiglie restrizioni più difficili che per altri. Mostriamo loro sensibilità, come ha fatto la Regione del Veneto»
Venezia, 2 aprile 2020 – «In occasione della 2 aprile, in cui si celebra la "Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo", desidero richiamare l'attenzione sulle famiglie che in questo particolare momento di contenimento delle relazioni sociali si trovano a dover gestire, oltre alle problematiche che investono la totalità della popolazione, un familiare con disturbi dello spettro autistico. Per loro, più che per tutti gli altri, quella che stiamo vivendo è una situazione di particolare difficoltà: il movimento fisico all’aria aperta e la socializzazione dei ragazzi a scuola sono parte integrante delle terapie, al di là del lavoro costante con gli specialisti. Ecco perché dobbiamo accogliere tutti con favore la comunicazione della Regione del Veneto redatta il 27 marzo, che individua come "situazione di necessità" l'uscita dalla propria abitazione di persone che abbiano in generale necessità di supporto e che, dalla forzata permanenza in casa possa generarsi in loro un peggioramento delle condizioni generali di salute». Così il consigliere regionale del Veneto Maurizio Colman (Lega), ricorda la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo che si celebra proprio oggi 2 aprile. «In questi giorni molti cittadini possono incontrare quindi persone a spasso nelle strade, in apparente violazione delle normative vigenti – continua Colman -. Capisco la loro paura, ma desidero sensibilizzare tutti coloro che non sono mai entrati in contatto con questi "ragazzi speciali", in modo tale che possano vedere queste circostanze con occhi diversi, cercando con i limiti relativi alla vicinanza imposta dai recenti DPCM, di manifestare comprensione e simpatia per questi ragazzi».
1 Aprile 2020
Coronavirus, polemiche dall’opposizione a Bassano – Finco (LN): «Irresponsabili, strumentalizzano l’emergenza per seminare paura. All’Ulss Pedemontana dati in linea con la media»
Venezia, 1 aprile 2020 – «Strumentalizzare l’emergenza sanitaria in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo non è solo da irresponsabili, ma è pura follia. Ad aggravare il tutto è il fatto che, a seminare paura lanciando accuse basate su dati privi di fondamento, siano amministratori pubblici come il gruppo di opposizione Bassano Passione Comune. I numeri dell’Ulss 7 Pedemontana sono di gran lunga in media, perfettamente paragonabili a quelli della più grande Ulss Berica». Così Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto del gruppo Lega, risponde alle polemiche sollevate dal gruppo di minoranza in Comune a Bassano. «Ad oggi l’Ulss Pedemontana ha effettuato 4426 tamponi e conta, purtroppo, 36 vittime – spiega Finco -. Sono stati “tamponati” 1800 dipendenti delle strutture ospedaliere su 4mila, quasi il 50% quindi, e 800 persone tra ospiti e operatori delle case di riposo. Su quest’ultime ricordiamo anzi che ogni giorno vengono “tamponate” due strutture. Sono inoltre stati allestiti laboratori territoriali per l’analisi dei tamponi (che quindi non vengono più inviati a Padova) che analizzano circa 450 esami al giorno. A proposito della casa di riposo La Madonnina, aggiungiamo che la struttura è privata e che, come amministratori comunali e regionali ci siamo mossi, fin dall’inizio per chiedere chiarezza ed informazioni sulla situazione interna. Se ci sono problemi al riguardo, come amministrazione regionale siamo a completa disposizione, ma nessuno faccia polemiche strumentali. Anche noi avremmo avuto mille motivi per fare polemiche contro il governo, ma riteniamo che in questo momento sia necessario unire le forze per il bene delle nostre comunità. Le opposizioni dovrebbero solo ringraziare il personale e la direzione ospedaliera. Al consigliere Vernillo do quindi un consiglio: prima de parlar, tasi».
1 Aprile 2020
Coronavirus, emergenza anche economica – Finco (LN): «Concediamo subito liquidità alle imprese e liberiamole dai vincoli della burocrazia»
Venezia, 1 aprile 2020 – «Il tempo di uscire di casa e di tornare alla vita di sempre non è ancora arrivato: tutti noi dobbiamo aspettare, per fare in modo che l’emergenza sanitaria si esaurisca nel più breve tempo possibile. Ma questo è il momento di prendere decisioni importanti e forti per le nostre imprese e i nostri lavoratori: le aziende, che al momento sono state messe “in congelatore”, stanno soffrendo in modo enorme. Non possiamo perdere altro tempo: dobbiamo agire il prima possibile per fare in modo che, al termine dell’emergenza, l’economia veneta e italiana siano pronte a fare un balzo in avanti. Il fattore tempo è essenziale: alle nostre imprese deve essere messo a disposizione un fondo che, il più velocemente possibile, conceda loro liquidità. Un fondo che però sia liberato dalle assurde regole della burocrazia italiana: siamo in guerra, e nei periodi di guerra non possiamo permetterci di rispettare la logica senza senso dei mille cavilli e passaggi formali». A dirlo è Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Lega. «L’ha ribadito ieri anche il presidente Luca Zaia – continua Finco -: a fronte di una Germania che annuncia, attraverso il Kfw (l’Istituto di credito per la ricostruzione), un’iniezione di oltre 500 miliardi di euro a favore delle proprie imprese, l’Italia non può farsi trovare menomata, forte di poche briciole concesse dal governo e dall’Europa alle nostre attività. Non lo diciamo con fare polemico, bensì con spirito costruttivo. In Italia esiste già un istituto paragonabile al Kfw tedesco: è Cassa Depositi e Prestiti. Come ha suggerito una voce autorevole quale quella di Mario Draghi, l’Italia dovrebbe prendere spunto da quello che succede in Germania e, attraverso le banche, iniettare liquidità da Cdp direttamente nei conti correnti delle imprese. A garanzia del 90% del prestito, ci sarebbe lo Stato, mentre le aziende si impegnerebbero a restituire il credito ricevuto nell’arco di 10 anni. Misure straordinarie, ovvio, che si adattano ai tempi straordinari che stiamo vivendo. Pensiamo al fondo ideato dal Credit Suisse per le aziende: compilando un modulo via internet, le aziende che rispettano precisi criteri possono ottenere in tempi brevissimi fino a 500mila marchi, da restituire poi nel giro di 5 anni. Non significa che, compilando un semplice foglio, la Svizzera regala soldi ai propri cittadini, ma che le procedure per ottenere credito sono immediate e accessibili. Ed è questo che, oggi più che mai, conta: non possiamo portare avanti politiche ordinarie. Non possiamo aspettare la pubblicazione di un bando dopo l’altro, pieno di cavilli e note scritte in piccolo degne del più scaltro Azzeccagarbugli. Diamo una sfoltita alla burocrazia e aiutiamo subito le nostre imprese così in sofferenza. Così come si è nominato un commissario straordinario per fronteggiare l’emergenza sanitaria, nominiamo anche una figura che faccia fronte all’emergenza economica e che aiuti l’economia italiana in modo celere e concreto. Se non lo facciamo subito, rischiamo di non avere più la forza per alzare la testa».
1 Aprile 2020
Commemorazione delle vittime del Coronavirus – Colman (LN): «Durante il minuto di silenzio a Sarego non esposto il gonfalone del Veneto. Regalerò io stesso al sindaco una bandiera»
Venezia, 1 aprile 2020 – «Apprendo con stupore e tristezza che il sindaco di Sarego, nel Vicentino, osservando il minuto di raccoglimento predisposto a livello nazionale in ricordo delle vittime del Covid-19, non ha esposto all'esterno del proprio municipio il vessillo della Regione Veneto. Seppur in assenza di una specifica e puntuale normativa, credo che reputare il giusto e toccante tributo alle vittime e il necessario ringraziamento a tutte le persone impegnate a fronteggiare questa grave situazione poteva essere fatto affiancando alla bandiera nazionale ed europea, anche quella della nostra Regione, i cui amministratori, guidati dal presidente Luca Zaia, tanto si stanno spendendo per la gestione di questo difficile momento, al punto da essere riconosciuti a livello internazionale come punto di riferimento». A renderlo noto è Maurizio Colman, consigliere regionale del Veneto del gruppo Lega. «Voglio sperare – continua Colman - che questa sbavatura istituzionale, sicuramente non voluta e facilmente rimediabile, non abbia limitato la partecipazione ideale della comunità seraticense. Aggiungo inoltre la volontà di omaggiare personalmente l'amministrazione comunale di Sarego con una bandiera regionale, non appena le limitazioni alla mobilità, legate al periodo che stiamo vivendo, risultino attenuate».  
31 Marzo 2020
Emergenza Coronavirus – Rizzotto (ZP): “Anche negli USA si certifica lo straordinario lavoro di Zaia e dei Veneti, nessuna tragedia può piegare il nostro popolo”
Venezia, 31 marzo 2020 - “Le parole dell’Harvard Business Review non possono che riempirci d’orgoglio: non capita tutti i giorni ricevere i complimenti dalla celebre rivista americana. Il Veneto sta affrontando al meglio questa emergenza frutto di un lavoro di squadra straordinario, da parte del suo popolo e degli operatori sanitari, sotto la regia del Presidente Luca Zaia”.
Con queste parole, la consigliera regionale Silvia Rizzotto, capogruppo di Zaia Presidente a palazzo Ferro Fini, commenta “la notizia a mezzo stampa del riconoscimento della prestigiosa rivista statunitense nei confronti del modo con cui la Regione del Veneto sta affrontando l’emergenza Coronavirus”.
“Prima ancora delle parole dei ricercatori statunitensi, sono i dati che quotidianamente Luca Zaia illustra nella sua conferenza stampa a darci l’ordine di misura di come la nostra Regione stia affrontando questa tragedia – esordisce la consigliera regionale -  E sono numeri che, pian piano, stanno dimostrando la bontà di quanto tutti noi, in Veneto, stiamo quotidianamente facendo: rispetto delle regole, severe ma necessarie, organizzazione gestionale e pianificazione di interventi mirati per test e farmaci”.
“In Veneto – spiega Rizzotto - nulla viene lasciato a casa, men che meno quando si parla di salute dei nostri cittadini. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche della Harvard Business Review”.
“Ora bisogna stringere ancora un po’ i denti – conclude Silvia Rizzotto -  dobbiamo continuare a seguire le indicazioni e rimanere a casa; tutti assieme stiamo affrontando questo dramma, tutti insieme ne usciremo”.
11 Marzo 2020
Coronavirus – Rizzotto (ZP): “Sindaco di Asolo hater social contro il Presidente Zaia: attacco vergognoso che disonora la nobile storia della città di Asolo”
Venezia 11 marzo 2020 -  “Essere primi cittadini significa esserlo innanzitutto nello stile. Accusare sui social il Presidente del Veneto senza uno straccio di prova è degno di un hater professionista, non del Sindaco di una città meravigliosa come Asolo”. Interviene con queste parole la Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto che commenta così “La polemica tutta social inscenata dal primo cittadino di Asolo, Migliorini, contro il Presidente Zaia. Il Sindaco Migliorini farebbe bene a vergognarsi per quanto ha scritto sui social contro il Governatore. Nei modi, perché un Sindaco non può permettersi, mai, di apostrofare così un Presidente di Regione: si chiama rispetto istituzionale. Nel merito, perché non sa di cosa parla: i giornali nazionali, da settimane spiegano come l’emergenza coronavirus abbia svuotato i magazzini mondiali, di come non si riesca, purtroppo, da tempo a reperire più il materiale e di come la Regione del Veneto, sia stata tra le prime a chiedere, con assoluta urgenza, nuovi stock, in arrivo a breve. Il Sindaco Migliorini poi millanta ‘masse di documentazione a risposta veloce chieste dalla regione agli enti locali’. Siamo curiosi: dì quali documenti si parla? Sarebbe disposto a segnalarceli via PEC, come fanno tutti gli enti del Veneto, piuttosto che commentare ‘alla 5 Stelle’ sui social?”. “Sono certa - conclude la Capogruppo Rizzotto - che il Presidente di Regione più stimato d’Italia non abbia tempo di abbassarsi a rispondere a certe farneticanti affermazioni. Spiace, piuttosto, per l’immagine di Asolo, città storica e di grande magnificenza che, evidentemente, meriterebbe un Sindaco con un savoir faire degno della sua importante storia”.