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6 Ottobre 2026
Pagamenti e contante, Rigo (Lega – Liga Veneta): “Stop al grande inganno del digitale forzato. Il contante è libertà”
Venezia, 6 ottobre 2026 - "La libertà di poter scegliere come pagare è un principio sacrosanto. Nessun obbligo tecnologico o digitale. Ognuno deve essere libero di scegliere come usare il denaro che ha guadagnato". Lo dichiara in una nota Filippo Rigo, consigliere regionale di Lega – LV commentando l'approvazione della proposta di modifica dell'articolo 1277 del Codice civile per garantire l'obbligo di accettazione del denaro contante. "Nessuna paura del futuro, sia chiaro. Carte di credito e app sono comode, ma la tecnologia deve servire l’uomo, non imprigionarlo. Il contante è libertà economica pura. Il Veneto non è l’Unione Sovietica con la falce ed il martello. Gli strumenti moderni possono affiancare la moneta fisica, ma non devono diventare una catena imposta per legge. E non possiamo dimenticare come ogni transazione elettronica arricchisce banche e colossi finanziari e discapito di commercianti, artigiani, lavoratori, quelli che si svegliano all'alba e alzano la serranda rischiando in proprio. Se la politica vuole la digitalizzazione, deve essere gratis: pagare con la moneta dello Stato non deve costare nulla a chi compra e a chi vende". Rigo lancia poi un severo monito sociale e burocratico: "Abbiamo un dovere morale verso i nostri anziani. Limitare loro l'uso del contante negli uffici non è evoluzione, è una ingiustizia sociale. E non ci si nasconda dietro la scusa dell'evasione fiscale: chi ricicla miliardi usa le triangolazioni digitali e i paradisi fiscali, non le banconote per comprare il pane. Limitare il denaro fisico serve solo a burocratizzare la vita delle persone oneste", conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Filippo Rigo.
6 Ottobre 2026
Case di riposo e disabilità, Bedin (Lega – LV): “Mozione approvata, apriamo un percorso condiviso per tutelare le famiglie e i bilanci dei nostri comuni”
Venezia, 6 ottobre 2026 - “Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi la mia mozione per costruire un percorso di revisione e sostenibilità del sistema della compartecipazione alla quota sociale delle rette nelle Case di riposo (RSA) e nelle strutture per persone con disabilità. Una iniziativa che nasce dalla necessità urgente di riequilibrare un meccanismo assistenziale e finanziario oggi sottoposto a una pressione senza precedenti, a causa dell’aumento generalizzato dei costi di gestione trainato dai rincari energetici, dall’inflazione, dall’incremento delle materie prime e dai legittimi rinnovi contrattuali del personale”, lo scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale di Lega - LV. “L’accoglimento di questo mio documento da parte dell'Aula rappresenta un atto di profonda responsabilità verso i cittadini e gli enti locali. In qualità di ex sindaco di Monselice e già presidente del Comitato dei sindaci del Distretto Padova Sud, conosco fin troppo bene lo sforzo quotidiano delle amministrazioni comunali. Oggi vedo i nostri sindaci in estrema difficoltà nel farsi carico della compartecipazione alle quote sociali senza compromettere la tenuta dei propri bilanci e la sopravvivenza degli altri servizi assistenziali nel territorio. Al centro della mia mozione ho posto il complesso nodo legato ai criteri di ripartizione dei costi tra utenti ed enti locali. La normativa nazionale individua l’Isee quale unico parametro ammesso per stabilire la quota a carico dell’assistito. Tuttavia, poiché per legge l’indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità sono escluse dal calcolo dell’indicatore, assistiamo frequentemente al paradosso per cui utenti che ne beneficiano risultano formalmente con un Isee nullo o bassissimo, con la conseguenza che tutta la quota sociale pesa esclusivamente sul bilancio comunale”, prosegue Giorgia Bedin (Lega – LV). “L’impianto normativo così come è oggi, come confermato dalla consolidata giurisprudenza amministrativa, impedisce ai Comuni l'applicazione di criteri correttivi. I comitati che hanno provato ad adottare regolamenti in tal senso, se li sono visti puntualmente annullare. D’altro canto, il sistema attuale, crea anche un forte divario tra i soggetti che riescono a beneficiare di un posto letto in tali strutture e chi, invece, e sono tanti, non ci riesce: la diseguaglianza è profonda perché chi trova il posto può impiegare le provvidenze statali in altre spese, chi, invece, non lo trova, deve coprire interamente le spese di assistenza attraverso quelle risorse, che, a tutti gli effetti, nemmeno sono sufficienti e si trova a dovere, molto spesso, aggiungere anche ulteriori somme. Con l’approvazione del mio testo, ho impegnato formalmente la Giunta regionale a sviluppare interventi mirati su più fronti, a partire dall'avvio di un attento monitoraggio dell’impatto economico sui bilanci comunali e dalla prosecuzione del confronto con ANCI, enti del Terzo settore accreditati e associazioni delle famiglie, anche riprendendo i lavori del Tavolo interistituzionale per giungere a un tariffario regionale omogeneo. Allo stesso tempo, ritengo fondamentale farsi parte attiva, di concerto con le altre Regioni, nei confronti di Governo e Parlamento affinché lo Stato si assuma strumenti di alleggerimento finanziario a beneficio dei Comuni. Infine, la mozione chiede di rivedere il fabbisogno complessivo dei posti letto e di ripensare la filiera dei servizi abitativi, potenziando e valorizzando soluzioni socioassistenziali alternative e più flessibili come quelle previste dal PNRR, dai progetti del ‘Dopo di Noi’ e della ‘Vita Indipendente’. È necessario trovare un equilibrio strutturale tra il dovere della cura e la sostenibilità economica della filiera pubblica. Il nostro Veneto ha sempre dimostrato grande sensibilità e possiede gli strumenti idonei per delineare un modello più equo. Grazie al voto favorevole espresso quest'oggi, si apre la strada a un percorso sinergico con la Giunta affinché le famiglie non siano lasciate sole e i sindaci possano continuare a garantire politiche sociali efficienti e diffuse”, conclude Giorgia Bedin (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Vianello (Lega): “Difendere il contante significa difendere la libertà di scelta”
Venezia, 6 ottobre 2026 – «Sono d’accordo con la proposta di tutelare il diritto dei cittadini a pagare in contanti. Il contante deve continuare a essere una possibilità, accanto ai pagamenti digitali». Lo dichiara Roberta Vianello, consigliera regionale del Veneto, commentando la proposta di legge statale n. 5, approvata a maggioranza oggi dal Consiglio regionale del Veneto. La proposta chiede di modificare il Codice civile per garantire la possibilità di utilizzare il contante per estinguere le obbligazioni, nel rispetto delle norme europee e dei limiti previsti dalla legge. «Non sono contro i pagamenti elettronici – spiega Vianello –. La digitalizzazione è importante e va avanti, ma non possiamo pensare che debba diventare l’unica strada possibile». «Ci sono persone anziane, persone in difficoltà o semplicemente cittadini che preferiscono utilizzare il contante. Dobbiamo garantire a tutti la possibilità di scegliere come pagare». «Difendere il contante – continua Vianello – non significa essere contro la legalità o contro la lotta all’evasione. Le regole contro il riciclaggio e i limiti previsti dalla normativa devono essere rispettati. La proposta lo prevede chiaramente». «Il messaggio è semplice: pagamenti digitali e contante possono convivere. La tecnologia deve essere un’opportunità, non un obbligo. Perché poter scegliere come pagare significa anche difendere una libertà del cittadino». «Il contante non deve essere cancellato. La libertà di scelta deve essere tutelata», conclude Vianello.
6 Ottobre 2026
Contante, Corazzari (Lega – LV): “Non è una battaglia nostalgica ma una questione di autonomia e libertà”
Venezia, 6 ottobre 2026 – “Pagamenti digitali e contante devono poter convivere. Se una moneta ha corso legale, il cittadino deve poterla utilizzare. Il sostegno al progetto di legge statale dei colleghi Lovat e Szumski non nasce da una battaglia nostalgica contro la modernità o dalla volontà di contrapporre il contante alle nuove tecnologie. Nasce, al contrario, dalla necessità di difendere un principio molto semplice: se una moneta ha corso legale, il cittadino deve poterla utilizzare”. Lo afferma Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega - LV, intervenendo a sostegno del progetto di legge che punta a rafforzare il principio della possibilità di adempiere alle obbligazioni pecuniarie attraverso il denaro contante avente corso legale. “Non siamo contro le carte di credito, i bancomat, i pagamenti tramite smartphone o i sistemi elettronici. Sono strumenti che tutti utilizziamo quotidianamente e che rappresentano una parte importante dell’innovazione. Ma alla possibilità di pagare digitalmente non deve corrispondere l'impossibilità di pagare in contanti. Sono due libertà che devono convivere”. Secondo Corazzari (Lega – LV), il tema non riguarda soltanto la modalità con cui pagare un caffè, un servizio o una prestazione, ma investe direttamente la libertà di scelta e l’autonomia del cittadino. “Dobbiamo respingere l’equazione secondo cui il contante sarebbe sinonimo di evasione fiscale o illegalità. Il contante, entro i limiti stabiliti dalla legge, è uno strumento perfettamente legale e utilizzato quotidianamente da milioni di cittadini. Evasione e riciclaggio si contrastano attraverso controlli, strumenti investigativi e incroci di banche dati, non trasformando uno strumento di pagamento legale in qualcosa di intrinsecamente sospetto”. Per Corazzari inoltre: “Un sistema esclusivamente digitale rende il cittadino necessariamente dipendente da un’infrastruttura tecnologica. Una carta può essere bloccata, un conto può essere temporaneamente indisponibile, una rete può non funzionare, un terminale può andare fuori servizio e un sistema informatico può essere colpito da un attacco o da un’interruzione. Il contante, invece, continua a funzionare anche quando la tecnologia si ferma. Per questo rappresenta anche uno strumento di sicurezza e resilienza”. Un altro aspetto evidenziato da Corazzari è quello della riservatezza della vita quotidiana: “Una transazione in contanti, sempre nel rispetto della legge, può avvenire senza l’intermediazione di una banca, di un circuito di pagamento, di un’applicazione o di una connessione internet. Non si tratta di difendere un anonimato funzionale a comportamenti illeciti, ma di riconoscere che una persona onesta ha diritto a uno spazio di autonomia nella propria vita quotidiana. La tecnologia permette oggi di tracciare una quantità enorme di informazioni sui nostri comportamenti. Proprio perché queste possibilità esistono, la politica deve interrogarsi sui limiti da porre. La libertà non si tutela soltanto quando qualcuno cerca concretamente di sopprimerla: si tutela anche evitando di costruire strumenti che domani potrebbero consentire un controllo eccessivo sulla vita delle persone”. Da qui la posizione favorevole al progetto di legge: non una contrapposizione tra passato e futuro, ma una riflessione su quale futuro costruire. “Non vogliamo rinunciare alla comodità dei pagamenti digitali. Vogliamo però che la tecnologia aumenti le possibilità del cittadino, senza sostituirsi progressivamente alla sua libertà di scelta. Una società più controllabile non è necessariamente una società più libera. Difendere la possibilità di utilizzare il contante significa semplicemente mantenere una possibilità in più per il cittadino: poter scegliere se pagare con una carta, con il telefono, con un bonifico oppure con una banconota. Non è una battaglia contro il futuro. È decidere quale futuro vogliamo”, conclude Cristiano Corazzari (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Contante e libertà di scelta, Conte (Lega – LV): “Sì alla tecnologia, sì alla libertà di scegliere. No ad obblighi digitali”
Venezia, 6 ottobre 2026 - “La difesa del contante non è una disputa tecnica, ma una battaglia di libertà economica e politica. Al centro di questa sfida c’è un principio supremo, non negoziabile e universale: la libertà di scelta. Un valore irrinunciabile del mondo occidentale sul quale non possiamo retrocedere”. Lo dichiara con fermezza Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Mettiamo subito in chiaro una cosa: noi non abbiamo paura del futuro, né tantomeno della modernità. Chi vuole usare le app o le carte di credito è libero di farlo. Ma la libertà non può essere a senso unico. La tecnologia deve servire l’uomo, non imprigionarlo in un sistema di obblighi di legge che profuma di sottomissione ideologica a modelli globalisti”, sottolinea Rosanna Conte (Lega – LV). “Chi ricicla i miliardi usa i paradisi fiscali e le sofisticate triangolazioni digitali, non va a fare la spesa nei negozi di vicinato. Limitare il contante è solo un modo per mettere le catene alla gente onesta, burocratizzare la vita delle persone e terrorizzare i consumatori. C’è inoltre un dovere morale enorme verso i nostri anziani, che non devono essere penalizzati ed esclusi solo perché non hanno uno smartphone o un token. Tanto più che, come ben sappiamo, i pagamenti digitali finiscono con il favorire gli istituti di credito a discapito dei maggiori costi che finiscono con lo sfavorire i cittadini che acquistano e i negozianti. La tecnologia non può escludere quindi l’utilizzo del contante. Non è una battaglia contro il futuro ma per la libertà. Modificare l’articolo 1277 del Codice civile è un atto di buonsenso, per scrivere nero su bianco che il contante è moneta legale e va accettato sempre, senza eccezioni”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Mixomatosi, Corazzari (Lega – LV): “Sostegno alla tutela della lepre, condividiamo l’appello dell’ATC Ambito Territoriale Caccia di Rovigo”
Venezia, 6 ottobre 2026 – “Serve responsabilità e attenzione alla situazione sanitaria sulle lepri colpite da mixomatosi. Sono in costante contatto con l’Ambito Territoriale di Caccia di Rovigo e mi sto confrontando anche con l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Bond. Ritengo infatti importante sostenere e condividere le indicazioni diffuse dall’Ambito Territoriale di Caccia di Rovigo in merito alla situazione della popolazione di lepri colpita dalla mixomatosi. In una fase delicata come quella attuale è necessario adottare un atteggiamento responsabile, mettendo al centro la tutela della fauna e la conservazione delle popolazioni presenti sul nostro territorio”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega - LV, intervenendo sulla situazione “critica” evidenziata dall’ATC RO 01. “Sono in contatto con l’Ambito Territoriale di Caccia di Rovigo e sto seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. Condivido in particolare l’indicazione di evitare, in questa fase, l’abbattimento della lepre: la pressione esercitata dalla malattia sta già incidendo sulla popolazione e, proprio per questo, è opportuno favorire le condizioni affinché gli esemplari rimasti possano recuperare. È una scelta di responsabilità e di rispetto nei confronti della fauna selvatica e credo sia importante che il mondo venatorio e le istituzioni lavorino nella stessa direzione, sulla base delle indicazioni sanitarie e scientifiche disponibili”, prosegue Corazzari (Lega – LV) che sottolinea inoltre l’importanza di una corretta informazione. “È fondamentale chiarire che, secondo le indicazioni riportate dall’ATC, il virus non presenta rischi per l’uomo o per i cani, mentre è sconsigliato il consumo alimentare di soggetti infetti o potenzialmente tali. Per quanto riguarda invece i conigli domestici, è importante prestare particolare attenzione alla profilassi vaccinale, considerata la possibilità di trasmissione del virus attraverso gli insetti. Sto mantenendo il confronto anche con l’assessore regionale Dario Bond, perché ritengo necessario monitorare costantemente la situazione e garantire la massima attenzione da parte delle istituzioni regionali. L’obiettivo deve essere quello di accompagnare il territorio in questa fase, tutelando la fauna e fornendo indicazioni chiare e coerenti agli operatori, ai cacciatori e ai cittadini”, insiste ancora Corazzari (Lega – LV). “Ringrazio quindi l’Ambito Territoriale di Caccia di Rovigo per l’attenzione e per il lavoro di informazione svolto. Come rappresentante del territorio polesano continuerò a seguire la vicenda e a mantenere aperto il confronto con l’ATC e con la Regione, affinché siano adottate tutte le iniziative utili alla tutela della popolazione di lepri del nostro territorio”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
6 Ottobre 2026
Ciclismo, Marcon (Lega LV): “Congratulazioni ad Azzurra Ballan, nuova campionessa europea Team Relay. Un altro straordinario risultato dopo l’oro su strada conquistato domenica in Slovenia”
Venezia, 6 ottobre 2026 – “Le mie più sincere congratulazioni ad Azzurra Ballan, atleta junior di ciclismo, che ha conquistato il titolo di campionessa europea Team Relay, aggiungendo un’altra prestigiosa medaglia al suo straordinario percorso sportivo”. A dirlo è Stefano Marcon, consigliere regionale di Lega - LV, che sottolinea come questo nuovo successo rappresenti motivo di grande orgoglio per tutto il territorio trevigiano di Castelfranco Veneto in particolare. “Dopo la splendida medaglia d’oro su strada, conquistata domenica in Slovenia, Azzurra si è confermata ancora una volta protagonista ai massimi livelli, dimostrando talento, determinazione, sacrificio e un grande spirito di squadra. Due risultati di assoluto prestigio che testimoniano il valore di una giovane atleta capace di portare in alto il nome del Veneto e dell’Italia”, prosegue Marcon (Lega – LV). “Azzurra è un esempio positivo per tanti giovani e dimostra quanto impegno, passione e dedizione possano portare a risultati straordinari. A lei, alla sua famiglia e alla nazionale italiana rivolgo le mie congratulazioni per questo nuovo titolo europeo e l’augurio di continuare a raccogliere grandi soddisfazioni nel futuro. Brava Azzurra!”, conclude Marcon (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Tomaello (Stefani Presidente): “Con Andrea Martellato, Giuseppe Maschera e Claudio Valente, eletti i neo presidenti ESU di Venezia, Padova e Verona”
Venezia, 6 ottobre 2026 “La nomina dei neo Presidenti ESU – Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario - di Venezia, Padova e Verona rappresentano un passaggio importante per garantire continuità e rafforzare le politiche regionali a sostegno degli studenti universitari e a Martellato, Maschera e Valente desidero augurare un buon lavoro”. Lo scrive in una nota Andrea Tomaello, Presidente della Prima Commissione consiliare e relatore delle proposte di nomina, in merito alla deliberazione della Giunta regionale che propone Andrea Martellato, Giuseppe Maschera e Claudio Valente quali neopresidenti ESU, rispettivamente di Venezia, Padova e Verona. “La procedura si è svolta nel pieno rispetto dell’iter previsto dalla normativa regionale, attraverso un percorso trasparente che ha consentito la presentazione e la valutazione delle candidature. Un percorso che si è concluso con l’intesa tra la Regione del Veneto e le Università di Venezia, Padova e Verona sui nomi di Andrea Martellato, Giuseppe Maschera, Claudio Valente. La Prima Commissione consiliare ha esaminato le proposte nella seduta dello scorso 29 settembre 2026, licenziandole a maggioranza e proponendone l’approvazione al Consiglio regionale”, spiega Tomaello. “L’ESU svolge un ruolo fondamentale per le comunità universitarie del Veneto, perché si occupa di servizi essenziali per garantire concretamente il diritto allo studio, dalle residenze universitarie alla ristorazione, fino agli interventi e ai servizi rivolti agli studenti. Con la proposta di A. Martellato, G. Maschera e C. Valente si compie un passo importante verso una nuova fase per gli ESU delle Università del Veneto. Ora sarà fondamentale lavorare in sinergia con le Università, la Regione e tutte le realtà coinvolte, con l’obiettivo di mettere sempre più al centro gli studenti e rendere il diritto allo studio un’opportunità realmente accessibile a tutti”, conclude Andrea Tomaello.
6 Ottobre 2026
Mosco (Stefani Presidente): “Donazione di placenta, Camposampiero eccellenza veneta: un gesto di generosità che diventa cura”
Venezia, 5 ottobre 2026 “La nascita di un bambino può accompagnarsi a un gesto di solidarietà capace di aiutare altri pazienti. La donazione della placenta merita di essere conosciuta e valorizzata: il risultato di Camposampiero testimonia la generosità delle mamme e la professionalità del nostro personale sanitario”. Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e componente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, commentando i dati diffusi dall’Ulss 6 Euganea. “Nel 2025 - ricorda Mosco - il Punto nascita di Camposampiero ha raccolto 82 placente sulle 541 donate negli ospedali veneti. Al 30 settembre 2026 le donazioni erano già 75, confermando il presidio come capofila regionale. Dietro questi numeri ci sono donne che scelgono di donare e professionisti che rendono possibile trasformare quella scelta in una risorsa terapeutica. Dalla placenta viene ricavata la membrana amniotica, successivamente lavorata dalla Banca dei Tessuti di Treviso e utilizzata nel trattamento di lesioni oculari, ustioni profonde e ferite difficili da guarire. È importante spiegare con parole semplici il valore di questa opportunità. Un tessuto che dopo il parto verrebbe normalmente eliminato può contribuire alla cura di altre persone. Nei tre punti nascita dell’Euganea - Camposampiero, Cittadella e Schiavonia - è possibile informarsi sulla donazione in occasione di un taglio cesareo programmato, attraverso il percorso previsto dal personale sanitario”. “Ringrazio le mamme donatrici, le équipe dei punti nascita e tutti i professionisti coinvolti nella raccolta e nella lavorazione dei tessuti. Questa è una sanità che unisce competenza e umanità: valorizzare queste esperienze significa far conoscere possibilità concrete di cura e incoraggiare una cultura della donazione”, conclude Mosco.
5 Ottobre 2026
Ciclismo, Azzurra Ballan campionessa europea, Marcon (Lega – LV): “La maglia europea: un orgoglio per il Veneto e per Castelfranco”
Venezia, 5 ottobre 2026 - “Azzurra ha scritto una nuova pagina della grande storia sportiva della famiglia Ballan. Un risultato che rende orgoglioso tutto il nostro territorio. Una splendida notizia per il Veneto e, in particolare, per Castelfranco Veneto. Azzurra Ballan è campionessa europea della prova in linea Donne Juniores e con il suo straordinario successo porta ancora una volta il nome del nostro territorio ai vertici del ciclismo internazionale”. Così il consigliere regionale della Lega – LV Stefano Marcon commenta la medaglia d’oro conquistata da Azzurra Ballan ai Campionati Europei di ciclismo su strada a Ljiubiana, in Slovenia. L’atleta castellana è stata protagonista di una gara di grande personalità, entrando fin dalle prime fasi nell’azione decisiva e riuscendo a difendere fino al traguardo una fuga che ha progressivamente costruito un vantaggio incolmabile sulle inseguitrici. Nel finale, la giovane azzurra ha poi regolato allo sprint le avversarie, conquistando il titolo europeo. “Azzurra ha dimostrato coraggio, lucidità e capacità tattica. Ha saputo interpretare alla perfezione le indicazioni del commissario tecnico Marco Velo, anticipando le avversarie e contribuendo in maniera decisiva alla costruzione della fuga. Poi, nel momento più importante, ha saputo mettere in campo anche la sua velocità e conquistare un oro che ha un valore straordinario”, prosegue Stefano Marcon (Lega - LV). Un successo che assume un significato ancora più particolare considerando la storia della famiglia Ballan. Diciotto anni dopo il titolo mondiale conquistato da papà Alessandro a Varese nel 2008, è infatti la figlia Azzurra a salire sul gradino più alto del podio in una grande competizione internazionale. “È una storia bellissima perché racconta di una passione per il ciclismo che attraversa le generazioni. Alessandro ha scritto una pagina importante della storia del nostro sport e oggi Azzurra ne apre una nuova, conquistando il primo titolo europeo della sua carriera. È significativo che questo risultato arrivi proprio con la maglia della Nazionale italiana e rappresenti anche il primo oro dell’Italia in questa rassegna continentale”. Il consigliere regionale rivolge inoltre un pensiero a tutta la famiglia Ballan e al movimento ciclistico del territorio. “Dietro una medaglia ci sono sacrifici, allenamenti, famiglia, società sportive e tante persone che accompagnano quotidianamente i giovani atleti nel loro percorso. Per questo il successo di Azzurra è anche un riconoscimento a tutto il movimento ciclistico veneto, che continua a esprimere giovani talenti capaci di competere ai massimi livelli”. “Azzurra ha appena iniziato a scrivere la sua storia sportiva, ma questa pagina è già speciale. A lei vanno i miei complimenti e quelli, ne sono certo, di tutta la comunità veneta. Complimenti campionessa: il Veneto è orgoglioso di te”, conclude Stefano Marcon, consigliere regionale trevigiano di Lega - LV.