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15 Febbraio 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Fase tecnica conclusa, ora basta con le ritorsioni pentastellate: o si chiude l’accordo, o si chiude il governo»
Venezia, 15 febbraio 2019   -  «Entro il 15 febbraio ci eravamo presi l'impegno di licenziare il testo base, e cosi è stato. Ora il Movimento 5 Stelle deve concludere quanto da noi iniziato, ovvero la firma definitiva sull'Autonomia del Veneto. Perché, viceversa, sul Governo calerà il sipario». Con queste parole il presidente del gruppo Zaia Presidente Silvia Rizzotto commenta le ultime notizie sulla riforma dell'Autonomia. «Il Presidente Zaia e tutta la Lega hanno dimostrato, con i fatti, di aver mantenuto quanto i Veneti avevano chiesto col Referendum dell'Ottobre 2017. Ora però tocca ai 5 stelle, che sulla riforma dell'Autonomia deve chiudere una volta per tutti e mantenere la parola data al nostro Popolo. Io sono ottimista e fiduciosa, e spero, come tutti Veneti, che il 5 stelle mantenga fede alle tante promesse fatte», chiude la Rizzotto.
14 Febbraio 2019
Maltempo, bocciata la mozione del Pd – Finco (LN): «Inutile stanziare altri fondi senza sapere prima quanti soldi arriveranno dall’Ue. Se il Pd vuole essere il “partito delle tasse”, si presenti così alle elezioni del 2020»
Venezia, 14 febbraio 2019 – «Non possiamo permettere che i consiglieri di opposizione diano lezioni a chi, a soli pochi giorni dalla devastazione, aveva già liberato strade sepolte da tonnellate di fango e tronchi di albero, mostrando una capacità di organizzazione e reazione che hanno suscitato i complimenti tanto dalle altre regioni quanto dal governo. Il Pd quindi non salga sul pulpito e non accusi il presidente Zaia e la Lega di tradire il Veneto. Se non abbiamo approvato la mozione della minoranza non è perché non volessimo aiutare la nostra terra, ma perché siamo convinti che ci siano modi migliori per farlo, come la Giunta regionale ha già dimostrato». E’ questa la risposta del presidente del gruppo consigliare della Lega Nicola Finco risponde alla nota diffusa dai consiglieri del Partito Democratico al termine della seduta straordinaria del Consiglio regionale tenutasi stamattina. «Come già detto molte volte nelle scorse settimane e come ripetuto anche oggi dal presidente della Regione Zaia in aula a Palazzo Ferro-Fini – ha chiarito il capogruppo leghista -, siamo ancora in attesa di capire quanti soldi l’Unione Europea deciderà di stanziare a favore delle popolazioni venete colpite dall’uragano di fine ottobre. La Regione del Veneto ha già fatto molto e sta continuando a fare, grazie al lavoro e all’impegno di una squadra di tecnici che, senza aspettare decreti e lungaggini burocratiche, da mesi lavora per riportare alla normalità territori devastati con ottimi risultati. Ma senza sapere quali somme arriveranno da Bruxelles, non possiamo decidere di stanziare un fondo. Oltretutto è in corso un'importante trattativa con il governo per l’autonomia che potrebbe portare nuovi strumenti e nuove risorse alla nostra Regione. Altro che tradimento: se abbiamo deciso di votare contro la mozione dei consiglieri di minoranza è stato proprio perché il governatore Zaia sta lavorando per il Veneto. Se poi il Pd crede che sia meglio gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, allora porti avanti questa immagine di “partito delle tasse” fino in fondo e si presenti alle prossime elezioni regionali del 2020 proponendosi con questo ruolo. Vedremo allora - conclude Finco - chi sarà premiato dai veneti».
14 Febbraio 2019
Sanità – Boron (ZP): «Veneto, regione faro per la sanità italiana. L’autonomia ci farà migliorare ancora»
Venezia 14 febbraio 2019 - «È notizia di poche ore fa, ma non ci stupiamo, di essere riconfermati  nuovamente  la regione ‘faro’ per la sanità italiana. Grazie alla costante ricerca del meglio, esser riconfermati eccellenza, ci fa capire che abbiamo e sappiamo guardare avanti. Le eccellenze del Veneto saranno a disposizione di tutto il SSN, ma i margini di miglioramento ci sono e nuove mete le raggiungeremo anche grazie all’autonomia». Così il presidente della V Commissione consigliare permanente Fabrizio Boron (Zaia Presidente) in una sua nota odierna. «Si sa da sempre che la medicina è in divenire, è ricerca e investimenti continui e il Veneto non può fermarsi ai propri successi ma deve continuare a progredire. Siamo convinti che solo con l’autonomia, come sancita dal referendum del 2017, si potrà migliorare. Siamo stati confermati  punto di riferimento per la costante ricerca- conclude Boron -  ma anche per la capacità di rispettare gli standard previsti a livello nazionale, contrastando gli sprechi e senza perdere di vista il necessario aggiornamento tecnologico ed i nuovi orizzonti clinici e organizzativi».  
11 Febbraio 2019
Politica – Finco (LN): «Elezioni in Abruzzo, Lega primo partito in regione e in costante crescita da Nord a Sud: le politiche di Matteo Salvini lo premiano per risultati concreti»
Venezia, 11 febbraio 2019 – «Il risultato delle elezioni regionali in Abruzzo, anche se locale, dimostra che la Lega è in costante crescita dal Nord al Sud e che le politiche e le strategie messe in campo a livello nazionale dal ministro Matteo Salvini lo premiano sia per la coerenza delle sue scelte, sia per i risultati portati a casa in appena pochi mesi di governo». Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Lega, commenta così la vittoria in Abruzzo del candidato di Centrodestra Marco Marsilio, con il 48,03% dei voti, e della Lega che, con il 27,54% delle preferenze, diventa il partito più votato della regione. «La Lega si conferma il primo partito nazionale – continua Finco -: questi risultati dimostrano che ci stiamo radicando in tutto il Paese grazie alla logica della legalità, alla buona amministrazione e alla sua capacità di affrontare problemi mettendo al primo posto gli italiani e tutti coloro che dimostrano di avere un reale bisogno. Quello che oggi ci differenzia dagli altri è la nostra identità di movimento del popolo e del territorio, un movimento che vive le piazze e ascolta i bisogni dei cittadini, riuscendo a trasformali in atti concreti. Congratulazioni quindi al neo-governatore Marsilio. Come Lega – conclude il capogruppo – ci mettiamo a disposizione del nuovo governo dell’Abruzzo per una collaborazione proficua sulle diverse tematiche regionali».
11 Febbraio 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Il voto dell’Abruzzo insegna, il Movimento 5 Stelle si prenda la responsabilità di governo e firmi un’autonomia vera»
Venezia, 11 febbraio 2019  -  «Ormai siamo giunti al momento del ‘vedo’ e il Movimento del 5 Stelle, primo attore di questo balletto, deve decidersi da che parte stare. Ma se non sarà vera autonomia, lo dica subito perché i Veneti non accetteranno compromessi». È questo il commento della capogruppo di Zaia Presidente Silvia Rizzotto sul tema dell’autonomia del Veneto. «Il Presidente Zaia e il Ministro Stefani in questi mesi hanno fatto un lavoro enorme. Ora, dunque, la palla è nelle mani del Movimento 5 Stelle che a Venezia sostiene a parole l’Autonomia ma che a Roma, di fatto, tergiversa. La pazienza dei Veneti è al limite ed è arrivato il momento per i pentastellati di chiudere. Gli accordi erano chiari, le richieste del Veneto altrettanto: le Regionali in Abruzzo dovrebbero insegnare ai grillini che se non si mantengono le promesse, i consensi scendono. Consiglio loro pertanto - conclude Rizzotto - di valutare con estrema attenzione cosa fare sull’Autonomia del Veneto».
8 Febbraio 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): «I numeri della CNA danno ragione al Veneto: autonomia fondamentale per la nostra regione»
Venezia, 8 febbraio 2019  -  «Noi lo sapevamo già prima di oggi, ma certo, i numeri esposti dalla CNA del Veneto non danno scampo: il Veneto ha bisogno dell'Autonomia per restare al passo delle grandi regioni europee». Con queste parole Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente, commenta lo studio di CNA Veneto pubblicato quest'oggi sui principali quotidiani locali. «L'analisi dell'associazione di categoria certifica in modo inequivocabile sia come i governi di centro-sinistra di questi ultimi anni abbiano falcidiato i trasferimenti ai territori, sia, soprattutto, come nonostante il fardello del centralismo italiano, le Regioni come il Veneto restino ai primi posti in Europa per performance economiche. Questa è la dimostrazione più chiara e netta - conclude Rizzotto - di come l'Autonomia rappresenta per il Veneto e per tutte le Regioni, anche e soprattutto quelle meridionali, uno strumento di gestione amministrativa moderno ed efficiente, in grado di spingere ancor di più l'intera economia italiana».
7 Febbraio 2019
Sicurezza – Rizzotto (ZP): «Sparatoria a Roma, i pistoleri si tengano le scuse, chi rovina una giovane vita merita il massimo della pena»
(Arv) Venezia 7 feb.  2019 -     «Ora che i colpevoli del folle gesto si sono consegnati alla Polizia, auspico una pena esemplare. Perché nel 2019 non si può tollerare una sparatoria su cittadini lungo una strada, né si può parlare di pistolettate ‘casuali’». È perentoria la presa di posizione della Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) nel commentare la notizia  del fermo dei due ragazzi rei confessi del ferimento del ragazzo trevigiano Manuel Bortuzzo. «Il giovane Manuel ha perso l'uso delle gambe, una famiglia è distrutta e una vita cambiata per sempre. Nel pieno rispetto del procedimento giudiziario che verrà, mi auguro che la pena sia massima, senza sconti di alcun tipo: chi sbaglia paga, e paga fino in fondo, troppo comodo sparare pensando essere nel Far West, e poi, braccati dalla Polizia alla quale va il nostro ringraziamento per la rapidità delle indagini, e poi chiedere scusa parlando di ‘errore’. La nostra società, che si basa sul rispetto civile delle regole tra gli individui che ne fanno parte, delle scuse dei due pistoleri romani non se ne fa assolutamente nulla», conclude la capogruppo Rizzotto.
6 Febbraio 2019
Ambiente – Semenzato (LN): «Tariffe per la depurazione delle acque. I cittadini pagano due volte per un servizio carente. Presentata un’interrogazione alla Giunta»
Venezia, 6 febbraio 2019 – «Non possiamo più permettere che i cittadini di Venezia paghino due volte per lo stesso servizio di depurazione delle acque, una come “oneri di depurazione” corrisposti insieme a quello per il servizio idrico, e una aggiuntiva per i costi di depurazione addebitati al momento del conferimento dei reflui (fosse biologiche) all’unico depuratore in laguna gestito da V.E.R.I.T.A.S. Un doppio esborso, appunto, per il medesimo servizio che spesso è anche carente». A dirlo è il consigliere regionale della Lega Alberto Semenzato che stamattina ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto dal titolo «Il Comune di Venezia non può chiedere ai propri cittadini e imprese di pagare due volte la tariffa di depurazione delle acque per un servizio mai reso». «In base a un accordo di programma tra Comune e Magistrato delle Acque per determinare le modalità di applicazione della tariffa di depurazione – spiega ancora il consigliere della Lega – l’applicazione di questa tariffa è estesa a tutte le utenze. Un servizio però insufficiente, dal momento che in assenza dell’intervento pubblico i cittadini provvedono a dotarsi di sistemi di trattamento delle acque. Per poterli svuotare, si rivolgono, naturalmente a pagamento,  a ditte specializzate che conferiranno i reflui del depuratore della V.E.R.I.T.A.S. E così i veneziani sono costretti a sobbarcarsi un doppio costo. Ecco perché ho chiesto l’intervento della Giunta: dal momento che la Regione, in base alla Legge Speciale per Venezia, ha competenza in materia di disinquinamento delle acque, di risanamento ambientale e di gestione del Bacino scolante della laguna, vorrei capire se questo problema è già conosciuto, cosa intenda fare per evitare che i residenti non debbano pagare due volte e – conclude Semenzato - se è stato istituito un organo di vigilanza per vigilare sull’esecuzione dell’accordo di programma».
5 Febbraio 2019
Iva sulla tassa dei rifiuti – Semenzato (LN): «Prelievo dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Presentata un’interrogazione affinché ai cittadini siano restituiti i soldi»
Venezia, 5 febbraio 2019 – «La tassa dei rifiuti è un tributo, quindi non  soggetta ad Iva. Eppure sulla vecchia Tia (Tariffa di igiene ambientale), ora sostituita dalla Tari, i cittadini hanno pagato anche l’Iva. E’ quindi giusto che ora questi soldi versati in siano loro restituiti». Così Alberto Semenzato, consigliere regionale del gruppo Lega, motiva l’interrogazione a risposta immediata da lui depositata oggi e dal titolo «Iva sulla tassa dei rifiuti: l’Agenzia delle Entrate restituisca ai contribuenti l’Iva versata prima che scadano i termini di prescrizione». «Più volte l’Agenzia delle Entrate ha giustificato l’applicazione dell’Iva sulla tassa dei rifiuti – continua Semenzato -, spiegando che la Tia formalmente non era una tassa, ma un corrispettivo addebitato per un servizio reso dal Comune al cittadino. Eppure l’illegittimità dell’Iva è stata ribadita anche dalla Corte di Cassazione  con una sentenza del 9 febbraio 2016 e due diverse ordinanze. Per questo motivo mi rivolgo alla Giunta regionale per sapere se e come intende intervenire presso il governo affinché – conclude il consigliere leghista -, attraverso il ministero dell’Economia e delle Finanze, siano rimborsate ai cittadini le somme dell’Iva versata sulla Tariffa di igiene ambientale».      
5 Febbraio 2019
Immigrazione, parroco attacca il governo nel bollettino ai fedeli e cita la “strage di Stato” – Finco (LN): «Con Salvini vittime calate dell’89%. Don Marco Bedin confonde i termini democrazia e fascismo»
Venezia, 5 febbraio 2019 – «La risposta migliore a questo parroco è elencare i numeri relativi all’immigrazione: siamo passati da 119.369 sbarchi del 2017 ai 23.009 del 2018, con un calo dell’81% circa. Quando don Marco Bedin, parroco di Ospedaletto, parla sul bollettino settimanale indirizzato ai suoi fedeli di “strage di Stato”, vorrei capire a quale strage si riferisce, visto che il numero delle vittime in mare è calato dell’89%». Così Nicola Finco, presidente del gruppo consiliare della Lega in Consiglio regionale del Veneto, risponde all’attacco al governo e al ministro Matteo Salvini pubblicato sul bollettino parrocchiale di Ospedaletto (Vicenza) da don Marco Bedin che ha criticato duramente la politica di chiusura dei porti. «Mi chiedo dove fosse don Marco quando il numero dei morti era nettamente più alto – continua il capogruppo leghista a Palazzo Ferro Fini -. Senza considerare poi che grazie all’operato del ministro Salvini abbiamo ridotto il business dell’immigrazione clandestina, tagliando anche quello dell’accoglienza che ha prodotto inchieste che hanno coinvolto cooperative al limite della legalità e prefetti, risparmiando così mezzo miliardo di soldi dei contribuenti italiani che sono state prontamente reinvestiti sul versante della sicurezza. L’operato del ministro Salvini, che ha portato all’arresto di 118 scafisti negli ultimi sei mesi, è la migliore testimonianza della nostra attenzione alla dignità e al valore della vita di tutti gli esseri umani, compresa quella dei disperati che approdano sulle nostre coste». Il capogruppo Finco poi ha commentato anche il riferimento del parroco a «una triste riedizione di un ventennio fascista che ci siamo illusi potesse durare solo 20 anni», come ha scritto ancora nel bollettino parrocchiale. «Don Marco cita i 16,5 milioni di italiani che hanno votato questo governo e anche i 34,2 milioni di italiani, di cui lui fa parte, che invece hanno scelto diversamente. Parla di riedizione del ventennio fascista, ma non accetta che a guidare il Paese siano quelle forze democraticamente elette. Ha quindi un po’ di confusione tra cosa sia la democrazia e cosa il fascismo. Chiedo al vescovo di intervenire: un’ingerenza politica simile da parte di un parroco non è minimamente ammissibile. Rispetto il ruolo dei parroci, ma non facciano politica, altrimenti dovrebbero cambiare mestiere».