Rigo (Lega-LV): “No alla cittadinanza ad Algerino. Nessun diritto per chi tifa l’integralismo islamico. Fuori da casa nostra, ora”
Venezia, 7 agosto 2026
"La sicurezza della nostra Repubblica e dei nostri cittadini non è negoziabile. Il diniego della cittadinanza italiana a un cittadino algerino a Verona, a causa di probabili legami con il fondamentalismo islamico, lancia un messaggio chiaro: chi non condivide i nostri valori fondanti e la nostra cultura non può e non deve far parte della nostra comunità. Nessuna cittadinanza quindi, anzi: chi è vicino all’Islam radicale deve uscire da casa nostra”. Così il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega-Liga Veneta) interviene con determinazione sul caso del provvedimento di rigetto emesso nel veronese.
"Diventare cittadino italiano non è un regalo o una formalità burocratica – spiega Rigo – ma l'atto formale che sancisce l'adesione totale alla nostra identità, alle nostre leggi e alle nostre radici democratiche e occidentali. Il fondamentalismo islamico rappresenta oggi una delle minacce più gravi e insidiose per l'Europa moderna. Per questo motivo, di fronte a un simile pericolo, le autorità hanno il dovere assoluto di passare al setaccio ogni singola informazione".
"Se emerge anche solo l'ombra di un sospetto di vicinanza all'estremismo radicale, nessuno ha il diritto di girarsi dall'altra parte o di fare finta di nulla in nome di un finto buonismo. La tutela e l'incolumità della nostra gente – sottolinea Rigo - vengono prima di tutto. Ringrazio la Prefettura e gli apparati di sicurezza per aver vigilato. L’Europa è democrazia e rispetto, ma non possiamo e non dobbiamo aiutare il fondamentalismo islamico a distruggerci. E’ per questo che ora aspettiamo e speriamo tutti che il cerchio si chiuda con un volo di rimpatrio da dove è venuto", conclude Rigo.
Coesione territoriale del Polesine, Corazzari (Lega – LV): “Nessuna propaganda. La mia è una legge speciale di sistema per tutto il Polesine. Meno polemiche e più proposte”
Venezia, 7 agosto 2026 – “Leggo con rammarico le polemiche sollevate in queste ore sulla mia proposta di legge per la coesione territoriale del Polesine. Ritengo però che, su un tema così importante per il futuro del nostro territorio, sarebbe opportuno abbassare i toni e concentrarsi sul merito delle proposte, evitando letture strumentali”. Lo dichiara il consigliere regionale Cristiano Corazzari (Lega – Liga Veneta), primo firmatario del progetto di legge illustrato nei giorni scorsi in Prima Commissione Bilancio e al centro del dibattito riportato dalla stampa.
“Desidero chiarire un punto fondamentale – prosegue Corazzari –. Non si tratta di una legge per il solo Delta del Po, come qualcuno continua a sostenere, ma di una legge speciale di sistema per tutto il Polesine, pensata per affrontare in maniera organica le fragilità strutturali dell'intero territorio provinciale. Il testo nasce con l'obiettivo di sostenere tutti i Comuni polesani, rafforzando servizi, opportunità di sviluppo, capacità di attrarre investimenti e contrastando lo spopolamento che interessa l'intera provincia.”
“La proposta – aggiunge il consigliere regionale – non vuole sostituirsi agli strumenti già esistenti, ma integrarli e coordinarli, introducendo un quadro normativo stabile che consenta di riconoscere le peculiarità del Polesine e di orientare in modo più efficace le politiche regionali. È una legge quadro che guarda al futuro del territorio nel suo complesso, non a singole realtà.”
Corazzari respinge quindi le accuse di propaganda: “Credo che definire propaganda una proposta legislativa che nasce da dati oggettivi e da un confronto con amministratori, categorie economiche e realtà locali non aiuti il dibattito. Il Polesine perde popolazione, servizi e competitività da anni: è una situazione sotto gli occhi di tutti e richiede risposte concrete, non contrapposizioni politiche.”
“Per questo – conclude Corazzari – auspico che il percorso di questa proposta possa essere il più possibile condiviso e trasversale. Se ci sono suggerimenti migliorativi saranno valutati con attenzione, perché l'obiettivo non è rivendicare una bandiera politica, ma costruire uno strumento utile per il territorio. Meno polemiche e più proposte: credo sia questo l'atteggiamento che i cittadini del Polesine si aspettano da chi li rappresenta.”
Siccità, Corazzari (Lega – LV): “Un progetto di legge per la creazione di una rete di micro-invasi per garantire acqua, sostenere l’agricoltura e difendere il Veneto dai cambiamenti climatici”
Venezia, 7 agosto 2026 – "Il Veneto non può più rincorrere le emergenze. La siccità, alternata a eventi meteorologici sempre più intensi, impone un cambio di paradigma nella gestione della risorsa idrica. Per questo ho presentato una proposta di legge che punta a creare la Rete Veneta di Micro-Invasi Diffusi (RE.MI.DI.), un sistema capillare di piccoli bacini di accumulo in grado di trattenere l'acqua quando è disponibile e renderla fruibile nei periodi di maggiore necessità". Lo dichiara Cristiano Corazzari (Lega – Liga Veneta), consigliere regionale polesano illustrando il progetto di legge che istituisce una rete regionale di micro-invasi come infrastruttura strategica per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, sostenere il comparto agricolo e migliorare la resilienza del territorio veneto. "La nostra agricoltura è tra le eccellenze del Paese, ma è anche uno dei settori più esposti alle conseguenze della crisi climatica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a lunghi periodi di siccità, a un progressivo abbassamento delle falde e, nelle aree costiere, all'avanzata del cuneo salino. Allo stesso tempo, le piogge sempre più concentrate provocano allagamenti e dispersione di enormi quantità d'acqua che non riusciamo a trattenere. Dobbiamo imparare a conservare questa risorsa quando è disponibile, anziché limitarci a gestire le emergenze", prosegue Cristiano Corazzari (Lega – Liga Veneta), consigliere regionale polesano. La proposta di legge prevede la realizzazione di una rete diffusa di piccoli invasi, con una capacità massima di 50 mila metri cubi ciascuno, privilegiando opere integrate nel paesaggio rurale e realizzate con criteri di sostenibilità ambientale. L'obiettivo è accumulare prevalentemente le acque meteoriche per destinarle all'irrigazione nei periodi di scarsità, contribuendo al tempo stesso alla ricarica delle falde, alla mitigazione del rischio idraulico e al contrasto della risalita del cuneo salino. "Non immaginiamo grandi dighe – precisa Cristiano Corazzari (Lega – LV) – ma una rete intelligente di infrastrutture leggere, distribuite sul territorio, capaci di offrire benefici concreti all'agricoltura e all'ambiente. I micro-invasi potranno inoltre favorire la nascita di nuovi habitat naturali, incrementare la biodiversità e rafforzare la rete ecologica regionale”. Il progetto di legge è chiaro: chiedo di istituire la Rete Veneta di Micro-Invasi Diffusi (RE.MI.DI.) con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il triennio, per creare più sicurezza idrica, tutela delle falde e sostegno alle imprese agricole, per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. "La nostra agricoltura è tra le eccellenze del Paese, ma è anche uno dei settori più esposti alle conseguenze della crisi climatica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a lunghi periodi di siccità, a un progressivo abbassamento delle falde e, nelle aree costiere, all'avanzata del cuneo salino. Allo stesso tempo, le piogge sempre più concentrate provocano allagamenti e dispersione di enormi quantità d'acqua che non riusciamo a trattenere. Dobbiamo imparare a conservare questa risorsa quando è disponibile, anziché limitarci a gestire le emergenze". La proposta di legge prevede la realizzazione di una rete diffusa di piccoli invasi, con una capacità massima di 50 mila metri cubi ciascuno, privilegiando opere integrate nel paesaggio rurale e realizzate con criteri di sostenibilità ambientale. Il progetto inoltre attribuisce un ruolo centrale ai Consorzi di bonifica, chiamati a progettare, realizzare e gestire gli interventi, mentre la Giunta regionale dovrà predisporre un Piano decennale degli interventi coinvolgendo Veneto Agricoltura, ARPAV, Autorità di Bacino, organizzazioni agricole e associazioni ambientaliste. "La gestione dell'acqua richiede programmazione, competenze e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Per questo abbiamo previsto una pianificazione condivisa e fondata su solide basi tecnico-scientifiche". La proposta introduce inoltre contributi regionali destinati alle imprese agricole per la realizzazione dei micro-invasi aziendali, con finanziamenti fino al 70% delle spese ammissibili e un tetto massimo di 100 mila euro per azienda, oltre alla possibilità di ricorrere a strumenti di partenariato pubblico-privato per le opere di maggiore rilevanza. Il disegno di legge autorizza uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, destinati sia al sostegno degli investimenti delle aziende agricole sia alla realizzazione delle infrastrutture pubbliche previste dal Piano regionale. "Si tratta di un investimento sul futuro del Veneto. Difendere la disponibilità di acqua significa garantire competitività alle imprese agricole, tutelare il territorio, preservare le falde e preparare la nostra regione agli effetti ormai evidenti dei cambiamenti climatici. Con RE.MI.DI. vogliamo passare dalla logica dell'emergenza a quella della prevenzione, costruendo un modello moderno, sostenibile ed efficiente di gestione della risorsa idrica", conclude Cristiano Corazzari (Lega – LV).
Obesità. Mosco (Stefani Presidente), Lanzarin (Lega-LV): «Presentato il progetto di legge per la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico multidisciplinare dell’obesità nel Servizio sanitario regionale del Veneto»
"Disposizioni per la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico multidisciplinare dell'obesità nel Servizio sanitario regionale del Veneto". È questo il titolo del progetto di legge regionale presentato oggi a Palazzo Ferro Fini dalla consigliera regionale Eleonora Mosco (Stefani Presidente), prima firmataria del provvedimento, insieme alla presidente della Quinta Commissione consiliare, Manuela Lanzarin (Lega-LV).
Il progetto di legge si inserisce nel nuovo quadro normativo nazionale delineato dalla Legge 3 ottobre 2025, n. 149, con cui l'obesità è stata riconosciuta come malattia cronica di interesse sociale e inserita nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il Veneto, tuttavia, può contare su un percorso già consolidato: la Regione ha infatti istituito la Rete Obesità e approvato, già nel 2017 e nel 2018, i Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) dedicati rispettivamente al paziente adulto, al paziente pediatrico e alla donna in gravidanza con obesità, confermandosi apripista a livello nazionale.
Nel presentare il provvedimento, la consigliera Eleonora Mosco ha definito il testo «un importante segnale di civiltà» e una vera e propria sfida culturale, volta a riconoscere pienamente l'obesità come patologia cronica e a rafforzare il sistema regionale di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza attraverso un approccio strutturato e multidisciplinare.
«Nessuna terapia per l'obesità può essere realmente efficace senza il coinvolgimento di un'équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, dietisti, psicologi e dallo stesso paziente, chiamato ad assumere un ruolo attivo nel percorso di cura», ha sottolineato Mosco.
La consigliera ha quindi ricordato alcuni dati significativi: in Veneto circa il 29% della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre il 12% è affetto da obesità. Pur registrando indicatori migliori rispetto a molte altre regioni italiane, secondo i dati del sistema di sorveglianza PASSI, Mosco ha evidenziato come dietro ogni statistica vi siano persone che troppo spesso, fin dall'infanzia, hanno subito discriminazioni e fenomeni di bullismo per una condizione che oggi è riconosciuta a tutti gli effetti come una malattia.
Entrando nel merito del provvedimento, la consigliera ha illustrato alcuni degli articoli più significativi. L'articolo 1 riconosce l'obesità come patologia cronica, invalidante e recidivante, caratterizzata da importanti conseguenze sanitarie, psicologiche, sociali ed economiche, recependo i principi della legge nazionale. L'articolo 4 istituisce il Tavolo regionale permanente per la prevenzione e la cura dell'obesità, quale organismo consultivo a supporto della Giunta regionale. L'articolo 6 promuove la formazione degli operatori sanitari, mentre l'articolo 8 individua nella scuola uno degli ambiti prioritari per la prevenzione primaria, attraverso programmi rivolti agli studenti e alle famiglie. L'articolo 10, infine, istituisce la Giornata regionale per la prevenzione dell'obesità, fissata il 4 marzo di ogni anno.
Nel concludere il proprio intervento, Mosco ha voluto riconoscere il lavoro svolto negli anni dalla presidente della Quinta Commissione, Manuela Lanzarin, ricordando come il Veneto non parta da zero grazie alle politiche sanitarie sviluppate nel corso dell'ultimo decennio. «Questo progetto di legge - ha affermato - vuole trasmettere un messaggio chiaro: lo Stato ti vede, la Regione ti riconosce, la Regione ti è vicina. Anche da questo si misura il grado di civiltà di una comunità».
La presidente della Quinta Commissione Sanità, Manuela Lanzarin, ha ringraziato Eleonora Mosco per il lavoro condiviso e ha ribadito come il Veneto disponga già di una rete assistenziale solida e strutturata, costruita proprio attraverso la Rete Obesità e i PDTA approvati negli anni scorsi.
«La vera sfida è la prevenzione», ha evidenziato Lanzarin, ricordando come il sovrappeso e l'obesità rappresentino importanti fattori di rischio per numerose patologie croniche e incidano profondamente sulla qualità della vita delle persone. Da qui l'importanza di investire in campagne di sensibilizzazione rivolte agli studenti di ogni ordine e grado, alle famiglie, al personale scolastico e alle mense, promuovendo corretti stili di vita sin dall'infanzia.
Il progetto di legge prevede uno stanziamento di 150 mila euro per il 2026, che salirà a 500 mila euro sia nel 2027 sia nel 2028, a sostegno delle attività di prevenzione, formazione e presa in carico.
Lanzarin ha infine sottolineato come parlare di obesità non debba più rappresentare un tabù. «Esistono percorsi di prevenzione, riabilitazione e cura che devono essere conosciuti e resi sempre più accessibili». In questo contesto, ha ricordato il ruolo dell'Azienda Ospedale-Università di Padova e dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, due centri di eccellenza regionali inseriti in una rete clinico-assistenziale che il nuovo progetto di legge intende ulteriormente rafforzare e uniformare su tutto il territorio veneto, affinché ogni azienda sanitaria possa offrire standard omogenei di presa in carico dei pazienti.
Autonomia, Barbisan (Lega – Liga Veneta) e Pressi (Stefani Presidente): “Il Consiglio regionale è pronto a fare la propria parte”
Venezia, 5 agosto 2026
“L’approvazione da parte della Giunta regionale degli schemi di intesa rappresenta un passaggio decisivo verso il traguardo dell’Autonomia differenziata. Ora il testimone passa al Consiglio regionale e, per quanto ci riguarda, siamo pronti a fare la nostra parte con la massima rapidità e senso di responsabilità.”
Lo assicurano i consiglieri regionali e Capigruppo della Lega – Liga Veneta, Riccardo Barbisan, e Matteo Pressi (Stefani Presidente), commentando “il via libera della Giunta regionale agli schemi di intesa definitivi sull’autonomia differenziata, che saranno ora trasmessi all’Assemblea legislativa del Veneto.”
“Il Veneto attende questo momento da troppo tempo – ricordano i consiglieri regionali - Il referendum del 2017 ha espresso con chiarezza la volontà dei cittadini e in questi anni il nostro territorio ha sempre dimostrato di essere pronto ad assumersi maggiori responsabilità. Adesso è il momento di trasformare quel mandato popolare in fatti concreti.”
“Il Consiglio regionale è pronto ad affrontare tempestivamente l’esame del provvedimento – garantiscono Barbisan e Pressi - Come Consiglio regionale, siamo pronti a correre e a fare la nostra parte nel più breve tempo possibile, affinché l’iter possa proseguire senza ulteriori rallentamenti. L’Autonomia non è una bandiera ideologica, ma uno strumento previsto dalla Costituzione che permette di avvicinare le decisioni ai territori, rendere più efficiente l’azione amministrativa e valorizzare le capacità delle Regioni che hanno dimostrato di saper governare bene.”
“In questo inizio di legislatura, siamo soddisfatti di poter procedere con queste quattro nuove importanti competenze – sottolineano Riccardo Barbisan e Matteo Pressi - Nel corso dell’intera legislatura ci aspettiamo però di poter dar seguito anche all’approvazione di ulteriori competenze rispetto a quelle che la Costituzione prevede come attribuibili alle Regioni. Il percorso dell’Autonomia non si esaurisce con questo primo traguardo, ma deve proseguire con determinazione, nel pieno rispetto del dettato costituzionale e nell’interesse dei cittadini veneti.”
Conte (Lega-LV): “Pieno sostegno alla mozione di maggioranza e al Sindaco Toffolo. L’Ospedale di Portogruaro merita investimenti sulle sue eccellenze”
Venezia, 5 agosto 2026
“Difendere il Punto Nascite dell'Ospedale di Portogruaro significa difendere il futuro, i servizi essenziali e la dignità di un intero territorio. Per questo esprimo il mio pieno e convinto sostegno alla mozione presentata dalla maggioranza consiliare e all’instancabile impegno che il sindaco Luigi Toffolo mette in campo in prima persona per tutelare la propria comunità”. Lo dichiara in una nota la consigliera regionale Rosanna Conte di Lega-Liga Veneta.
“Il presidio portogruarese – spiega la consigliera – è un punto di riferimento vitale per il Veneto Orientale e per il suo indotto, anche turistico. Siamo tutti consapevoli della difficoltà di questa battaglia, ma la volontà è quella, comunque, di far arrivare un messaggio molto chiaro a Roma. La compattezza del territorio c'è, non è un caso che abbia depositato in Consiglio regionale un formale atto di sostegno per porre in essere ogni azione utile, primo fra tutti la richiesta di deroga ministeriale. Abbiamo il dovere di provarci fino all'ultimo”.
“L'Ospedale di Portogruaro - Conte amplia poi lo sguardo sul futuro dell’intero nosocomio - ha bisogno semmai di essere potenziato. Parliamo di una struttura che vanta già straordinarie eccellenze, come i reparti di Geriatria e la Robotica, fiori all'occhiello della nostra sanità che meritano investimenti continui e risorse adeguate a continuare a innovare e a rispondere ai bisogni di una popolazione che cambia. La salute dei cittadini e la qualità dei servizi di prossimità devono rimanere al centro dell'agenda, sopra ogni logica di provvedimento amministrativo o di Decreto Ministeriale”.
“L’unione fa la forza – conclude Conte – e la compattezza dimostrata dall'amministrazione comunale di Portogruaro è il segnale che il territorio è pronto a fare muro. Continuerò a portare questa voce con forza a palazzo Ferro-Fini, al fianco del sindaco Toffolo, dei consiglieri e di tutti i cittadini che chiedono, giustamente, di non essere lasciati indietro. Confido nell’impegno e nell’azione del nostro Governo a Roma, con particolare attenzione alla sicurezza di mamme e neonati”.
Barbisan (Lega – LV): “Depositato il nuovo progetto di legge sulle Pro Loco: una riforma per valorizzare il volontariato e rafforzare il legame con il territorio”
Venezia, 5 agosto 2026
“Le Pro Loco rappresentano una delle più straordinarie espressioni del volontariato organizzato del Veneto. Con il progetto di legge che ho depositato vogliamo offrire loro una normativa moderna, coerente con l’evoluzione del Terzo settore e capace di valorizzarne ancora di più il ruolo nella promozione delle nostre comunità”. Così il capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale, Riccardo Barbisan, annuncia il deposito del progetto di legge che aggiorna e riorganizza la disciplina delle associazioni Pro Loco del Veneto.
“Negli ultimi anni – spiega Barbisan – il quadro normativo nazionale è profondamente cambiato. Era quindi necessario adeguare anche la legislazione regionale, semplificando le procedure amministrative, rafforzando il sistema dell’Albo regionale e offrendo alle Pro Loco strumenti più efficaci per collaborare con la Regione e gli enti locali. L’obiettivo è riconoscere concretamente il valore di migliaia di volontari che, ogni giorno, promuovono il patrimonio storico, culturale, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico del Veneto”.
Il progetto di legge conferma il ruolo delle Pro Loco quali enti del Terzo settore, adegua la normativa regionale al Codice del Terzo settore, introduce strumenti di co-programmazione e co-progettazione con le amministrazioni pubbliche, aggiorna la disciplina dei contributi regionali privilegiando programmi di qualità e valorizza l’attività dei soci volontari impegnati nella promozione del patrimonio culturale locale, nel pieno rispetto della normativa nazionale vigente.
“Questa proposta – prosegue Barbisan – nasce dall’ascolto del territorio e da un confronto costante con il mondo delle Pro Loco. Parliamo di una rete che rappresenta un presidio fondamentale per la promozione turistica, la valorizzazione dell’identità veneta, la tutela delle tradizioni locali e la crescita delle nostre comunità. Era doveroso mettere a disposizione di queste associazioni una legge aggiornata, chiara e capace di accompagnarle nelle sfide dei prossimi anni”.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’assessore regionale Paola Roma per la preziosa collaborazione e per il contributo fornito nella predisposizione del testo legislativo. Un sentito grazie va inoltre al presidente regionale dell’UNPLI Veneto, Rino Furlan, e al presidente nazionale dell’UNPLI, Antonino La Spina, per il confronto costante, la disponibilità e le competenze messe a disposizione durante l’elaborazione della proposta”.
“L’auspicio – conclude Barbisan – è che il Consiglio regionale possa affrontare questo progetto di legge con spirito costruttivo, riconoscendo il valore di una rete di volontari che rappresenta una delle più grandi ricchezze del Veneto. Sostenere le Pro Loco significa investire nella promozione del territorio, nella cultura, nel turismo e nel senso di appartenenza delle nostre comunità, contribuendo a rendere il Veneto sempre più attrattivo e competitivo”.
Leso e Barbera (FdI) e De Berti (Lega-LV): “Quadrante Europa: il Veneto si mobilita per il finanziamento dell’opera. Depositata mozione per sbloccare le risorse necessarie al potenziamento dello scalo veronese”
Venezia, 4 agosto 2026
“Depositata in Consiglio regionale una mozione con la richiesta di impegno alla Giunta regionale di farsi parte attiva presso il Governo e Rete Ferroviaria Italiana per ottenere il finanziamento del potenziamento del Quadrante Europa di Verona, infrastruttura logistica di primaria importanza per l'intero sistema economico nazionale ed europeo”. Lo dichiarano le consigliere regionali Anna Leso e Claudia Barbera del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni, ed Elisa De Berti del gruppo consiliare Lega Liga-Veneta.
“Il progetto - spiegano le consigliere - che prevede la realizzazione del IV Modulo Terminal con otto binari da 750 metri e il potenziamento della stazione ferroviaria merci, ha visto lievitare i propri costi dagli iniziali 194 milioni di euro del 2021 agli attuali 295 milioni, di cui 125 milioni necessari per la sola stazione merci, infrastruttura pubblica che necessita di uno stanziamento statale per essere realizzata”.
“Questa mozione nasce dalla consapevolezza che il Quadrante Europa non è solo un'infrastruttura veronese, ma il cuore pulsante della logistica del Nord Italia - dichiara Anna Leso segretaria della Seconda Commissione consiliare e prima firmataria -. Con l'attivazione del Tunnel di Base del Brennero e il completamento della linea AV/AC Brescia-Verona-Padova, si stima un traffico di circa 175 treni merci al giorno lungo la direttrice del Brennero. Senza un adeguamento infrastrutturale oggi, rischiamo di trovarci impreparati domani. Il nostro impegno è quello di fare pressing sul Ministero delle Infrastrutture perché riconosca la priorità di quest'opera e stanzi le risorse necessarie già dalla prossima legge di bilancio".
“In merito alla necessità di un'azione coesa e tempestiva - interviene Claudia Barbera - il Quadrante Europa si trova all'intersezione dei corridoi europei TEN-T Scandinavo-Mediterraneo e Mediterraneo, una posizione che lo rende strategico non solo per il Veneto ma per l'Italia intera. Il potenziamento, con l'incremento della capacità operativa fino a 90 treni merci al giorno, consentirà di rafforzare il trasferimento modale dalla gomma al ferro, contribuendo in modo decisivo agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il nostro obiettivo è che il governo non perda questa occasione per investire in un'infrastruttura che è volano di competitività e sostenibilità".
"La Regione deve attivarsi con urgenza – dichiara Elisa De Berti, Presidente della Seconda Commissione consiliare – e sottolineo la necessità di un confronto permanente sulle tempistiche dell'intervento, promuovendo un tavolo di confronto permanente con il MIT, RFI e il Consorzio ZAI per monitorare lo stato di avanzamento dell'opera e superare lo stallo attuale. Il progetto è condiviso dal 2016, e oggi più che mai serve una cabina di regia che accompagni l'intervento dalla fase di progettazione a quella realizzativa. Il Veneto non può permettersi di perdere la sua leadership logistica".
“In sintesi, la mozione impegna la Giunta regionale a quattro azioni concrete: attivare azioni per reperire i fondi statali mancanti; sostenere il riconoscimento dell'opera come infrastruttura strategica di interesse nazionale ed europeo; promuovere un confronto istituzionale permanente con gli enti coinvolti; riferire alla competente Commissione consiliare sugli esiti delle interlocuzioni avviate”, concludono le consigliere.
Veneto Orientale. Conte (Lega-LV): “Incontro a palazzo Ferro-Fini con l’assessore Zecchinato: focus su progetti ed azioni per sostenere il territorio”
Venezia, 4 agosto 2026
“Oggi si è svolto a palazzo Ferro-Fini un incontro istituzionale tra la sottoscritta e l’Assessore agli Enti locali Marco Zecchinato, finalizzato a fare il punto sull’attività svolta negli ultimi mesi a favore dei Comuni del Veneto Orientale. Il colloquio ha permesso di tracciare un bilancio del lavoro avviato nel primo semestre dell'anno, durante il quale sono stati avviati progetti significativi. Tra questi, lo svolgimento di audizioni in Prima Commissione consiliare, l’istituzione di un Tavolo permanente per i Comuni dell'area di confine approvato dalla Giunta regionale. Durante l’incontro abbiamo inoltre approfondito l'importante attività nell'ambito della programmazione interregionale, uno strumento fondamentale per rafforzare la cooperazione transfrontaliera e lo sviluppo sinergico dei nostri territori”. Interviene così Rosanna Conte, consigliera regionale del gruppo Lega-Liga Veneta a palazzo Ferr-Fini.
“Un ulteriore passaggio rilevante per l’area, riguarderà l'imminente apertura del bando IPA - Intese Programmatiche d'Area - a cui è stato dato parere positivo nell’odierna seduta della Prima Commissione consiliare. Si tratta di una misura – commenta Conte - alla quale il Veneto Orientale potrà candidarsi per accedere ai finanziamenti regionali, consentendo così l'avvio di nuovi progetti di sviluppo territoriale in sinergia con le amministrazioni locali”.
“In chiusura, - dichiara Conte - ho voluto richiamare l'attenzione sull'ordine del giorno a mia prima firma, espressamente finalizzato a sostenere e promuovere le politiche di sviluppo a favore del Veneto Orientale, confermando l'impegno prioritario della Regione per la valorizzazione di questa specifica area di confine. Qualcuno dell’opposizione polemizza con emendamenti senza visione. Io, alle chiacchiere, preferisco i fatti, quelli concreti”.