PPL, Barbisan (Lega – LV): “Nuova spinta alle piccole produzioni locali: illustrato ieri in Terza Commissione il progetto di legge di cui sono primo firmatario, per rafforzare la filiera corta, l’innovazione e la sicurezza”
Venezia, 5 giugno 2026 – “Rafforzare il legame tra produttore e consumatore, promuovere l’innovazione nelle tecniche di confezionamento e consolidare una governance capace di valorizzare le piccole realtà agricole e ittiche del territorio. Sono questi gli obiettivi del Progetto di Legge n. 74, per il potenziamento e la gestione del progetto “Piccole Produzioni Locali (PPL) Venete e illustrato in Terza Commissione”. L’iniziativa è di Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “L’iniziativa nasce dall’esigenza di accompagnare l’evoluzione di un modello avviato nel 2007 che, nel corso degli anni, ha consentito alle numerose microimprese agricole e ittiche di trasformare e commercializzare limitati quantitativi di prodotti nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza alimentare. Un’esperienza che ha contribuito a preservare produzioni tipiche e tradizioni locali, sostenendo al contempo il reddito delle aziende operanti nei contesti più marginali del territorio regionale”. E prosegue il capogruppo di Lega – LV, Riccardo Barbisan: “La proposta di legge individua in Veneto Agricoltura l’ente di riferimento per la gestione operativa e lo sviluppo del progetto PPL. L’Agenzia opererà in stretta sinergia con il Consorzio PPL Venete per garantire assistenza tecnica, formazione specialistica agli Operatori del Settore Alimentare (OSA) e supporto alle attività di commercializzazione, favorendo una crescita coordinata e strutturata del sistema. Tra gli elementi qualificanti del provvedimento vi è una forte attenzione all’innovazione. Il progetto prevede infatti lo sviluppo di strumenti avanzati di tracciabilità digitale, capaci di raccontare non soltanto l’origine del prodotto, ma anche la storia, le caratteristiche e l’identità del produttore. Parallelamente, viene promossa la ricerca scientifica finalizzata alla realizzazione di imballaggi sostenibili e biodegradabili pensati specificamente per le esigenze delle piccole produzioni locali. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la promozione turistica, attraverso una più stretta collaborazione tra il Consorzio PPL Venete e i distretti turistici regionali, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti del paniere PPL come elemento distintivo dell’offerta territoriale e fattore di attrazione per visitatori e turisti”. La proposta conferma inoltre la centralità della tutela della salute pubblica, mantenendo in capo alla Regione del Veneto, alle Aziende ULSS, ai Dipartimenti di Prevenzione e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie le funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sanitario, a garanzia della sicurezza alimentare e della qualità delle produzioni. Per sostenere il funzionamento e lo sviluppo del sistema, il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 750.000 euro nel triennio 2026-2028, pari a 250.000 euro per ciascun esercizio finanziario. “L’obiettivo è rendere il sistema delle Piccole Produzioni Locali venete ancora più efficiente, competitivo e riconoscibile – prosegue Riccardo Barbisan (Lega – LV), nella relazione illustrativa che accompagna il progetto -. Vogliamo tutelare le produzioni tipiche dei contesti marginali, sostenere il reddito delle imprese agricole e ittiche e offrire ai cittadini prodotti sani, sicuri, tracciabili e di elevata qualità. Con questa proposta il Veneto punta a consolidare un modello che coniuga tradizione, innovazione e sicurezza alimentare, valorizzando le produzioni locali come patrimonio economico, culturale e identitario del territorio regionale”.
Housing, Bevilacqua: “Il Veneto in prima linea per una risposta al disagio abitativo. Bene i 50 milioni stanziati e l’attenzione agli operatori sociosanitari”
Venezia, 4 giugno 2026 – “Nella seduta odierna della Seconda Commissione consiliare regionale è stato discusso il progetto di legge regionale n. 72 recante “Disposizioni dirette a sostenere la priorità Housing”, provvedimento che introduce risorse pari a 50 milioni di euro per migliorare la qualità dell’abitare aumentando la disponibilità a costo sostenibile. Una norma di visione per attuare il tempestivo ed efficiente utilizzo delle maggiori risorse derivanti dalla riprogrammazione di Mid-term review del FESR 2021-2027 per iniziative di housing sociale, facendo applicazione di quanto previsto in tema di social housing dalla legge regionale 39/2017”. Il tema della casa, come sappiamo, rappresenta una priorità; Soprattutto in una fase storica in cui il costo degli affitti e la carenza di alloggi stanno creando nuove fragilità dichiara il consigliere regionale vicentino Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Anche quando ero Sindaco ho sempre prestato grande attenzione alla gestione delle case popolari, alle assegnazioni e a tutte le problematiche collegate all’edilizia residenziale pubblica. Sono questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone e che richiedono sensibilità, equilibrio e capacità di ascolto”. Prosegue Bevilacqua: “Ritengo inoltre particolarmente positiva la scelta di prevedere misure dedicate agli operatori sociosanitari, figure indispensabili per il nostro sistema assistenziale e sanitario. Fondamentale è ampliare la disponibilità di alloggi destinati a categorie che si trovano in una condizione di "fascia intermedia", cioè soggetti che non possiedono i requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica ma che non sono in grado di sostenere i canoni del mercato privato; inoltre favorire, in via prioritaria, il sostegno abitativo agli operatori del sistema sanitario e socio-sanitario regionale e delle IPAB, considerati strategici per il mantenimento dei servizi pubblici essenziali. Questo progetto di legge rappresenta un passo importante per rafforzare le politiche regionali sull’housing sociale e dare risposte concrete ai territori, alle famiglie e a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla comunità come gli operatori sociosanitari. La riprogrammazione di ulteriori risorse del Programma regionale Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2021-2027 per il social housing e la promozione dell’accesso dei cittadini ad alloggi sostenibili a prezzi accessibili è una opportunità che vogliamo utilizzare”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Alessia Bevilacqua.
ERP, De Berti (Lega – LV): “Iniziato in Seconda Commissione, da me presieduta, l’iter del Pdl di cui sono prima firmataria, relativo alle nuove misure per contrastare le occupazioni e gli utilizzi abusivi degli alloggi di pubblica residenzialità”
Venezia, 4 giugno 2026 – “E’ iniziato l’iter del mio progetto di legge, il numero 66, sulla residenza pubblica per contrastare l’abusivismo grazie all’inasprimento dei controlli nelle residenze di edilizia pubblica. C’è infatti l’esigenza di far rispettare le regole per chi usufruisce di alloggi pubblici e far capire che ci sono certamente i diritti ma anche i doveri”. Lo scrive Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione consiliare. “C’è infatti da parte della Regione del Veneto l’esigenza di rafforzare gli strumenti di controllo e vigilanza per garantire una gestione più efficace e trasparente del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Il nuovo progetto di legge di cui sono prima firmataria, introduce una serie di disposizioni finalizzate a prevenire e contrastare le occupazioni abusive e gli utilizzi impropri degli alloggi pubblici, tutelando i diritti dei cittadini che rispettano le regole e sono in attesa di un’abitazione. Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo della legge regionale n. 39 del 2017 e punta a rafforzare il ruolo dei Comuni e delle ATER nelle attività di verifica e controllo, promuovendo al contempo una maggiore collaborazione tra tutti gli enti coinvolti – prosegue Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione -. Tra le principali novità previste dal progetto di legge vi è l’attivazione di specifici percorsi formativi rivolti agli operatori della polizia locale, con l’obiettivo di sviluppare competenze specialistiche nel settore dell’edilizia residenziale pubblica e rendere più efficaci le attività di vigilanza sul territorio. Vengono inoltre introdotti nuovi requisiti per l’accesso agli alloggi ERP, escludendo coloro che abbiano in precedenza modificato abusivamente la destinazione d’uso di un alloggio assegnato. Particolare attenzione è riservata al contrasto delle situazioni di irregolarità. Il termine oltre il quale l’assenza stabile dall’alloggio comporta la decadenza dall’assegnazione viene ridotto da sei a tre mesi. Costituirà inoltre causa di decadenza il rifiuto ingiustificato di consentire l’accesso all’alloggio al personale incaricato di effettuare verifiche e ispezioni”. Per De Berti è necessario ribadire il rispetto delle regole per chi usufruisce di alloggi pubblici e spiega: “Nei casi più gravi – tra cui l’utilizzo dell’alloggio per attività illecite, la morosità protratta, il danneggiamento degli immobili, l’assenza continuativa dall’abitazione e il rifiuto dei controlli – la decadenza dall’assegnazione comporterà ulteriori conseguenze: l’impossibilità di presentare una nuova domanda di assegnazione per due anni e l’applicazione di un canone maggiorato fino al rilascio dell’immobile. Il progetto di legge numero 66 attribuisce inoltre a Comuni e ATER specifici poteri di verifica sullo stato di conservazione degli alloggi, sul rispetto degli obblighi contrattuali e sulla permanenza dei requisiti necessari per il mantenimento dell’assegnazione. Per rafforzare il coordinamento tra le istituzioni ho inoltre stabilito l’istituzione del “Tavolo tecnico interistituzionale per la prevenzione e il contrasto delle occupazioni e dell’utilizzo abusivi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”, che avrà il compito di predisporre piani operativi mirati nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di abusivismo, sublocazione irregolare e utilizzo improprio degli immobili. L’obiettivo della proposta di legge è quella di garantire una gestione più equa ed efficiente del patrimonio pubblico, assicurando che gli alloggi siano destinati a chi ne ha realmente diritto e contrastando ogni forma di abuso a danno della collettività. L’obiettivo della proposta di legge è garantire una gestione più equa, trasparente ed efficiente del patrimonio pubblico, affinché ogni alloggio sia assegnato a chi ne ha realmente bisogno e rispetta le regole. Chi utilizza correttamente un alloggio pubblico deve essere tutelato, mentre ogni forma di abuso deve essere contrastata nell’interesse della collettività e delle tante famiglie che attendono una risposta concreta al proprio bisogno abitativo”, conclude Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione.
Polesine Opportunità, Corazzari (Lega – LV): “Ho presentata una proposta di legge per il riequilibrio territoriale e lo sviluppo sostenibile. Un provvedimento importante che riporta misure per contrastare lo spopolamento, sostenere imprese e giovani e garantire servizi essenziali nei territori più fragili della provincia di Rovigo e del Polesine”
Venezia, 4 giugno 2026 – “Riconoscere il Polesine come area caratterizzata da fragilità strutturali e dotarlo di strumenti specifici per favorirne il rilancio economico, sociale e demografico. È questo l'obiettivo della proposta di legge regionale “Principi per la coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio polesano”, presentata per promuovere una nuova stagione di politiche mirate a sostegno della provincia di Rovigo”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV. “Si tratta di una legge quadro multi-settore che nasce dall'analisi di una situazione che vede il territorio polesano confrontarsi da anni con fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione, riduzione delle attività economiche e perdita di competitività rispetto ad altre aree del Veneto. Negli ultimi dieci anni il territorio ha registrato una diminuzione di oltre 15.000 residenti, mentre oltre la metà dei comuni della provincia conta oggi meno di 3.000 abitanti. La proposta intende introdurre un principio di equità e riequilibrio territoriale all'interno delle politiche regionali, riconoscendo che territori caratterizzati da condizioni di partenza differenti necessitano di strumenti e criteri di intervento adeguati alle proprie specificità”, prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “La crescita equilibrata del Veneto passa anche attraverso il rilancio delle aree che oggi vivono maggiori difficoltà strutturali. Il Polesine rappresenta una risorsa strategica per l'intera regione e merita politiche capaci di valorizzarne le potenzialità, contrastando lo spopolamento e sostenendo lo sviluppo economico e sociale”, si legge nelle finalità del progetto normativo. “Tra le principali novità previste dalla proposta figurano il riconoscimento formale del Polesine quale area a fragilità strutturale, l'introduzione di criteri di priorità e meccanismi premiali nei bandi e nelle misure regionali, l'attivazione di specifici interventi a favore delle imprese e dei giovani, nonché il rafforzamento dei servizi essenziali nei comuni polesani. Inoltre, nel testo di cui sono primo firmatario, un particolare rilievo assume il programma triennale “Polesine Opportunità”, pensato per incentivare l'insediamento di nuove imprese, favorire la permanenza e il ritorno dei giovani, sostenere la nascita di comunità energetiche e digitali e rafforzare i servizi per le famiglie. La legge prevede inoltre l'adozione di un piano straordinario per migliorare l'accesso ai servizi sanitari, sociali, educativi e di mobilità, con l'obiettivo di garantire livelli adeguati di assistenza e qualità della vita in tutto il territorio provinciale. Il provvedimento si fonda sui principi costituzionali di coesione economica, sociale e territoriale e trova legittimazione nell'articolo 15 dello Statuto del Veneto, che consente l'adozione di politiche differenziate a favore delle aree caratterizzate da particolari condizioni di svantaggio strutturale. La legge sul Polesine e la provincia di Rovigo consentirebbero di invertire la tendenza allo spopolamento, migliorare l'offerta dei servizi, sostenere le attività economiche tradizionali e attrarre nuovi investimenti, generando benefici diffusi per l'intero sistema regionale. Una proposta che si inserisce nel solco delle esperienze già maturate in Veneto in materia di interventi territoriali differenziati, con l'obiettivo di garantire pari opportunità di sviluppo a tutti i cittadini e a tutte le comunità della regione, Spero che questa proposta troverà ampia condivisione in consiglio al di là degli schieramenti e ringrazio il presidente Alberto Stefani per essersi fatto portatore di questa sensibilità che nel sostenere le aree fragili tende a rafforzare l’intero sistema economico e sociale regionale”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
Mosco (Stefani Presidente): “La Mille Miglia rappresenta un patrimonio di storia, cultura e promozione del territorio. Padova protagonista di un evento di respiro internazionale”
Mosco (Stefani Presidente): “La Mille Miglia rappresenta un patrimonio di storia, cultura e promozione del territorio. Padova protagonista di un evento di respiro internazionale”
“Il ritorno della Mille Miglia a Padova è una straordinaria occasione per valorizzare il nostro territorio e le sue eccellenze, unendo storia, cultura, sport, turismo e passione per i motori in un evento di rilevanza internazionale”.
Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco del gruppo Stefani Presidente, commentando la presentazione della tappa padovana della storica Mille Miglia, in programma il 9 e 10 giugno.
“La Mille Miglia non è soltanto una competizione automobilistica, ma un simbolo del Made in Italy, della nostra capacità di coniugare tradizione, innovazione e attrattività turistica. Manifestazioni di questo livello rappresentano una vetrina importante per Padova e per tutto il Veneto, generando visibilità, indotto economico e opportunità di promozione per il territorio”.
“Padova vanta una tradizione motoristica unica, profondamente legata alla figura del professor Enrico Bernardi e alla storia dell’automobile. Ospitare nuovamente la Mille Miglia significa riaffermare questa identità e rafforzare il ruolo della nostra città come punto di riferimento per eventi di grande richiamo nazionale e internazionale”.
“Desidero rivolgere un ringraziamento al Presidente di ACI Padova Nicola Borotto e a tutto il suo staff per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’evento, così come a tutti coloro che hanno contribuito a riportare la Mille Miglia nella nostra città. Un plauso particolare va inoltre agli equipaggi padovani che prenderanno parte alla competizione e che rappresenteranno con orgoglio il nostro territorio lungo le strade d’Italia”.
“La Regione del Veneto continua a sostenere iniziative capaci di promuovere il territorio, il turismo e le eccellenze locali. La Mille Miglia è una di queste e siamo certi che saprà regalare a cittadini e appassionati due giornate di grande spettacolo e partecipazione”, conclude Mosco.
Maltempo in Polesine, Corazzari (Lega – LV): “Maltempo in Polesine, ho presentato una mozione urgente in merito ai danni devastanti all’agricoltura de territorio, servono ristori immediati e la dichiarazione di stato di calamità naturale”
Venezia, 4 giugno 2026 – “Le eccezionali precipitazioni e le violente grandinate che hanno colpito il Polesine il 2 giugno hanno provocato danni gravissimi al comparto agricolo, mettendo in ginocchio centinaia di aziende e cancellando in poche ore il lavoro di un intero anno. È necessario intervenire subito con misure straordinarie di sostegno e con la richiesta dello stato di calamità naturale. Per questo motivo ho presentato una mozione urgente in Consiglio regionale per chiedere l'attivazione urgente di interventi a favore delle imprese agricole colpite dall'ondata di maltempo che ha interessato gran parte della provincia di Rovigo”. La dichiarazione di Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV. “L'evento meteorologico del 2 giugno ha colpito in particolare il Medio e l'Alto Polesine, con precipitazioni eccezionali che hanno raggiunto i 120 millimetri in sole due ore e grandinate di forte intensità. Numerosi i comuni interessati, tra cui Fratta Polesine, Villamarzana, San Bellino, Villanova del Ghebbo, Lendinara, Badia Polesine, Giacciano con Baruchella, Trecenta, Bagnolo di Po, Canda, Lusia e numerosi altri comuni in aggiornamento. Le prime stime parlano di milioni di euro di danni e di raccolti compromessi in misura compresa tra il 40 e il 100 per cento. Il grano è stato devastato dall'acqua e dal vento, mentre grandine e nubifragi hanno colpito duramente frutteti, mais, soia, aglio, zucche e colture orticole. Una situazione drammatica che rischia di compromettere la tenuta economica di molte aziende agricole e delle famiglie che da queste dipendono” – prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari che domani parteciperà a un incontro con gli amministratori locali per l’ulteriore valutazione dei danni. “Alla devastazione delle colture si aggiungono i danni alle infrastrutture, con allagamenti, alberi abbattuti, abitazioni danneggiate e criticità diffuse lungo la rete dei canali e delle strade rurali. Molti imprenditori agricoli si trovano oggi senza raccolto e con costi già sostenuti che difficilmente potranno essere recuperati. Le coperture assicurative, quando presenti, non riescono a compensare integralmente danni di questa portata. Per questo motivo è indispensabile che la Regione si attivi immediatamente per garantire sostegni concreti e tempestivi. Attraverso la mozione, chiedo alla Giunta regionale di avviare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, di prevedere uno stanziamento straordinario di risorse regionali per il ristoro delle perdite subite dalle aziende agricole, di sollecitare il Governo e l'Unione Europea affinché vengano attivati strumenti di sostegno e sgravi contributivi e di promuovere un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione del rischio. I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti eventi estremi come quelli registrati in questi giorni. Accanto agli interventi emergenziali è necessario investire nella prevenzione, sostenendo le aziende agricole nell'adozione di sistemi di difesa attiva e di infrastrutture capaci di mitigare gli effetti di fenomeni sempre più intensi. Difendere l'agricoltura polesana significa difendere un settore strategico per l'economia, il territorio e l'identità della nostra comunità. Le istituzioni devono dare una risposta rapida e concreta. Il Polesine non può essere lasciato solo di fronte a una calamità di queste dimensioni”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
Fermo pesca, Conte (Lega – Liga Veneta): «Dal Ministero segnali importanti, ma servono risposte rapide per sostenere le marinerie dell’Alto Adriatico»
Venezia, 4 giugno 2026 – “L’incontro svoltosi al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste rappresenta un passaggio importante per affrontare le criticità che stanno mettendo a dura prova il settore della pesca e dell’acquacoltura. Ora però è fondamentale accelerare i tempi e dare risposte concrete alle marinerie dell’Alto Adriatico, che stanno vivendo una fase di forte difficoltà economica”. Lo dichiara Rosanna Conte, consigliere regionale Lega – LV, che interviene a seguito del tavolo istituzionale dedicato alle misure urgenti per il comparto ittico. “Al centro del confronto vi sono stati temi strategici per la sopravvivenza delle imprese del settore: il credito d’imposta per il caro carburante, la velocizzazione dei pagamenti relativi agli arresti temporanei e definitivi e la rimodulazione delle risorse disponibili per fronteggiare gli effetti della crisi internazionale. Accolgo con favore – sottolinea Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV – le indicazioni emerse dal Ministero. In particolare, l’apertura della piattaforma per il credito d’imposta prevista dal 20 giugno consentirà alle imprese di accedere a un sostegno importante in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici. Si tratta di una misura attesa da tempo, che potrà offrire un primo aiuto concreto a un comparto messo in seria difficoltà dall’impennata del prezzo del gasolio. L’incontro si è svolto mentre nelle marinerie italiane cresce la mobilitazione contro il caro carburante, una situazione che sta rendendo economicamente insostenibili molte uscite in mare e che rischia di compromettere la tenuta di numerose imprese della pesca. Pertanto, le preoccupazioni espresse dagli operatori sono assolutamente fondate. Quando il costo del carburante supera determinati livelli, molte imbarcazioni sono costrette a rimanere ferme in porto. Per questo è necessario che gli interventi annunciati si traducano rapidamente in provvedimenti operativi e in liquidità disponibile per le aziende”. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai pagamenti relativi al fermo pesca. Secondo quanto comunicato dal Ministero, il bando per l’arresto temporaneo 2025 dovrebbe essere pubblicato entro la fine di luglio, mentre i primi pagamenti relativi all’annualità 2024 partiranno già nei prossimi giorni. “È un segnale positivo – evidenzia ancora Rosanna Conte (Lega – LV) – così come lo è l’avanzamento delle procedure per l’arresto definitivo e la volontà di ridistribuire le risorse disponibili per affrontare le conseguenze della crisi internazionale. Parliamo di un possibile stanziamento complessivo di 70 milioni di euro che potrebbe sostenere sia il comparto della pesca sia quello dell’acquacoltura. L’Alto Adriatico rappresenta una delle aree più importanti per l’economia ittica nazionale e per l’occupazione delle nostre comunità costiere. Continueremo a monitorare con attenzione l’evoluzione dei provvedimenti e a sostenere ogni iniziativa utile a garantire la competitività e la sostenibilità del settore. Le marinerie non possono essere lasciate sole in questo momento così delicato. Servono rapidità, certezza delle risorse e una visione di lungo periodo. La pesca è una componente essenziale dell’economia e dell’identità del nostro territorio e va difesa con determinazione”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega - LV.
Punto nascite di Portogruaro, Conte (Lega – LV): “Ipotesi chiusura? Dramma per il Veneto Orientale, deroga necessaria per arrestare la fuga verso il Friuli Venezia Giulia. Presentata una mozione”
Venezia, 4 giugno 2026 - “Se il punto nascite di Portogruaro dovesse chiudere, fermare l’esodo dei Comuni verso il Friuli Venezia Giulia diventerà impossibile.
Qualcuno a Roma, nel valutare la legittima richiesta di uno dei migliori ospedali del Veneto, deve considerare anche e soprattutto questo.
Non si tratta infatti solo di una questione di numeri, che pure sono in crescita da anni.
Non si tratta nemmeno di una questione di investimenti fatti fino ad oggi e che hanno permesso a Portogruaro di dotarsi di un servizio di livello. Un servizio che è fondamentale anche e soprattutto per i milioni di turisti che ogni anno affollano le nostre spiagge.
Il vero punto è che la eventuale chiusura del punto nascite avrebbe l’effetto di una slavina sull’intero veneto orientale.
Ci sono già tanti amministratori che sognano di prendere le valigie e di spostarsi nel vicino Friuli.
Questa ipotesi diventerebbe per loro il pretesto perfetto.
Ho presentato una mozione in Consiglio Regionale del Veneto per invitare il Ministero della Salute e tutti gli enti preposti ad andare in questa direzione.
E farò avere lo stesso testo in tutte le amministrazioni comunali del mio territorio perché adottino nei propri consigli comunali questo atto di indirizzo.
Se qualcuno a Roma non vuole che la mappa del nord-est venga stravolta, è bene che venga concessa la deroga al punto nascite di Portogruaro”
Caregiver, Barbisan (Lega – LV): “Oggi in Quinta Commissione è iniziato l’iter della legge sui caregiver. Un progetto fortemente voluto dal Presidente Stefani. A breve anche quello sullo psicologo territoriale”
Venezia, 3 giugno 2026 - “Oggi per la Quinta Commissione è stata una giornata davvero importante. È stato illustrato il progetto di legge regionale “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”, fortemente voluta dal nostro Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. Una svolta davvero importante per il Veneto e chi si prende cura dei propri cari in quanto la Regione del Veneto riconosce il valore sociale ed economico, per l’intera collettività, dell’attività di assistenza e cura non professionale e non retribuita, prestata nel contesto familiare e affettivo a favore di persone che necessitano di assistenza continuativa. La figura del caregiver familiare viene pertanto riconosciuta come componente attiva e risorsa della rete di assistenza alla persona e del sistema regionale integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV. “Un testo studiato e pensato proprio per venire incontro alle tante famiglie che si trovano in situazioni critiche con i familiari ammalati. Il testo infatti riconosce i bisogni del caregiver in sintonia con le esigenze della persona accudita, prevedendo interventi e azioni di supporto attraverso l’integrazione nel sistema regionale degli interventi sociali, sociosanitari e sanitari. Il Pdl istituisce il Fondo regionale Caregiver, con oneri quantificati in euro 1.000.000,00 per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028. Con cadenza annuale, la Giunta regionale presenterà alla competente commissione consiliare una relazione sui risultati ottenuti nella promozione e nella realizzazione degli interventi a sostegno del caregiver”, prosegue Riccardo Barbisan (Lega – LV). “La proposta normativa vuole dare soprattutto un aiuto concreto a chi si prende cura di un familiare, inquadrando questa figura all’interno della rete dei servizi sociali, ma soprattutto certificando l’esperienza di sostegno e di cura, affinché essa possa essere valorizzata anche nel mondo del lavoro. Inoltre, come ho specificato anche nella conferenza stampa della presentazione del progetto di legge, alla presenza del Presidente Alberto Stefani, prevediamo, successivamente all’entrata in vigore della legge sui caregiver, la possibilità di valutare aumenti di stanziamenti durante le fasi di assestamento nei prossimi bilanci, aumenti che valuteremo di concerto con tutti i gruppi politici presenti nel Parlamento Veneto”, conclude Riccardo Barbisan, capogruppo Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto.
Veneti nel Mondo, Corazzari (Lega – LV): “La Regione del Veneto rinnova il proprio impegno per i Veneti nel mondo: illustrata in sesta Commissione la mia nuova legge regionale”
Venezia, 3 giugno 2026 – “Ho illustrato oggi in Sesta Commissione il mio progetto di legge relativo ai Veneti nel Mondo con degli importanti aggiornamenti a favore dei nostri connazionali o discendenti di Veneti che si trovano al di fuori del nostro paese. La Regione del Veneto compie così un importante passo avanti nel rafforzamento dei rapporti con le comunità venete residenti all'estero attraverso una nuova proposta di legge che aggiorna e riunifica la normativa regionale dedicata ai Veneti nel mondo”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – LV. “Il provvedimento nasce dalla volontà di riconoscere il valore storico, culturale, sociale ed economico dell'emigrazione veneta, fenomeno che dalla fine dell'Ottocento ha contribuito a diffondere nel mondo l'identità, le tradizioni e la capacità imprenditoriale del Veneto. Oggi milioni di cittadini di origine veneta vivono all'estero, mantenendo un forte legame con la propria terra d'origine e rappresentando una preziosa risorsa per lo sviluppo delle relazioni internazionali della Regione – prosegue Cristiano Corazzari, consigliere regionale di lega – LV, da sempre sostenitore dei rapporti tra veneti emigrati e la terra d’origine -. La nuova normativa punta a rafforzare i legami identitari e culturali con le collettività venete all'estero, sostenere e valorizzare il ruolo dell'associazionismo veneto nel mondo, favorire la mobilità internazionale delle giovani generazioni e promuovere il loro eventuale rientro in Veneto, oltre a preservare e diffondere la memoria storica dell'emigrazione veneta”. “Tra le principali novità introdotte dal testo vi è una più chiara individuazione dei destinatari degli interventi regionali, che comprendono gli emigrati veneti, i loro discendenti fino alla quarta generazione e i cittadini veneti che soggiornano all'estero per motivi professionali per periodi prolungati – sottolinea ancora il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari -.La legge prevede inoltre un ampio ventaglio di interventi, tra cui il sostegno alle attività culturali e associative, la promozione delle relazioni economiche e sociali con le comunità venete nel mondo, programmi di orientamento e accompagnamento al rientro lavorativo in Veneto, borse di studio e progetti di formazione per i giovani, nonché misure di supporto socio-assistenziale in situazioni di particolare difficoltà. Un ruolo centrale viene attribuito all'associazionismo dei Veneti nel mondo, attraverso l'istituzione e l'aggiornamento di specifici registri regionali destinati a garantire maggiore rappresentatività, trasparenza e continuità alle organizzazioni impegnate nella tutela e promozione delle comunità venete all'estero”. La proposta istituisce inoltre la nuova Consulta dei Veneti nel mondo, organismo consultivo e propositivo che contribuirà alla definizione delle politiche regionali del settore, assicurando una partecipazione diretta delle associazioni e delle nuove generazioni presenti nei diversi continenti. Tra le iniziative simboliche previste dal provvedimento figura anche l'istituzione della Giornata dei Veneti nel mondo, dedicata alla celebrazione della grande migrazione veneta e della nuova mobilità internazionale, oltre al rafforzamento del Registro dei Comuni Onorari del Veneto, destinato a valorizzare le comunità che nel mondo mantengono vivi i legami culturali e storici con la regione. La nuova legge introduce inoltre un sistema di programmazione basato su un Programma triennale e su un Piano annuale degli interventi, strumenti che consentiranno una gestione più efficace, trasparente e verificabile delle politiche regionali dedicate ai Veneti nel mondo. Con questa iniziativa la Regione del Veneto riafferma il proprio impegno a considerare i Veneti all'estero parte integrante della comunità regionale, valorizzandone il contributo alla crescita economica, culturale e sociale del territorio e promuovendo un moderno sistema di relazioni, scambi e collaborazione a livello internazionale.