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8 Maggio 2026
Mobilità lenta, Barbisan (Lega – LV): “La Treviso-Ostiglia è un patrimonio da valorizzare: investire sulla mobilità lenta significa investire sul territorio”
Venezia, 8 maggio 2026 – “La Treviso-Ostiglia rappresenta uno dei percorsi ciclopedonali più importanti e apprezzati del nostro territorio. Interventi come quello inaugurato questa mattina al Casello 104 di Morgano dimostrano quanto sia fondamentale continuare a investire nella manutenzione, nella sicurezza e nella valorizzazione delle nostre infrastrutture verdi, sempre più frequentate da cittadini, famiglie, sportivi e turisti”. Lo dichiara il Capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, a margine dell’inaugurazione dei lavori di manutenzione straordinaria del sedime della Treviso-Ostiglia di proprietà del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile. “L’intervento, che ha interessato circa 10 chilometri del percorso tra Treviso e Morgano, rappresenta un investimento concreto sulla mobilità lenta e sul turismo sostenibile. Migliorare la percorribilità e la sicurezza di questo tracciato significa rendere il nostro territorio ancora più attrattivo e vivibile, valorizzando al tempo stesso un patrimonio ambientale unico”, prosegue Barbisan. “Un ringraziamento va al Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, al Presidente, al Direttore e a tutte le amministrazioni coinvolte per il lavoro svolto, così come ad AVEPA per il sostegno garantito attraverso il CSR 2023-2027 – Misura SRD11 – Azione 2. La collaborazione tra enti e istituzioni è fondamentale per dare risposte concrete ai territori e promuovere opere che migliorano la qualità della vita dei cittadini”, conclude Barbisan.
8 Maggio 2026
Economia, Marcato (Lega – LV): “Il Veneto deve credere più in sé stesso e nei giovani. I talenti ci sono dobbiamo imparare a valorizzarli”
Venezia, 8 maggio 2026 – “Ho preso parte stamattina, in qualità di Presidente della Terza Commissione Economia all’assemblea ordinaria dei soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. Un appuntamento importante per parlare di economia del territorio, di formazione del mondo giovanile e di inserimento lavorativo e di eccellenze venete come quelle lattiero casearie”. Lo scrive Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente Terza Commissione consiliare. “Nel mio intervento ho voluto sottolineare quanto sia importante valorizzare il lavoro nel nostro Veneto, terra di grandi lavoratori, di gente instancabile che ha offerto a partire dal dopoguerra ad oggi, grandi possibilità ai nostri giovani. Quando si leggono le statistiche che parlano dei nostri ragazzi che preferiscono andare all’estero invece di rimanere qui, nella nostra terra veneta, bisogna dare una lettura chiara e senza voli pindarici. I nostri giovani emigrano all’estero ma se compariamo i dati dei ragazzi spagnoli con i nostri, il confronto è alla pari. Spesso non sappiamo spiegare che le opportunità che i nostri giovani trovano all’estero le potrebbero trovare anche qui. C’è chi dice che oltre i nostri confini nazionali gli stipendi sono più alti? Ma anche il costo della vita lo. Quindi è necessario invitare i ragazzi a fare tutte le opportune valutazioni anche sulle opportunità che offre il nostro Veneto. È stato per me importante essere presente a questo momento di riflessione e condivisione, a testimonianza di quanto crediamo nel valore delle imprese del nostro territorio e nella loro capacità di innovare”, prosegue Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente Terza Commissione. “Un momento, una riflessione dedicata al mondo produttivo e alle prospettive di sviluppo regionale, per me è sempre un valore aggiunto, anche per ribadire il ruolo strategico delle aziende che investono in ricerca, innovazione e transizione ecologica, con modelli produttivi sempre più attenti al rispetto dell’ambiente. Ho evidenziato anche la necessità di superare una narrazione negativa del territorio, spesso descritto come privo di opportunità per i giovani. Troppo spesso si racconta una realtà distorta, secondo cui i giovani sarebbero costretti a lasciare questa regione per costruire il proprio futuro. I dati dimostrano invece che il fenomeno migratorio giovanile riguarda molti territori europei e che qui esistono eccellenze, competenze e opportunità di altissimo livello. Ho voluto porre attenzione sul tema della qualità della vita e sul valore complessivo del territorio: non solo opportunità lavorative, ma anche servizi, sostenibilità sociale, sanità, patrimonio culturale e ambientale. Uno stipendio più alto non sempre coincide con una qualità della vita migliore. Questa regione offre un equilibrio straordinario tra lavoro, servizi e benessere, oltre a una concentrazione unica di bellezze naturalistiche, storiche e culturali. Desidero pertanto rivolgere un invito alle istituzioni, agli operatori pubblici e privati e al sistema produttivo a impegnarsi maggiormente nella valorizzazione delle tante realtà virtuose presenti sul territorio. Abbiamo il dovere di raccontare meglio ciò che siamo: un territorio ricco di eccellenze, innovazione e opportunità. Qui c’è davvero tutto, e dobbiamo essere capaci di comunicarlo con forza e orgoglio”, conclude Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente Terza Commissione.
7 Maggio 2026
Mosco (LV – Stefani Presidente): “Cooperazione sociale e sanità territoriale: il Veneto continuerà a investire su chi si prende cura delle persone ogni giorno”
Venezia, 7 maggio 2026 – “La cooperazione sociale rappresenta una colonna portante del welfare veneto. Oltre 400 cooperative sociali, più di 26 mila lavoratori e circa 250 mila famiglie raggiunte ogni giorno: numeri che raccontano un Veneto capace di includere, sostenere e non lasciare indietro nessuno. Numeri che, allo stesso tempo, richiamano le istituzioni a una responsabilità chiara e concreta”. Lo dichiara Eleonora Mosco, consigliere regionale e Vicepresidente del Gruppo Stefani Presidente, a margine dell’Assemblea regionale di Confcooperative Federsolidarietà Veneto, svoltasi oggi a Padova. “Il Presidente Alberto Stefani ha dimostrato, fin dall’inizio della legislatura, una sensibilità autentica verso il mondo del sociale e della sanità territoriale. Una visione che condivido pienamente: sostenere la cooperazione sociale significa rafforzare la qualità della vita dei cittadini veneti, in ogni territorio e in ogni comunità”. “Dall’Assemblea di oggi è emersa con forza la volontà del sistema cooperativo di dialogare con le istituzioni, portando proposte serie, competenze ed esperienza. Educatori, operatori socio-sanitari, infermieri: professionalità indispensabili che oggi risultano sempre più difficili da reperire. Per questo è necessario investire nella valorizzazione del lavoro di cura e nella tenuta dei servizi territoriali. Come componente della Quinta Commissione Sanità e Sociale, porterò questi temi al centro del confronto regionale con attenzione e concretezza – prosegue Eleonora Mosco - Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Confcooperative e Federsolidarietà Veneto per il lavoro straordinario che svolgono quotidianamente a fianco delle persone più fragili e delle loro famiglie. Un grazie particolare anche al Presidente uscente Roberto Baldo, che ha guidato questo settore con competenza, equilibrio e autentico spirito di servizio”. “La cooperazione sociale – conclude Mosco – non rappresenta un costo, ma un investimento strategico per il futuro del Veneto. Investire in chi cura, accompagna e costruisce inclusione significa rendere la nostra comunità più forte, più coesa e più giusta. Ed è questa la direzione che vogliamo continuare a seguire”
7 Maggio 2026
Commercio ambulante, Corazzari (Lega – LV): “In Terza Commissione il mio progetto di legge per la valorizzazione del commercio ambulante e storico nelle piazze del Veneto e l’introduzione di un Albo regionale degli ambulanti storici del Veneto. Un progetto integrato all’interno della nuova legge sul commercio che è in discussione in Consiglio regionale del Veneto”
Venezia, 7 maggio 2026 - “Ho illustrato oggi in Terza Commissione il progetto di legge di cui sono primo firmatario, relativo agli ambulanti storici del Veneto. È un progetto di legge che mira a valorizzare i mercati tradizionali e gli ambulanti storici della nostra regione con la finalità di introdurre anche un Albo regionale, progetto che sarà integrato all’interno della nuova legge sul commercio che è in discussione in Consiglio regionale del Veneto. Nell’evoluzione del commercio on line, serviva si è infatti reso necessario dare un valore aggiunto al commercio sulle aree pubbliche, sostenere gli operatori storici e favorire il ricambio generazionale”. Lo annuncia il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “Un provvedimento dedicato al settore ambulante, pilastro dell’economia e della tradizione veneta. I mercati rappresentano non solo luoghi di scambio economico, ma veri e propri presìdi sociali e culturali nelle nostre città e nei piccoli Comuni, soprattutto un tempo dove si decidevano e si trattavano anche gli affari della stessa comunità. Con questa legge vogliamo riconoscere il valore di chi, da decenni, contribuisce alla vitalità dei territori”. Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega-LV, aggiunge anche che: “Il progetto di legge introduce l’Albo regionale degli ambulanti storici del Veneto, uno strumento con finalità ricognitive e promozionali rivolto agli operatori con almeno trent’anni di attività. L’iscrizione non comporterà vantaggi automatici nelle concessioni, ma rappresenterà un riconoscimento ufficiale dell’esperienza e della professionalità maturata nel tempo. Numerose le novità a favore del mondo degli ambulanti in questo progetto di legge. Tra questi, appunto, l’istituzione di un momento annuale di premiazione e di un logo dedicato agli ambulanti storici; il rafforzamento del coordinamento con i Comuni per la valorizzazione dei mercati tradizionali; la possibilità di introdurre criteri qualitativi nelle procedure pubbliche, nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza; misure per favorire il subentro generazionale e sostenere i giovani imprenditori. La proposta prevede inoltre la creazione dell’Elenco regionale dei mercati storici del Veneto, con finalità promozionali, per tutelare e rilanciare le realtà mercatali attive da almeno trent’anni. Si tratta di un intervento equilibrato che non va a modificare le competenze dei Comuni né le regole europee sulla concorrenza, ma introduce strumenti concreti per valorizzare la qualità, la tradizione e il lavoro delle nostre imprese ambulanti”. “La legge punta così a coniugare innovazione e tradizione, sostenendo un settore che continua a svolgere un ruolo fondamentale per l’economia locale e la coesione sociale del territorio veneto”, conclude Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega - LV.
7 Maggio 2026
Riviera del Brenta, Vianello (Lega – LV): “La Riviera del Brenta e il mondo del calzaturiero perde un imprenditore e un grande amico dello sport e del ciclismo in particolare. Condoglianze alla famiglia Terrin per la scomparsa di Renzo”
Venezia, 7 maggio 2026 - “Il mondo del calzaturiero della Riviera del Brenta e di Fiesso d’Artico in particolare, perde un suo figlio e un mio concittadino. Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Renzo Terrin, imprenditore stimato, tra i primi a lanciare il settore calzaturiero della Riviera del Brenta e figura profondamente legata alla comunità di Fiesso d’Artico. Nel corso della sua vita ha saputo coniugare capacità imprenditoriale, passione sportiva e grande umanità, diventando un punto di riferimento non solo nel settore calzaturiero e immobiliare, ma anche nel mondo del ciclismo giovanile della Riviera del Brenta”. Lo scrive Roberta Vianello, consigliere regionale veneziana di Lega - LV. “Terrin era persona attiva sul territorio. Fondatore di importanti realtà sportive come il Calzaturificio Donna Carolina e della Riviera Pedal, l’imprenditore ha contribuito per decenni alla crescita dello sport nel territorio, sostenendo manifestazioni che hanno dato opportunità e visibilità a tanti giovani atleti. Tra queste resta nel cuore di tutti la storica Notturna di Fossò a favore della Fondazione Città della Speranza, appuntamento simbolo di sport, solidarietà e comunità. La comunità perde un uomo generoso, appassionato e profondamente legato al proprio territorio. Rimane il valore di ciò che ha costruito e trasmesso con il suo esempio”, conclude Roberta Vianello, consigliere regionale veneziana di Lega – LV.
6 Maggio 2026
Barbisan (Lega-LV): “Unione europea, no alla centralizzazione: le risorse restino sui territori”

(Arv) Venezia, 6 maggio 2026 - “Oggi sono a Bruxelles insieme a numerosi amministratori locali per difendere un principio chiaro: le risorse europee devono restare vicine ai territori e ai cittadini. L’Europa sta proponendo un cambio radicale nella gestione dei fondi, con la riduzione dei programmi regionali e una maggiore centralizzazione attraverso Piani nazionali. Una scelta che rischia di togliere voce a comuni e regioni, allontanando le decisioni dai bisogni reali delle nostre comunità”. Lo comunica il capogruppo di Lega-LV in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, che spiega: “Nel corso della giornata incontreremo anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, al quale porteremo le preoccupazioni e le richieste dei territori, affinché venga difeso il ruolo delle Regioni nella gestione delle risorse comunitarie”.

“La Regione del Veneto - prosegue Barbisan - ha sempre dimostrato di saper utilizzare bene i fondi comunitari, con progettualità concrete, investimenti mirati e capacità di spesa riconosciute anche a livello europeo, a differenza di altre realtà che invece hanno accumulato ritardi e inefficienze. Non è giusto bastonare anche i territori virtuosi imponendo un modello centralizzato che penalizza chi ha lavorato bene”.

“Le scelte di Bruxelles - sottolinea il capogruppo - vanno nella direzione opposta rispetto a quanto dimostrato in questi anni dai territori più efficienti: regioni come Veneto e Lombardia hanno saputo gestire le risorse meglio dello Stato centrale, garantendo risultati concreti per cittadini, imprese ed enti locali. Ridurre il ruolo delle Regioni significa indebolire l’efficacia stessa delle politiche europee. Il rischio non è una mera semplificazione amministrativa, ma una vera centralizzazione delle decisioni. Unire fondi diversi e concentrare tutto a livello nazionale non significa migliorare, ma tagliare il legame con i territori. Noi diciamo con forza no a programmi calati dall’alto e sì a un’Europa che valorizzi autonomie locali, sindaci e comunità. La nostra presenza a Bruxelles non è una battaglia politica di parte, ma una responsabilità istituzionale: senza territori forti non esiste un’Europa forte”.

“Difendere il ruolo dei comuni e delle regioni significa difendere i cittadini”, conclude Barbisan.

6 Maggio 2026
Assistenti bagnanti, Conte (Lega – LV): “Buone notizie per gli assistenti bagnanti in apertura di stagione balneare in Veneto: prorogato anche per il 2026 l’impiego di minorenni. Resta aperto il nodo strutturale del settore”
Venezia, 6 maggio 2026 – “Si è aperta la stagione turistica balneare sulle spiagge del litorale veneto e arrivano buone notizie dal decreto Milleproroghe. Un emendamento ha reintrodotto la possibilità di impiegare minorenni nel servizio di salvataggio sulle spiagge anche per la stagione balneare 2026, fino al 1° ottobre. La misura si inserisce in un quadro normativo caratterizzato da proroghe reiterate. Dal 2017, infatti, la legislazione italiana prevede che l’attività di assistente bagnanti sia riservata ai maggiorenni, ma negli ultimi anni tale obbligo è stato più volte sospeso per far fronte alla carenza di personale qualificato. Dopo una prima deroga nel 2025, la stessa soluzione viene ora riproposta. Pertanto, le nostre spiagge venete saranno presidiate in maniera massiccia da assistenti bagnanti, pur minorenni, ma comunque esperti nuotatori, anche per questi mesi estivi”. Lo scrive Rosanna Conte, consigliere regionale veneziana di Lega – LV. “Un problema quello degli assistenti bagnanti sul nostro litorale veneto molto sentito. Le imprese balneari – rappresentate dal Sindacato Italiano Balneari (SIB) sottolineano la necessità di garantire la continuità del servizio mentre la richiesta di proroga è stata avanzata con il supporto della Federazione Italiana Nuoto (FIN), evidenziando l’urgenza di ampliare il bacino degli operatori disponibili. Sarà comunque necessario arrivare ad un contratto collettivo nazionale e una valorizzazione della categoria, per migliorare il servizio, la qualità dell’offerta aumentando la professionalizzazione e gli standard di sicurezza. Ricordo che la presenza di minorenni nel ruolo di bagnini è storicamente diffusa in molte realtà italiane, ma allo stesso tempo vengono proposte soluzioni di compromesso, come l’impiego dei minorenni esclusivamente in contesti a rischio controllato – ad esempio piscine e parchi acquatici – e sempre sotto la supervisione di personale maggiorenne. La proroga è stata approvata dalle Commissioni I e V della Camera nell’ambito dell’esame del decreto-legge “Milleproroghe”, anche grazie all’intervento del Ministero delle Infrastrutture, presieduto da Matteo Salvini, e sollecitato da FIN e SIB. Resta quindi aperto il dibattito su come affrontare in modo strutturale la carenza di assistenti bagnanti, tra esigenze operative e garanzie di sicurezza, in vista delle future stagioni balneari”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale veneziana di Lega – LV.
6 Maggio 2026
Ambiente, Rigo (Lega-LV): “Discariche di confine, il via libera in commissione è un altro passo avanti. La tutela del territorio non ha confini amministrativi”
Venezia, 6 maggio 2026 – "Prosegue con determinazione l’impegno per la gestione delle discariche nelle aree di confine. Con il via libera odierno in Commissione al progetto di legge della Giunta regionale, facciamo un ulteriore fondamentale passo avanti per la tutela dei i nostri territori, in particolare per la provincia di Verona". Così il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega - Liga Veneta) commenta l'approvazione in commissione Ambiente del progetto di legge che prevede la sospensione dei procedimenti, anche quelli pendenti, riguardanti la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti posti a meno di 10 chilometri dal confine regionale, fino alla sottoscrizione di un'intesa tra le regioni confinanti interessate". "È un risultato che dà seguito a una battaglia che sto portando avanti con convinzione da tempo - ricorda Rigo - e per la quale il Consiglio regionale aveva già approvato un mio ordine del giorno presentato durante la sessione di bilancio che andava proprio in questa direzione. Parliamo di territori colpiti come quelli di Villafranca, Valeggio sul Mincio e Sorgà, dove le scelte ambientali non possono ricadere sulle nostre comunità senza un coordinamento reale e una visione d'insieme". "Ma la nostra azione a difesa del suolo non finisce qui — prosegue il consigliere — perché ora l’obiettivo è andare avanti anche con la mia proposta di deliberazione amministrativa per modificare l’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti al fine di eliminare la deroga che oggi consente la realizzazione di discariche di amianto nei territori di alta pianura e nelle aree di ricarica degli acquiferi". "Vogliamo ristabilire il divieto assoluto alla realizzazione di qualsiasi tipo di discarica in queste zone, tornando a quanto stabilito dal Piano Rifiuti del 2015. Si tratta di aree particolarmente delicate dal punto di vista ambientale che devono essere preservate da interventi fortemente impattanti: proteggere le zone di ricarica degli acquiferi e garantire la sicurezza del nostro patrimonio naturale". "Desidero infine ringraziare la Giunta regionale – conclude Filippo Rigo - per aver ascoltato e accolto le mie istanze e quelle provenienti direttamente dal territorio, dalle amministrazioni locali e dai comitati. È la dimostrazione di come il lavoro di squadra, unito all'ascolto delle istanze locali, permetta di dare risposte concrete e coraggiose per la salvaguardia del nostro ambiente".
6 Maggio 2026
Pesca, Conte (Lega – LV): “Il nuovo tavolo interistituzionale sulla pesca a breve diventerà operativo e si occuperà di individuare soluzioni per la filiera ittica. L’importante era iniziare un nuovo percorso. I sindacati possono stare tranquilli”
Venezia, 6 maggio 2026 - “Lunedì scorso ho preso parte al tavolo interistituzionale voluto dal Presidente Alberto Stefani e coordinato dall’assessore alla Pesca, Dario Bond, per affrontare la crisi della pesca nell'Alto Adriatico, che sta colpendo duramente sia le nostre lagune venete che anche il Delta del Po. Un tavolo politico-istituzionale che ha riunito organizzazioni di categoria, europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali e tecnici, durante il quale è stata annunciata la nascita del Tavolo interistituzionale sulla pesca con piena operatività nella trattazione delle problematiche relative alla filiera ittica. Stupisce pertanto la dura presa di posizione dei sindacati che al momento non hanno partecipato al tavolo convocato. E su questo desidero precisare che si è trattato di un inizio di coordinamento. Un primo step importante per chi si occupa del mondo della pesca, per cominciare ad analizzare la situazione di tutta la filiera ittica”. Lo scrive Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “In qualità di consigliere regionale sono stata invitata assieme al mio collega Cristiano Corazzari, in quanto tutti e due conosciamo bene la situazione del settore ittico. E da parlamentare europea mi sono sempre occupata del mondo del mare, della filiera ittica e delle sue problematiche. Questo incontro è un secondo step per creare un tavolo che possa lavorare all’analisi, alla individuazione delle problematiche e alla sua risoluzione; quindi, ci sarà anche un successivo momento nel quale verranno convocati pure i sindacati. L’incontro di lunedì è stato assolutamente proficuo, vi hanno partecipato anche i rappresentanti di Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, dirigenti regionali e il commissario straordinario per l'emergenza granchio blu Enrico Caterino, con l'obiettivo di coordinare interventi su una crisi che supera i confini locali. Perché quella che sta attraversando la pesca dell'Alto Adriatico è una crisi senza precedenti. Il bilancio veneto è pesante: 163 imbarcazioni inattive a livello regionale, circa mille lavoratori coinvolti e 102 imprese dedite alla pesca della vongola di mare nei compartimenti marittimi del Veneto ferme da un anno e mezzo. Nel 2025 la produzione di vongole e altri bivalvi è stata di fatto azzerata. E si rende pertanto necessario individuare e fornire risposte concrete a tutto il settore. La presenza delle principali sigle del settore come Cia, Coldiretti, Legacoop e Confcooperative chiamate a contribuire a un confronto per fornire misure operative efficienti come risorse, interventi normativi e strategie condivise è un segnale già di per sé importante e un avvio di un tavolo che lavorerà in concreto sulle problematiche e le esigenze future”, conclude Rosanna conte, consigliere regionale di Lega – LV.
6 Maggio 2026
Terremoto Friuli, Conte (Lega – LV): “Il mio ricordo del terremoto del Friuli, nella terra di confine tra Veneto e Friuli. E le notti in macchina tra paura, dolore, volontariato e forza nella ricostruzione”

Venezia, 6 maggio 2026 – “E’ ancora vivido il ricordo di me bambina nei giorni del terremoto del Friuli. Abitando fra Caorle e Portogruaro, zona di confine con il Friuli venezia Giulia ricordo benissimo i momenti concitati seguiti alle scosse di terremoto della sera del 6 maggio del 1976. La paura, la distruzione, il dolore ma an che la forza della ricostruzione. Per quattro notti con la mia famiglia si dormì in macchina, chi in tende allestite in emergenza e le notizie che si susseguivano, di morte, di crolli di abitazioni e la distruzione di interi paesi. Ma soprattutto la grande forza del volontariato, gli aiuti partiti dal Veneto e la grande solidarietà dalla quale scaturì la nascita della Protezione Civile”. È la testimonianza di Rosanna Conte, consigliere regionale veneziana. “A cinquant’anni dal terremoto del Friuli, il ricordo si intreccia con una delle più straordinarie esperienze di rinascita della storia italiana. Era il 6 maggio 1976 quando una violenta scossa sconvolse il territorio friulano, provocando oltre un migliaio di vittime, migliaia di feriti e la distruzione di interi paesi. Un evento drammatico che ha segnato profondamente la memoria collettiva, ma che ha anche dato origine a un modello di ricostruzione diventato esempio a livello nazionale e internazionale. Nel dolore e nello smarrimento dei primi giorni, il Friuli seppe reagire con dignità, determinazione e un forte senso di comunità. Fondamentale fu il ruolo delle istituzioni locali, affiancate da una straordinaria mobilitazione di volontari, tecnici e cittadini. La scelta di ricostruire “dov’era e com’era”, restituendo identità e radici ai territori colpiti, rappresentò una visione lungimirante e condivisa”, prosegue Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Il processo di ricostruzione fu caratterizzato da efficienza, trasparenza e partecipazione. I comuni ebbero un ruolo centrale nella gestione degli interventi, mentre la popolazione fu direttamente coinvolta nelle decisioni. In pochi anni, case, scuole, chiese e infrastrutture furono ricostruite, restituendo vitalità a comunità che avevano rischiato di scomparire. A distanza di mezzo secolo, il “modello Friuli” continua a essere un punto di riferimento per la gestione delle emergenze e la pianificazione della ricostruzione post-sisma. Non solo per la rapidità degli interventi, ma per la capacità di coniugare memoria, identità e sviluppo. Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario rappresentano un momento di riflessione e di riconoscenza verso tutte le persone che, con impegno e sacrificio, hanno contribuito alla rinascita del Friuli. È anche un’occasione per rinnovare l’impegno verso la prevenzione, la sicurezza del territorio e la tutela delle comunità. Il ricordo del terremoto non è solo memoria del passato, ma insegnamento per il futuro: dalla tragedia può nascere una nuova forza, se sostenuta da solidarietà, responsabilità e visione condivisa”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV.