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PROGRAMMA POLITICO
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12 Aprile 2024
Rigo (Lega-Lv): “Verona capitale mondiale del vino con il Vinitaly e il Vinitaly and the city. Una grandissima kermesse da degustare che rilancia l’economia locale”
12 aprile 2024 - “Verona torna a essere capitale mondiale del vino. Da stasera a lunedì prende forma ‘Vinitaly and the city’, mentre da domenica a mercoledì è in programma la manifestazione vera e propria in fiera. Questa 56° edizione non sarà soltanto una festa del gusto per i tanti appassionati del nettare di bacco e dei distillati. Bensì, un volano per l’economia locale, viste le opportunità che è in grado di generare”. Con queste parole Filippo Rigo della Lega – Liga Veneta accoglie la grande kermesse dei produttori e degli amanti del vino, ai blocchi di partenza nella città scaligera. “In fiera sono attesi migliaia di operatori, per un totale di 4mila cantine diverse da oltre trenta nazioni, oltre che da tutte le regioni italiane. ‘Vinitaly and the city’ ne sarà invece l’anticipazione e il coronamento fuori salone, con degustazioni guidate, la possibilità di visitare gratuitamente alcuni musei cittadini e tanti altri eventi collegati. Il tutto per promuovere ulteriormente la città di Romeo e Giulietta e aumentare così la consapevolezza dei visitatori a favore di una Verona che non ti aspetti. Questo, ovviamente, avrà ricadute positive per gli operatori turistici così come per il commercio locale. Pertanto, invito a partecipare il più possibile. E, nel frattempo, ringrazio il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, a cui faccio i complimenti per il lavoro svolto”.
12 Aprile 2024
Elettrico, Michieletto (Lega – LV): “L’Europa si svegli e tuteli i nostri prodotti altrimenti non c’è concorrenza quando il Governo cinese mette sul piatto delle aziende del dragone sovvenzioni a pioggia e risorse illimitate”
Venezia, 12 aprile 2024 - “È scattato il conto alla rovescia per le elezioni europee e a breve anche il parlamento che ha compiuto scelte scellerate contro la stessa Europa verrà spazzato via da una nuova ventata di aria fresca. E finalmente il tanto sbandierato Green Deal avrà nuove direttive. L’Europa deve tornare “padrona” delle proprie scelte senza penalizzare le nostre industrie e imprese. Le scelte di soccombere alla Cina devono cambiare rotta. Le industrie cinesi vengono invece premiate dal loro stesso governo con sussidi pubblici pressoché illimitati e a pioggia per incentivare tutti i settori, a partire dall’elettrico. La nostra ormai è diventata una lotta impari”. Lo dichiara Gabriele Michieletto, consigliere regionale di Lega – LV. “Rimango basito leggendo che una azienda cinese che produce auto elettriche ha ricevuto a partire dal 2018 fino ad ora qualcosa come 7 miliardi di euro per l’automotive. Come possiamo concorrere noi europei o italiani contro colossi aiutati dagli stessi governi che riescono così a drogare i mercati esteri con i loro prodotti, realizzati anche a basso costo di manodopera? E così in tuti i settori, a partire dal tessile per finire all’elettronico. Noi non possiamo contare su fondi pressoché illimitati. Diventa impossibile fare concorrenza quando un governo mette sul piatto sovvenzioni da tre a nove volte superiori a quelli dei paesi Ocse come Stati Uniti o Germania. La Cina in tutti i settori, grazie ai finanziamenti pubblici riesce a drogare il mercato e quando si ferma il resto del mondo ha già chiuso bottega. E le nostre aziende falliscono. In più i prodotti che produciamo in Europa o anche nel nostro Veneto quando entrano in Cina vengono iper-tassati a differenza loro. E’ necessario aumentare la concorrenza e andare verso altre forme di mobilità non solo elettrica ma anche a idrogeno, biodiesel, carburanti sintetici o quanto la ricerca metterà a disposizione, perché la Cina detiene il mercato di produzione di batterie al litio. Quindi l’Europa si svegli e fra due mesi decida nuove politiche che tutelino i nostri prodotti senza più soccombere”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Gabriele Michieletto.
11 Aprile 2024
Cestaro (Lega-Lv): “Presto una legge per le guardie ecologiche volontarie con cui incentivare la salvaguardia dell’ambiente”

Venezia, 11 aprile 2024 - “La salvaguardia dell’ambiente attorno a noi è fondamentale. E sempre più veneti la pensano così. Vogliamo, pertanto, incentivare l’istituzione di guardie volontarie, consapevoli della propensione al volontariato e alla solidarietà che da sempre caratterizza la nostra gente. Lo strumento per mettere in atto tutto ciò è una norma che istituisca ufficialmente queste figure, uniformandone i requisiti e il percorso formativo in tutto il territorio regionale. E con un progetto di legge regionale la concretizzeremo presto, dopo essere partiti dalle esperienze già in atto”. Con queste parole la consigliera regionale della Lega - Liga Veneta Silvia Cestaro introduce il Pdlr sulle guardie ecologiche volontarie. Lo presenterà alle prossime sedute delle commissioni consiliari e alle audizioni con i soggetti interessati.

“I compiti dei futuri volontari consisteranno, innanzitutto, nella promozione e nella diffusione di ogni tipo di informazione in materia ambientale; quindi, nell’accertamento delle violazioni delle leggi o dei regolamenti esistenti, comminando eventuali sanzioni. Gli stessi collaboreranno direttamente con gli enti od organismi pubblici competenti alla vigilanza del patrimonio naturale, sempre muniti di un tesserino di riconoscimento a validità decennale, ma senza l’utilizzo di armi, e a titolo gratuito. Diventeranno operativi una volta frequentato uno specifico corso di formazione e superato l’esame finale. La Giunta Regionale dovrà definire le modalità della formazione e del coordinamento a livello veneto. Inoltre, redigerà gli elenchi per gli stessi corsi di formazione e per i nominativi dei volontari. Mentre gli altri enti (gestori di Parchi, Comuni, Unioni Montane, Province e Città Metropolitane), se lo ritengono opportuno, potranno organizzare le attività e i corsi di formazione e aggiornamento. E inviare alla Giunta Regionale un resoconto delle attività svolte, entro il mese di febbraio di ogni anno”.

11 Aprile 2024
Patto Migranti, Villanova (Lega – LV): “Accordo insufficiente, fermare partenze per evitare ecatombe in mare. I problemi dell’Europa non possono essere scaricati sui nostri Comuni”
Venezia, 11 aprile 2024: “Il Patto migranti approvato dall’Europa è un testo migliore rispetto alla versione iniziale. Ma chi ha votato questo testo, non può certo esultare: gli equilibrismi e le stampelle non sono necessariamente delle vittorie in politica. L’immigrazione proveniente dalle coste africane richiede infatti una determinazione, una volontà e dei punti più netti. Senza, ad esempio, la realizzazione di idonei centri di identificazione gestiti dall’Ue in Nord Africa, il business dei trafficanti di esseri umani resterà comunque operativo. Per non parlare degli accordi di cooperazione con altri Paesi per i rimpatri, strumento noto da tempo ma ancora sottoutilizzato rispetto alle reali necessità”. Così il Presidente dell’Intergruppo Lega – LV, Alberto Villanova in merito al Patto Migranti votato al Parlamento Europeo. “Nella sua versione finale, il Patto compie dei passi in avanti, ma si tratta di aggiustamenti marginali. Noi tutti ricordiamo i migranti irregolari scaricati, la scorsa estate, sulle porte dei municipi del Veneto. Scene che non vogliamo più vedere: non lo meritano le persone che vengono abbandonate come pacchi postali, non lo meritano i primi cittadini, che non possono sempre essere lasciati soli nel gestire un problema più grande di loro, non lo meritano le comunità locali che in poche ore si trovano invasi da persone irregolari di cui non si conosce nemmeno l’identità. L’esito, risicato, del voto sul provvedimento, denota invece un problema politico su cui non si può più tacere. La sfida dell’immigrazione, che è un tema prima di tutto italiano ma anche Europeo, merita una maggioranza a Bruxelles degna di tal nome”, conclude Alberto Villanova, Presidente Intergruppo Lega – LV.
11 Aprile 2024
Granchio Blu, Dolfin (Lega – LV): “Un milione di euro per la semina e ripopolamento della Laguna con molluschi bivalvi. Atto importante l’accordo tra Regione, Veneto Agricoltura, Consorzio gestione Tutela Pesca Molluschi Bivalvi”
Venezia, 11 aprile 2024 - “Accogliamo positivamente la delibera dell’assessore alla pesca della regione del Veneto, Cristiano Corazzari che permette di tirare un sospiro di sollievo al settore pesca a Chioggia e nella laguna veneta. Grazie all’accordo siglato con Veneto Agricoltura e con Co.Ge.Vo (Consorzio per la Gestione e la Tutela della Pesca dei Molluschi Bivalvi) di Venezia e Chioggia, sono stati stanziati quasi un milione di euro (990 mila euro per la precisione) ah hoc per la semina e quindi le attività di ripopolamento dei molluschi bivalvi nella fascia costiera del Veneto per gli anni 2024-2025-2026”. Così Marco Dolfin, consigliere regionale veneziano di Lega – LV, e capo dipartimento pesca del partito, per la delibera della regione su uno stanziamento di fondi per il ripopolamento delle lagune venete. “I fondi investiti verranno suddivisi in tre annualità e finanzieranno interventi con l’importante l’obiettivo di mitigare i danni subiti dai popolamenti naturali di molluschi bivalvi nelle aree marine (vongola adriatica, cannolicchio e fasolaro) e riattivarne la produttività. La Regione è da sempre vicina ai pescatori di Chioggia e della laguna veneta, in particolare in questi ultimi periodi, a causa delle devastazioni dei fondali marini causate dalla presenza infestante del granchio blu, questa specie “aliena” che sta mettendo a repentaglio l’economia delle nostre coste e dei nostri mercati ittici che vivono grazie alla pesca. Un settore in ginocchio ma che, grazie alla presenza costante della Regione del Veneto, e adesso anche attraverso Veneto Agricoltura, ci permette di guardare al futuro con maggior fiducia, dandoci gli strumenti, come ad esempio questi fondi, per combattere il granchio blu. Il tutto sempre comunque in attesa che il Governo proceda con la nomina di un commissario ad acta che possa affrontare con rapidità l’emergenza granchio blu che sta diventando sempre più grave per i nostri mari e per tutta la fauna ittica che li popola”, conclude Marco Dolfin (Lega – LV), consigliere regionale veneziano e capo dipartimento pesca del partito.                
11 Aprile 2024
Protezione Civile, Centenaro (Lega – LV): “Il mio grazie alla Protezione Civile di Santa Giustina in Colle sempre in prima linea ad affrontare situazioni di emergenza. Prezioso come sempre il lavoro dei volontari”
Venezia, 11 aprile 2024 - “La Protezione Civile, un servizio fondamentale alla comunità. Ringrazio pertanto la sezione della Protezione Civile di Santa Giustina in Colle che ha scelto di visitare Palazzo Ferro Fini per conoscere la casa dei Veneti e raccontarmi le proprie esperienze e gli interventi effettuati sul territorio. Sappiamo che fare il volontario non è semplice, bisogna essere sempre pronti alla chiamata per ogni evenienza, dal disastro all’evento conviviale e proprio per questo meritano la nostra gratitudine”. Così Giulio Centenaro, consigliere regionale padovano di Lega – LV che ha ricevuto a Palazzo Ferro Fini la delegazione della protezione Civile di Santa Giustina in Colle. “Sono una quindicina i volontari di Santa Giustina in Colle che fanno parte del comprensorio della protezione civile del camposampierese che impegnano il proprio tempo a favore della collettività. Basti ricordare i loro interventi in occasione del terremoto in Abruzzo, a quelli sul rischio idraulico in zona. Per fortuna gli interventi di grande impatto della Regione del Veneto per limitare i rischi idraulici hanno salvato in più occasioni l’area del camposampierese da alluvioni e inondazioni. E la sezione di santa Giustina in Colle ha voluto ringraziare in occasione della visita qui al Ferro Fini la Regione Veneto per i lavori fatti sui bacini idrici e l’amministrazione comunale che dal 2021 al 2023 ha eseguito la manutenzione e la pulitura dei fossati per ben 17 chilometri, ripulendo da fondo ben 650 caditoie, fondamentali al buon scorrimento dell’acqua e recuperando ben 24 mila metri cubi di acqua che altrimenti sarebbe andata dispersa. Il mio personale ringraziamento va ai volontari Alessio Frison (coordinatore), Fernando Berti, Sara Domenichi, Mario Milani, Graziano Rosato, Lucia Zaminato, Sara Zanchin e all’assessore Ornella De Santi e al consigliere comunale Valerio Bellù che ha la delega alla protezione Civile per il loro prezioso lavoro”, conclude il consigliere regionale, il padovano Giulio Centenaro (Lega – LV).            
10 Aprile 2024
Scatto (Lega – LV): “Una mozione che punta al riconoscimento dello status di città balneari” 
Venezia, 10 aprile 2024 - “Riconoscere lo status di città balneare o comunità marina alle località che fanno parte del G20 Spiagge – G20s e cioè la rete nazionale che unisce i comuni costieri turistici con almeno 1 milione di presenze turistiche annuali e meno di 65.000 residenti”. Con queste parole la consigliera regionale Francesca Scatto, presidente della Sesta Commissione (Turismo), spiega l’obiettivo della mozione depositata oggi in Consiglio regionale. “Un riconoscimento nazionale che non può esser conferito dalla Regione del Veneto – spiega Scatto – con questa mozione e attraverso la giunta puntiamo ad agevolare l’iter per l'adozione di un disegno di legge nazionale, definibile come "Misure per il riconoscimento, il sostegno e la valorizzazione delle Città Balneari e/o Comunità Marine". Inoltre, con la mozione si impegna la Giunta a farsi promotrice nei confronti della X Commissione permanente (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, anche per il tramite della Conferenza delle Regioni, affinché si giunga al più presto al riconoscimento dello status speciale di Comunità Marine. E ancora, ad assicurare che le politiche adottate riflettano le necessità di queste località, considerando la loro capacità ricettiva e la pressione turistica, per mantenere e migliorare un buon bilanciamento tra la loro attrattività e sostenibilità. E’ importante adottare un disegno di legge nazionale che consenta questo riconoscimento alle nostre località balneari. Mete che nel periodo estivo accolgono numerosissimi visitatori, diventando, di fatto, delle “città fisarmonica”. Lo status presume un riconoscimento delle peculiarità di questi luoghi, con conseguenti funzioni amministrative e risorse finanziarie specifiche per affrontare le sfide di queste destinazioni turistiche. E avere a disposizione ulteriori  strumenti per intervenire sulla sicurezza e sull’ordine pubblico, nella gestione dei rifiuti e delle acque, nella gestione del demanio marittimo e nell’attività di contrasto all’erosione delle coste, con conseguenti ricadute positive anche sulla qualità della vita dei residenti, e tutelare anche territori più fragili, oltre  sostenere un settore così importante per il PIL nazionale e veneto che rappresenta un’eccellenza qualitativa nel segmento del turismo italiano. Un ringraziamento particolare al sindaco di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20 Spiagge, per il sostegno a questa importante iniziativa”.
10 Aprile 2024
SR308, Centenaro (Lega – LV): “La SR 308, opera strategica per la viabilità fra Padova e Treviso. Lo studio di fattibilità, un importante passo prima di reperire i fondi necessari alla rimodulazione dell’arteria stradale”
Venezia, 10 aprile 2024 - “SR 308 una rimodulazione necessaria al traffico veicolare lungo l’asse Castelfranco – Padova. È di fondamentale importanza il suo potenziamento e il conseguente collegamento alla Pedemontana Veneta, un’arteria che sta diventando un punto di riferimento per la viabilità veneta. Il potenziamento della ex Statale del Santo porterebbe necessari benefici in un’area fortemente urbanizzata e altamente sviluppata, a forte intensità di traffico con la necessità di raccordarsi alla Pedemontana e al nuovo ospedale a Padova est”. È il commento di Giulio Centenaro (Lega – LV), consigliere regionale padovano di Santa Giustina in Colle, che conosce perfettamente le necessità di quella zona di cerniera tra il padovano e il trevigiano. “Certamente un lavoro che ha un costo altissimo e un intervento stimato su 1,3 miliardi di euro. Ma è importante proseguire con la progettazione in attesa di poter reperire i fondi per avviare gli interventi necessari all’opera di rimodulazione della SR308. Chi amministra da anni sa che senza progettazione non si va da nessuna parte. Pertanto, ringrazio in primis il Presidente della regione del Veneto, Luca Zaia e l’assessore alle Infrastrutture, Elisa De Berti per aver autorizzato lo studio di prefattibilità. Un atto fondamentale per passare così dalle parole ai fatti”, conclude il consigliere regionale, il padovano di Lega – LV, Giulio Centenaro.
10 Aprile 2024
Sandonà (Lega – LV): “Lo Stato già spende per il Veneto meno di quanto spenda per le altre regioni, ora l’Autonomia”
Venezia, 10 aprile 2024 - “Già oggi lo Stato spende per il Veneto meno di quanto spenda per le altre regioni, e meno rispetto alla media italiana, immaginiamoci cosa accadrà quando il Ddl sull’Autonomia entrerà in vigore”. Sono le parole di Luciano Sandonà (Intergruppo Lega – Liga Veneta), presidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale. “I dati ufficiali del Ministero dell'Economia parlano chiaro: la spesa del bilancio dello Stato, per il Veneto, è decisamente minore rispetto a quella necessaria per altre regioni: nella graduatoria della spesa media pro capite 2016-2020, siamo al penultimo posto, meno della spesa media italiana. Questo dato sta a significare non solo che l’amministrazione Zaia ha un’ottima gestione, oculata e lungimirante, ma che il Veneto è già perfettamente autonomo. La spesa statale regionalizzata, infatti, concerne i pagamenti effettuati dal bilancio dello Stato ripartiti per territorio regionale, indipendentemente dall’ente che effettua materialmente l’erogazione finale: è compresa quindi sia la spesa diretta dello Stato (acquisti di beni e servizi, investimenti, trasferimenti a cittadini ed imprese), sia quella trasferita ad altri enti pubblici, quali Regioni, Aziende sanitarie, Province, Comuni, localizzati nel territorio regionale. Un ottimo risultato, di buon auspicio in vista del 29 aprile, quando il Ddl sull’Autonomia andrà in alula alla Camera dei deputati.”
10 Aprile 2024
Cestaro (Lega-LV): “Serbatoio del Vanoi, chiediamo trasparenza nella progettazione e condivisione con tutti i soggetti interessati”
Venezia, 10 aprile 2024 - “La progettazione del serbatoio del Vanoi venga monitorata in tutte le sue fasi. Si tratta di un progetto importante per la pianura, sia per la sicurezza idraulica che per la disponibilità idrica. Ma non si possono ignorare i dovuti aggiornamenti a seguito degli eventi climatici e ambientali degli ultimi anni. Tantomeno le caratteristiche geologiche del territorio sul quale dovrebbe insistere il progetto stesso. Visti i tanti aspetti da valutare, pertanto, si devono coinvolgere a maggior ragione tutti i soggetti interessati”. Con queste parole la consigliera regionale della Lega – Liga Veneta Silvia Cestaro introduce la mozione sul progetto dell’invaso, di cui è firmataria assieme al collega Giovanni Puppato e al presidente dell’intergruppo in Consiglio veneto Alberto Villanova, al capogruppo della Lega Giuseppe Pan e al presidente del Consiglio Roberto Ciambetti. Continua la consigliera: “Ricordando che la progettazione è in capo direttamente al Consorzio di bonifica Brenta su incarico del Masaf (Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), chiediamo alla Giunta regionale di presentare agli stessi le istanze degli enti locali direttamente interessati all’invaso del Vanoi. L’obiettivo è che questi ultimi vengano coinvolti nell’evoluzione e nelle valutazioni del progetto. Vogliamo, in altre parole, che i successivi passaggi avvengano nella massima trasparenza e condivisione, tenendo in considerazione le esigenze sia della montagna che della pianura”. “Nel contempo, devono essere individuate ed esaminate tutte le alternative possibili per la “tesaurizzazione delle acque”, intesa come salvaguardia delle riserve idriche, per fronteggiare al meglio i periodi di siccità. Alternative peraltro già sperimentate dalla Regione del Veneto. E che sono state identificate nella “Strategia regionale per il contrasto di siccità e rischio idrogeologico” conclude Cestaro.