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1 Aprile 2026
Linea ferroviaria Verona – Rovigo, De Berti (Lega – LV) Rigo (Lega – LV): “La linea ferroviaria Verona Rovigo va potenziata. Una proposta in un OdG per il rinforzo di un’infrastruttura strategica”
Venezia, 1° aprile 2026 – “Un Ordine del Giorno affinché si prosegua con decisione nel potenziamento della linea ferroviaria Verona–Rovigo, e si riconosca il ruolo strategico per la mobilità del territorio. L’ho depositato assieme al collega consigliere di Lega – LV, Filippo Rigo, nel corso della maratona di bilancio del PDL 45 “Bilancio di previsione 2026–2028. La linea ferroviaria rappresenta un collegamento fondamentale per il Basso Veronese e per l’integrazione con il sistema ferroviario regionale. Tuttavia, la presenza del binario unico e alcune criticità infrastrutturali continua a limitarne capacità ed efficienza, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni nel servizio. Tra i principali nodi da risolvere vi è il tratto Cerea–Isola della Scala, ancora non elettrificato, che costituisce un vero e proprio “collo di bottiglia” per l’intera tratta. Il completamento dell’elettrificazione consentirebbe un significativo miglioramento in termini di puntualità, frequenza dei treni e sostenibilità ambientale, oltre a una migliore integrazione con il nodo ferroviario di Verona”. Lo scrivono congiuntamente Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione, di concerto con il collega Filippo Rigo (Lega – LV). “Il potenziamento di questa linea è fondamentale per offrire un’alternativa concreta e sostenibile al trasporto su gomma, riducendo il traffico e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Un altro elemento centrale riguarda la soppressione dei passaggi a livello, intervento ritenuto prioritario sia per aumentare la sicurezza sia per migliorare la fluidità della circolazione ferroviaria e stradale. Attualmente, lungo la tratta Cerea–Isola della Scala sono presenti 12 passaggi a livello, alcuni dei quali già interessati da lavori in corso”, come sottolineano i proponenti Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione e Filippo Rigo (Lega – LV). “Il provvedimento impegna la Giunta regionale a proseguire il confronto con RFI e con gli enti territoriali coinvolti, al fine di accelerare la realizzazione degli interventi previsti. Viene inoltre richiesta la priorità alla soppressione dei passaggi a livello e il mantenimento dell’elettrificazione della tratta tra le opere strategiche della programmazione regionale. In un contesto di crescente difficoltà della viabilità, investire nel trasporto ferroviario significa puntare su una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile per tutto il territorio veneto”. concludono i consiglieri Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione e Filippo Rigo (Lega – LV).
1 Aprile 2026
Pesca e acquacoltura, Corazzari (Lega – LV): “Un Ordine del Giorno in cui riassumo le iniziative regionali per sostenere il comparto veneto di pesca e acquacoltura”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Rafforzare il sostegno al settore della pesca e dell’acquacoltura in Veneto: è questo l’obiettivo dell’iniziativa collegata al PDL n. 45 sul Bilancio di previsione 2026–2028 che ho presentato durante la sessione di bilancio”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega - LV. “Il comparto, fondamentale per l’economia e l’identità delle aree costiere, lagunari e interne, sta affrontando sfide rilevanti tra aumento dei costi, cambiamenti climatici, specie aliene e difficoltà nel ricambio generazionale, con particolare sofferenza per la pesca di vongole e fasolari. La proposta che ho depositato impegna la Giunta a potenziare le misure di sostegno, promuovere il coordinamento tra istituzioni e operatori, valorizzare il prodotto ittico locale e incentivare formazione e innovazione. Previsto inoltre un monitoraggio costante delle criticità ambientali per garantire sostenibilità e competitività al settore”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
1 Aprile 2026
Coesione territoriale, Corazzari (Lega – LV): “Verso una strategia regionale unitaria per uno sviluppo più equilibrato del Veneto. Sul tema ho depositato un Ordine del Giorno”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Rafforzare la coesione territoriale del Veneto e costruire una strategia regionale capace di coordinare in modo efficace le principali politiche settoriali. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ho presentato nell’ambito del PDL n. 45 relativo al Bilancio di Previsione 2026–2028. Il provvedimento muove dalla necessità di garantire uno sviluppo armonico e sostenibile dell’intero territorio regionale, tenendo conto delle specificità delle aree urbane, periferiche, rurali, montane e deltizie. Un’attenzione particolare viene rivolta anche ai territori caratterizzati da bassa densità demografica, elevata dispersione territoriale e da un marcato invecchiamento della popolazione”. Lo scrive in una nota Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV. “La coesione territoriale rappresenta infatti un elemento fondamentale per assicurare equilibrio e pari opportunità di sviluppo in tutto il Veneto. È necessario superare frammentazioni e sovrapposizioni, puntando su una visione integrata delle politiche pubbliche. L’iniziativa evidenzia come la complessità di ambiti strategici quali mobilità, sanità, sviluppo economico, ambiente, istruzione e infrastrutture richieda strumenti di coordinamento più efficaci, in grado di migliorare l’efficienza amministrativa e l’utilizzo delle risorse, anche in relazione ai fondi europei e nazionali. Attraverso questo ordine del giorno, si impegna la Giunta regionale a valutare la predisposizione di una strategia regionale per la coesione territoriale, a promuovere il coordinamento tra assessorati e a considerare l’adozione di una legge regionale organica che definisca principi, obiettivi e strumenti in materia”, prosegue Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV. “Dotarsi di un quadro chiaro e condiviso, significa rendere le politiche regionali più efficaci, trasparenti e vicine ai bisogni dei cittadini e degli enti locali, rafforzando al tempo stesso la capacità del Veneto di affrontare le sfide future in modo coeso e competitivo. È inoltre previsto un aggiornamento periodico al Consiglio regionale sugli sviluppi e sui risultati del percorso avviato”, conclude il consigliere regionale polesano di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
1 Aprile 2026
Mobilità ciclistica, De Berti (Lega – LV): “Mobilità ciclistica fondamentale per la Regione del Veneto. L’appello alla Regione per completare l’iter del Piano regionale”
Venezia, 1° aprile 2026 – “Fondamentale proseguire e portare a compimento l’iter di approvazione del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del Veneto, un plus per la nostra mobilità regionale. L’ho scritto in un ordine del giorno che ho depositato durante la trattazione del PDL 45 “Bilancio di previsione 2026–2028”. Ringrazio il collega consigliere Filippo Rigo per la sottoscrizione”. Lo scrive Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione. “La mobilità ciclistica rappresenta oggi un elemento chiave per lo sviluppo sostenibile del territorio, con ricadute positive sul piano ambientale, economico e sociale. Il Veneto, già tra le principali destinazioni cicloturistiche a livello nazionale ed europeo, può contare su una rete diffusa di percorsi ciclabili e su importanti investimenti già avviati nel settore. Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, adottato nel 2023 e già sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica con esito positivo nel 2024, costituisce uno strumento fondamentale per la pianificazione del settore, definendo obiettivi, azioni e strumenti operativi per lo sviluppo della ciclabilità regionale”, prosegue Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione. “È necessario completare un percorso già avviato per dotare il Veneto di uno strumento strategico capace di valorizzare ulteriormente la rete ciclabile, promuovere il turismo sostenibile e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il Piano non si limita alla realizzazione di infrastrutture, ma si configura come un vero progetto di sviluppo territoriale, in grado di generare economia, attrattività turistica e benefici ambientali. Tra gli obiettivi principali figurano il potenziamento della rete ciclabile, l’integrazione con il trasporto pubblico e la definizione di modelli di gestione coordinata delle ciclovie e delle ciclabili. L’ordine del giorno impegna la Giunta regionale a proseguire l’iter di approvazione del Piano, a inserire gli interventi previsti nella programmazione regionale delle infrastrutture e a promuovere forme di collaborazione con enti locali e territori per una gestione efficace della rete. Particolare attenzione viene inoltre posta sull’integrazione tra mobilità ciclistica e trasporto pubblico locale, al fine di rendere la bicicletta una reale alternativa per gli spostamenti quotidiani. “Investire nella mobilità ciclistica significa investire in un Veneto più sostenibile, attrattivo e attento alla qualità della vita delle persone”, conclude il Presidente Seconda Commissione Elisa De Berti (Lega – LV).
1 Aprile 2026
Pesca in crisi in Alto Adriatico, Conte (Lega – LV): “Emergenza senza fine, servono strumenti urgenti per vongole e fasolari. Presentato un OdG al Bilancio”
Venezia, 1° aprile 2026 – “Un intervento urgente a sostegno degli operatori della pesca delle vongole di mare e dei fasolari nell’Alto Adriatico”. È quanto chiede la consigliera regionale del Veneto, Rosanna Conte (Lega – LV), che ha depositato un ordine del giorno durante la trattazione del Bilancio di previsione 2026–2028. “Il comparto sta attraversando una crisi sempre più profonda, determinata da fattori ambientali ed economici che stanno mettendo a dura prova la sostenibilità della pesca”, spiega Conte. “La rarefazione degli stock ittici e le alterazioni degli ecosistemi marini hanno portato al fermo forzato di numerose imprese, con pesanti ricadute anche sul piano occupazionale”.“Ci troviamo di fronte a una crisi ormai strutturale che coinvolge non solo le imprese della pesca, ma anche migliaia di famiglie e l’intero indotto legato al settore. È necessario intervenire con decisione per garantire la sopravvivenza di un comparto storico e strategico per la provincia di Venezia”, prosegue la consigliera.“Con l’ordine del giorno ho chiesto alla Giunta regionale di attivare azioni mirate a sostegno degli operatori colpiti. Serve un intervento concreto e tempestivo per accompagnare il settore fuori da questa emergenza e salvaguardare un patrimonio economico, sociale e culturale fondamentale per il Veneto”. “Confido che anche il Ministro competente, a Roma, sostenga questa battaglia che è ormai una questione di vera sopravvivenza per il comparto”, conclude Rosanna Conte.
1 Aprile 2026
Impianti sportivi, Corazzari (Lega – LV): “Impiantistica sportiva, una proposta per rafforzare strutture e spazi di aggregazione in Veneto”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Potenziare l’impiantistica sportiva regionale per promuovere l’attività fisica, il benessere dei cittadini e la coesione sociale. L’ho scritto in un ordine del giorno che ho presentato nel corso dell’approvazione del PDL n. 45 “Bilancio di Previsione 2026–2028. Gli impianti sportivi rappresentano infatti una risorsa strategica non solo per la pratica sportiva, ma anche come luoghi di incontro, socializzazione e crescita per le comunità locali, in particolare per giovani, famiglie e associazioni. Tuttavia, molti Comuni del Veneto segnalano la necessità di interventi urgenti di manutenzione, riqualificazione energetica e ampliamento delle strutture esistenti”. Lo scrive il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “Investire nello sport – sottolinea Corazzari – significa investire nella qualità della vita delle persone e nella tenuta sociale dei territori. Gli impianti sportivi sono presidi fondamentali di inclusione e partecipazione, soprattutto nelle realtà locali. La proposta mira a rafforzare il ruolo dell’impiantistica sportiva come elemento chiave per il benessere delle comunità, la prevenzione del disagio e il sostegno allo sport di base. In quest’ottica, diventa centrale la realizzazione di strutture moderne, sicure e multifunzionali, capaci di ospitare anche attività sociali, educative e culturali. Il provvedimento impegna la Giunta regionale a adottare una serie di interventi concreti: dall’incremento delle risorse per la manutenzione e la realizzazione degli impianti, con particolare attenzione ai territori più carenti, alla promozione dell’efficienza energetica e della sicurezza delle strutture esistenti. Previsto inoltre il rafforzamento del coordinamento tra politiche regionali in materia di sport, urbanistica, istruzione e inclusione sociale”, prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari. “Tra gli obiettivi anche l’attivazione di bandi e misure specifiche per sostenere la progettazione e la realizzazione degli interventi, valorizzando le sinergie con i programmi nazionali ed europei già disponibili. Vogliamo garantire spazi adeguati e accessibili a tutti per favorire la pratica sportiva e rafforzare il senso di comunità nei nostri territori”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Cristiano Corazzari.
1 Aprile 2026
Riviera del Brenta, Vianello (Lega – LV): “La Riviera del Brenta e la valorizzazione, la mia proposta in un OdG per un coordinamento strategico e operativo regionale per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione della Riviera del Brenta
Venezia, 1° aprile 2026 – “Istituire con urgenza un coordinamento strategico e operativo tecnico regionale per la tutela, la salvaguardia e lo sviluppo della Riviera del Brenta. È questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno che ho presentato nell’ambito del PDL n. 45 “Bilancio di Previsione 2026–2028. La Riviera del Brenta rappresenta uno dei simboli più significativi dell’identità veneta, espressione della storica relazione tra uomo, acqua e paesaggio e patrimonio riconosciuto anche a livello internazionale per il sistema delle Ville Venete. Un territorio strategico, inoltre, per la sua posizione di collegamento tra Padova e Venezia e per il suo valore culturale, turistico ed economico”. Lo comunica in una nota Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – LV e riferimento per la Riviera del Brenta. “Non si tratta solo di un patrimonio locale, ma di un bene dell’intero Veneto, che merita una visione coordinata e strumenti adeguati a essere tutelato e valorizzato pienamente. Il patrimonio storico, paesaggistico e culturale della Riviera del Brenta, insieme al sistema del cosiddetto “museo diffuso”, rappresenta un’eccellenza che può esprimere ulteriori potenzialità attraverso una programmazione integrata e una regia unitaria, capace di rafforzarne l’attrattività e generare sviluppo sostenibile. La proposta evidenzia come la collaborazione tra Regione, enti locali e sistema produttivo rappresenti un modello già consolidato e vincente e come un coordinamento stabile possa favorire l’accesso a risorse e finanziamenti, anche a livello europeo, oltre a sostenere progettualità innovative”, prosegue il consigliere regionale veneziana, Roberta Vianello (Lega – LV). “Il provvedimento che ho depositato impegna la Giunta regionale a promuovere un coordinamento strategico e operativo per la valorizzazione della Riviera del Brenta, coinvolgendo assessori regionali, consiglieri del territorio e la Conferenza dei Sindaci. Prevista inoltre l’elaborazione di un Piano strategico integrato, orientato alla tutela del paesaggio, alla salvaguardia del territorio e della navigazione fluviale, nonché alla promozione coordinata delle Ville Venete e degli attrattori culturali. È fondamentale infatti mettere a sistema competenze e progettualità, costruendo una visione condivisa di medio-lungo periodo per uno dei territori più rappresentativi della nostra regione”, conclude Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – LV.
1 Aprile 2026
Comuni di confine, Conte (Lega – LV): “Dal Governo più risorse e strumenti per colmare il divario con le Regioni a statuto speciale. Ho depositato un Ordine del Giorno”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Rafforzare il sostegno ai Comuni di confine del Veneto per ridurre il divario con i territori delle Regioni a statuto speciale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ho presentata nell’ambito del PDL n. 45 relativo al Bilancio di Previsione 2026–2028. Il provvedimento richiama il ruolo strategico del Fondo Comuni Confinanti (FCC), istituito con l’Intesa del 19 settembre 2014 tra le Province autonome di Trento e Bolzano, le Regioni Veneto e Lombardia e il Governo, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale dei territori di confine. Un fondo che coinvolge complessivamente decine di Comuni, tra cui 35 in Veneto, e che dispone di risorse pari a circa 80 milioni di euro annui”. Lo scrive il consigliere regionale di Lega – LV, Rosanna Conte. “Negli ultimi anni, tuttavia, sono emerse criticità legate alla persistente disparità burocratica, amministrativa e finanziaria tra le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale. Una situazione che incide in modo particolare sui Comuni di confine, penalizzandone la competitività e alimentando dinamiche di attrazione verso territori limitrofi più avvantaggiati. In alcune aree del Veneto orientale – evidenzia Conte – stanno riemergendo spinte e riflessioni legate alla vicinanza con realtà a statuto speciale, che garantiscono condizioni più favorevoli sotto il profilo amministrativo ed economico. È un segnale che non va sottovalutato”, sottolinea il consigliere regionale di Lega – LV, Rosanna Conte, espressione del Veneto Orientale. “Attraverso questo ordine del giorno, il Consiglio regionale impegna la Giunta a farsi promotrice presso il Governo di iniziative legislative volte a rafforzare strumenti e risorse dedicate ai territori di confine, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo locale e contrastare gli squilibri esistenti. Servono interventi concreti per garantire pari opportunità ai nostri Comuni e valorizzare appieno il potenziale delle aree di confine, che rappresentano una risorsa strategica per tutto il Veneto”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Rosanna Conte.
1 Aprile 2026
Economia circolare, Barbisan (Lega – LV): “La Regione del Veneto è chiamata a rafforzare le strategie e il sostegno alle imprese e ai territori. Presentato un OdG sull’argomento”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Rafforzare l’impegno della Regione del Veneto nella transizione verso un modello di economia circolare, sostenibile e innovativo. L’ho scritto in una iniziativa che ho depositato durante l’approvazione del PDL n. 45 “Bilancio di Previsione 2026–2028. La proposta nasce dalla crescente necessità di adottare modelli economici alternativi a quello lineare tradizionale, alla luce delle sfide legate al cambiamento climatico e al consumo eccessivo di risorse naturali. L’economia circolare rappresenta infatti una risposta concreta e già in parte avviata dal sistema produttivo, capace di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica. Nel documento si evidenzia come la stessa programmazione regionale già preveda azioni orientate alla governance sostenibile, alla riduzione dei rifiuti e al rafforzamento di strumenti come il Tavolo per l’Economia Circolare, con l’obiettivo di evolvere verso un vero e proprio Osservatorio dedicato”. Lo riporta Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “È fondamentale accelerare questo percorso, sostenendo in particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del nostro tessuto produttivo, e promuovendo una cultura diffusa della sostenibilità che coinvolga cittadini, scuole e sistema economico. Un ruolo centrale è attribuito al coinvolgimento di tutti gli attori, dalla pubblica amministrazione al mondo della ricerca, imprese e società civile, attraverso un approccio partecipativo che favorisca la condivisione e l’efficacia delle politiche. Iniziative come la Settimana dell’Economia Circolare vengono inoltre indicate come strumenti utili per sensibilizzare e monitorare i progressi della transizione”, prosegue il capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “Il provvedimento impegna la Giunta regionale a intervenire su più fronti: dall’aggiornamento continuo della strategia regionale per l’economia circolare al sostegno economico e tecnico alle imprese, fino alla promozione di attività formative e di sensibilizzazione. Previsto anche il rafforzamento della cooperazione con altre regioni europee e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio basati su indicatori aggiornati. Investire nell’economia circolare significa costruire un futuro più sostenibile, competitivo e resiliente per il Veneto, capace di affrontare le sfide ambientali senza rinunciare alla crescita economica”, conclude il capogruppo in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan (lega – LV).
1 Aprile 2026
Crisi energetica e aumento dei costi, Barbisan (Lega – LV): “Il Veneto interviene a sostegno dell’agricoltura. Pronto un OdG per tutela il settore primario”
Venezia, 31 marzo 2026 – “Un intervento urgente a sostegno del settore agricolo veneto, messo in grave difficoltà dalla crisi energetica e dall’impennata dei costi di produzione legati al conflitto nel Golfo Persico. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ho depositato in sede di discussione del PDL n. 45 “Bilancio di Previsione 2026–2028 che abbiamo discusso in questi giorni”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “Il contesto internazionale, segnato dall’escalation militare nell’area del Golfo e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, sta producendo effetti pesanti sull’economia, con un aumento senza precedenti dei prezzi energetici. In particolare, il costo del gasolio agricolo ha raggiunto livelli insostenibili per le imprese, aggravati dalla forte volatilità dei mercati. A ciò si aggiunge il rincaro degli input produttivi, come fertilizzanti e prodotti tecnici, la cui disponibilità è sempre più incerta a causa delle tensioni globali. Sono da sempre vicino al mondo del settore primario. In questo momento gli imprenditori agricoli sono l’anello più esposto della filiera: non possono trasferire gli aumenti sui prezzi finali e rischiano di produrre in perdita. Serve un intervento immediato per garantire la sopravvivenza delle aziende e la sicurezza alimentare del territorio”, sottolinea ancora ancora il capogruppo di Lega – LV, Riccardo Barbisan. “Nel provvedimento chiedo alla Giunta regionale di impegnarsi e attivarsi su tre direttrici principali: il monitoraggio costante dei prezzi e il contrasto a eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera agroalimentare; un’azione decisa a livello nazionale, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, per ottenere risorse straordinarie a sostegno dei comparti più colpiti; un’iniziativa in sede europea per promuovere misure eccezionali e maggiore flessibilità finanziaria, anche attraverso l’esclusione degli interventi emergenziali dai vincoli del Patto di Stabilità. È in gioco non solo il reddito delle imprese agricole, ma la tenuta economica e sociale delle nostre aree rurali. La Regione deve fare la sua parte con rapidità e determinazione”, conclude il capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan.