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8 Ottobre 2026
Tribunale islamico a Padova, Conte (lega – LV): “Il Veneto dice NO ai tribunali islamico – talebani. Dopo la maxi-moschea di Mestre altro tentativo di colonizzazione”
Venezia, 8 ottobre 2026 - “Quanto sta accadendo a Padova è gravissimo e assolutamente inaccettabile. Un finto organismo arbitrale che nasconde in realtà un “tribunale islamico” nel cuore del Veneto. È una provocazione intollerabile. È l'ennesima prova di una colonizzazione islamica strisciante. Vogliono imporre un sistema giuridico parallelo a casa nostra”. Lo scrive con decisione Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Questa iniziativa, infatti, non è un caso isolato. Lo abbiamo già visto a Mestre, con il progetto faraonico di una maxi-moschea da 20 milioni di euro. Io mi sono opposta fermamente a Mestre e mi oppongo oggi a Padova. Non cederemo un solo centimetro della nostra terra e della nostra sovranità a chi rifiuta le nostre regole. Prima di parlare di culti, pretendiamo rispetto delle nostre Leggi e trasparenza assoluta sui fondi. Il problema centrale resta la totale incompatibilità culturale. L'Islam radicale ha un rispetto nullo per le donne. La Shari'a calpesta i diritti e la dignità femminile. Noi difendiamo la libertà della donna. Proprio per questo, il recente decreto del governo che vieta il velo integrale nelle classi è un punto fondamentale. Basta con l'oscurantismo scolastico. Le nostre ragazze devono entrare a scuola a volto scoperto, libere da imposizioni medievali. Il velo a scuola non è libertà. L'Italia non è l'Afghanistan. A Padova come a Mestre la linea è la stessa: invalicabile. Tolleranza zero. Nel giorno che segue l’anniversario della battaglia di Lepanto, è bene ricordarlo: chi vuole vivere qui deve rispettare la Costituzione italiana. Chi vuole la legge islamica, inneggiare ad Allah o farsi giudicare dalla Shari'a deve andarsene dal nostro Paese”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).
8 Ottobre 2026
Interventi e manutenzioni, Bevilacqua (Lega – LV): “In arrivo per la provincia di Vicenza dalla Regione Veneto quasi un milione e duecento mila euro per interventi vari su scuole e infrastrutture”
Venezia, 8 ottobre 2026 – “Sono stati stanziati dalla Regione del Veneto per la provincia berica quasi due milioni di euro per interventi vari attesi da tempo. Ovvero interventi su scuole, edifici pubblici, palestre e infrastrutture, con lavori di messa in sicurezza, adeguamento e riqualificazione. Il tutto per opere individuate come prioritarie dagli enti e che la Regione sostiene nel rispetto del principio di sussidiarietà. Le risorse messe a terra per la provincia di Vicenza raggiungono la cifra di 1.195.660,10. Risorse importanti di cui i comuni hanno estremante bisogno, parlando da ex sindaco di Arzignano”. Lo comunica Alessia Bevilacqua, consigliere regionale vicentino di Lega – LV. Nel dettaglio gli interventi e i contributi: Sovizzo: Adeguamento miglioramento strutturale Messa in sicurezza solai e soffitti presso la scuola media Aldo Moro € 82.225,00; Grumolo delle Abbadesse: Adeguamento miglioramento impiantistico Sistemazioni esterne alla palestra della scuola secondaria di primo grado € 82.225,00; Poiana Maggiore; Adeguamento miglioramento impiantistico Adeguamento dell'edificio scolastico sito in Via Dante Alighieri a Pojana Maggiore per l'inserimento della scuola dell'infanzia nell'attuale plesso scolastico euro 124.765,18; Fara Vicentino: Adeguamento miglioramento impiantistico Messa in sicurezza solai con sistema antisfondellamento presso le scuole di Fara Vicentino e S. Giorgio di Perlena € 197.217,22; Chiampo: Adeguamento miglioramento impiantistico Sfondellamento antincendio soffitti blocco 2 scuola media S. Negro € 91.070,22; Bassano del Grappa: Adeguamento miglioramento impiantistico Messa in sicurezza soffitti scuole - fase 2 - controsoffitti € 74.611,48; Orgiano: Adeguamento miglioramento impiantistico Lavori di adeguamento impiantistico, di scurezza e di superamento barriere architettoniche dei locali scolastici in funzione della nuova mensa € 71.500,00; Vicenza: Adeguamento miglioramento impiantistico Nuova copertura per lo stadio del rugby dei ferrovieri in via Baracca € 200.000,00; Rotzo: Adeguamento miglioramento strutturale Consolidamento statico ex GIL Castelletto € 99.000,00; Colceresa: Adeguamento miglioramento strutturale Adeguamento del fabbricato adibito a biblioteca con opere di consolidamento delle facciate, efficientamento dell’involucro e sostituzione dei serramenti € 173.046,00.  
8 Ottobre 2026
Arzignano solidarietà, Bevilacqua (Lega – LV): “Creiamo la speranza” iniziativa simbolo di una comunità scolastica e cittadina aperta all’inclusione e amica della demenza”
Venezia, 8 ottobre 2026 – “La festa in piazza di oggi ad Arzignano è il compimento straordinario di un percorso che mette al centro il valore più grande del nostro territorio: la solidarietà tra generazioni e la capacità di non lasciare indietro nessuno. Arzignano è orgogliosamente amica della demenza per unire i più giovani ai più anziani”. Così il consigliere regionale vicentino di Lega – LV, Alessia Bevilacqua esprime il proprio profondo plauso per l'iniziativa "Creiamo la Speranza", che ha visto oggi la donazione alla città delle panchine colorate realizzate dai bambini della Scuola Primaria di San Rocco insieme ai nonni della Casa di Riposo Scalabrin e dell'associazione AMA. Evento al quale ha partecipato. “Questo progetto affonda le sue radici negli anni in cui ho avuto l'onore di guidare la città come sindaco di Arzignano. Fin dall'inizio abbiamo creduto fortemente in questa sinergia tra Centro d’incontro, associazione AMA, scuola, famiglie, Comune, Ipab, convinti che l'arte e l'incontro potessero abbattere ogni barriera. Vedere oggi queste sedie e panchine colorate, nate dal dialogo tra i nostri piccoli cittadini e i nostri anziani, diventare arredo urbano e spazio di ascolto pubblico è una gioia immensa”, prosegue Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Una iniziativa sociale questa di Arzignano che ha grande valore strategico all’interno dei servizi sociali del territorio. “La bellezza di questo momento risiede nel suo profondo significato sociale. Arzignano si conferma e si valorizza, ancora una volta, come "Comunità Amica delle Persone con Demenza". Attraverso il coinvolgimento attivo dei nonni e la sensibilizzazione dei bambini, dimostriamo che l'inclusione non è solo una parola, ma una pratica quotidiana. Condividere le fragilità e trasformarle in ponti di relazione è ciò che rende Arzignano una città accogliente, coesa e un modello di riferimento anche a livello regionale. Il mio ringraziamento più sincero va al Centro d’Incontro di Arzignano, l’associazione AMA, il reparto di Neurologia dell’Ospedale di Arzignano, la Direzione Didattica dell'Istituto Comprensivo 1, al corpo docente della scuola di San Rocco, alla Casa di Riposo Scalabrin, all'associazione Miti & Mete con i suoi artisti che hanno guidato i laboratori. Soprattutto, grazie ai bambini e ai nonni: con il loro entusiasmo e i loro colori ci ricordano che la speranza per il futuro si costruisce custodendo la memoria del passato”, conclude Alessia Bevilacqua (Lega – LV).
8 Ottobre 2026
‘Pomo Pero’ di Lusiana. Martini (Stefani Presidente): “Manifestazione caratterizzata da un forte senso di identità, che valorizza le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche locali, coinvolgendo associazioni di volontariato civile e sociale.”
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Morena Martini (Stefani Presidente) ha presentato la 27esima edizione di ‘Pomo Pero’, manifestazione che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 ottobre a Lusiana Conco, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione ‘Often On Pira’. L’iniziativa vuole valorizzare le tradizioni e le produzioni tipiche locali e promuovere il territorio. Il consigliere regionale Morena Martini ha osservato che “già il titolo della manifestazione, ‘Pomo Pero’, rievoca sapori e profumi antichi, di tradizioni mai dimenticate, rappresentati dalle mele e dalle pere di Luisiana, un’eccellenza assoluta. Il 10 e l’11 ottobre, i visitatori potranno godere di una festa corale molto sentita, che coinvolge l’intera comunità. Ringrazio in particolare l’assessore regionale Marco Zecchinato, Sabrina Passuello, assessore del comune di Lusiana Conco, e le tante associazioni e i numerosi volontari che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.” “Le mele e le pere di Lusiana sono varietà antichissime, numerose e ancora oggi coltivate su grandi alberi centenari, veri e propri ‘Patriarchi’ della nostra montagna – ha osservato Morena Martini – I visitatori che verranno a Lusiana Conco sabato 10 e domenica 11 ottobre, potranno scoprire tutte queste varietà e, soprattutto, assistere alla loro trasformazione in prodotti del territorio: dalle buonissime frittelle di mele ai succhi, fino al ‘Lusianito’, un aperitivo a base di succo di mela con una componente alcolica e una nota decisamente particolare. Ma, soprattutto, sarà possibile degustare la ricca offerta enogastronomica della nostra montagna: formaggi, erbe selvatiche, tisane, miele e un mercatino dell’artigianato selezionato. Non mancheranno le proposte dedicate ai bambini, perché la Regione del Veneto, e il Presidente Stefani in particolare, credono fortemente in questo tipo di iniziative, in forza della loro capacità di mantenere un legame tra i giovani e la montagna. Non è un caso che molti dei coltivatori presenti alla manifestazione siano ragazzi che hanno scelto di rimanere sui nostri monti, di vivere e amare il ritmo lento della natura e, attraverso il proprio lavoro, offrire ai visitatori e agli acquirenti i migliori prodotti della loro terra.” “La manifestazione è caratterizzata da un forte senso di identità, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Lusiana, molto attenta alla valorizzazione delle tradizioni e capace di coinvolgere le associazioni di volontariato civile e sociale, anche dei comuni confinanti – ha chiosato il consigliere regionale - Perché il senso di identità passa certamente attraverso i prodotti locali, ma soprattutto si trasforma in cultura del territorio, in consapevolezza e partecipazione.” Antonella Corradin, Sindaco del comune di Lusiana Conco, ha messo in risalto “l’impegno profuso dall’amministrazione comunale per tenere vive le nostre tradizioni e valorizzare le tante eccellenze del territorio. Ringrazio i numerosi appassionati e volontari che ci hanno supportato nella nostra idea di dare lustro al nostro paese. Da una piccola mostra di prodotti locali, la manifestazione è cresciuta nel corso degli anni e ora è un punto di riferimento assoluto per il nostro territorio.” Davide Pozza, Presidente dell’associazione ‘Opfel on Pira’, ha evidenziato come ‘Pomo Pero’ rappresenti “una vetrina importante per Lusiana: recuperiamo le varietà antiche di mele e di pere e le esponiamo, assieme ad altri prodotti del territorio. Valorizziamo inoltre i nostri sentieri e paesaggi, conserviamo tante varietà di mele e di pere, un grande patrimonio di biodiversità che rappresenta il futuro della nostra agricoltura.” Federico Canalia, membro dell’associazione ‘Opfel on Pira’, ha presentato “le specialità del succo e delle frittelle di mela. Il succo è composto di tante varietà di mela, mentre le frittelle sono fatte con una pastella ricca di uova. Sempre nel rispetto assoluto della natura e dei suoi ritmi.” “Il mercato è una parte fondamentale della manifestazione: valorizza i prodotti locali, molto selezionati, in particolare le mele e le pere, i formaggi delle nostre malghe, tutti gestiti da ragazzi giovani che coniugano assieme tradizione e innovazione.”, ha spiegato Valeria Carfora, dell’associazione ‘Opfel on Pira’. Francesco Balduzzo, sempre dell’associazione ‘Opfel on Pira’, ha sottolineato “il coinvolgimento dei giovani e dei bambini, che hanno tutti un ruolo preciso in questa manifestazione. ‘Pomo Pero’ è una grande famiglia ed è caratterizzata dall’intenso profumo che si respira nel nostro paese nei giorni della festa.” Genny Ronzani, dell’associazione ‘Opfel on Pira’, ha assicurato che “faremo divertire tutti i nostri visitatori con spettacoli itineranti, musica e teatro. Ci saranno siti museali aperti e si potrà salire in cima alla Torre Campanaria. E per i bambini saranno messi a disposizione laboratori tematici, come quello sulle api. Senza dimenticare il suggestivo percorso naturalistico.” Silvia Pozza, in rappresentanza dei ristoratori locali, ha presentato “le specialità enogastronomiche che valorizzano le antiche varietà di mele e di pere e che i turisti potranno degustare.”
8 Ottobre 2026
Stati Generali della Terza Età, Lanzarin (Lega – LV): “Invecchiamento attivo, una sfida importante che si affronta lungo tutto l’arco della vita”
Venezia, 8 ottobre 2026 – “Ho preso parte stamattina a Vicenza agli Stati Generali della terza Età. Un incontro davvero importante che ha puntualizzato l’importanza dell’invecchiamento attivo. La Regione del Veneto aveva anticipato questa sfida già nel 2017. Ora dobbiamo rafforzare prevenzione, stili di vita, comunità e contrasto alla solitudine. L’invecchiamento della popolazione è infatti una delle grandi sfide del nostro tempo e dobbiamo affrontarla non come un’emergenza, ma come un fenomeno strutturale che riguarda l’intera società. Per questo parlare di invecchiamento attivo significa soprattutto capire che si costruisce una buona vecchiaia lungo tutto l’arco della vita”. Lo ha sottolineato Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione Sanità e Sociale, intervenuta questa mattina a Vicenza alla terza edizione degli Stati Generali della Terza Età, appuntamento promosso con il patrocinio di ANCI, ANCI Veneto e Comune di Vicenza e organizzato da Istituto Rezzara, Università Adulti/Anziani di Vicenza e Uripa, in collaborazione con Gruppo Editoriale Athesis e Fondazione Comunica. “Al centro dell’incontro le trasformazioni demografiche e le sfide che l’invecchiamento della popolazione pone al sistema sanitario e sociale, con il confronto tra esperti, istituzioni, rappresentanti del Governo e del mondo della sanità. L’allungamento dell’aspettativa di vita rappresenta una delle grandi conquiste della nostra società. Dall’inizio del Novecento a oggi abbiamo guadagnato decenni di vita grazie ai progressi della medicina, della ricerca, della chirurgia, dell’igiene e al miglioramento complessivo delle condizioni di vita. Oggi, però, dobbiamo interrogarci su come rendere questi anni di vita in più anni vissuti bene, in salute, con autonomia e con una piena partecipazione alla comunità”. Secondo Manuela Lanzarin (Lega – LV), la risposta passa innanzitutto dalla prevenzione e dagli stili di vita. “L’invecchiamento attivo non si costruisce quando si diventa anziani, ma durante tutto il percorso della vita. Alimentazione corretta, attività fisica, contrasto alla sedentarietà, prevenzione e attenzione alla propria salute sono comportamenti che possono incidere concretamente sulla qualità della vita e sull’autonomia delle persone”. E su questo fronte, il Veneto ha scelto di muoversi in anticipo. “In qualità di Presidente della Quinta Commissione ho sempre considerato questo tema una priorità. Nel 2017 la Regione del Veneto ha infatti approvato una legge sull’invecchiamento attivo, tra le prime esperienze in Italia, anticipando una necessità che oggi è diventata evidente a tutti”. L’invecchiamento della popolazione, infatti, non riguarda soltanto la sanità e l’assistenza. “L’aumento della popolazione anziana avrà conseguenze sempre più importanti sull’organizzazione dei servizi, sulla mobilità e sui trasporti, sulla gestione degli immobili, sul turismo e più in generale sulla cosiddetta silver economy. È una trasformazione che coinvolge tutta la società e che richiede una programmazione capace di guardare ai prossimi decenni”. Tra i temi affrontati anche quello della solitudine, destinato ad assumere un peso crescente con l’aumento dei nuclei familiari composti da una sola persona. Non possiamo parlare di invecchiamento attivo senza parlare di relazioni e di comunità. La solitudine è una delle fragilità che dobbiamo imparare ad affrontare con maggiore attenzione. Gli enti locali avranno un ruolo fondamentale nel creare occasioni di incontro, partecipazione e socialità, mettendo in rete associazioni, volontariato, servizi e realtà del territorio. L’obiettivo deve essere quello di costruire una società nella quale l’anziano non sia considerato soltanto come destinatario di assistenza, ma come una risorsa, portatore di competenze, esperienze e relazioni. La vera sfida dell’invecchiamento attivo è proprio questa: non aggiungere semplicemente anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni, rafforzando autonomia, salute, partecipazione e senso di comunità”, conclude Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione Sanità e Sociale.
6 Ottobre 2026
Pagamenti e contante, Rigo (Lega – Liga Veneta): “Stop al grande inganno del digitale forzato. Il contante è libertà”
Venezia, 6 ottobre 2026 - "La libertà di poter scegliere come pagare è un principio sacrosanto. Nessun obbligo tecnologico o digitale. Ognuno deve essere libero di scegliere come usare il denaro che ha guadagnato". Lo dichiara in una nota Filippo Rigo, consigliere regionale di Lega – LV commentando l'approvazione della proposta di modifica dell'articolo 1277 del Codice civile per garantire l'obbligo di accettazione del denaro contante. "Nessuna paura del futuro, sia chiaro. Carte di credito e app sono comode, ma la tecnologia deve servire l’uomo, non imprigionarlo. Il contante è libertà economica pura. Il Veneto non è l’Unione Sovietica con la falce ed il martello. Gli strumenti moderni possono affiancare la moneta fisica, ma non devono diventare una catena imposta per legge. E non possiamo dimenticare come ogni transazione elettronica arricchisce banche e colossi finanziari e discapito di commercianti, artigiani, lavoratori, quelli che si svegliano all'alba e alzano la serranda rischiando in proprio. Se la politica vuole la digitalizzazione, deve essere gratis: pagare con la moneta dello Stato non deve costare nulla a chi compra e a chi vende". Rigo lancia poi un severo monito sociale e burocratico: "Abbiamo un dovere morale verso i nostri anziani. Limitare loro l'uso del contante negli uffici non è evoluzione, è una ingiustizia sociale. E non ci si nasconda dietro la scusa dell'evasione fiscale: chi ricicla miliardi usa le triangolazioni digitali e i paradisi fiscali, non le banconote per comprare il pane. Limitare il denaro fisico serve solo a burocratizzare la vita delle persone oneste", conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Filippo Rigo.
6 Ottobre 2026
Case di riposo e disabilità, Bedin (Lega – LV): “Mozione approvata, apriamo un percorso condiviso per tutelare le famiglie e i bilanci dei nostri comuni”
Venezia, 6 ottobre 2026 - “Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi la mia mozione per costruire un percorso di revisione e sostenibilità del sistema della compartecipazione alla quota sociale delle rette nelle Case di riposo (RSA) e nelle strutture per persone con disabilità. Una iniziativa che nasce dalla necessità urgente di riequilibrare un meccanismo assistenziale e finanziario oggi sottoposto a una pressione senza precedenti, a causa dell’aumento generalizzato dei costi di gestione trainato dai rincari energetici, dall’inflazione, dall’incremento delle materie prime e dai legittimi rinnovi contrattuali del personale”, lo scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale di Lega - LV. “L’accoglimento di questo mio documento da parte dell'Aula rappresenta un atto di profonda responsabilità verso i cittadini e gli enti locali. In qualità di ex sindaco di Monselice e già presidente del Comitato dei sindaci del Distretto Padova Sud, conosco fin troppo bene lo sforzo quotidiano delle amministrazioni comunali. Oggi vedo i nostri sindaci in estrema difficoltà nel farsi carico della compartecipazione alle quote sociali senza compromettere la tenuta dei propri bilanci e la sopravvivenza degli altri servizi assistenziali nel territorio. Al centro della mia mozione ho posto il complesso nodo legato ai criteri di ripartizione dei costi tra utenti ed enti locali. La normativa nazionale individua l’Isee quale unico parametro ammesso per stabilire la quota a carico dell’assistito. Tuttavia, poiché per legge l’indennità di accompagnamento e le pensioni di invalidità sono escluse dal calcolo dell’indicatore, assistiamo frequentemente al paradosso per cui utenti che ne beneficiano risultano formalmente con un Isee nullo o bassissimo, con la conseguenza che tutta la quota sociale pesa esclusivamente sul bilancio comunale”, prosegue Giorgia Bedin (Lega – LV). “L’impianto normativo così come è oggi, come confermato dalla consolidata giurisprudenza amministrativa, impedisce ai Comuni l'applicazione di criteri correttivi. I comitati che hanno provato ad adottare regolamenti in tal senso, se li sono visti puntualmente annullare. D’altro canto, il sistema attuale, crea anche un forte divario tra i soggetti che riescono a beneficiare di un posto letto in tali strutture e chi, invece, e sono tanti, non ci riesce: la diseguaglianza è profonda perché chi trova il posto può impiegare le provvidenze statali in altre spese, chi, invece, non lo trova, deve coprire interamente le spese di assistenza attraverso quelle risorse, che, a tutti gli effetti, nemmeno sono sufficienti e si trova a dovere, molto spesso, aggiungere anche ulteriori somme. Con l’approvazione del mio testo, ho impegnato formalmente la Giunta regionale a sviluppare interventi mirati su più fronti, a partire dall'avvio di un attento monitoraggio dell’impatto economico sui bilanci comunali e dalla prosecuzione del confronto con ANCI, enti del Terzo settore accreditati e associazioni delle famiglie, anche riprendendo i lavori del Tavolo interistituzionale per giungere a un tariffario regionale omogeneo. Allo stesso tempo, ritengo fondamentale farsi parte attiva, di concerto con le altre Regioni, nei confronti di Governo e Parlamento affinché lo Stato si assuma strumenti di alleggerimento finanziario a beneficio dei Comuni. Infine, la mozione chiede di rivedere il fabbisogno complessivo dei posti letto e di ripensare la filiera dei servizi abitativi, potenziando e valorizzando soluzioni socioassistenziali alternative e più flessibili come quelle previste dal PNRR, dai progetti del ‘Dopo di Noi’ e della ‘Vita Indipendente’. È necessario trovare un equilibrio strutturale tra il dovere della cura e la sostenibilità economica della filiera pubblica. Il nostro Veneto ha sempre dimostrato grande sensibilità e possiede gli strumenti idonei per delineare un modello più equo. Grazie al voto favorevole espresso quest'oggi, si apre la strada a un percorso sinergico con la Giunta affinché le famiglie non siano lasciate sole e i sindaci possano continuare a garantire politiche sociali efficienti e diffuse”, conclude Giorgia Bedin (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Vianello (Lega): “Difendere il contante significa difendere la libertà di scelta”
Venezia, 6 ottobre 2026 – «Sono d’accordo con la proposta di tutelare il diritto dei cittadini a pagare in contanti. Il contante deve continuare a essere una possibilità, accanto ai pagamenti digitali». Lo dichiara Roberta Vianello, consigliera regionale del Veneto, commentando la proposta di legge statale n. 5, approvata a maggioranza oggi dal Consiglio regionale del Veneto. La proposta chiede di modificare il Codice civile per garantire la possibilità di utilizzare il contante per estinguere le obbligazioni, nel rispetto delle norme europee e dei limiti previsti dalla legge. «Non sono contro i pagamenti elettronici – spiega Vianello –. La digitalizzazione è importante e va avanti, ma non possiamo pensare che debba diventare l’unica strada possibile». «Ci sono persone anziane, persone in difficoltà o semplicemente cittadini che preferiscono utilizzare il contante. Dobbiamo garantire a tutti la possibilità di scegliere come pagare». «Difendere il contante – continua Vianello – non significa essere contro la legalità o contro la lotta all’evasione. Le regole contro il riciclaggio e i limiti previsti dalla normativa devono essere rispettati. La proposta lo prevede chiaramente». «Il messaggio è semplice: pagamenti digitali e contante possono convivere. La tecnologia deve essere un’opportunità, non un obbligo. Perché poter scegliere come pagare significa anche difendere una libertà del cittadino». «Il contante non deve essere cancellato. La libertà di scelta deve essere tutelata», conclude Vianello.
6 Ottobre 2026
Contante, Corazzari (Lega – LV): “Non è una battaglia nostalgica ma una questione di autonomia e libertà”
Venezia, 6 ottobre 2026 – “Pagamenti digitali e contante devono poter convivere. Se una moneta ha corso legale, il cittadino deve poterla utilizzare. Il sostegno al progetto di legge statale dei colleghi Lovat e Szumski non nasce da una battaglia nostalgica contro la modernità o dalla volontà di contrapporre il contante alle nuove tecnologie. Nasce, al contrario, dalla necessità di difendere un principio molto semplice: se una moneta ha corso legale, il cittadino deve poterla utilizzare”. Lo afferma Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega - LV, intervenendo a sostegno del progetto di legge che punta a rafforzare il principio della possibilità di adempiere alle obbligazioni pecuniarie attraverso il denaro contante avente corso legale. “Non siamo contro le carte di credito, i bancomat, i pagamenti tramite smartphone o i sistemi elettronici. Sono strumenti che tutti utilizziamo quotidianamente e che rappresentano una parte importante dell’innovazione. Ma alla possibilità di pagare digitalmente non deve corrispondere l'impossibilità di pagare in contanti. Sono due libertà che devono convivere”. Secondo Corazzari (Lega – LV), il tema non riguarda soltanto la modalità con cui pagare un caffè, un servizio o una prestazione, ma investe direttamente la libertà di scelta e l’autonomia del cittadino. “Dobbiamo respingere l’equazione secondo cui il contante sarebbe sinonimo di evasione fiscale o illegalità. Il contante, entro i limiti stabiliti dalla legge, è uno strumento perfettamente legale e utilizzato quotidianamente da milioni di cittadini. Evasione e riciclaggio si contrastano attraverso controlli, strumenti investigativi e incroci di banche dati, non trasformando uno strumento di pagamento legale in qualcosa di intrinsecamente sospetto”. Per Corazzari inoltre: “Un sistema esclusivamente digitale rende il cittadino necessariamente dipendente da un’infrastruttura tecnologica. Una carta può essere bloccata, un conto può essere temporaneamente indisponibile, una rete può non funzionare, un terminale può andare fuori servizio e un sistema informatico può essere colpito da un attacco o da un’interruzione. Il contante, invece, continua a funzionare anche quando la tecnologia si ferma. Per questo rappresenta anche uno strumento di sicurezza e resilienza”. Un altro aspetto evidenziato da Corazzari è quello della riservatezza della vita quotidiana: “Una transazione in contanti, sempre nel rispetto della legge, può avvenire senza l’intermediazione di una banca, di un circuito di pagamento, di un’applicazione o di una connessione internet. Non si tratta di difendere un anonimato funzionale a comportamenti illeciti, ma di riconoscere che una persona onesta ha diritto a uno spazio di autonomia nella propria vita quotidiana. La tecnologia permette oggi di tracciare una quantità enorme di informazioni sui nostri comportamenti. Proprio perché queste possibilità esistono, la politica deve interrogarsi sui limiti da porre. La libertà non si tutela soltanto quando qualcuno cerca concretamente di sopprimerla: si tutela anche evitando di costruire strumenti che domani potrebbero consentire un controllo eccessivo sulla vita delle persone”. Da qui la posizione favorevole al progetto di legge: non una contrapposizione tra passato e futuro, ma una riflessione su quale futuro costruire. “Non vogliamo rinunciare alla comodità dei pagamenti digitali. Vogliamo però che la tecnologia aumenti le possibilità del cittadino, senza sostituirsi progressivamente alla sua libertà di scelta. Una società più controllabile non è necessariamente una società più libera. Difendere la possibilità di utilizzare il contante significa semplicemente mantenere una possibilità in più per il cittadino: poter scegliere se pagare con una carta, con il telefono, con un bonifico oppure con una banconota. Non è una battaglia contro il futuro. È decidere quale futuro vogliamo”, conclude Cristiano Corazzari (Lega – LV).
6 Ottobre 2026
Contante e libertà di scelta, Conte (Lega – LV): “Sì alla tecnologia, sì alla libertà di scegliere. No ad obblighi digitali”
Venezia, 6 ottobre 2026 - “La difesa del contante non è una disputa tecnica, ma una battaglia di libertà economica e politica. Al centro di questa sfida c’è un principio supremo, non negoziabile e universale: la libertà di scelta. Un valore irrinunciabile del mondo occidentale sul quale non possiamo retrocedere”. Lo dichiara con fermezza Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Mettiamo subito in chiaro una cosa: noi non abbiamo paura del futuro, né tantomeno della modernità. Chi vuole usare le app o le carte di credito è libero di farlo. Ma la libertà non può essere a senso unico. La tecnologia deve servire l’uomo, non imprigionarlo in un sistema di obblighi di legge che profuma di sottomissione ideologica a modelli globalisti”, sottolinea Rosanna Conte (Lega – LV). “Chi ricicla i miliardi usa i paradisi fiscali e le sofisticate triangolazioni digitali, non va a fare la spesa nei negozi di vicinato. Limitare il contante è solo un modo per mettere le catene alla gente onesta, burocratizzare la vita delle persone e terrorizzare i consumatori. C’è inoltre un dovere morale enorme verso i nostri anziani, che non devono essere penalizzati ed esclusi solo perché non hanno uno smartphone o un token. Tanto più che, come ben sappiamo, i pagamenti digitali finiscono con il favorire gli istituti di credito a discapito dei maggiori costi che finiscono con lo sfavorire i cittadini che acquistano e i negozianti. La tecnologia non può escludere quindi l’utilizzo del contante. Non è una battaglia contro il futuro ma per la libertà. Modificare l’articolo 1277 del Codice civile è un atto di buonsenso, per scrivere nero su bianco che il contante è moneta legale e va accettato sempre, senza eccezioni”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).