Venezia, 8 ottobre 2026 – “Garantire a tutti i pazienti oncologici un percorso nutrizionale adeguato, uniforme e integrato con le terapie, estendendo questa attenzione anche alle persone affette da malattie croniche dell’intestino, come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. È questo l’obiettivo della mozione che ho depositata a tutela dei malati con questo tipo di patologie”. Lo scrive Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione. “Nel 2018 la Regione del Veneto ha approvato le Linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici. A distanza di anni è però emersa la necessità di verificare e rendere più omogenea la loro applicazione sul territorio. La presa in carico nutrizionale non può essere un elemento accessorio del percorso di cura: deve accompagnare il paziente fin dal momento della diagnosi e proseguire durante tutte le fasi della malattia e delle terapie”, prosegue Manuela Lanzarin (Lega – LV). “La malnutrizione rappresenta infatti un problema particolarmente rilevante nei pazienti oncologici. La perdita di peso e di massa muscolare può incidere negativamente sulla qualità della vita e compromettere la capacità del paziente di affrontare e seguire adeguatamente i trattamenti. È fondamentale, pertanto, che il Servizio sanitario garantisca una presa in carico complessiva, nella quale anche l’aspetto nutrizionale sia considerato parte integrante dell’assistenza. Le buone pratiche clinico-assistenziali devono essere conosciute e applicate dagli operatori sanitari, ma anche condivise con i pazienti e con le loro famiglie, perché mantenere un buono stato nutrizionale significa contribuire a mantenere e, quando possibile, recuperare lo stato di salute”. “Nella mozione che ho depositato prevedo la costituzione di un apposito tavolo di lavoro, con l’obiettivo di favorire un’applicazione uniforme del supporto nutrizionale per i pazienti oncologici e di estendere il percorso anche alle persone con colite ulcerosa e malattia di Crohn. Vogliamo costruire un percorso chiaro e omogeneo che metta il paziente al centro e che riconosca la nutrizione come una componente essenziale della presa in carico. Per questo riteniamo importante lavorare alla predisposizione di uno specifico PDTA, Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale, dedicato a queste patologie. L’obiettivo è assicurare che, indipendentemente dalla struttura sanitaria di riferimento, ogni persona possa avere accesso a un adeguato supporto nutrizionale durante il proprio percorso di cura”, conclude Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente Quinta Commissione.
