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29 Novembre 2022
Boron (Lega – LV): “Terapia del sorriso e pet therapy a supporto delle cure dei bambini, una legge per incentivarne la diffusione negli ospedali Veneti”
Venezia, 29 novembre 2022 - “Terapia del sorriso e pet therapy a supporto delle cure cliniche, approvata con grande soddisfazione la legge per incentivarne la diffusione negli ospedali Veneti, soprattutto a favore del mondo pediatrico”. Con queste parole il consigliere regionale dell'Intergruppo Lega – Liga Veneta, Fabrizio Boron, commenta l'approvazione in aula consiliare del progetto di legge di cui è primo firmatario, dal titolo: “Modifiche alla Legge regionale 3 gennaio 2005 n.3 “Disposizioni sulle terapie complementari (terapia del sorriso e pet therapy)”. “L'aula del Consiglio regionale del Veneto – spiega il consigliere - ha capito e condiviso l'importanza e la finalità del progetto di legge. Le iniziative di animazione negli ospedali e soprattutto nei reparti di Pediatria, hanno dimostrato in questi anni benefici positivi nei pazienti e con questa legge vogliamo incentivarne la diffusione nelle strutture ospedaliere del Veneto, a supporto delle cure clinico – terapeutiche”. Le finalità della legge sono di promuovere il benessere fisico, emotivo, relazionale, psicologico e spirituale dei bambini ricoverati. “La legge prevede l’integrazione della legge regionale 3/2005 con appositi interventi, tra cui: l’istituzione di un elenco regionale delle associazioni che forniscono la terapia del gioco e del sorriso nei reparti di Pediatria delle strutture ospedaliere del Veneto”. Inoltre, è prevista l’emanazione, da parte della Giunta regionale, di un bando annuale al quale possano partecipare le associazioni specializzate nelle terapie del gioco e del sorriso. E ancora, l’istituzione di un Centro di Studio e di Ricerca per la terapia del gioco e del sorriso, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova “Sarà il soggetto promotore delle varie attività – spiega il consigliere - garanzia che le medesime siano realizzate in modo efficace ed omogeneo nelle varie Aziende Ulss ed ospedaliere, attraverso l’individuazione di un modello standardizzato di terapia del gioco e del sorriso, il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia delle misure adottate oltre a regolari contatti con centri e professionisti in ambito nazionale, europeo ed internazionale”. “Una legge – conclude Boron – che da una parte aggiorna il quadro normativo e dall'altra va a predisporre nuovi, appropriati e mirati interventi a favore dei bambini ricoverati nei reparti che vivono l’esperienza del ricovero spesso in maniera traumatica, al fine di umanizzare il processo di cura e lenire la permanenza ospedaliera”.
29 Novembre 2022
Maino (Lega-LV): «Anffas Bassano in visita al Consiglio regionale del Veneto: un’occasione preziosa per ribadire l’importanza di associazioni che sono una risorsa enorme per il nostro territorio»
Venezia, 29 novembre 2022 – «Ieri ho avuto il piacere di accompagnare in una visita in Consiglio regionale del Veneto a Venezia alcuni rappresentanti di Anffas Bassano, splendida associazione che accoglie le famiglie, i genitori, fratelli e sorelle di persone con disabilità. Con loro, durante la giornata, era presente anche la vicepresidente dell'associazione Rosanna Frare. Un’esperienza molto entusiasmante che mi ha dimostrato, ancora una volta, quanto bene questa realtà faccia alle persone che aiuta». A darne notizia Silvia Maino, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta. «Ricordo che Anffas supporta 96 famiglie, offrendo loro tutela, consulenza e supporto informativo per le varie problematiche relative alla disabilità. Un lavoro prezioso, quindi, in un ambito, come quello della tutela dei più fragili, che a volte può far sentire i genitori molto soli. Insieme ad Anffas questi ragazzi svolgono tantissime attività: realizzazione di carta riciclata o di candele, addobbi delle vetrine del territorio, allestimento di uno spazio agricolo, segnalibri che possiamo trovare nelle biblioteche, o la fantastica birra artigianale, in collaborazione con il birrificio di Pedavena. Occupazioni creative che consentono loro di migliorare la l'inclusione sul territorio e che dimostrano come, in Veneto, la solidarietà ha radici profonde e antiche e come il terzo settore è una risorsa enorme».
25 Novembre 2022
Dolfin (Lega-LV): «Venezia, altri due tentativi di scippi con un ottantenne ferito. Servono pene più severe, non si può andare avanti così»
Venezia, 25 novembre 2022 – «Le cronache locali ci raccontano degli ennesimi casi di borseggiatrici sorprese a rubare in pieno centro a Venezia, a San Polo. Ma stavolta, oltre a tentare di mettere a segno il loro colpo, hanno anche invocato l’intervento della polizia quando la vittima del furto ha reagito. La loro difesa? Una di loro era incinta e non poteva essere toccata. E poco lontano un ottantenne, intervenuto per difendere una turista vittima di un altro borseggio, è stato graffiato e ferito in volto. Non si può tollerare che persone come queste pensino di agire indisturbate, trincerandosi dietro una gravidanza e facendo leva sulla mancanza di pene certe. Servono condanne più severe per gli scippi». A chiederlo è Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta. «Gli ennesimi tentativi di borseggio di ieri stanno trasformando la nostra città in un terreno ideale per scippatrici e malviventi. Turisti, personale dei mezzi pubblici, autisti e conducenti ACTV, residenti, non possono restare in balia di questi personaggi che pensano di poter agire indisturbati, consapevoli che, se vengono fermati dalla polizia, non vanno incontro a conseguenze gravi. Ormai i cittadini sono anche stanchi di denunciare, dal momento che è tempo perso. E i tanti servizi in tv, come quello di pochi giorni fa di Striscia la Notizia, stanno dipingendo il centro storico di una delle città più belle del mondo come una terra di nessuno, invivibile. Venezia, i suoi cittadini e tutti i turisti che la visitano e la amano meritano di meglio».
24 Novembre 2022
Dolfin (Lega-LV): «Bene il Mose, ma sono sempre più indispensabili le conche di navigazione. Ne va della sicurezza delle marinerie»
Venezia, 24 novembre 2022 – «L’innalzamento del Mose di martedì ha indubbiamente salvato la città di Venezia da una mareggiata eccezionale che, altrimenti, avrebbe devastato il centro storico. Un’opera così imponente, però, non può prescindere da un sistema di tutela anche delle marinerie e dei pescherecci. E nonostante si siano trovati dei punti di raccordo tra la capitaneria di porto e il centro di controllo per la gestione del Mose, che ha permesso comunque ai pescherecci di Chioggia di uscire in mare e lavorare, non è ancora stato fatto abbastanza per far lavorare in tutta sicurezza le marinerie. C’è bisogno di conche di navigazione a ogni bocca di porto: ne va non solo della tutela delle attività economiche, ma anche dell’incolumità dei pescatori». A dirlo è Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta e capo Dipartimento Pesca per il Veneto. «Ringraziamo gli enti coinvolti per il grande lavoro svolto e per lo sforzo di trovare un accordo, ma è necessario un passo in avanti. Con le alte maree sempre più frequenti, non è possibile che le barche si trovino tagliate fuori. Cosa succederà, ad esempio, se un marinaio a bordo di un’imbarcazione dovesse sentirsi male e aver urgenza di rientrare in porto? Dovrà aspettare la chiusura delle paratoie? È indispensabile che le conche di navigazione previste siano completate il prima possibile. Inoltre al tema della gestione del Mose si legano tutte una serie di questioni complementari, prima fra tutte la nomina della nuova Autorità di gestione della laguna: solo stamattina sono stati fatti due nuovi nomi, tra cui il prefetto Zappalorto. Ma ancora nulla è deciso. C’è bisogno di certezze per poter organizzare al meglio il lavoro. E poi c’è la partita del protocollo fanghi, che si lega anche alla tutela del delicato ecosistema ambientale della laguna. Non si può perdere tempo. La Regione del Veneto, per quanto di sua competenza, si è mossa in modo tempestivo, chiedendo immediatamente lo stato di emergenza. Al momento opportuno, provvederà anche al ripristino delle spiagge, così come già fatto in precedenza. Rassicuriamo, quindi, chi avanza voci allarmate su questo fronte: la Regione è, come è sempre stata, concentrata sulla tutela e la salvaguardia del nostro litorale. E lo dimostra anche il finanziamento riservato a un progetto innovativo per il ripascimento delle coste del litorale veneto. Quello che sono ormai indispensabili sono le opere infrastrutturali a corredo del Mose, per non restare ancora impreparati in balia delle forze della natura».
24 Novembre 2022
Sport, Vianello e Michieletto (Lega – LV): «Le società sportive che gestiscono impianti sono al collasso a causa dei costi dell’energia. Dobbiamo intervenire subito per salvare lo sport»
Venezia, 24 novembre 2022 - «Abbiamo raccolto il grido di allarme che arriva dalle società sportive e dal Coni Veneto: chiedono aiuto agli organi regionali e centrali, descrivendo la situazione drammatica in cui versano le società sportive. Già un mese fa avevamo sollevato il problema, con un comunicato stampa, sulla situazione critica delle Asd con l’entrata in vigore della Riforma Vezzali. Ora il grido d’allarme anche in Sesta Commissione da parte dell’Ance Veneto, sull’impiantistica sportiva. Dobbiamo intervenire quanto prima per salvare il mondo dello sport». Così i consiglieri regionali di Lega – Liga Veneta, Roberta Vianello e Gabriele Michieletto, firmatari della mozione depositata in Consiglio Regionale del Veneto, in merito all’aumento dei costi delle bollette dell’energia negli impianti sportivi; sollecitano di introdurre misure per il contenimento dei costi per associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni Sportive, alle discipline sportive e agli enti di promozione sportiva. «Chiediamo alla Giunta Regionale del Veneto di farsi portavoce presso il Governo ed i Ministeri competenti perché vengano introdotte misure utili per contrastare l’aumento delle utenze che gravano su Associazioni e Società Sportive che abbiano per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi per sostenere l’attività sportiva promuovendo stili di vita sani, benessere psicofisico e momenti di socializzazione – continuano i due consiglieri regionali di Lega – LV, Roberta Vianello e Gabriele Michieletto -. In Veneto il 43,8% della popolazione pratica sport, mentre il livello di sedentarietà si attesta al 21,5%, ovvero il 2° valore più basso in Italia solo dopo il Trentino Alto Adige (dati del 2020). Sport significa anche benessere fisico. Inoltre le società sportive hanno anche un ruolo sociale, offrono ai bambini e alle famiglie luoghi di aggregazione ed educazione. Lo sport contribuisce a ridurre la spesa pubblica in materia di sanità e sicurezza, favorendo la socializzazione, ma se i maggiori rincari dei costi dell’energia graveranno sui nostri centri, la chiusura di questi luoghi comporta un doppio colpo negativo sul bilancio statale» proseguono i due consiglieri di Lega – LV, Vianello e Michieletto. Alcuni dati sull’impiantistica regionale: in Veneto ci sono 7.706 impianti sportivi di cui 7.404 (pari al 96%), funzionanti totalmente o in parte. Le strutture sportive attive sono equamente distribuite nelle province di Treviso, Verona e Vicenza (19%), a seguire Padova (18%), Venezia (13%), ma solo il 48% delle scuole statali sono dotate di palestre. 3 comuni su 4 (74%) dispongono di almeno una palestra. L’impiantistica sportiva necessita però di interventi migliorativi strutturali, di messa in sicurezza miglioramento della fruibilità da parte dell’utenza. Per raggiungere elevati standard, sarà importante utilizzare le risorse che sono state rese disponibili dal PNRR per il miglioramento dell’impiantistica sportiva scolastica, la realizzazione di nuovi impianti e la rigenerazione di impianti esistenti presenti nelle aree urbane e per quelli di interesse delle Federazioni sportive nazionali del Coni. «Lo sport non deve essere ritenuto valore secondario: fa parte del nostro bagaglio culturale veneto che coinvolge un mondo variegato che va dai giovani, al volontariato, alla stessa sanità e molto altro, compreso sport system o edilizia. E quindi non lo possiamo lasciare indietro, ma ci dobbiamo prontamente attivare» concludono Vianello e Michieletto.
23 Novembre 2022
Brescacin (Lega – LV): “Bilancio 2023. Confermati gli stanziamenti per sanità e sociale e abbattimento dell’Irap per le Ipab”
Venezia, 23 novembre 2022 – “Nonostante le difficoltà di quest’anno, gli stanziamenti per sanità e sociale sono in linea con i bilanci precedenti. E abbasseremo l'Irap alle Ipab”. Così la presidente della Commissione Sanità, Sonia Brescacin (Intergruppo Lega - Liga veneta), commenta la seduta della Commissione di oggi che ha visto la presenza dell’Assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin. Una seduta che ha dato il via libera, per la propria competenza, alla manovra di bilancio 2023-2025 della Regione del Veneto, ovvero la proposta di deliberazione amministrativa n. 45 e n.54 di adozione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (il Nadefr), e i Progetti di legge n. 154 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2023”, n. 155 “Legge di stabilità regionale 2023” e n. 156 “Bilancio di previsione 2023-2025”. “Su un bilancio complessivo che ammonta a 17,3 miliardi di euro per il 2023, la Regione impegnerà 10 miliardi e mezzo per la sanità e il sociale, di cui 9,7 del fondo regionale sanità. La novità principale, per quanto riguarda il settore sociale e socio sanitario, è indubbiamente la riduzione dell’Irap per le Ipab. C’era una forte disuguaglianza tra le istituzioni pubbliche e quelle private, queste ultime solitamente fondazioni Onlus, senza scopo di lucro e a carattere religioso. Ad oggi le istituzioni pubbliche pagano un’Irap all’8,5, quelle private, invece, un’Irap al 3,9. Così facendo riportiamo un valore uguale per tutti i soggetti che si occupano di assistenza. Questo significa una riduzione di spesa complessiva, per queste strutture, di circa 8,8 milioni. Non è questa la panacea di tutti i mali, ne siamo consapevoli, per queste strutture restano le problematiche legate al caro-energetico, al caro-materie prime, alla mancanza di personale, che meritano un forte intervento governativo, ma sicuramente l’impulso regionale va a rendere giustizia e creare equilibrio tra le pubbliche e le private. Quello di abbattere l’irap è dunque un nuovo impegno che ci assumiamo per aiutare concretamente le strutture residenziali assistenziali, e lo faremo con uno stanziamento che vale circa 9 milioni di euro”. “I bisogni del sociale e le risorse del bilancio della Regione Veneto sono al centro del lavoro della Commissione – aggiunge la presidente - nel complesso, la manovra supera i 17,306 miliardi di euro. Con il parere favorevole deliberato oggi, la Quinta commissione restituisce tutta la documentazione alla Prima commissione, ove i provvedimenti sono incardinati, in vista del via libera definitivo per l’Aula. “In materia di addizionale regionale Irpef, con la legge di stabilità andremo ad innalzare a 50mila euro la soglia di reddito annuale utile per l’applicazione dell’aliquota ridotta per i disabili, allargando quindi la platea di coloro che possono accedere all’aliquota ridotta. Cinque milioni saranno dedicati al supporto degli alunni con disabilità, mentre verranno mantenuti i 31 milioni per tutto il sistema scolastico 0-6 anni, quindi asili nidi e scuole paritarie, risorse che ogni anno arrivano a toccare i 35 milioni con l’Assestamento di bilancio. A questi vanno a sommarsi i 18 milioni del Ministero. Sarà inoltre riconfermato un milione di euro per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e un milione di euro per l’invecchiamento attivo. Saranno confermati anche i finanziamenti già previsti, aiuti destinati ai minori orfani, 600.000 euro, e quelli per le famiglie monoparentali, 800.000 euro, risorse che verranno integrate all’interno del Piano Triennale della famiglia, attingendo dal Fondo politiche sociali”.
22 Novembre 2022
Mose, Pan (Lega – Liga Veneta): «Il Mose salva Venezia. E il nostro presidente Luca Zaia sta monitorando la situazione»
Venezia, 22 novembre 2022 - «Il Mose sta difendendo la nostra città dall’acqua alta eccezionale di oggi, anche se la sinistra non lo vuole ammettere e forse vorrebbe che finisse sotto acqua la nostra splendida città» commenta il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, Giuseppe Pan: «Il Mose funziona e consente di difendere la città dall’acqua alta. Ritengo assurde le polemiche che arrivano dai verdi che attaccano perfino l’opera parlando delle condizioni del mare alla fine del prossimo secolo. Il nostro Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il nuovo governo di centrodestra pensano anche alla salvezza della nostra città. Mentre il nostro presidente Luca Zaia ha appena dichiarato la totale utilità del Mose che oggi ha letteralmente salvato Venezia. In molte zone del Veneto la situazione è davvero complessa ma siamo preparati come sempre ad ogni emergenza, come sempre siamo in grado di fare noi Veneti»
22 Novembre 2022
Zecchinato (Lega-LV): «Opere pubbliche più rapide: con la nuova legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale riduciamo i tempi di attesa e semplifichiamo le procedure»
Venezia, 22 novembre 2022 – «Una legge per sburocratizzare e velocizzare la realizzazione di opere pubbliche degli enti locali, chiarendo i procedimenti, semplificando le pratiche, dimezzando i tempi e velocizzando i tempi per il conferimento degli incarichi di collaudatore dei lavori pubblici di competenza dell’Amministrazione regionale. È a queste esigenze che risponde la legge approvata oggi all'unanimità dal Consiglio regionale del Veneto e che va a modificare e modernizzare una legge del 2003, rendendola più rispondente alle esigenze attuali». A spiegare con queste parole quanto votato oggi dall’aula consiliare è il relatore della legge Marco Zecchinato, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, promotore proprio dell’articolo per velocizzare le opere pubbliche inserito nel disegno di legge della Giunta Regionale. «Come già anticipato, la legge agisce su due fronti – continua il consigliere -: innanzitutto rende più snello e veloce il conferimento degli incarichi dei collaudi, superando gli aspetti più macchinosi della vecchia legge e rendendo più agevole la procedura di scelta dei collaudatori responsabilizzando gli uffici in linea con le più recenti normative nazionali. Il secondo aspetto da sottolineare, poi, è un riordino della normativa che riguarda la realizzazione di opere pubbliche in aree non già individuate dal piano urbanistico, per la dichiarazione di pubblica utilità e che, magari, richiedevano espropri. Fino ad ora, per realizzare questo tipo di interventi, si doveva quasi sempre ricorrere a una apposita variante urbanistica, un passaggio che allungava notevolmente i tempi, dal momento che solo per la parte urbanistica servivano già 60 giorni tra deposito e attesa di eventuali osservazioni, tempi cui si sommavano quelli per l’ottenimento dei vari pareri e autorizzazioni e quelli di procedure parallele. Ora, con la modifica, basta un ben più veloce passaggio in Conferenza dei servizi: in questa sede si possono acquisire le autorizzazioni necessarie sul progetto e sulla variante. Il parere positivo della Conferenza rappresenta l’adozione di variante urbanistica, che già dopo 30 giorni potrà essere approvata. Un cambiamento che dimezza i tempi del procedimento e che quindi era atteso con ansia dagli enti pubblici che, così, possono non solo rendere più veloci i lavori pubblici, ma anche semplificare notevolmente le procedure, migliorando e rendendo più efficiente la gestione amministrativa e del personale».
22 Novembre 2022
Giacomin (Lega – LV): “Veneti nel mondo, approvato il piano triennale degli interventi: particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione”
Venezia, 22 novembre 2022 – “Approvato il nuovo piano triennale degli interventi a favore dei Veneti nel mondo, puntiamo a rafforzare i legami tra la nostra regione e le proprie collettività all'estero, non solo per iniziative legate al ricordo della terra d'origine, ma anche in riferimento al fenomeno della nuova emigrazione, soprattutto giovanile, che in questo particolare momento storico sta caratterizzando non solo il Veneto ma l'intero paese.” Così il consigliere regionale dell'Intergruppo Lega – Liga Veneta, Stefano Giacomin, commenta l'approvazione in aula consiliare del Piano triennale degli interventi a favore dei veneti nel mondo 2022-2024 e la relazione svolta sul triennio 2019-2021, di cui è stato relatore. “Concluso il triennio 2019-2021, la Giunta regionale, sentita la Consulta dei Veneti nel mondo, ha sottoposto all’approvazione del Consiglio regionale il nuovo piano di massima degli interventi regionali in materia da realizzare nel triennio successivo 2022-2024, contenente gli indirizzi, gli obiettivi e le priorità da perseguire nell’arco temporale di riferimento, per il raggiungimento delle finalità stabilite dalla citata legge regionale. Il contesto di riferimento – prosegue Giacomin – è diverso da quello in cui era stato predisposto il precedente piano triennale. La pandemia ha avuto effetti gravi non solo  sul piano sanitario, ma anche sul piano umano, sociale ed economico, investendo l'intera economia globale, con incidenze diverse tra settori ed aree geografiche. Secondo la Banca Mondiale, la pandemia ha arrestato per la prima volta da oltre vent'anni, il processo di riduzione del numero di persone in povertà estrema. Nell'ultimo periodo tuttavia l'economia italiana, veneta, stanno dando segnali di ripresa, seppur lenta. Un dato che preoccupa e sul quale focalizzarci è quello che riguarda l'occupazione giovanile. Il piano triennale precedente – ricorda il consigliere - aveva recepito i cambiamenti in atto nella società globale e nel mondo dell'emigrazione, iniziando a considerare la creazione di reti e di rapporti attraverso i nostri corregionali che vivono e lavorano all'estero come un'importante risorsa per il futuro sviluppo della Regione. Un'attenzione particolare era stata rivolta ai giovani oriundi, prevedendo la realizzazione di scambi culturali e finanziando corsi di formazione”. “Il nuovo piano triennale degli interventi a favore dei veneti nel mondo 2022-2024 è stato definito in conformità alle finalità e alle prescrizioni della LR n. 2/2003, nonché alla Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto”, che all’art. 1, c. 5, stabilisce che “il Veneto, consapevole della storia comune, mantiene i legami con i veneti nel mondo, favorendo la continuità di rapporto e di pensiero e valorizzando gli scambi e i legami con i Paesi nei quali vivono”. Tra le priorità da attuare nei prossimi anni rientra senza dubbio anche l’organizzazione annuale degli eventi istituzionali previsti dalla normativa di settore, quali la riunione della Consulta dei veneti nel mondo e l’organizzazione del Meeting del Coordinamento dei giovani veneti ed oriundi veneti. Si tratta di importanti momenti di incontro e confronto tra i veneti e i veneti nel mondo, volti a fornire utili elementi, suggerimenti e valutazioni per la definizione di efficaci politiche a favore delle collettività venete che vivono all’estero.” “Ricordo che proprio lo scorso settembre – aggiunge Giacomin - si sono svolti la riunione della Consulta dei veneti nel mondo nella quale è emersa con tutta evidenza la forte volontà che venga mantenuto uno stretto rapporto con l’associazionismo dei veneti nel mondo, nonché il Meeting dei giovani che ha messo in risalto la necessità di valorizzare il ruolo delle giovani generazioni che rappresentano il futuro e dimostrano un forte legame con la nostra Regione”. “Tra gli obiettivi delineati per i prossimi tre anni, particolare importanza assumono quelli legati alla valorizzazione della cultura veneta nel mondo, alla conoscenza e alla promozione del territorio regionale e delle sue eccellenze presso i discendenti dei nostri emigrati, alle iniziative a favore delle migliori intelligenze giovanili, promuovendo percorsi formativi che sappiano coinvolgere i giovani veneti emigrati ed oriundi nei settori più strategici della nostra economia, nella piena consapevolezza che questi interventi possono favorire lo sviluppo di relazioni professionali e commerciali in grado di avere, nei prossimi anni, concrete e positive ricadute sullo sviluppo del territorio regionale”. “Per coinvolgere le giovani generazioni – aggiunge il consigliere - risulta fondamentale sostenerne interventi formativi, supportarne la qualificazione attraverso sinergie con il mondo universitario, anche in collaborazione con le Aziende regionali per il diritto allo studio universitario, promuovere scambi culturali e interventi di insegnamento sulla storia dell’emigrazione nelle scuole”. “Gli indirizzi da sviluppare nel prossimo triennio, 2022-2024, si possono così riassumere: “Rafforzare il ruolo dell’associazionismo di settore”, il primo indirizzo, con l'obiettivo di incentivare l’associazionismo come risorsa per lo sviluppo.  Inoltre, investire sui giovani, il secondo indirizzo, protagonisti di una nuova emigrazione, con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sui temi migratori e avvicinare gli oriundi al “sistema Veneto”. Terzo indirizzo: “Valorizzare il “sistema Veneto”, con l'obiettivo di promuovere all’estero il “sistema Veneto” con azioni coordinate tra i diversi assessorati regionali competenti, anche con il coinvolgimento attivo del mondo dell’associazionismo e del sistema camerale. Il quarto indirizzo del piano è “La valorizzazione della cultura e delle tradizioni venete nel mondo”; il quinto è “Favorire iniziative per il rientro in Veneto”. Il sesto, infine, è “L’analisi del fenomeno migratorio italiano e veneto”. La memoria storica dell’emigrazione italiana e veneta può contribuire a creare un senso di comune appartenenza e vicinanza tra la Regione e i propri emigrati – conclude Giacomin – per questo si intende sostenere la conoscenza e la diffusione della conoscenza del fenomeno migratorio attraverso azioni mirate”.
22 Novembre 2022
Dolfin (Lega – LV): “Il Mose ha salvato Venezia, ma il maltempo ha devastato le spiagge. Superiamo l’emergenza e pensiamo ad aiutare chi ha subito danni pesanti”
Venezia, 22 novembre 2022 - “Il Mose oggi ha salvato Venezia da quella che poteva essere la terza marea più alta della storia. Un fenomeno che, se non si fosse completata l’opera a protezione della città e della sua laguna, sarebbe stato devastante e distruttivo per la delicatezza dei monumenti veneziani e per le attività del centro storico. Venezia è salva, ma il maltempo che si è abbattuto sul Veneto ha comunque avuto pesanti ripercussioni sulla costa. Le mareggiate hanno interessato tutte le località marine del territorio veneziano, causando importanti danni alle spiagge e alle strutture private”. Così il consigliere regionale veneziano, dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, Marco Dolfin, capo Dipartimento Pesca per il partito in Veneto, interviene a fronte della marea eccezionale a Venezia e del maltempo di oggi in Veneto. “La marea è salita a quote record – spiega Dolfin - di cui fortunatamente non si hanno ricordi: 204 centimetri alla bocca di porto di Malamocco, per la prima volta una marea superiore ai due metri, ma anche 191 alla bocca di Chioggia, 187 a quella di Lido. Scirocco e bora hanno colpito un’altra volta assieme, ma grazie alle 78 paratoie, la marea è rimasta attorno ai 60-65 centimetri”. “Il nostro presidente, Luca Zaia, sta seguendo ora dopo ora le situazioni critiche dovute al maltempo in Veneto, si registrano pesanti ripercussioni su tutte le località costiere, ci giungono notizie di spiagge veneziane devastate. In particolare quella di Sottomarina e Isola Verde a Chioggia. A Punta Gorzone, sempre a Chioggia, la situazione è critica. Fenomeni così pesanti ed importanti stanno diventando, purtroppo, sempre più frequenti, e dopo aver superato la situazione emergenziale bisogna pensare a chiedere al Governo aiuti economici concreti per chi ha subito pesanti danni, come i nostri imprenditori balneari”.