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10 Febbraio 2020
Politica – Rizzotto (ZP): “Giornata del ricordo: un’immensa distesa di vittime innocenti, massacrate dalla disumanità di assassini, e troppo spesso dimenticate”
Venezia 10 febbraio 2020 - “La fiamma della commemorazione e del ricordo delle vittime delle foibe e di tutti gli esuli italiani costretti ad abbandonare le proprie case, merita ed esige di essere mantenuta viva ed accesa costantemente; questa giornata è stata istituita solo nel 2004, per fatti avvenuti dal 1943 al 1947 e, ad oggi, la truce vicenda degli infoibati non crea quella coesione politica e sociale che, purtroppo, meriterebbe di avere. Siamo di fronte ad un’immensa distesa di vittime innocenti troppo spesso dimenticate, massacrate da assassini politici ed ideologici che hanno dato sfogo alla propria brutalità: non c’è spazio per giustificazioni o tacite complicità”. Queste le parole di Silvia Rizzotto, capogruppo in Regione del gruppo Zaia presidente "nel giorno del ricordo delle vittime delle foibe, che nel secondo dopoguerra furono barbaramente torturate, uccise e poi gettate nelle foibe dagli uomini di Tito e chi non venne ucciso, fu costretto a fuggire ed abbandonare le abitazioni in Istria e Dalmazia. Esattamente come tre settimane fa, quando abbiamo commemorato i milioni di morti della Shoah, ebrei e non solo, oggi ci ritroviamo a commemorare centinaia di migliaia di civili, militari, uomini delle forze dell’ordine, italiani ferocemente discriminati dalle ideologie comuniste titine. Almeno 10.000 morti, forse anche oltre, e tra i 250.000 ed i 350.000 sfollati; con il condizionale d’obbligo sulla completezza dei dati, perché tutte queste persone, uccise da questa becera brutalità, muoiono di nuovo ogni giorno sotto la cultura del revisionismo, anche politico.” “A Trieste, Istria e Dalmazia, la liberazione dal secondo conflitto mondiale, che ha tanto restituito gioia e respiro a tutta l’Italia, ha invece dato il via ad un vero e proprio incubo, insabbiato da interessi di politici accondiscendenti che hanno addirittura minimizzato gli eventi – conclude Silvia Rizzotto - I primi a finire negli inghiottitoi che noi chiamiamo foibe furono carabinieri, poliziotti e finanzieri, poi le loro famiglie. Le prime vittime di una lunga scia di sangue sulla quale dobbiamo smettere tutti di camminare ad occhi chiusi, ieri, oggi e domani”.    
5 Febbraio 2020
Sport e inclusività, presentato Dragon’s Challenge – Rugby Mirano 1957 – Semenzato (LN): «Un progetto per bimbi disabili che conferma l’anima pulita di uno sport che fa del rispetto e dell’amicizia i valori principali»
Venezia, 5 febbraio 2020 – «Qualcuno ha detto che i giocatori di rugby si riconoscono, oltre che dalle cicatrici, anche dal cuore. Una verità che più volte abbiamo avuto occasione di toccare con mano e di cui il progetto presentato stamattina è un’ulteriore conferma. “The Dragon’s Challenge – Rugby Mirano 1957 la casa italiana del rugby inclusivo” ha il nobile obbiettivo di avvicinare a questo sport anche persone con disabilità. Un lavoro di cui la Società Rugby Mirano 1957 deve essere orgogliosa». Alberto Semenzato, consigliere regionale del gruppo Lega, commenta così la presentazione, avvenuta questa mattina a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, del progetto The Dragon’s Challenge, dedicato all’inserimento nella pratica del rugby di ragazzi con disabilità di diversa natura, tra cui la sindrome di Down o l’autismo. «Alla presentazione hanno preso parte anche rappresentanti della società Rugby Mirano 1957, come il presidente Stefano Cibin, il responsabile tecnico del progetto Jeremy Bristoe, e Silvia Vianello, Referente psico educativa del progetto . Figure di riferimento per questi ragazzi e per le loro famiglie. Da miranese, e da figlio di un ex presidente della società Rugby Mirano 1957, desidero ringraziare in modo particolare Cibin e tutti i rappresentanti di questo fantastico mondo per il lavoro svolto nel corso di questi anni. I progetti sono ancora moltissimi, primo fra tutti l’ampliamento del centro sportivo inclusivo. Oltre ad aver formato sportivi che hanno arricchito le fila della nostra Nazionale, la società sportiva miranese,  fiore all’occhiello del Rugby veneto e italiano, contribuisce con il proprio operato all’Associazione Lesioni Spinali ONLUS “La Colonna” che, grazie alle sue molteplici iniziative, riesce a raccogliere fondi importanti da destinare alla ricerca sulle lesioni al midollo spinale. Faccio mie le parole del presidente Cibin: la Rugby Mirano 1957 non è solo una società sportiva, ma una famiglia. A questi ragazzi vengono insegnati il rispetto per le regole e per gli avversari, l’importanza dell’amicizia e del sostegno all’altro, prima ancora che l’attenzione al risultato sportivo. Il rugby è uno sport importante e duro, inclusivo e pulito: un’opportunità, per i nostri ragazzi, per capire che campioni, a prescindere dai piccoli deficit fisici, si nasce».
5 Febbraio 2020
Cultura – Boron (ZP): “Tutela della lingua veneta: il corso di dizione per cancellare l’inflessione veneta ai geometri di Rovigo va a rinnegare le origini della Serenissima”
Venezia, 5 febbraio 2020 - «Questa mattina ho inviato una lettera al presidente del Collegio dei Geometri di Rovigo, Claudio Barison, e ai consiglieri dopo aver appreso dai giornali della decisione di istituire un corso di dizione rivolto a tutti i geometri della provincia. Un corso pensato perché l’utilizzo esclusivo della lingua veneta danneggerebbe, secondo il presidente, l’immagine del Collegio. Questa decisione mi lascia a dir poco basito e molto rammaricato». Fabrizio Boron, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta così la notizia dell’istituzione di un corso di dizione, da parte del Collegio dei Geometri di Rovigo, per permettere ai professionisti di perdere l’inflessione veneta. «La nostra lingua dovrebbe essere valorizzata e non certo demonizzata - continua Boron - è un simbolo di appartenenza, ci identifica come popolo veneto. Ha alle spalle una storia millenaria ed è espressione di una repubblica, la Serenissima, che con la sua gloriosa storia e la sua letteratura ha lasciato il segno in tutto il mondo. Voler demonizzare e rinnegare le proprie origini, dimenticare le glorie di un popolo che si è distinto per valori, lungimiranza e sacrifici, va davvero a contraddire quello spirito di laboriosità di cui pochi altri popoli possono vantarsi».
4 Febbraio 2020
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna a Belluno – Gidoni e Semenzato (LN): «La Giunta regionale chieda al ministero della Giustizia di stanziare personale stabile o di permettere ai cittadini di rivolgersi a Treviso invece che a Venezia»
Venezia, 4 febbraio 2020 – «La provincia di Belluno, vista la sua particolare conformazione, sta attraversando una fase di declino demografico ed economico. Una situazione aggravata anche dalla mancanza di alcuni uffici pubblici essenziali che costringono le persone a costosi e scomodi spostamenti. Tra gli uffici che mancano in provincia va annoverato anche l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna: si tratta di un ufficio periferico dipendente dal Tribunale di Sorveglianza, composto principalmente di assistenti sociali, che si occupa di redigere le relazioni sui detenuti che richiedono di essere ammessi all’affidamento in prova al servizio sociale. Un servizio essenziale per l’espletamento della funzione rieducativa della pena detentiva, considerando poi che il carcere è presente anche nella città di Belluno. Chiediamo quindi alla Giunta regionale del Veneto di attivarsi per chiedere al Ministero di Grazia e Giustizia che anche la provincia bellunese possa avere una sede di questo importante ufficio, per evitare ai cittadini e ai dipendenti lunghe e faticose trasferte tra le montagne e la sede principale di Venezia». I consiglieri regionali del gruppo Lega Franco Gidoni e Alberto Semenzato spiegano così la mozione da loro presentata, «Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) del Comune di Belluno: serve personale stabile». «Belluno e Treviso dipendono entrambe dall’Ufficio Inter-distrettuale di Esecuzione Penale di Venezia – continuano i due consiglieri -, ma mentre a Treviso è stata costituita una sede distaccata con personale stabile, a Belluno i dipendenti dell’UEPE devono recarsi in trasferta solo alcuni giorni a settimana. Una grande scomodità sia per i dipendenti, costretti a lunghe trasferte da Venezia, sia per i cittadini, che devono recarsi nella sede centrale veneziana nei giorni in cui a Belluno l’ufficio rimane sguarnito. Ecco perché chiediamo alla Giunta regionale di attivarsi presso il ministero della Giustizia per chiedere che sia assegnato personale stabile anche all’ufficio di Belluno e, nel frattempo, di permettere ai cittadini bellunesi di potersi rivolgere alla sede distaccata di Treviso invece che a quella di Venezia, decisamente più vicina e, quindi, più comoda».  
4 Febbraio 2020
Modifica della Legge statutaria – Sandonà (ZP): «Approvato l’adeguamento dello Statuto alla legge elettorale. Ridicolo che Il M5s chieda di dare più peso ai referendum, visto che ha bloccato quello sull’autonomia»
Venezia, 4 febbraio 2020 - «Stamattina il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la modifica dello Statuto. Si tratta di modifiche molto importanti che, in particolare, riguardano la gestione dei congedi dei consiglieri in occasione delle sedute  consiliari e i compiti dell’Ufficio di Presidenza (l’organo di governo dell’assemblea regionale). Infine l’ultima modifica va a cancellare la norma dello Statuto che prevede che i componenti della Giunta siano scelti tra i consiglieri regionali: in questo modo lo Statuto viene allineato alle ultime modifiche della Legge elettorale che prevedono che gli assessori siano esterni al Consiglio. Una modifica pensata proprio perché normalmente gli incarichi di assessore impediscono di seguire i lavori del Consiglio in modo produttivo. Le polemiche sollevate dalle opposizioni, quindi, non hanno ragione di esistere. Ricordo ai colleghi della minoranza che già in questa legislatura il numero dei consiglieri è sceso (da 60 a 50), così come quello degli assessori (da 12 a 9), quindi non hanno motivo di parlare di spreco di soldi pubblici. Piuttosto un referendum sullo Statuto, come quello che ha annunciato il collega Ruzzante, non farà altro che dissipare i risparmi dei cittadini». Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta così la modifica dello Statuto approvata stamattina in aula e di cui era relatore. «Invocare poi un maggiore ricorso ai referendum, come fatto dal consigliere Scarabel – continua Sandonà -, suona come una presa in giro da parte del Movimento 5 Stelle che, con il suo ex ministro Lezzi, di fatto non ha dato ascolto a quanto richiesto con il referendum dai veneti. Un referendum, ricordiamo, in cui ben 2.273.985 veneti hanno espresso la propria preferenza».  
4 Febbraio 2020
Turismo nel Conegliano-Valdobbiadene – Villanova (ZP): «Ottime prospettive, lavoriamo insieme per un’offerta di territorio integrata e di qualità»
Venezia, 4 febbraio 2020 – «I recenti dati sul turismo nella provincia trevigiana non possono che renderci entusiasti, perché le prospettive per le nostre colline del Conegliano-Valdobbiadene sono davvero notevoli. Per rispondere, però, ad un turista che chiede sempre più qualità, dobbiamo lavorare insieme, tra tutti gli attori del territorio, proprio per aumentare il livello di qualità dell’offerta». Alberto Villanova, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Commissione Cultura e Turismo, commenta con queste parole gli ultimi dati sul turismo nella provincia di Treviso. «Il Prosecco è il nostro biglietto da visita nel mondo – continua Villanova -, e ne andiamo fieri, ma non è il solo motivo di vanto del Trevigiano: il nostro territorio è soprattutto paesaggio, arte, storia e cultura. Dobbiamo imparare a raccontare la nostra storia, perché il turista che si avvicina alle nostre colline è un turista che cerca non solo un prodotto, ma un’intera esperienza. Le sue aspettative sono alte, a maggior ragione per il fatto che la nostra terra è Patrimonio Unesco. Per rispondere a questo tipo di richiesta, pertanto, è necessario lavorare in sinergia tra tutti gli operatori del territorio, ProLoco, associazioni di categoria, sindaci, Regione del Veneto e attività ricettive, per creare un sistema d’offerta integrato, con un calendario unico degli eventi, che non si limiti soltanto al soggiorno, ma che si estenda anche ai prodotti tipici piuttosto che agli eventi culturali. Lo dico da relatore del Piano strategico del turismo e del codice identificativo per le locazioni turistiche: dobbiamo conciliare questo positivo entusiasmo senza creare facili illusioni. Chi ha intenzione di avviare un’attività nel campo ricettivo, albergo, B&B o locazione breve, deve avere un piano ben chiaro sia dal punto di vista della sostenibilità  economica che dal punto di vista del tipo di offerta; il mercato turistico è molto difficile e non perdona l’improvvisazione. Dobbiamo concentrarci su specifici obiettivi di qualità in grado di intercettare un turismo, come quello culturale e sostenibile, capace di offrire un ritorno economico impareggiabile».
30 Gennaio 2020
Parco della Lessinia – Montagnoli (LN), Valdegamberi (TE), Corsi (LN): «Consiglio regionale approvi solo la nuova planimetria georeferenziata che aumenta il parco di 50 ettari. Ogni decisione sulla gestione delle attività verrà demandata all’Ente Parco»
Venezia, 30 gennaio 2020 – «Il nostro intento era ed è quello di rivalutare il ruolo degli agricoltori, degli allevatori e delle persone che vivono in Lessinia e frequentano l’area. Il Parco non deve più essere visto come un limite, ma come un’opportunità di sviluppo per dare nuova linfa al territorio. Per questo proponiamo una modifica della proposta di legge che si limiti a precisare i confini corretti grazie alla georeferenziazione, demandando all’Ente Parco e quindi alla Comunità ogni decisione sulla pianificazione e gestione delle attività e degli interventi possibili». Lo affermano i firmatari della proposta di legge per il Parco della Lessinia, i consiglieri regionali Alessandro Montagnoli, Enrico Corsi (Lega Nord) e Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto). «Il provvedimento ora all’esame della seconda commissione nasce da una forte sollecitazione dei consigli comunali della Lessinia, che hanno espresso il loro parere favorevole alla proposta, nata dal territorio, chiedendone una veloce approvazione. Ci siamo fatti portatori di questa richiesta attraverso il progetto di legge che provvede, a seguito di un lavoro puntuale degli uffici regionali, all’aggiornamento della nuova cartografia, ora georeferenziata, stabilendo i confini del Parco corretti. Il progetto di legge consente una perimetrazione che consegna ai cittadini del Veneto un Parco più grande di 50 ettari. Ora ci auguriamo che tutti facciano la propria parte per il bene della Lessinia».
28 Gennaio 2020
Polemiche PD per monumento alle vittime delle foibe a Maserada – Villanova (ZP): «Polemica indegna ed indecente, solo per il PD ci sono morti serie A e morti di serie B»
Venezia, 28 gennaio 2020 – «Parlano di "antifascismo", ma i crimini efferati perpetrati dai comunisti non vanno nominati né condannati; giustificano il dramma degli infoibati come una naturale vendetta degli oppressi dal regime nazi-fascista. Pare quasi che per gli esponenti del PD di Maserada ci siano eccidi di serie A e di serie B».  Alberto Villanova, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e presidente della Sesta commissione permanente, risponde con il sarcasmo alle polemiche sollevate dall’opposizione del Comune di Maserada dopo che il sindaco ha deciso di realizzare una statua in ricordo delle vittime delle foibe. «È passato un giorno, soltanto un giorno, dalla giornata della memoria per le vittime dell'Olocausto; rappresentanti delle Istituzioni in ogni dove hanno rimarcato la necessità di ricordare, di condannare e di combattere il negazionismo ed il revisionismo dilaganti, per evitare il ripetersi di crimini del genere; sono morte milioni di vittime innocenti, gasate nei lager, fucilate, massacrate e peggio ancora. Una commemorazione giusta e doverosa. Però, i 10.000 italiani infoibati dai militari comunisti di Tito, tra cui esponenti delle forze dell'ordine, civili ed oppositori politici del comunismo, evidentemente, non meritano neppure una statua che ne mantenga vivo il ricordo. Questa notizia è davvero incredibile, e fa il paio con quella che arriva da Vicenza, dove secondo qualcuno, il martirio di Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, sarebbe una fake news. Incommentabile, a dir poco. Tutto questo dimostra come è un impegno morale mantenere viva la memoria dei martiri delle foibe. Un impegno che condivido e che faccio mio: è stato per me un grande onore ricevere lo scorso novembre un attestato di merito per la battaglia politica per ricordare le Foibe e l’esodo istriano da parte dell’Unione degli Istriani. Il sindaco di Maserada ha fatto una scelta saggia che i cittadini condivideranno sicuramente senza pensarci due volte: un modo per ricordare tutte le vittime di un orrore infinito e, tra loro, Giosuè Nave ed Aldo Sacarabel, finanziere e poliziotto di Maserada in servizio a Gorizia e Fiume che, entrambi, hanno trovato una morte orribile nelle foibe».
27 Gennaio 2020
Giornata della memoria – Rizzotto (ZP): “Mantenere viva la memoria crea gli anticorpi contro crimini orribili”
Venezia, 27 gennaio 2020 –  "Come ormai ogni 27 gennaio commemoriamo le vittime dell’Olocausto che tra il 1938 ed il 1945 furono trascinati allo sterminio da parte dei nazisti; uno tra i capitoli più cupi della nostra storia e del nostro vissuto, un orrore senza fine. Sono passati 75 anni, ormai, dall'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ma ci furono anche Mauthausen, Flossenburg, Dachau e molti altri lager minori, verso i quali treni carichi di ebrei che non avrebbero mai più fatto ritorno a casa, arrivavano ogni giorno. E dobbiamo ricordare tutto questo così, esattamente come è accaduto; dobbiamo farci carico morale degli efferati crimini che si sono perpetrati con l'antisemitismo, l'omertà e l'indifferenza di un clima di odio dilagante in Europa. Solo mantenendo viva la memoria, possiamo creare gli anticorpi contro il ripetersi di crimini come questo". Sono le parole di Silvia Rizzotto, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Lista Zaia, per la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime di antisemitismo nel 75esimo anniversario della liberazione dei superstiti del campo di concentramento di Auschwitz. "Purtroppo anche il nostro Paese, in quegli anni, non fu esente da colpe e provvedimenti legislativi che resero la vita degli ebrei impossibile: dei treni che partivano ogni giorno dalla stazione di Milano Centrale, dal famoso ‘binario 21’, ne abbiamo sentito parlare tutti. E ancora oggi, ahimè, in un'epoca dove i social spadroneggiano e dove l'individuo si può nascondere dietro una maschera, i sentimenti di odio, rancore, invidia e rabbia sono sempre dietro l'angolo; i famosi haters o ‘odiatori da tastiera’ ce lo ricordano tutti i giorni. E allora - chiude la Rizzotto - dobbiamo fare tutti una riflessione profonda e dare il giusto valore e significato a questa giornata commemorativa; per altri 75 anni ed oltre. Perché la memoria è un raccolto pregevole di tutte le vicende umane, anche quelle che non vorremmo mai ricordare. E la memoria storica di quei fatti, ci ricorda che dobbiamo rimanere umani e non diventare bestie".  
24 Gennaio 2020
Agricoltura – Corsi (LN): “Presso la sede della Provincia di Verona abbiamo presentato il PdL per la realizzazione in Veneto dei Musei del Vino”
Venezia 24 gennaio 2020 - “Oggi, presso la prestigiosa sede della Provincia di Verona, è stata illustrata, su mia iniziativa, la Proposta di Legge Regionale n. 476 che, tra altri aspetti, prevede la realizzazione dei Musei del Vino in Veneto”. Ne dà notizia il consigliere regionale della Lega, Enrico Corsi, che aggiunge “Verona ovviamente, con il Vinitaly, le sue prestigiose Cantine e i prodotti gastronomici di assoluta eccellenza, ha tutto per diventare la capitale italiana per la promozione del vino. Auspico quindi che possa nascere e svilupparsi questo progetto che investe tutto il Veneto e che è aperto alla collaborazione di tutti i territori della regione. Tuttavia, Verona è chiamata a essere protagonista di questa progettualità che pone al centro e valorizza il vino, un prodotto che può generare anche un significativo indotto economico”. “Il PdL n. 476, ‘Iniziative per la promozione della cultura materiale della vite e del vino e per la valorizzazione della tradizione enologica veneta. Istituzione di un ecomuseo e patrocinio regionale ad associazioni operanti per la cultura del vino. Modifiche alla L.R. 7 settembre 2000, n. 17, ‘Istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto’’, e smi, d’iniziativa del collega Alberto Villanova (ZP) e del sottoscritto – spiega Corsi - aggiorna la normativa vigente in materia, per rendere ancora più competitiva l’offerta enologica regionale. D’altra parte, la cultura del vino è profondamente radicata nel nostro territorio; ogni area del Veneto ha le sue tipicità che rendono la nostra regione una delle più importanti in Italia per la produzione del vino. I vini veneti sono famosi, apprezzati e ricercati in tutto il mondo, e tra questi meritano sicuramente un posto di assoluto rilievo quelli prodotti dalle terre veronesi, basti pensare a eccellenze quali l’Amarone, il Recioto, il Soave e il Valpolicella”. “Per tutti questi motivi – ha concluso Enrico Corsi – abbiamo deciso di presentare questa proposta normativa che prevede la creazione di un luogo dedicato alla esaltazione del vino, sicuramente un prodotto tra i più importanti del nostro territorio. Ricordo che il settore enologico vale 2.22 miliardi di euro l’anno di solo export. La realizzazione dei Musei del Vino contribuirebbe a una ulteriore valorizzazione e diffusione internazionale delle produzioni tipiche venete e scaligere, sull’esempio di quanto è già stato realizzato all’estero. Porto l’esempio di Bordeaux e della sua celebre ‘Cité du Vin’, che, ogni anno, attira centinaia di migliaia di visitatori, che può vantare strutture all’avanguardia. I Musei del Vino rappresenterebbero una preziosa occasione dunque per la città di Verona e per il suo territorio, che peraltro, assieme, possono vantare quasi 18 milioni di turisti, a fronte dei ‘solo’ 7 milioni di Bordeaux. Ma sarebbe un’opportunità unica anche per tutto il nostro Veneto, da non perdere assolutamente, che va sostenuta in modo adeguato, magari ricorrendo a Fondi Europei. E rammento che nel 2026 ci saranno le Olimpiadi Invernali a Cortina, che si concluderanno a Verona, in Arena; una vetrina internazionale unica, a cui dobbiamo arrivare preparati, e il vino, se ben sostenuto, può rappresentare veramente un importante volano economico e generare nuovi posti di lavoro. Io credo fortemente in questo grande sogno”. Alla conferenza stampa, sono interventi anche l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, che ha sottolineato “l’importanza del progetto, anche perché un terzo del PIL Veneto è rappresentato dal settore enologico e la nostra regione è all’avanguardia per export del vino. Il Presidente Zaia ha portato a casa il riconoscimento UNESCO delle Colline del Prosecco e siamo la prima regione per la presenza di questi prestigiosi siti. Dobbiamo credere e sostenere questo progetto, assolutamente valido, e poi arriveranno anche i necessari finanziamenti. Verona, anche per il suo importante indotto, non solo turistico, è il luogo ideale per dare vita al Museo del Vino”, Paolo Borchia, Parlamentare europeo, Cristiano Zuliani, Senatore, Mauro Scalzotto, Presidente della Provincia, Federico Sboarina, Sindaco di Verona, Nicolò Zavarise, Assessore al commercio di Verona,  Alessandro Marzucco, Presidente Fondazione Cariverona, Giacomo Marino, Direttore Fondazione Cariverona, Michele Bauli, Presidente Confindustria Verona, Maurizio Danese, Presidente della Fiera di Verona, Daniele Salvagno, Presidente Coldiretti, Paolo Ferrarese, Presidente Confagricoltura, Sandro Gini, Consorzio tutela vini Soave e recioto Soave, Andrea Sartori, Consorzio Vini Valpolicella, Luciano Piona, Consorzio Vini Custoza, Franco Cristofaretti, Consorzio Vini Bardolino, e Davide Gaeta, docente di Economia dell’impresa Vitivinicola - Università di Verona.