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16 Luglio 2020
Coronavirus – Sandonà (ZP): «Al candidato Lorenzoni sfuggono i risultati ottenuti dal Veneto durante l’emergenza per merito del presidente Zaia e della sua squadra. Mostri più rispetto per chi ha affrontato una crisi così grave»
Venezia, 16 luglio 2020 - «Caro Arturo Lorenzoni, ora che le elezioni si avvicinano scopriamo che devi farti notare. Ma purtroppo hai sbagliato di grosso criticando la Giunta Zaia e tutti gli amministratori della Regione del Veneto. Forse ti sfugge che la gestione sanitaria del Covid-19 è stata riconosciuta come eccellenza e modello di riferimento a livello nazionale e internazionale, che siamo stati i primi ad attrezzarci con un comitato scientifico di prim’ordine e che il nostro presidente Zaia è stato il primo a organizzare le chiusure tempestive degli ospedali e l’organizzazione di tende per il pre-triage e a mettere in piedi un piano di prevenzione che prevedeva tamponi anche agli asintomatici e un numero ridotto di ricoveri. Scelte che in un primo momento sono state criticate su più fronti ma che, con il senno di poi, non solo sono state lodate, ma sono anche state riconosciute come quelle giuste per combattere la diffusione dell’epidemia». Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, risponde con queste parole alle critiche del candidato Lorenzoni sulla gestione sanitaria Covid-19 della Regione del Veneto. «La Regione ha lottato, e a ragione, contro tanti burocrati e “statisti” di Roma, guidati dalla stessa maggioranza che sostiene Lorenzoni in Veneto, che non avevano capito la portata dell’epidemia e che hanno sottovalutato la drammatica e urgente necessità di dispositivi di sicurezza personale, conducendo il Paese nel pieno di una grossa crisi. La Regione, invece, rappresentata dal presidente Zaia, ha mantenuto un profilo alto e istituzionale, senza scadere in bieche polemiche. È grazie a lui e agli esperti e dirigenti di cui si è saputo circondare se il veneto si è dotato di tecnologie o test rapidi e oggi può guardare con più serenità all’immediato futuro. Ricordiamo poi che Luca Zaia ha partecipato tutti i giorni, caso unico in Italia, a tutte le riunioni del Comitato di Protezione civile, fra l’unanime apprezzamento. Invitiamo Lorenzoni a rispettare chi ha affrontato, mettendoci la faccia, una delle emergenze più complesse della nostra storia».  
14 Luglio 2020
Infrastrutture – Montagnoli (LN) – “Aeroporto Catullo di Villafranca: dalla Regione un sì compatto al potenziamento dei collegamenti col territorio, dallo Stato ancora il nulla”.
Venezia, 14 luglio 2020 - “L'approvazione all’unanimità in Consiglio regionale dell’ordine del giorno a sostegno del potenziamento dell’aeroporto Catullo di Verona, nell’ambito del Piano Regionale dei Trasporti, è importante per il futuro dello scalo. Come Lega già il 17 giugno avevamo depositato una mozione per sostenere per il Catullo e la sua centralità nell'area del Garda”. Lo afferma il consigliere regionale della Lega Alessandro Montagnoli. “Bene che il Consiglio si sia espresso in maniera compatta su un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio. La Regione del Veneto nel piano dei trasporti ha definito lo scalo veronese come un’opera strategica che deve essere assolutamente potenziata. Ma la questione non può venire demandata solamente al Veneto, dato anche che le aree servite dall’aeroporto si estendono oltre i confini regionali, comprendendo i territori del Bresciano, del Mantovano, del Trentino e parte di quello Emiliano. Eppure, nonostante gli emendamenti dei parlamentari leghisti, il Governo non si è ancora mosso sulla nostra richiesta di realizzare il collegamento ferroviario tra l’aeroporto e la stazione di Verona Porta Nuova. Ancora una volta l’esecutivo non dimostra attenzione verso le opere determinanti per il territorio. È necessario che il Governo inserisca il Catullo nel Decreto Rilancio o nei successivi provvedimenti così da dare un nuovo impulso al settore turistico ora in ginocchio, anche in vista di sfide importanti come le Olimpiadi. Da ultimo, ma non meno importante, chiediamo di realizzare il collegamento dell'aeroporto con l'area del Lago di Garda, su cui sono già state formulate ipotesi a RFI. A tal proposito siamo convinti, anche attraverso un buon lavoro di squadra, che si possa dare una risposta importantissima per tutto il turismo lacuale e per tutta Verona”.
14 Luglio 2020
Infrastrutture – Riccardo Barbisan (LN): «Favorevoli alla liberalizzazione dell’A27, ma nell’attesa di un progetto impossibile dobbiamo completare il Terraglio per non morire di traffico»
Venezia, 14 luglio 2020 – «Alcune delle premesse dell’Ordine del giorno presentato dal collega Scarabel sulla liberalizzazione dell’A27 sono basate su un presupposto completamente scorretto. Certo che tutti noi vorremmo la liberalizzazione del tratto autostradale. Ma mettere in collegamento questa proposta con la Pedemontana, non ha senso. Quest’ultima, infatti, copre un percorso est-ovest. L’A27, invece, è orientata sull’asse nord-sud e, semmai, è parallela al Terraglio. Come Regione del Veneto e Comune di Treviso non possiamo che dirci d’accordo sul progetto di rendere l’autostrada gratuita per i cittadini. Siamo però consapevoli che si tratta di un obiettivo estremamente difficile: già passate amministrazioni comunali hanno tentato questa strada, senza successo, dal momento che è in mano ad Atlantia e, quindi, ai privati. Tanto vale, a questo punto, potenziare il Terraglio per alleggerire il carico di automobili in entrata a Treviso, altrimenti rischiamo di morire di traffico. Un traffico, ribadiamo, che purtroppo già oggi affligge le strade della provincia e che di sicuro non è creato dalla Pedemontana». È questo il commento di Riccardo Barbisan, consigliere regionale della Lega, all’Odg presentato dal consigliere Scarabel. «Nell’attesa, che probabilmente sarà ancora molto lunga, della liberalizzazione dell’autostrada, è doveroso portare avanti il progetto del Terraglio Est, un’opera tutt’altro che “superflua”, come l’ha definita Scarabel. Risolverebbe infatti il problema del traffico da Mogliano Veneto fino all’imbocco della tangenziale Sud di Treviso. Un progetto che dovrà essere completato con l’attraversamento della città attraverso la realizzazione di un collegamento tra la Castellana e Strada Feltrina, ma che in ogni caso è decisamente più concreto e realizzabile di una liberalizzazione autostradale che non dipende né dalla Regione, né dal Comune di Treviso, ma dallo Stato. Se Scarabel, in quanto M5s, ha contatti con i suoi al governo, che si attivi perché siano loro a convincere Atlantia e i Benetton a eliminare i pedaggi dell’A27».
13 Luglio 2020
Sanità – Barbisan (LN): «In Veneto la Sanità pubblica è una priorità e un valore aggiunto da tutelare. Evidentemente a Zanoni danno fastidio i progetti di recupero urbano come quello di Villorba»
Venezia, 13 luglio 2020 – «Il consigliere Zanoni critica il fatto che io sia stato presente a un progetto di recupero urbano. So che lui preferisce i nuovi insediamenti commerciali come quello deciso dalla giunta Pd alla rotonda di Silea all’uscita del casello autostradale di Treviso Sud e che evidentemente sia più favorevole allo sventramento delle nostre campagne che alla riqualificazione energetica di un intero edificio in Strada Ovest. Forse è per questo motivo che confonde la mia presenza all’inaugurazione del Centro di Medicina di Villorba con una mia preferenza alla sanità privata. Colgo anzi l’occasione per ricordare al mio collega dell’opposizione, dal momento che lui sembra averlo dimenticato, che nel Veneto la sanità pubblica è un fiore all’occhiello e che il suo valore è stato riconosciuto a livello internazionale proprio in occasione della pandemia Covid-19». Riccardo Barbisan, consigliere regionale del gruppo Lega, risponde così agli attacchi del consigliere Zanoni. «Ricordo a Zanoni che in Veneto la spesa rivolta al settore sanitario privato accreditato è diminuita del 12% tra il 2010 e il 2018, come emerge dallo studio sul rapporto Sanità pubblica – privata realizzato dall’Azienda Zero nel dicembre 2019. Le strutture private accreditate risultano aver diminuito la loro attività, riducendola dal 27% (anno 2010) al 16% (anno 2018). Gli stanziamenti pubblici per il privato, sempre nello stesso periodo di tempo, sono calati del 5%. Per quanto riguarda i posti letto, faccio presente che in Veneto solo il 18% sono nel settore privato accreditato, contro una media nazionale del 29%. E se vogliamo continuare a guardare il resto del Paese, per quanto riguarda la spesa pro capite nel privato il Veneto è al decimo posto in Italia, con 123 euro a persona, ben dietro a una Regione amministrata dal PD come il Lazio, dove la spesa pro capite ammonta a 281 euro. Visto che il consigliere Zanoni è così lesto nell’attaccare tramite comunicati, mi chiedo come mai non abbia chiesto conto pubblicamente di queste spese al segretario del suo partito, che governa il Lazio. Zanoni critica poi il sistema di liste di attesa: nel periodo dell’emergenza sanitaria, con la sospensione delle attività non urgenti, sono saltate migliaia di prenotazioni che sono poi state smaltite con il ritorno alla normalità. Perché questo sia stato possibile, la Regione del Veneto ha potenziato i centralini dei Cup, permettendo così ai cittadini di prenotare nuovi appuntamenti. Per quanto riguarda invece il Centro di Medicina di Villorba – prosegue il consigliere leghista – non sono previsti budget pubblici. Stiamo però parlando di un progetto imprenditoriale veneto che darà lavoro a decine di medici e personale. A questo punto mi viene da pensare che Zanoni preferisca invece quelle operazioni guidate da imprenditori stranieri arrivati in Italia con intento predatorio».
10 Luglio 2020
Crisi del turismo a Padova – Sandonà (ZP): «Dal Comune un sito web ‘fantasma’ con una spesa di decine di migliaia di euro e sovvenzioni alle solite associazioni. Intanto le categorie economiche e i professionisti non hanno risposte»
Venezia, 10 luglio 2020 - «Quanto sta spendendo l’assessore alla Cultura del Comune di Padova Colasio per il nuovo sito del turismo di Padova? E dove sono i risultati? Sto raccogliendo le segnalazioni disperate degli operatori del settore turistico e culturale di Padova, che stanno vivendo una crisi senza procedenti. Sono lasciati soli da un’amministrazione che non è stata in grado di creare un minimo di sistema e organizzazione, nonostante investimenti da centinaia di migliaia di euro, di cui non ha alcuna contezza sui risultati». Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta così le difficoltà degli operatori del turismo di Padova. «Nella riunione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione (O.G.D.) del 30 luglio 2019, l’assessore Andrea Colasio aveva annunciato in pompa magna la creazione di un nuovo sito del turismo di Padova che avrebbe finalmente garantito una visibilità allineata con le altre città italiane e forse europee. Davanti all’assemblea degli operatori del turismo, Colasio aveva mostrato alcune immagini del sito web, annunciando la messa online a breve. Un progetto iniziato evidentemente ben prima di quella presentazione. A più di un anno di distanza, infatti, non si ha alcuna notizia di questo progetto, che sembra sia costato più di 100 mila euro. A questo punto sono lecite alcune domande, che mi sono state rivolte anche da alcune associazioni del settore: dove è questo fantomatico “sito di destinazione”? Quanto è costato esattamente il progetto nella sua interezza, visto che il tutto sembra avvolto da una coltre di fumo? Teniamo presente anche che la Regione del Veneto ha attivato da tempo un portale per la promozione turistica,
www.veneto.eu, che mette in rete anche le strutture ricettive. Molte destinazioni turistiche lo hanno già sfruttato per migliorare l’accoglienza e la promozione, con ottimi risultati. Non così a Padova. Apprendo anche con disappunto che il Comune ha ricevuto un finanziamento da 728 mila euro dalla Fondazione Cariparo, che l’assessore Colasio avrebbe destinato solo a pochi eventi che si ripetono ormai da anni, fra i quali il festival al Castello Cararrese, oggi un palazzo deserto senza alcuna possibilità di visita durante il resto dell’anno. Azioni che denotano una totale mancanza di visione generale del problema. In questo periodo di forte crisi del turismo è inaccettabile che con risorse pubbliche non si aiutino le associazioni e i professionisti del turismo, fra cui le guide, ma si perseveri in progetti senza alcun ritorno sul territorio».
7 Luglio 2020
Sondaggio Governance Poll 2020 per il Sole 24 Ore – Villanova (ZP): «Il sindaco Conte incassa un grande risultato, orgoglio e merito per i nostri cittadini trevigiani»
Venezia, 7 luglio 2020 - «Ieri, leggendo la classifica de "Il Sole 24 Ore" sull’indice di gradimento di Sindaci e Governatori del 2020, ho piacevolmente appreso che la città di Treviso è orgogliosamente rappresentata nel prestigioso elenco dal suo primo cittadino. Un merito che Mario Conte può condividere a piene mani con i nostri cittadini trevigiani, ben ricompensati della fiducia riposta nel buon governo della Lega e con un trend in costante crescita». È questo il commento del consigliere regionale pieveggino Alberto Villanova (Zaia Presidente), alla posizione che Mario Conte, sindaco di Treviso, ha raggiunto nel sondaggio "Governance Poll", commissionato dal noto giornale nazionale. «L'Amministrazione Conte, in carica ormai da due anni, si sta distinguendo grazie a un lavoro egregio ed efficace; i dati parlano di un aumento dei consensi rispetto all'anno scorso e, dato ancora più evidente, di uno stacco importante rispetto alla precedente Amministrazione. I nostri cittadini sanno bene cosa voglia dire premiare le capacità di gestione ben prima del colore politico; ma su questo non avevamo alcun dubbio. Il sindaco Mario Conte può ritenersi soddisfatto e continuare a lavorare su questa strada; d'altra parte, il mix perfetto tra gestione comunale e collaborazione della cittadinanza è la strada giusta per arrivare altri grandi successi», conclude Villanova.
6 Luglio 2020
Politica, Villanova (ZP): “Il Veneto non è l’unione sovietica di Azzalin, mettiamo uno stop alle farneticanti richieste di un PD traumatizzato dal sondaggio che incorona Zaia”
Venezia 6 luglio 2020 - "Il caffè del lunedì mattina dev'essere stato molto amaro per il PD veneto, dopo l'ultimo sondaggio de "Il Sole 24 Ore" ed il gradimento di Luca Zaia. Forse è per questo che il collega Azzalin, preso dalla disperazione, chiede di sospendere le dirette Facebook del nostro Governatore. Mi dispiace per Azzalin, ma il Veneto non è la sua amata Unione Sovietica: qui da noi esiste una cosa chiamata libertà e se il nostro Presidente Zaia gode del consenso di oltre 7 cittadini veneti su 10, un motivo ci sarà. Se, quindi, Azzalin chiede lo stop delle dirette di Zaia, io chiedo l'immediato stop di dichiarazioni assurde come questa; oppure Azzalin potrebbe far fare delle dirette alla stessa ora al "suo" candidato Lorenzoni. Così potremmo vedere chi decideranno di seguire i Veneti.
Il Partito Democratico pensi alla salute dei Veneti e non a comunicati stampa ridicoli".
Replica con queste parole il consigliere regionale Alberto Villanova, alle dichiarazioni odierne del consigliere regionale piddino Azzalin.
6 Luglio 2020
Coronavirus e turismo – Sandonà (ZP): «Dal Comune di Padova nessuna iniziativa a favore del turismo. Il Comune usi i due milioni dal DL rilancio per Urbs Picta per sostenere albergatori e operatori del settore provati dall’emergenza COVID-19»
Venezia, 6 luglio 2020 - «Leggo con piacere che, grazie a un emendamento al Decreto Rilancio approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, sarebbero in arrivo due milioni di euro per “Padova Urbs Picta”. Un progetto che, a quanto si apprende, la stessa UNESCO avrebbe rinviato da settembre all’anno prossimo. Ma mi chiedo, anche dopo numerose segnalazioni, che cosa sta facendo il Comune di Padova per il settore del turismo? Per le guide turistiche, per gli albergatori in difficoltà, per un sistema e un indotto abbandonato a se stesso durante questi mesi delicatissimi per la ripresa dopo il Covid, ha previsto qualche misura?». A chiederselo è Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente. «Era stato annunciato, ancora l’anno scorso, un nuovo sito web che avrebbe fatto da collettore all’intero sistema. Che fine ha fatto? Possibile che servano anni per realizzare un sito internet? Manca totalmente anche un marketing di destinazione turistica, con lo sviluppo di un proprio brand che non può certo essere limitato ai soli affreschi o alla Padova Carrarese, tanto cara all’assessore comunale alla Cultura Colasio. Ho avuto numerosi incontri con i professionisti e le aziende del turismo: a questo punto propongo che, vista la situazione, questi due milioni di euro siano indirizzati a un progetto immediato di sostegno proprio a questa categoria. Il rischio è che il turismo padovano resti fermo e ultimo nella ripresa, anche in confronto alle altre città del Veneto che invece, tramite le OGD (Organizzazioni di gestione della destinazione turistica) hanno creato dei piani di risposta al Coronavirus, cercando di riattivare il settore e le presenze. Nulla di tutto questo è stato fatto per Padova. Non possiamo perdere altro tempo: se la stagione turistica estiva ormai è compromessa, dobbiamo fare tutto il possibile per rivitalizzare il settore in vista dell’autunno».
6 Luglio 2020
Politica – Rizzotto (ZP): “Sondaggio Il Sole 24 Ore: i Veneti premiano Zaia da 10 anni, dall’opposizione solo chiacchiere e offese”
Venezia 6 luglio 2020 - "Zaia star dei governatori? Da veneta non sono stupita ed anzi, mi sento ancora più orgogliosa delle mie origini; mi pare che anche i miei concittadini veneti convengano su questo. Gli unici che non se ne sono accorti sono i ‘colleghi’ del PD e del M5S, che come unica opposizione non hanno da mettere sul piatto altro che chiacchiere, offese... e tanta fuffa!". È con queste parole che la Capogruppo di Zaia Presidente Silvia Rizzotto commenta l'articolo de ‘Il Sole 24 Ore’, sulla classifica annuale Governance Poll, la quale riporta gli indici di gradimento di Governatori e Sindaci, che vede, anche per il 2020, Zaia al primo posto con il 70% delle preferenze”. "L'anno scorso – ricorda la consigliera -  il nostro Presidente era ancora al primo posto con già il 60% di gradimento. Quest'anno la percentuale è salita. Lo tsunami arrivato con il Covid-19, ci ha travolti tutti, negli affetti, nella salute e nell'economia. I Veneti sono un popolo pragmatico ed ora più che mai cercano protezione, sicurezza e tutele, che Zaia, da buon padre di famiglia, ha saputo garantire in oltre 100 giorni di emergenza, con punti fermi e solidi con programmi anche per il prossimo futuro. Un cittadino veneto – prosegue la consigliera - oggi, come ieri, ha la consapevolezza che non sarà mai lasciato abbandonato. Il cittadino veneto sarà sempre curato e supportato. Tutto questo non lo sanno solo gli elettori di centrodestra, ma anche i cittadini che da sinistra ci votano in gran numero. Sarà forse perché dal PD e dal M5S, viste anche le palesi incapacità di un Governo queste sicurezze, tutto sommato non ci sono!. Un Governo tirato su col nastro adesivo, più per l'effetto cromatico giallo-rosso che per le capacità di gestione di una nazione”."Il sottosegretario Variati prima di propagandare sterili polemiche senza contenuto, dovrebbe fare un giro di telefonate ai quattro Governatori che sono sul podio del Governance Poll: con molta meno fatica e risparmiando molto più fiato, forse, potrebbe imparare qualcosa di costruttivo ed istruttivo da girare al proprio candidato alle regionali. Dopotutto, hanno altri 5 anni di opposizione, sommati ai 10 appena trascorsi, magari è la volta buona per imparare davvero, che cosa significa amministrare una regione e valorizzarne la popolazione!", conclude Silvia Rizzotto.
6 Luglio 2020
Turismo – Corsi (LN): “Per rilanciare il sistema Verona dopo il coronavirus, servono una promozione a 360° del territorio e un ‘tagliando’ alla Legge regionale sul turismo”
Venezia, 6 luglio 2020 - “L’emergenza conseguente alla pandemia provocata dal Coronavirus ha messo in ginocchio l’intero sistema economico di tutta la provincia di Verona. Ma ci ha reso consapevoli che è necessario agire con la massima velocità per trovare tutte le soluzioni per rimettere in moto l’economia e in particolare il turismo. Il rischio è l’indebolimento irreversibile dell’economia veronese”. Sono le parole che il Consigliere regionale, nonché componente della Commissione Turismo dell’Assemblea legislativa veneta, Enrico Corsi (Lega Nord) ha pronunciato giovedì pomeriggio presso la sala consiliare della Provincia di Verona nel corso di un confronto con enti e soggetti del territorio sul tema “Dopo il lockdown del coronavirus, i progetti e le iniziative per rilanciare il sistema Verona”. “Non possiamo permetterci questo danno - ha aggiunto Corsi - l’economia è importantissima, e anche se è vero che le risorse da mettere sul tavolo non sono infinite, io ugualmente credo sia questa l’occasione per ripensare a ciò che non ha funzionato nel momento del rilancio” “Per il rilancio del sistema Verona - ha proposto Corsi - è necessario prima di tutto mettere assieme in maniera organica il Lago di Garda, la Città e la Lessinia, i tre pilastri sui quali poggia il turismo sul nostro territorio. È necessario, a questo scopo, rimodulare la Legge regionale sul turismo del 2013, e ripensare alla promozione turistica veronese come se si trattasse di un unico comparto in cui gli attori istituzionali, ossia comune, provincia e regione, non agiscono in ordine sparso, ma in maniera compatta e coordinata. Inoltre, risulterà fondamentale utilizzare gli elementi che identificano il nostro territorio a livello nazionale e internazionale. Nel veronese esistono, per fare un esempio, prodotti enogastronomici conosciuti ovunque. Ebbene, questi prodotti dovranno essere gli ambasciatori nel mondo del nostro territorio e di Verona, e il lancio di queste eccellenze sarà fondamentale per promuovere la nostra zona e richiamare l’interesse per il territorio, l’economia e il turismo nel sistema Verona. Esiste, in questo senso, un precedente recentissimo e di assoluto rilievo: il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la proposta di legge, di cui sono stato firmatario e relatore in Aula, volta a creare il sistema degli Ecomusei del vino in Veneto, un provvedimento di grande significato, funzionale al rilancio turistico ed economico non solo veronese. Va nella stessa direzione il fatto che Verona è considerata Città del Vino, e quindi di fatto la capitale enologica d’Italia. Tutti elementi che devono essere promossi e ulteriormente valorizzati, e che faranno parte della strategia di rilancio del turismo veronese nel nostro paese e in tutto il mondo”.