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12 Settembre 2019
Maltempo nell’Altovicentino – Colman (LN): «In mattinata incontro a Piovene Rocchette con gli enti competenti. Necessario uno studio idraulico del territorio per individuare le opere strategiche»
Venezia, 12 settembre 2019 – «Si è svolto questa mattina presso il Municipio di Piovene Rocchette un incontro indetto dall’amministrazione comunale per illustrare gli effetti degli eccezionali eventi atmosferici del 31 luglio scorso e dei giorni seguenti. Un incontro finalizzato in modo particolare a individuare le azioni per evitare il ripetersi dei gravi disagi di cui è stata oggetto la popolazione del comune dell’Altovicentino». A darne notizia è il consigliere regionale della Lega, Maurizio Colman. Alla riunione erano presenti la Provincia di Vicenza, VI.ACQUA, il Consorzio di Bonifica “Alta Pianura Veneta” e l’Unità organizzativa forestale Ovest.   «Invitato a partecipare – spiega ancora Colman -, ho accolto con piacere l’invito e mi sono permesso di illustrare quelle che credo possano essere le azioni migliori per evitare gli effetti di quei fenomeni che giornalisticamente vengono definiti “bombe d’acqua”. Credo che, oltre agli interventi che ci sono stati prospettati dai singoli enti competenti, si debba procedere con uno studio idraulico approfondito che faccia capire quali possono essere le opere strategiche per mettere in sicurezza l’abitato. Un lavoro di questo tipo è – conclude il consigliere leghista – una condizione fondamentale per poter dialogare con la Regione del Veneto che, per contro, saprà di sicuro essere vicino in modo concreto al Comune di Piovene Rocchette».
12 Settembre 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): “L’autonomia dei veneti non è il gioco dell’oca di PD e 5 Stelle. Provenzano e Boccia portino a termine questa grande riforma”
Venezia, 12 settembre 2019   -  "Il secondo mandato di Conte è iniziato con slogan molto chiari, come nuovo Umanesimo e compimento delle grandi riforme. E' il momento allora che il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, e il collega Boccia, degli Affari Regionali, superino la fase di opposizione nella quale continuano a trovarsi, e concludano la riforma dell´Autonomia con le 23 materie richieste dal Veneto; è scritto nella Costituzione, quindi basta con questo stucchevole rimpallo". Con queste parole, il Presidente del Gruppo Zaia a palazzo Ferro Fini, Silvia Rizzotto, commenta “le dichiarazioni del Ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, secondo il quale ‘le richieste di autonomia di Veneto e Lombardia spaccavano il Paese’". "In Veneto conosciamo benissimo le modalità con le quali la burocrazia romana è solita affossare un provvedimento che non condivide – sottolinea la consigliera regionale -  Qui però c'è un Popolo, quello Veneto, che due anni fa si è espresso e al quale va data la risposta che merita”. “Questo – aggiunge Rizzotto - vale sia per il Partito Democratico che in piazza inneggia alla democrazia e all´importanza di rispondere sempre a questo nobile principio, sia per il Movimento 5 Stelle che qui in Veneto si è espresso a favore dell’autonomia, mentre però a Roma, da un anno e mezzo a questa parte, si diverte a sabotare questa grande e attesa riforma”. “Invito pertanto i Ministri Provenzano e Boccia a studiare nei dettagli la bozza d'intesa – conclude Silvia Rizzotto - non troveranno nulla che mina la Costituzione o l’unità del Paese. I Veneti sono stanchi di questo deplorevole giochetto PD-5 Stelle, l´Autonomia è stata richiesta legalmente, e legalmente deve essere riconosciuta".  
12 Settembre 2019
Padova, sgomberata casetta Berta – Boron (ZP): «Restituita alla legalità la costruzione dell’Ater»
Venezia, 12 settembre 2019 - «E’  stato effettuato stamattina lo sgombero di Casetta Berta, una villetta di proprietà dell’Ater in zona Arcella, a Padova, che era stata occupata da giovani di area politiche di sinistra per essere trasformata in un centro sociale. Finalmente, dopo più di quattro mesi di occupazione, stamattina il presidente dell’Ater, accompagnato dalle forze dell’ordine, è potuto rientrarne in possesso e ne ha murato gli accessi». A darne notizia è Fabrizio Boron, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e presidente della Quinta commissione. «Ringrazio di cuore le forze dell’ordine, l’Ater e il suo presidente – continua Boron -, che con caparbietà e decisione si impegnano per far rispettare le regole e la legalità. Purtroppo ultimamente la città di Padova è stata presa d’assalto da aree politiche che pensano si possa fare quello che si vuole, anche andando contro alle basilari regole di vita civile. L’Ater è un’azienda territoriale residenziale nata per aiutare le persone deboli e in difficoltà, quelle che rispettano le leggi. Chi invece pensa di poter scavalcare le regole, appropriandosi di beni pubblici con la forza e l’occupazione abusiva, sta solo scavalcando ingiustamente sottomettendo i più deboli. È una fortuna – conclude Boron – che, in una città in cui sindaco e vicesindaco fanno finta di non vedere, ci siano ancora amministratori che pensano alla sicurezza, al rispetto delle regole e al decoro».  
11 Settembre 2019
Autonomia del Veneto -Sandonà (ZP): «Altro che soddisfare le richieste dei veneti. Conte all’Ue chiede lo statuto speciale per il Sud. Sarà una nuova Cassa del Mezzogiorno con le nostre risorse?»
Venezia, 11 settembre 2019 - «Il Veneto, forte dei suoi 2.328.947 voti al referendum del 2017, aveva chiesto l’autonomia. Un’esigenza motivata dalla volontà di migliorare i servizi per i cittadini, per le sue imprese, le sue scuole, i suoi ospedali. La Regione del Veneto e il presidente Luca Zaia avevano presentato una loro proposta in tema di autonomia, con l’intervento collaborativo dell’ex ministro Erika Stefani. E ora? Altro che soddisfare le più che legittime richieste dei veneti: al primo appuntamento a Bruxelles dopo la riconferma al governo, il premier Conte ha chiesto per il Mezzogiorno  “il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo”, come ha scritto lui stesso su Facebook. Ecco come ascolta le richieste del popolo veneto!». Così Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta le dichiarazioni affidate stamattina dal premier Conte ai social. «Ogni anno il Veneto rimpingua le casse statali con il proprio residuo fiscale - continua Sandonà -. Le Regioni hanno bisogno di efficienza, di dinamicità, di un’amministrazione più oculata dei propri fondi, per rimanere al passo con i territori produttivi del Nord Europa, e non di essere trascinate a fondo da una nuova stagione di aiuti economici piovuti dall’alto a dispetto di ogni merito. E invece Conte, a Bruxelles, vuole chiedere “un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”. Ancora una volta questo governo sta dimostrando di disattendere le richieste dei cittadini, preferendo evidentemente portare avanti le politiche assistenzialiste tanto care al Movimento 5 Stelle e ai politici-baroni del Sud Italia. Conte vorrà forse varare una nuova Cassa del Mezzogiorno, magari rischiando di pesare ancora di più sulle spalle dei veneti? Oltre al danno la beffa! Pensa a come aiutare ulteriormente il Sud – conclude Sandonà -, mentre le richieste del Veneto sono state del tutto dimenticate».
11 Settembre 2019
11 settembre – Rizzotto (Zp): “Difendiamo i valori della democrazia e della nostra società nel ricordo delle vittime innocenti assassinate 18 anni fa”
Venezia, 11 settembre 2019   - "Diciotto anni fa il più tragico attentato terroristico della nostra storia recente. Un evento che ha cambiato il corso della nostra società, ma che, più di ogni altra cosa, ha rimesso al centro della priorità del nostro vivere quotidiano la difesa dei valori della democrazia, fulcro della nostra società civile". E' questa la dichiarazione del Presidente del gruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che ha voluto con queste parole ricordare la giornata dell'11 Settembre e l'attentato terroristico alle Torri Gemelle. "Ognuno di noi, purtroppo, ricorda benissimo il pomeriggio di diciotto anni fa mentre, al lavoro o a casa, in ufficio o al bar, scorrevano le terrificanti immagini dell'attentato alle Torri gemelle. Immagini che sconvolsero ognuno di noi, perché mai, nessuno avrebbe mai pensato che il fondamentalismo e l'odio potessero arrivare a concepire qualcosa di tanto terribile. Oggigiorno, dove sorgevano le Torri Gemelle, si trova un memoriale per ricordare tutti i nomi delle vittime, quasi 3.000 vittime, di quella tragedia. Ma a distanza di diciotto anni, il compito più importante che noi tutti abbiamo, è  quello di continuare a difendere, in ogni istituzione, in ogni modo, i valori della democrazia, baluardo imprescindibile di una società civile che vuole continuare nel progresso e nello sviluppo senza vivere nel terrore del fanatismo e dell'odio religioso" chiude la Rizzotto.
9 Settembre 2019
Politica – Rizzotto (ZP): “Camusso tra i partigiani: se cerca voti, si candidi alle prossime elezioni, sempre che i suoi compagni del PD si degnino di interpellare il popolo”
Venezia 9 settembre 2019 - “Deplorevole che un ex segretario sindacalista utilizzi una commemorazione storica come tribuna politica. Se Susanna Camusso vuole prendere voti si candidi alle prossime elezioni, sempre che i suoi amici e compagni della sinistra si degnino di far tornare il Popolo alle urne”. Commenta con queste parole la Capogruppo di Zaia Presidente Silvia Rizzotto “l’intervento di Susanna Camusso al raduno di ieri dell’ANPI a Vittorio Veneto: ero rimasta al fatto che ANPI fosse un’associazione la cui principale funzione è quella di ricordare i caduti delle guerre, i partigiani, e coloro che sono morti per questo. Del perché un ex segretario di sindacato come Camusso si inserisca in questo contesto per commentare con favore gli accordi tra il suo PD e i 5 Stelle, non è dato sapere. Curioso che però le stesse  parole come “democrazia” e “libertà” invocate dalla Camusso - conclude Rizzotto - siano oggi totalmente disattese dai suoi stessi compagni di Governo che, con un atteggiamento totalitaristico e che ricorda, questo si, gli anni dell’autoritarismo, impediscono al Popolo di potersi democraticamente esprimere”.
6 Settembre 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): “Sull’autonomia del Veneto, ostruzionismo grillino scientifico e mirato. Il Ministro Boccia lasci a casa la Costituzione e porti i bilanci di tutte le regioni”
Venezia, 6 settembre 2019   -  “Aspettiamo in Veneto il Ministro Boccia non per parlare di autonomia, ma per dare seguito alla volontà di un Popolo intero. Noi, la Costituzione che lui vuole portare, l’abbiamo studiata già da un pezzo; lui ha mai conosciuto i nostri lavoratori e imprenditori torchiati dal fisco centrale?”. È la risposta, contenuta in una nota, della Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) alla dichiarazione del Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia sulla questione dell´Autonomia del Veneto: “Il Presidente Zaia e il Ministro Stefani avevano fatto un lavoro straordinario, arrivando ad un punto che mai, solo qualche anno fa, avremo potuto immaginare. Poi però per una strategia politica ben definita e programmata da tempo - basti sentire le parole del Ministro Trenta delusa del fatto di non essere stata riconfermata pur avendo avversato Salvini - la procedura di riforma dell’Autonomia del Veneto si è bloccata”. “Se ora il nuovo Ministro deve venire in Veneto per fare campagna elettorale a distanza al compagno di partito Bonaccini, è più opportuno che si fermi a Bologna, ancora per qualche mese come tutta l´Emilia-Romagna, in mano al PD. Se invece vuole aiutare a chiudere una procedura già ben consolidata, saremo lieti di riceverlo: gli faremo vedere i conti della nostra Regione e magari lo potremo portare a visitare alcune delle migliaia di imprese venete che ogni giorno, grazie a lavoratori e imprenditori, aprono la serranda per pagare i debiti fatti da Amministratori dissennati che in decenni di Governo hanno sperperato il denaro pubblico” chiude la Capogruppo Rizzotto.
4 Settembre 2019
Politica – Rizzotto (ZP): “Il voto di Rosseau conta più del referendum dei veneti, al via il governo delle poltrone su nomination”
Venezia 4 settembre 2019 -  "Il voto espresso attraverso una piattaforma digitale, per qualcuno, vale più delle democratiche elezioni, piuttosto che di un Referendum popolare, come quello dei Veneti del 2017 sull’Autonomia. E’ questa una constatazione triste ma inappellabile, siamo curiosi e restiamo in attesa di vedere quali effetti produrrà questo matrimonio per i Veneti e per quella Autonomia bloccata proprio dai 5 Stelle". Con queste parole, la consigliera regionale Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), commenta “il via libera della piattaforma grillina Rosseau al nuovo Governo, in via di formazione in queste ore”. "Che questo sia il Governo delle poltrone, non vi è dubbio – chiarisce la consigliera regionale - del resto, sono tre settimane che gli italiani devono sorbirsi nomi e candidati di tutti i tipi, per ogni sedia. E del resto, non deve essere facile per Conte trovare una quadratura tra un cerchio ed un quadrato. Dopo venti giorni di nomination stile Grande Fratello, vedremo a breve chi saranno i fortunati che siederanno dietro le scrivanie del Consiglio dei Ministri”. “Se, poi, le indiscrezioni dovessero trovare conferma, Toninelli, Mister NO sulle grandi opere, resterà a piedi – aggiunge Rizzotto -  segno che evidentemente la Lega aveva ragione da vendere quando sosteneva che le grandi riforme erano bloccate dai 5 Stelle”. “Vedremo poi, soprattutto per noi Veneti, cosa si vorrà fare in materia di autonomia – conclude Silvia Rizzotto - per oltre un anno il nostro Presidente Zaia e il Ministro Stefani hanno dovuto lavorare a ricomporre di giorno la tela che, nottetempo, il Movimento 5 Stelle, con dovizia disfava. I Veneti attendono al varco".
4 Settembre 2019
Politica, Boron (ZP): l’Associazione Libertà e Giustizia ed ANPI organizzano la presentazione di un libro dove si accosta un Ministro al nazismo, il comune di Padova revochi immediatamente la sala
Venezia, 4 Settembre 2019 - "E´ indecente che un associazione e l´ANPI, che si dichiarano apolitici, organizzino un evento come la presentazione di un libro dove si accosta il Segretario di un Partito e ancora Ministro, al nazismo. Ed è vergognoso che un Comune come quello di Padova conceda una sala pubblica per la presentazione, a questi istigatori, che nulla hanno a che vedere con i veri partigiani". Con queste parole, il Consigliere Regionale Fabrizio Boron condanna senza appello l´organizzazione dell´evento promosso dall´ANPI di Padova dal titolo " I DEMONI DI SALVINI I POST NAZISTI E LA LEGA"  previsto per la prossima settimana. "A Padova i cittadini non possono passeggiare in certe zone della città in piena sicurezza, ma nel frattempo viene concessa una sala pubblica per presentare un libro dove si accosta un Ministro della Repubblica, al nazismo., evento che sa di tutto tranne che di serata all’insegna della cultura, anzi sembra un’occasione per istigare sentimenti di rancore e odio nei confronti della Lega e del suo Segretario. Cosa c’entra L’ANPI con un libro di questo tipo? L’Associazione dei Partigiani dovrebbe commemorare i partigiani, ricordare i caduti in guerra, fare cultura vera. Il Comune di Padova, invece, deve rispondere, spiegare questa vicenda vergognosa e revocare immediatamente la concessione della sala" conclude il consigliere regionale Boron.
3 Settembre 2019
Sociale – R. Barbisan (Lega Nord): “Gioco d’azzardo patologico: il Consiglio approva una legge che contrasta una piaga sociale e disciplina un comparto economico”
Venezia 3 settembre 2019 -     “Il Progetto di legge approvato oggi dal Consiglio regionale consente al Veneto di dotarsi di una legge che, finalmente, affronta e combatte il complesso fenomeno che passa sotto il nome di ‘ludopatia’, ed offre allo stesso tempo una disciplina a un determinato settore economico”. Sono le affermazioni del Consigliere regionale Riccardo Barbisan (Lega Nord), primo firmatario del Pdl n. 85, testo confluito nel disegno di legge approvato oggi dall’Assemblea legislativa che contiene la normativa sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico di cui lo stesso Consigliere Barbisan è stato relatore in Aula. “I numeri sono chiari - ricorda il Consigliere Barbisan - pur mantenendo un atteggiamento prudenziale e proiettando sulla popolazione veneta il dato medio nazionale più conservativo, ovvero lo 0,8% dì prevalenza sulla popolazione generale, si può stimare la presenza di circa 32.500 giocatori ad alto livello di problematicità sul territorio regionale; va altresì ricordato che, sulla scorta della letteratura scientifica, circa l’85-90% dei giocatori problematici non si rivolge ai servizi. E infatti, la nuova legge prevede che vengano coinvolte direttamente le ULSS che erogheranno prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo patologico, assicurando, inoltre, consulenza e sostegno alle famiglie dei giocatori”. “Il provvedimento, inoltre, mira a supportare chi si trova in prima linea ossia le amministrazioni locali - sottolinea Barbisan - nella tutela delle fasce più deboli dei cittadini offrendo un quadro normativo di prevenzione, contrasto e riduzione del gioco d'azzardo e nelle problematiche azzardo‑correlate, mettendo in campo azioni a carattere sanitario e sociale, ma anche nell’ambito della sicurezza, del decoro urbano, della viabilità, della quiete pubblica e dell’inquinamento acustico. Fondamentale la questione delle distanze: è vietata la collocazione dì apparecchi per il gioco nei locali in ragione della distanza dai luoghi di aggregazione come servizi per la prima infanzia, istituti scolastici, luoghi di culto, distinguendo tra centri con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, per i quali la distanza è di 300 metri, dai comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, per i quali la distanza è di 500 metri”. “Di grande rilevanza anche la previsione normativa in materia di IRAP - osserva in conclusione Riccardo Barbisan - perché, se da un lato il provvedimento non poteva colpire indiscriminatamente una categoria economica che si è trovata ad agire fino ad oggi secondo le regole, dall’altro  lato la nuova legge dispone la massima maggiorazione dell’aliquota IRAP per gli esercizi nei quali si è scelto di installare gli apparecchi per il gioco d'azzardo. Una legge che colma un vuoto, quindi, e che intende affrontare in maniera realistica un fenomeno, le patologie legate al gioco d’azzardo, che rappresenta un’autentica piaga sociale”.