Mobilità, De Berti (Lega – LV): “500 mila euro per studiare i flussi di traffico nelle città venete. Dal modello Verona una buona pratica per tutta la regione del Veneto”
Venezia, 4 novembre 2026 – “Un primo stanziamento di 500 mila euro per approfondire lo studio dei flussi di traffico e migliorare la mobilità nelle città del Veneto. È un risultato importante, che dà seguito all’ordine del giorno che avevo presentato e fatto approvare lo scorso aprile in occasione della manovra di bilancio regionale. Sono particolarmente soddisfatta perché si tratta di un percorso che avevo avviato quando ero vicepresidente della Regione e che oggi può essere esteso all’intero territorio veneto”. Lo dichiara Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione, commentando lo stanziamento in questione, inserito nella variazione di bilancio approvata dall’aula consiliare. “Il punto di partenza è Verona, dove avevo commissionato a Infrastrutture Venete uno studio sulla mobilità, con l’obiettivo di analizzare i flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città e individuare le soluzioni per decongestionare la viabilità, valorizzando e potenziando innanzitutto le infrastrutture e i servizi di trasporto già esistenti”, prosegue Elisa De Berti (Lega – LV). “Proprio nell’ultima Giunta regionale del 2025 avevamo approvato un protocollo tra Regione, Provincia e Comune di Verona, successivamente sottoscritto dagli enti coinvolti, per istituire un tavolo di lavoro incaricato di approfondire i dati emersi dallo studio e individuare i possibili interventi. Un modello di collaborazione istituzionale che ho ritenuto importante trasformare in una buona pratica da estendere anche alle altre province del Veneto”. Da questa esperienza è nato l’ordine del giorno presentato da De Berti lo scorso aprile, con cui si impegnava la Giunta regionale a destinare le risorse necessarie per estendere l’analisi della domanda di mobilità e dei flussi di traffico anche alle altre città venete. “Se vogliamo parlare di biglietto unico regionale, Agenzie della mobilità, integrazione tra le diverse modalità di trasporto e interventi per rendere più fluida la circolazione, dobbiamo partire dalla conoscenza dei dati. È indispensabile capire da dove arrivano le persone, dove sono dirette, come si spostano, quali servizi di trasporto pubblico possono essere potenziati, quali collegamenti possono essere integrati e dove, invece, rimangono necessari interventi sulla rete stradale. È necessario prima conoscere, poi pianificare e infine intervenire. È questo l’ordine logico che deve guidare le scelte sulla mobilità”. De Berti sottolinea anche l’importanza della collaborazione con l’assessorato regionale ai Trasporti: “Le risorse stanziate sono ora nella disponibilità dell’assessorato ai Trasporti, che avrà il compito di utilizzarle al meglio per sviluppare questi approfondimenti. Con l’assessore la collaborazione e il confronto sono costanti, nella convinzione che su una materia così strategica sia fondamentale lavorare insieme, dando continuità ai progetti avviati e individuando le soluzioni più efficaci per i territori. Migliorare la mobilità non significa soltanto costruire nuove strade o aumentare le corse degli autobus. Significa far funzionare meglio l’intero sistema dei trasporti, offrendo ai cittadini alternative concrete all’utilizzo dell’auto privata e individuando, sulla base di dati oggettivi, gli interventi realmente necessari. L’obiettivo è ridurre la congestione, diminuire il tempo perso nel traffico e rendere gli spostamenti più semplici ed efficienti. I 500 mila euro stanziati rappresentano un primo passo concreto in questa direzione”, conclude Elisa De Berti (Lega – LV).
SR 38 Porcilana, De Berti (Lega – LV): “Mancano tre chilometri per completarla. Fondamentale avviare la progettazione del collegamento con la statale 11”
Venezia, 4 novembre 2026 – “Il Veneto ha ancora bisogno di importanti investimenti infrastrutturali. Ne sono ben consapevole, dopo dieci anni trascorsi a occuparmi di infrastrutture e trasporti. Per quanto riguarda il Veronese, c’è un’opera di competenza regionale che ritengo prioritaria: il completamento della SR 38 Porcilana fino all’innesto con la Statale 11, nel territorio di San Bonifacio”. Lo scrive Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione consiliare, richiamando l’attenzione sulla necessità di completare un collegamento strategico per la viabilità dell’Est Veronese. “Un primo importante risultato lo abbiamo già ottenuto. Grazie al lavoro portato avanti negli anni, nel quale mi sono impegnata personalmente, siamo riusciti a inserire tra le opere connesse all’alta velocità ferroviaria il prolungamento della Porcilana fino a via Lobbia, a carico di IRICAV Due. Il progetto è attualmente in fase di verifica da parte di FS Engineering. La pubblicazione nell’ambito dell’iter di approvazione, con conseguente dichiarazione di pubblica utilità, è prevista tra fine novembre e inizio dicembre. Il procedimento prevede ordinariamente 90 giorni e, una volta ottenuta la dichiarazione di pubblica utilità, IRICAV Due stima tempi di realizzazione di circa 6-8 mesi. La strada, oggi utilizzata come viabilità di cantiere dell’alta velocità, sarà successivamente riqualificata per diventare parte integrante del prolungamento della Porcilana. Ma da via Lobbia fino all’innesto con la Statale 11 mancano ancora circa tre chilometri. Un tratto indispensabile per completare il collegamento e realizzare un vero bypass della viabilità esistente. Senza questo intervento rischiamo di non valorizzare pienamente lo sforzo fatto per inserire il prolungamento tra le opere compensative dell’alta velocità”, prosegue Elisa De Berti (Lega – LV). “Ad aprile sono state stanziate risorse per la progettazione di interventi sulla viabilità regionale. La Porcilana è di competenza della Regione Veneto ed è importante che Veneto Strade proceda con la progettazione del tratto mancante, così da quantificare il costo dell’intervento e poter successivamente reperire le risorse necessarie alla sua realizzazione. Abbiamo già fatto un passo importante e dobbiamo dare continuità al lavoro avviato. Non possiamo fermarci a tre chilometri dal traguardo. Completare la Porcilana significa rendere pienamente funzionale un investimento strategico e dare una risposta concreta alle esigenze di mobilità dei cittadini e delle imprese dell’Est Veronese”, conclude De Berti (Lega – LV), Presidente Seconda Commissione.
Bilancio, Tomaello (Stefani Presidente): “48,8 milioni di euro per il Veneto grazie all’efficientamento della spesa e a nuovi investimenti per i territori”
Venezia, 3 novembre 2026
“La variazione al Bilancio di previsione 2026-2028 mette a disposizione del Veneto 48,8 milioni di euro di nuove risorse, recuperate attraverso la razionalizzazione della spesa pubblica, maggiori entrate ed economie. Fondi destinati a sostenere Comuni, infrastrutture, sicurezza stradale, sport, cultura e sociale”. Lo dichiara Andrea Tomaello (Stefani Presidente), presidente della Prima Commissione consiliare, commentando il provvedimento.
“Le risorse si articolano in 4,6 milioni provenienti dal Consiglio regionale, 34,2 milioni dalla manovra allocativa della Giunta e 10 milioni destinati agli investimenti attraverso il risultato di amministrazione. Tra gli interventi principali figurano 4,5 milioni per l'impiantistica sportiva, 7,2 milioni per mobilità e sicurezza stradale, 4,1 milioni per lavori pubblici urgenti, 1,1 milioni per le persone con disabilità e 1 milione per cultura ed eventi. Sono inoltre previsti 7,4 milioni complessivi per il settore della pesca, attraverso il cofinanziamento regionale delle risorse europee FEAMPA, e 1,2 milioni per i servizi ferroviari e il potenziamento della sicurezza. Particolare attenzione è riservata alla Nuova Strada del Santo - SR 308 - con un investimento complessivo di 160 milioni di euro per l'ammodernamento e il raddoppio di un tratto di 4,2 chilometri tra Mejaniga e Cadoneghe. Per il 2026 è previsto un primo contributo di 10 milioni di euro a Veneto Strade”, spiega Tomaello.
“Questa variazione dimostra che amministrare significa soprattutto utilizzare al meglio le risorse disponibili, individuando economie e trasformandole in interventi concreti. Una parte importante dei fondi torna direttamente ai territori, sostenendo i Comuni, le persone più fragili, lo sport e le infrastrutture. Il nostro obiettivo è garantire servizi migliori e maggiore sicurezza, senza disperdere risorse pubbliche”, conclude Tomaello.