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PROGRAMMA POLITICO
2/02/2023
Terme, Boron (Lega – LV): “Presentato oggi in Quinta commissione il progetto di legge di cui sono il primo firmatario relativo alla promozione del bacino termale dei Colli Euganei per potenziare il turismo sanitario”
Venezia, 02 febbraio 2023 - "Ho illustrato oggi in Quinta Commissione il progetto di legge per la promozione del bacino termale dei Colli Euganei. Un progetto di legge che vuole puntare sul potenziamento del turismo sanitario, uno dei valori aggiunti della nostra regione. L’assistenza sanitaria può fornire al territorio una ulteriore leva per lo sviluppo, con il rispetto degli obiettivi definiti dal Piano Socio Sanitario regionale 2019-2023, finalizzato alla valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e culturali” spiega il consigliere regionale di Lega – LV, Fabrizio Boron dopo aver illustrato il progetto. “Questa proposta di legge sostiene la realizzazione di programmi di ricerca scientifica, di formazione, di rilevazione statistico-epidemiologica e di educazione sanitaria, in merito alle cure effettuate con l’utilizzo dell’acqua termale e con il fango dell’area termale euganea. La qualificazione sanitaria degli stabilimenti termali, l’integrazione tra il sistema delle cure termali delle strutture presenti nel bacino dei Colli Euganei e le strutture sanitarie, possono erogare prestazioni nell’ambito della riabilitazione – sottolinea ancora il consigliere regionale padovano di Lega – LV, Fabrizio Boron -. Talvolta l’incentivazione all’uso dell’acqua termale di risulta per realizzare impianti tecnologici che consentano il risparmio energetico, la riduzione di emissioni CO2 e il recupero di calore da acque reflue è un contesto di attenzione alla sostenibilità”. Questo progetto di legge, sostiene i percorsi extra-ospedalieri nelle strutture termali idonee ad erogare servizi di riabilitazione. Per la gestione dei pazienti, si punta sulla Piattaforma che metta in rete le strutture termali esistenti sul territorio per valorizzare quindi l’intero bacino termale euganeo, così da promozione lo sviluppo economico e sociale attraverso l’offerta sanitaria delle strutture ricettive presenti. “Oggi più che in altri momenti, con un gran numero di pazienti che soffrono di patologie post-acute correlate al Covid-19, valorizzare questo tipo di offerta sanitaria è importante. Sostenere il termalismo può rafforzare le attività riabilitative dei pazienti che necessitano di assistenza anche dopo la dimissione ospedaliera; offrire questo tipo di servizio, permette di ridurre la pressione sulle attività riabilitative ospedaliere sovraccaricate dalla riabilitazione acuta dei pazienti. Il modello assistenziale previsto da questa proposta di legge, inoltre, permetterà di eseguire successive fasi di monitoraggio clinico del paziente a distanza” termina il consigliere regionale di Lega – LV, Fabrizio Boron.
2/02/2023
Cavinato (Lega – LV): «Inaugurazione nuovo ponte ferroviario a Vigodarzere: progetto avveniristico grazie a un finanziamento della Regione per lo sviluppo del territorio»
Venezia, 2 febbraio 2023 - «Oggi a Vigodarzere è stata posata la prima pietra del cantiere per il raddoppio del ponte ferroviario sul fiume Brenta nella tratta Padova - Castelfranco Veneto. Una giornata importante per tutto il Padovano resa possibile dalla firma, nel giugno 2021, del protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto e RFI che ha previsto uno stanziamento, da parte della Regione, di 40 milioni di euro». A darne notizia è Elisa Cavinato, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega - Liga Veneta originaria proprio di Vigodarzere. «Il nuovo ponte permetterà di mantenere la doppia linea ferroviaria anche a scavalco del fiume Brenta. Il ponte attuale, infatti, permette il transito di un’unica linea e i suoi piloni di sostegno, collocati nell’alveo del fiume, sono un ostacolo al normale fluire delle acque. La nuova struttura permetterà di superare questo problema per la sicurezza idrogeologica: le spalle del nuovo ponte saranno realizzate direttamente al di là degli argini. Una soluzione che permetterà di realizzare il ponte a campata unica più lungo d’Italia, ben 100 metri lineari. Questa soluzione permetterà un aumento della frequenza dei treni passeggeri e merci (ricordiamo che proprio in questo tratto insiste il corridoio Adriatico – Baltico), ora ridotti a causa del collo di bottiglia prodotto dal ponte attuale». «Non di solo ponte è composto il progetto – continua Cavinato -:   l’intervento interesserà un tratto di circa 2 chilometri dalla stazione di Vigodarzere fino alla tangenziale nord, tra Pontevigodarzere e il quartiere padovano dell’Arcella. Questo progetto, realizzato da Net Engineering, prevede quindi l’installazione di barriere antirumore e numerosi interventi paesaggistici, come la cura delle aree verdi limitrofe ai binari, l’adeguamento dei percorsi ciclopedonali esistenti, la riqualificazione della stazione di Vigodarzere e dei sottopassi di Via Roma nel comune di Vigodarzere, Via Semitecolo e Via Vittoria nel comune di Padova. Un’opera quindi estremamente importante per la logistica su ferro padovana, ma anche avveniristica e rispettosa dell’ambiente. Ancora una volta, la realtà dei fatti conferma l’impegno della Regione del Veneto nel garantire l’innalzamento del livello delle infrastrutture in termini di servizio, fruibilità e sicurezza, per uno sviluppo economico e sociale».
2/02/2023
Brescacin (Lega-LV): «Sanità, il divario tra Regioni è già una realtà oggi. È colpa dell’autonomia che oggi non c’è?»
Venezia, 2 febbraio 2023 – «Il divario tra le varie sanità regionali è una realtà già oggi, e non è certo stata provocata dall’autonomia differenziata. Anzi, l’autonomia è il miglior strumento per responsabilizzare i territori in una gestione più efficace di un settore così essenziale come quello della sanità. Alla Fondazione Gimbe, che definisce questa grande riforma come la “legittimazione normativa delle diseguaglianze nella tutela della salute”, ricordo che è la Costituzione che permette alle Regioni di ottenere maggiore autonomia in questo settore. E che il principio di sussidiarietà, proprio nel medesimo rispetto del dettato costituzionale, verrò sempre rispettato. Piuttosto, come l’esperienza pandemica ha insegnato, dare più competenze alle Regioni permetterà una gestione più efficiente, meglio calata nelle diverse realtà territoriali, più vicina ai cittadini e, quindi, più efficace. Il Veneto ha già dimostrato di saper tenere in ordine i propri conti: con più autonomia non potrà che fare ancora di più e ancora meglio». Sonia Brescacin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega - Liga Veneta e presidente della Quinta commissione consiliare, risponde con queste parole alle dichiarazioni del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. «Accusano l’autonomia di essere la futura responsabile della disparità dell’offerta sanitaria tra Nord e Sud – continua Brescacin -, ma questa disparità è tangibile già oggi, quando la sanità è competenza statale. Il Veneto, che a livello locale sta lavorando per porre rimedio a danni statali come l’erronea programmazione della formazione dei medici, in ogni report ministeriale dimostra di essere fortemente attrattiva per i pazienti provenienti dal meridione. E in base all’ultimo report della Corte dei Conti sulla spesa pro capite delle Regioni, il Veneto già adesso dimostra di raggiungere risultati migliori nelle tre aree prese in esame, quella della prevenzione, quella distrettuale e quella ospedaliera, nonostante la spesa per singolo cittadino sia inferiore alla media nazionale. Questo significa essere più efficienti nella gestione dei fondi. L’unico motivo per osteggiare, quindi, l’autonomia, è quello di voler mantenere uno status quo che permetta a quelle amministrazioni regionali non così efficaci di avere un capro espiatorio, una scusa che le giustifichi per non aver colmato questo storico divario. Al Veneto questo non interessa: vogliamo poter fare di più, poter fare meglio. E per raggiungere obiettivi ancora più elevati, abbiamo bisogno dell’autonomia, abbiamo bisogno che ci venga assicurato un nostro diritto».

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