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PROGRAMMA POLITICO
5/10/2022
Michieletto e Vianello (Lega-LV): «Le risorse del reddito di cittadinanza? Basta fannulloni di Stato, usiamo i soldi del RDC per caro gas e bollette di aziende e famiglie»
Venezia, 5 ottobre 2022 – «Il Reddito di cittadinanza? Un flop clamoroso, utile solo per mantenere chi ha poca voglia di lavorare. È il momento di abolire questa nuova cassa per il mezzogiorno, e destinare le risorse a famiglie che hanno davvero bisogno ed alle aziende che chiudono per il caro gas. Il Veneto è stanco di mantenere disoccupati sul divano: aiutiamo chi ha davvero bisogno». Gabriele Michieletto e Roberta Vianello, consiglieri regionali dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, hanno commentato con queste parole la loro mozione, depositata quest’oggi, per chiedere al nuovo Governo che si insedierà l’abolizione del Reddito di cittadinanza e l’utilizzo di quelle risorse a favore di imprese e famiglie interessate dal caro-energia. «Il Reddito di cittadinanza ha aiutato solo una quota minimale di chi aveva davvero bisogno. Per la maggior parte, si è trasformato in una mancetta a disoccupati e ragazzi con poca voglia di fare. Il nuovo Governo metta fine a questo spreco  ed utilizzi le risorse del Reddito di cittadinanza per aiutare famiglie ed imprese colpite dalla crisi energetica. Non siamo nella condizione di mantenere fannulloni di Stato. Le nostre famiglie non riescono a pagare le bollette, le nostre aziende chiudono perché costa più lavorare che tenere chiuso!  Abbiamo presentato una mozione in Consiglio Regionale per mettere la parola fine a questa oscenità pagata dai contribuenti: ci auguriamo che il nuovo Governo dia i soldi a chi ne ha veramente bisogno, magari usando gli strumenti che già ci sono, senza dover ricorrere alle mancette borboniche», concludono Michieletto e Vianello.
5/10/2022
Cultura, Scatto (Lega – LV): «Veneti nel mondo e identità veneta: con il Piano triennale regionale degli interventi a favore dei veneti nel mondo, rinnoviamo gli obiettivi di valorizzazione della nostra cultura e di vicinanza ai nostri veneti nel mondo».
Venezia, 5 ottobre 2022 - «Il senso dell’identità veneta e la consapevolezza di appartenere ad una storia radicata in oltre 4000 anni sono la sintesi del pensiero di tutti i Veneti nel mondo. Ed è per questo che il nuovo Piano triennale regionale degli interventi a favore dei Veneti nel mondo per il 2022 – 2024, col quale si rinnoveranno gli obiettivi di valorizzazione della cultura veneta nel mondo, la conoscenza e la promozione del territorio regionale e delle sue eccellenze presso le nuove generazioni dei veneti all’estero, nonché le iniziative di promozione formativa per i giovani veneti emigrati ed oriundi nei settori strategici della nostra economia ha ancora una volta il forte sostegno della Regione del Veneto”. Questo in sintesi il pensiero di Francesca Scatto, Presidente della Sesta Commissione del Consiglio regionale del Veneto nonché consigliere dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta. E’ stato infatti licenziato dall’aula nel corso della seduta della commissione il piano triennale regionale a favore dei veneti nel Mondo, la cui consulta, di cui fa parte anche il consigliere di Lega – LV, Scatto, si è riunita lo scorso 29 settembre in un seminario a Treviso spostandosi successivamente a Verona. «Ribadiamo ancora una volta i nostri sentimenti di vicinanza e di unità, come Regione del Veneto, nei confronti dei tanti veneti che nel secolo scorso e in questo nuovo secolo sono emigrati in ogni parte del mondo, dalle Americhe all’Australia, esportando cultura, competenze, conoscenze, valori e saperi tipici della nostra operosa tradizione veneta. In questo Piano triennale, un pensiero concreto e di sostegno va anche al coordinamento dei giovani Veneti e oriundi Veneti residenti all’estero, perché siano portatori nel mondo, ma anche nel loro eventuale rientro in Italia e nella nostra terra che ha generato i loro avi, agevolato dalla Regione, dei valori solidi di radicamento identitario e di passione per le origini venete» conclude Francesca Scatto, Presidente della Sesta Commissione e consigliere dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.
4/10/2022
Sponda (Lega-LV): «Fattorie didattiche, approvata la mozione per valorizzare il loro ruolo educativo e il rapporto con le scuole»
Venezia, 4 ottobre 2022 – «Troppi bambini oggi, nati e cresciuti in città e, negli ultimi anni, costretti in casa dalla pandemia, non hanno mai avuto modo di comprendere fino in fondo l’alternarsi delle stagioni e il conseguente cambiamento della natura circostante, né hanno avuto mai modo di vedere un coniglio, un pulcino, un vitellino da vicino. Eppure il contatto con la natura ha un effetto estremamente benefico sulla salute di tutti noi, senza contare l’aspetto educativo dello stare a contatto con la terra, i suoi frutti e gli animali. Per questo le fattorie didattiche rivestono un ruolo essenziale nella crescita dei nostri bambini e ragazzi. L’approvazione all’unanimità della mia mozione di oggi, da parte dell’aula consiliare, che mira a promuovere le esperienze rivolte alle scuole di ogni ordine e grado nel contesto delle fattorie didattiche della nostra regione, in questo senso riveste un significato particolare». Alessandra Sponda, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta così l’approvazione della mozione, da lei presentata, in Consiglio regionale del Veneto. «Questa è anche l’occasione ideale per ricordare che domenica 9 ottobre il Veneto celebra la 19esima Giornata aperta delle fattorie didattiche, occasione promossa dalla Regione proprio per valorizzare il lavoro di queste isole di natura e insegnamento dedicata a bambini e famiglie. Sarà un’opportunità per scoprire la nostra identità produttiva e territoriale, profondamente radicata nella società contadina, ma anche per toccare con mano gli effetti benefici di luoghi come le fattorie. Pensiamo all’impiego riabilitativo e terapeutico degli animali nei percorsi socio-sanitari. Il sostegno dell’amministrazione regionale, in questi anni, è stato fondamentale per la crescita di questo settore, grazie anche a iniziative come quella di domenica. E infatti le fattorie didattiche si sono diffuse molto nella nostra regione, al punto che oggi il Veneto ne conta ben 375. È essenziale continuare a sostenere e accrescere le attività progettuali che mettono in comunicazione le scuole con il contesto agricolo, perché i ragazzi possano applicare queste nozioni su tutti i fronti e, imparando a prendersi cura di una pianta o di un animale, possano imparare i concetti di aiuto reciproco e rispetto alla base di qualsiasi vita comunitaria».

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