Agri fotovoltaico, Vianello e Corazzari (Lega – LV): “Il parere vincolante dei sindaci sull’agrifotovoltaico. Abbiamo depositato un emendamento alla legge Bet”
Venezia, 15 maggio 2026 - “In seguito a incontri con i sindaci dei territori veneti, abbiamo proposto di andare incontro alle amministrazioni locali venire presentando un testo per modificare la legge in vigore sull’agri fotovoltaico prevedendo che il parere espresso dai sindaci sia vincolante e non meramente consultivo. Questo consentirà di rendere ancora più protagonisti le amministrazioni locali nelle scelte delle politiche infrastrutturali dei territori”. Lo scrivono Roberta Vianello e Cristiano Corazzari, consiglieri regionali di Lega – LV. “La legge a suo tempo approvata e che portava la firma di Roberto Bet, andava a pianificare e disciplinare l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra: una legge di semplificazione che ha messo ordine in una materia estremamente complessa e in continua evoluzione, con un occhio alla transizione energetica e un altro alla tutela delle nostre principali ricchezze, l’ambiente e l’agricoltura. E su questa materia si era partiti da zero dal punto di vista normativo, perché In Italia attualmente non c’è una legge simile a questa del Veneto. Conosciamo le complessità da un punto di vista della sostenibilità giuridica di questa previsione ma riteniamo che sia corretto anche per un principio di rispetto dei territori e delle comunità promuovere questa iniziativa. A suo tempo con la legge approvata, è stato costruito un modello di sviluppo delle energie rinnovabili tutto veneto. Nella nostra regione abbiamo 7 kmq di territorio occupato da impianti fotovoltaici a terra, il 18% di tutti gli impianti. Ciò vuol dire che l’82% è sui tetti, sui capannoni, sui parcheggi. Questa, quindi, era stata la direzione giusta da prendere, per la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra. Nel testo era stato abbiamo inserito il principio della prevalenza dell’attività agricola in zona agricola, indicando aree in cui preferibilmente vanno installati i vari impianti, come le aree industriali, i parcheggi, i tetti dei capannoni, o aree già compromesse urbanisticamente. Sono poi erano state individuate aree di presuntiva non idoneità, ovvero aree in cui c’è una elevata probabilità di esito negativo delle autorizzazioni, come le aree agricole di pregio, le zone UNESCO, le aree di coltivazione di prodotti di eccellenza, con la tutela dell’attività agricola. E per far questo era stato inserito il concetto dell’asservimento: ciò significa che in queste aree l’agricoltura deve essere prevalente, rispettando una precisa proporzione. E la proporzione deve essere 1 a 15. Ciò significa che, per ogni ettaro a fotovoltaico, devono essercene 15 a coltivazione. Ora con l’inserimento del parere vincolante dei sindaci abbiamo ridefinito i contorni di questa legge”, concludono i consiglieri regionali di Lega – LV, Roberta Vianello e Cristiano Corazzari.
Bandiere Blu, Vianello (Lega – LV): “Litorale veneziano, protagonista del turismo sostenibile: assegnate le Bandiere Blu 2026 a sette località della costa veneziana”
Venezia, 14 maggio 2026 – “La costa veneziana si conferma tra le eccellenze del turismo balneare italiano grazie all’assegnazione delle Bandiere Blu 2026 da parte della Foundation for Environmental Education (FEE). E su nove bandiere blu del litorale veneto, ben sette sono veneziane”. Lo scrive Roberta Vianello, consigliere regionale veneziana di Lega – LV. “Il prestigioso riconoscimento, attribuito ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici che si distinguono per qualità ambientale, servizi e sostenibilità, è stato annunciato oggi a Roma, nel corso della cerimonia ufficiale ospitata presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), alla presenza dei sindaci dei territori premiati e del Ministro del Turismo, il veronese Gianmarco Mazzi. Le località della costa veneziana insignite della Bandiera Blu 2026 sono Bibione (San Michele al Tagliamento), Caorle, Eraclea mare (Eraclea), Lido di Jesolo, Cavallino Treporti, Lido di Venezia e Sottomarina-Isola Verde (Chioggia)”, prosegue il consigliere regionale Roberta Vianello (Lega – LV). “La Bandiera Blu rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel settore turistico-balneare e viene assegnata sulla base di 32 rigorosi criteri aggiornati periodicamente dalla FEE. Tra gli indicatori presi in esame figurano la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti, l’accessibilità delle spiagge, la sicurezza dei bagnanti, la mobilità sostenibile, l’educazione ambientale e la valorizzazione delle aree naturalistiche. La conferma delle Bandiere Blu lungo il litorale veneziano testimonia l’impegno costante delle amministrazioni locali nella tutela ambientale, nella qualità dell’accoglienza e nella promozione di un turismo sempre più sostenibile e responsabile. Il riconoscimento consolida il ruolo della costa veneta come destinazione di riferimento per il turismo balneare italiano ed europeo, premiando la qualità dei servizi, l’attenzione all’ambiente e la capacità dei territori di coniugare sviluppo turistico e sostenibilità”, conclude Roberta Vianello, consigliere regionale veneziano di Lega – LV.
“Ama il tuo quartiere”, Barbisan (Lega – LV): “Dai bambini un grande esempio di comunità, rispetto e partecipazione”
Treviso, 14 maggio 2026 – “Ama il tuo quartiere rappresenta una delle esperienze più significative di educazione civica e partecipazione che il territorio trevigiano possa offrire alle nuove generazioni. Coinvolgere oltre 800 bambini in un percorso dedicato alla valorizzazione della comunità, al rispetto degli altri e all’uso consapevole degli strumenti digitali significa investire concretamente nel futuro”.
Lo dichiara il Capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, che questa mattina ha partecipato, su delega del Presidente della Regione Alberto Stefani, alla premiazione finale del concorso “Ama il tuo quartiere”, svoltasi presso la palestra Pascale di Treviso.
“Questa iniziativa dimostra quanto sia importante ascoltare i più giovani e renderli protagonisti della vita delle nostre comunità. I temi affrontati in questa edizione, dall’uso consapevole degli schermi e dei social fino al valore dell’amicizia come risposta positiva ai fenomeni di disagio giovanile e delle baby gang, sono estremamente attuali e meritano attenzione da parte delle istituzioni e del mondo educativo”, prosegue Barbisan.
“Il lavoro portato avanti dall’Associazione promotrice insieme al Comune di Treviso, con la collaborazione della Provincia, della Pro Loco di Canizzano e il sostegno della Regione del Veneto, rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra enti e territorio. Un progetto che negli anni ha saputo trasformare le idee dei bambini in interventi concreti per la città, valorizzando il senso di appartenenza e la partecipazione civica”, aggiunge Barbisan.
“Un ringraziamento va agli organizzatori, agli insegnanti, alle famiglie e soprattutto ai bambini che, con entusiasmo e creatività, hanno saputo trasmettere messaggi importanti per tutta la comunità. Educare al rispetto, alla responsabilità e alla partecipazione significa costruire cittadini più consapevoli e un territorio più forte e coeso”, conclude Barbisan.