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PROGRAMMA POLITICO
17/07/2026
Tomaello (Stefani Presidente) e Vianello (Lega-LV): “Strada statale 309 Romea, serve un confronto urgente con Anas: la sicurezza dei cittadini non può più aspettare. Richiesta di audizione sottoscritta anche da Bevilacqua, Marcon e Martini”

“Abbiamo richiesto alla presidente della Seconda commissione di palazzo Ferro Fini, Elisa De Berti, di convocare con la massima urgenza una audizione dell'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, per ottenere delle risposte sullo stato degli interventi previsti lungo la Strada Statale 309 Romea. Parliamo di un'infrastruttura strategica per il Veneto e per l'intero paese, ma che continua a presentare criticità inaccettabili sotto il profilo della sicurezza. Il numero di incidenti che si registra lungo questa arteria impone risposte concrete, tempi certi e un cronoprogramma trasparente sugli interventi di messa in sicurezza”. È la dichiarazione congiunta di Andrea Tomaello (Stefani Presidente), presidente della Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto, e di Roberta Vianello (Lega - LV), segretaria della Terza commissione dell’assemblea legislativa, che aggiungono: “I cittadini, gli amministratori locali e le imprese hanno il diritto di conoscere quali opere verranno realizzate, con quali risorse e in quali tempi. Non è più possibile rinviare decisioni che riguardano la sicurezza di migliaia di persone che ogni giorno percorrono la Romea. Per questo è fondamentale che Anas riferisca quanto prima sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle misure previste per garantire una viabilità più sicura ed efficiente nella massima collaborazione istituzionale tra enti”.

“La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità assoluta e richiede un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte. La richiesta è stata sottoscritta dai colleghi Alessia Bevilacqua, Stefano Marcon, Morena Martini”, concludono Tomaello e Vianello.

17/07/2026
Marcato e Vianello (Lega – LV): “Ho effettuato un sopralluogo a Campagna Lupia con la collega Roberta Vianello sull’impatto di un eventuale impianto agrifotovoltaico. Siamo favorevoli alla transizione energetica, ma senza mettere a rischio salute, territorio e agricoltura”

“La transizione energetica è un obiettivo che condividiamo, ma non può essere perseguita sacrificando il territorio, la salute dei cittadini e il patrimonio agricolo del Veneto. Per questo chiediamo che il progetto dell'impianto agrifotovoltaico con sistema di accumulo BESS previsto a Campagna Lupia venga sottoposto a una rigorosa Valutazione di Impatto Ambientale e che ogni decisione sia assunta solo dopo un'attenta analisi di tutti gli effetti cumulativi sul territorio. Abbiamo a tal proposito svolto un sopralluogo proprio per valutarne l’impatto”. Lo dichiarano in una nota congiunta Roberto Marcato (Lega – Liga Veneta), Presidente Terza Commissione consiliare e Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, a seguito del sopralluogo effettuato a Campagna Lupia insieme agli amministratori locali interessati dal progetto.

“Abbiamo raccolto le preoccupazioni espresse dal sindaco Alberto Natin, dall'amministrazione comunale e da numerosi residenti. Il Comune ha già espresso un parere non favorevole al progetto dell'impianto agrivoltaico da 16,95 MW, chiedendo l'assoggettamento alla VIA. Una richiesta che riteniamo condivisibile, perché emergono questioni che meritano approfondimenti puntuali: dal rischio idraulico agli effetti sul paesaggio, dalla tutela delle aree agricole alla presenza di sistemi di accumulo energetico BESS in prossimità del centro abitato. Il progetto previsto nel Comune di Campagna Lupia è di 296 Watt. La legge dice che gli impianti sotto ai 300 W sono gestiti dalla Regione stessa. L’impianto per cui è stato presentato il progetto in questione, sarebbe installato a 200 metri da un albergo e a 100 metri dalle abitazioni - sottolineano in coro Marcato e Vianello -.

“Particolare attenzione deve essere riservata proprio agli impianti di accumulo. Si tratta di tecnologie innovative che richiedono valutazioni accurate sotto il profilo della sicurezza, della gestione del rischio, degli eventuali campi elettromagnetici e della distanza dai centri abitati e dai luoghi sensibili. La salute dei cittadini – sottolineano i consiglieri - deve rappresentare una priorità assoluta e non può essere subordinata a logiche esclusivamente economiche”.

“La stessa Città Metropolitana di Venezia- ricordano Marcato e Vianello - nel corso delle audizioni svolte dalla Terza Commissione consiliare, abbia evidenziato numerose criticità legate alla proliferazione degli impianti agrivoltaici e dei sistemi BESS, sottolineando l'assenza di una valutazione complessiva degli impatti cumulativi sul territorio. È evidente che oggi i singoli progetti vengono autorizzati separatamente, mentre gli effetti ambientali, paesaggistici, idraulici e sanitari si sommano. Serve una regia regionale capace di monitorare l'insieme degli interventi e di garantire una pianificazione equilibrata. Rilanciamo, quindi, la necessità di accelerare l'individuazione delle aree realmente idonee all'installazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. È infatti in corso, da parte dell’assessore regionale Marco Zecchinato, competente per materia, il progetto di individuazione delle aree idonee, come previsto dalla normativa. È fondamentale che gli impianti trovino collocazione nei siti più compatibili, evitando il consumo di suolo agricolo di pregio e tutelando le comunità locali. Non siamo contrari alle energie rinnovabili. Anzi, crediamo che la transizione energetica sia una sfida imprescindibile. Ma deve essere governata con equilibrio, buon senso e rispetto dei territori”.

17/07/2026
Pressi (Stefani Presidente) e Barbisan (Lega-LV): “Sui Pfas, dai consiglieri Dalla Pozza e Luisetto dichiarazioni ingenerose”

(ARV) Venezia, 16 luglio 2026 - “La Regione è da tempo concretamente impegnata nella risoluzione della problematica dell’inquinamento da Pfas di una parte del territorio veneto. Impegno profuso sul piano sanitario, con un’ampia attività di assistenza e prevenzione, sul piano infrastrutturale, con investimenti milionari nel risanamento delle reti idriche, nonché sul piano giudiziario, avendo attivato ogni sforzo possibile in sede giurisdizionale per tutelare i diritti e la salute dei Veneti”. Questa la dichiarazione congiunta dei capigruppo Matteo Pressi (Stefani Presidente) e Riccardo Barbisan (Lega-LV) che aggiungono: “I dati richiesti dai colleghi non sono nella immediata disponibilità della Regione. La loro pubblicazione è sottoposta all’assenso dell’Istituto Superiore di Sanitá, a oggi non ancora pervenuto - si presume - per ragioni legate alla necessità di validare le evidenze raccolte prima della loro diffusione. Non c’è quindi alcuna volontà di celare i dati o di abbassare la guardia sulla problematica dei Pfas. Sulla determinazione con la quale la Regione ha affrontato la problematica, parlano le azioni concrete fin qui intraprese e le azioni pianificate, in corso di esecuzione”.

“Sulla salute dei cittadini evitiamo polemiche, anche considerando il fatto che dovrebbe essere noto ai colleghi che i dati sono detenuti dall’Iss”, concludono Pressi e Barbisan.


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