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15/03/2019
Boron (ZP): «Frode e rifiuti, novità nell’inchiesta su Etra S.p.A. La Regione tenga alta l’attenzione e si tenga pronta a prendere provvedimenti»
Venezia, 15 marzo 2019 - «L’inchiesta che ha coinvolto la società di raccolta di rifiuti Etra S.p.A. riserva continue novità: nelle ultime settimane un nuovo dirigente dell’azienda che serve l’Alta Padovana ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Padova. Sarà ora compito degli inquirenti accertare le accuse contestate e, in modo particolare, quella di frode nelle pubbliche forniture, ma nel frattempo la preoccupazione dei cittadini continua a crescere: la paura, comprensibile, è quella di spendere più del dovuto e di non avere comunque un servizio adeguato. Ecco perché chiediamo alla Giunta regionale di mantenere l’attenzione alta e, se la magistratura dovesse accertare le presunte irregolarità, di muoversi per ripristinare il pieno rispetto degli obiettivi stabiliti». A dichiararlo è il consigliere regionale del Veneto Fabrizio Boron (Zaia Presidente) che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto sulle ultime novità dell’inchiesta che ha travolto la società di raccolta rifiuti del Padovano. «L’accusa, pesante, è che la frode compiuta sia stata messa in atto per permettere all’azienda di raggiungere gli obiettivi strategici e, quindi, di ottenere i bonus e i premi di produzione per i dirigenti. Un fatto che, se accertato, mostrerebbe come in realtà la raccolta rifiuti non sarebbe effettuata in modo corretto, con grave danno per i cittadini. È quindi fondamentale prendere precauzioni e – conclude Boron – essere pronti per risolvere una situazione che potrebbe portare un grave danno ai cittadini dei comuni coinvolti».
14/03/2019
Riqualificazione urbana e rinaturalizzazione del territorio – Montagnoli (LN): «Verso una legge che supera la provvisorietà e che permetterà il risanamento dell’ambiente veneto»
Venezia, 14 marzo 2019 – «Con il nuovo progetto di legge per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del paesaggio, si afferma un nuovo corso dell’edilizia, già intrapreso con la legge per il consumo del suolo: un modo per riportare allo stato naturale l’ambiente veneto, eliminando edifici vecchi e pericolosi e premiando le costruzioni che rispecchiano parametri precisi di qualità, efficientamento energetico e sicurezza». Così Alessandro Montagnoli, consigliere regionale del Veneto del gruppo Lega, commenta il via libera della Seconda commissione consiliare permanente al Pdl 402, «Politiche per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto». «Dopo l’esame e l’approvazione dell’aula consiliare, che avverrà nel giro di pochi giorni – continua il consigliere veronese – la legge entrerà a regime e sostituirà così il Piano casa Ter, in scadenza il 31 marzo 2019. Si tratta infatti di una legge “quadro” che esce dai parametri di provvisorietà ed emergenza dei vecchi piani casa. Una legge virtuosa che premia chi, per costruire, restituirà qualcosa all’ambiente: il sistema dei crediti da demolizione, infatti, permetterà di edificare solo demolendo vecchie costruzioni altrove, così come ulteriori premialità saranno assegnate a chi rispetterà criteri costruttivi che guardano al futuro. Tutto in nome della riqualificazione delle nostre città e delle nostre campagne e del risparmio del suolo, una direzione – conclude Montagnoli – ormai obbligatoria per l’edilizia del futuro».    
14/03/2019
Politica – Rizzotto (ZP) e assessore Donazzan: «Congresso delle famiglie a Verona, risoluzione in Consiglio: famiglia perno della nostra società»
Venezia 14 marzo 2019 - «Il centro della nostra società è la famiglia: un punto di equilibrio sociale nel sangue della nostra storia e del nostro essere italiani. Le polemiche sul Convegno a Verona sono pretestuose e fuori luogo». Commentano con queste parole la capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), primo firmatario, e l'assessore regionale Elena Donazzan la risoluzione depositata quest'oggi a sostegno dell'evento che si terrà a breve nella città scaligera e oggetto di una aspra polemica politica. «Pur con il massimo dello sforzo e dell'impegno intellettuale, non riusciamo ad abbassarci al livello di chi riesce a polemizzare sul secolare cardine della nostra società, la famiglia. Chi, infatti, intende utilizzare questo caposaldo nel vile tentativo di avere una ribalta mediatica altrimenti impossibile, dimostra di essere completamente al di fuori del patrimonio storico, sociale e culturale del nostro Paese. Noi, a differenza di chi urla ad una non meglio specificata e presunta "vergogna", siamo a fianco degli organizzatori dell'evento, e siamo orgogliose, proprio da donne, di poter affermare che la famiglia è un valore positivo, un patrimonio da difendere ogni giorno, a Verona come in tutta Italia, oggi e sempre», concludono Rizzotto e Donazzan.