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4/06/2020
Coronavirus e studenti universitari fuori sede – Finco (LN): «Dopo le borse di studio attivate dalla Regione, lotteremo per far avere altri aiuti alle famiglie per far fronte alle spese degli affitti»
Venezia, 4 giugno 2020 – «Gli effetti della pandemia sulle famiglie si faranno sentire, purtroppo, ancora a lungo. Alcune di loro stanno soffrendo in modo particolare: mi riferisco a quelle degli studenti universitari che, nonostante la didattica in aula sia sospesa, devono comunque far fronte alle spese degli affitti. Una causa che mi sono preso a cuore e che è stata fatta propria anche dai miei colleghi consiglieri che, alcune settimane fa, hanno approvato una risoluzione da me presentata per mettere in piedi un sistema di contributi economici per far fronte ai canoni di affitto. Risoluzione presentata dopo che il Comune di Vicenza, per mano del consigliere comunale Jacopo Maltauro, delegato alle Politiche giovanili, nei giorni scorsi ha inviato al ministero dell’Università una richiesta di misure di supporto economico per le famiglie che in questo momento stanno pagando affitti per abitazioni di fatto non utilizzate. La Regione del Veneto, da parte sua, si sta impegnando per aiutare gli studenti universitari, attivando un centinaio di borse di studio in più per gli studenti meritevoli con problemi finanziari. Il nostro impegno, comunque, non si fermerà qui». Lo assicura Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del gruppo Lega. «La settimana scorsa la Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera con cui decide lo stanziamento di ulteriori 530mila euro per borse di studio – precisa il presidente del gruppo consiliare -. Un’iniziativa che dimostra la vicinanza dell’amministrazione regionale ai nostri ragazzi, abbandonati in questa emergenza dal governo. L’assessore all’Istruzione Elena Donazzan si è dimostrata favorevole a dare avvio ad altre forme di sostegno e a dare voce agli studenti. Confidiamo quindi che vengano attivate in tempi brevi altre iniziative che permettano ai giovani di continuare a sostenere gli studi con serenità e impegno. Da parte nostra, come consiglieri – conclude Finco -, terremo alta l’attenzione sulle famiglie e sugli studenti in difficoltà, perché nessuno di loro debba essere costretto ad abbandonare il percorso scolastico e a mettere a rischio il proprio futuro». «E’ questa una notizia che lascia ben sperare – commenta il consigliere comunale vicentino Jacopo Maltauro - e che ancora una volta denota la grande e proficua attenzione e risposta da parte della Regione Veneto, a differenza della nefandezza dimostrata da parte del governo centrale sul tema. Già a fine marzo, infatti, in qualità di consigliere delegato alle Politiche giovanili del Comune di Vicenza, avevo deciso di attivarmi con determinazione per fornire risposte e riscontri ai tanti giovani studenti universitari vicentini. Alla lettera inviata al ministro competente Manfredi l’8 aprile non ho ricevuto alcun riscontro. Fortunatamente, appellandomi al capogruppo della Lega in Consiglio regionale Nicola Finco, è arrivata una prima risposta nella forma delle borse di studio grazie alle quali i nostri studenti e le loro famiglie potranno tirare un respiro di sollievo. Speriamo che a breve arrivi anche un aiuto sul fronte degli affitti».
3/06/2020
Politica – Boron (ZP): “Sergio Giordani non ne azzecca una, rovesciare la bandiera del Veneto il 2 giugno è un’offesa a tutto il popolo veneto”
Venezia, 3 giugno2020 -  "Oltre a prendersi meriti che non gli appartengono, come il nuovo Ospedale, inaugurare opere pubbliche cantierate da chi lo ha preceduto e candidare alla Regione il suo vicesindaco nel tentativo di liberasene con garbo, Sergio Giordani Primo cittadino Patavino, riesce pure nella non facile impresa di rovesciare la bandiera della Regione del Veneto esposta su Palazzo Moroni".  Interviene così, il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Fabrizio Boron, in merito alla foto che sta girando in queste ore sui social dove si vede la bandiera della Regione del Veneto con il Leone di San Marco esposta sul Palazzo comunale di Padova invertita. "Rovesciare la bandiera Veneta, non è cosa né semplice né da tutti: il Leone che sul gonfalone, da centinaia di anni, posa le sue zampe sul mare e sulla terraferma, è ben grande, e non rendersi conto di averlo messo testa all'aria è un errore tanto palese  - sottolinea il consigliere - che sembra quasi una squallida provocazione nel giorno della festa della Repubblica”. “Una bandiera che ha con orgoglio oltre mille anni di storia gloriosa, una bandiera che ha girato il mondo con i nostri emigranti, una bandiera che merita maggior rispetto. A Padova, c'è sempre stato, chi ha anche provato a vietarne l'ingresso come per esempio  allo stadio durante gli incontri del Calcio Padova. Invito Sergio Giordani, a ripensare a come è finita quella vicenda...", conclude Fabrizio Boron.
1/06/2020
Fase 2 – Rizzotto (ZP): “Caso Grecia: Chi non vuole i Veneti non ci merita. Le vacanze le faranno a casa loro per sostenere al meglio la ripresa”
Venezia, 1 giugno 2020 - "In Veneto abbiamo tutto: il mare, una montagna meravigliosa, i laghi e delle suadenti colline dove si produce il vino migliore al mondo. La città più bella al mondo: Venezia, tra le destinazioni d'arte più belle al mondo. I greci non ci vogliono? Peggio per loro, i Veneti hanno già una terra meravigliosa da scoprire". Interviene così Silvia Rizzotto, capogruppo di Zaia Presidente, nel commentare la notizia del Governo greco che ha messo al bando chi proviene da alcune regioni italiane, tra cui anche il Veneto.
"I legami tra la Grecia e Venezia affondano fin dai tempi della Serenissima, e arrivano perfino allo sport, con una squadra di calcio veneta che porta il suo antico nome, Hellas. La collaborazione e i rapporti economici, turistici in primis – sottolinea la consigliera - sono sempre stati importanti e proficui. Se però, Atene, pensa di far passare i Veneti per appestati, sbaglia di grosso. I Veneti amano le meravigliose  spiagge, incantate della Grecia,  così come le meravigliose isole dell'Egeo o i monumenti dell'antica Ellade. Ma ancor di più, i Veneti amano essere rispettati. A chi ci chiude la porta in faccia, replichiamo con un : No problem. Non c'è alcun problema a tenerci fuori da casa loro. Porteremo i nostri soldi dove sono più necessari, casa nostra in primis", conclude Silvia Rizzotto.