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PROGRAMMA POLITICO
25/07/2022
Economia, Vianello e Michieletto (Lega  -LV): “Vetrerie di Murano patrimonio da sostenere, Caro Energia e crisi affossano il settore”
Venezia, 25 luglio 2022 - “Il recente fallimento di una storica vetreria di Murano deve riaccendere i riflettori su un settore ed una attività, quella del vetro artistico, che è orgogliosamente veneziana. Ma, purtroppo, terribilmente in crisi. La Regione ha già fatto una parte importante, il caro energia ora però sta spegnendo un patrimonio di secoli” E’ questo il commento dei due consiglieri regionali Roberta Vianello e Gabriele Michieletto (Intergruppo Lega – Liga Veneta) sulla recente notizia del fallimento di una nota vetreria di Murano. “I rincari energetici hanno accelerato ulteriormente una crisi già in atto da tempo. L’inflazione e il corto circuito dei viaggi aerei si aggiungono a problemi già evidenti e certo non aiutano. Venezia vive di turismo, anche in questo lembo di arte che è Murano. Non possiamo rischiare di veder sparire questo patrimonio inestimabile. Imprenditori ed imprese come quelle di Murano sono un vanto del Veneto, il loro lavoro, e la loro voce, hanno un peso straordinario. E’ doveroso che chiunque, ad ogni livello, si attivi non solo a parole, per difendere con le unghie e con i denti le vetrerie di Murano” - concludono i due consiglieri.
25/07/2022
Centenaro (Lega – LV): «Desalinizzare e sfruttare l’acqua del mare: nuove opportunità in caso di grave carenza idrica. L’allarme della mancanza d’acqua si fa sentire anche sul Muson dei Sassi».
Venezia, 25 luglio 2022 - «La desalinizzazione: un argomento che torna prepotentemente alla ribalta durante questo periodo di siccità. Serve un ragionamento a livello centrale sulle opportunità, grazie anche alle innovazioni tecnologiche. Sfruttare l’acqua del mare da utilizzare in caso di emergenze per l’irrigazione e altri scopi umani potrebbe essere davvero utile». Questo il pensiero del consigliere regionale, esponente dell’Intergruppo Lega – LV in merito alla dissalazione delle acque marine, pratica molto utilizzata in altre parti del mondo sofferenti in modo grave per carenza idrica. Lo stesso consigliere nei giorni scorsi aveva sollevato il problema facendo svolgere anche una puntale ricerca sui vantaggi del dissalare l’acqua del mare alla luce delle innovazioni tecnologiche che non impatterebbero sull’ambiente e potrebbero sfruttare l’eolico o il sistema fotovoltaico, tanto caro agli indirizzi della Regione del Veneto che in merito al fotovoltaico ha appena approvato una legge importante. Il consigliere Centenaro nei giorni scorsi aveva fotografato il Muson dei Sassi, tra Camposampiero e Loreggia, in una situazione drammatica. Lo stesso allarme è stato lanciato anche dai sindaci rivieraschi al Muson dei Sassi, per tanti anni al centro di piene e allagamenti e ora miseramente in secca. Numerosi gli appelli per intervenire sulla grave carenza idrica e ripresi dalla stampa locale. Tra questi anche gli allarmi di Centenaro che ricorda come nel Muson sino a poche decine di anni fa si nuotava e si pescava, e che rilancia la sua proposta di investire negli impianti di desalinizzazione. «Siamo sull'orlo dello stato di emergenza per la siccità; la situazione è davvero grave e, ad incidere sulla carenza d'acqua ci sono anche le perdite delle reti idriche: il 41% della quota d'acqua ad uso civile immessa in rete va dispersa». Una possibile soluzione, secondo il consigliere della Lega, potrebbe essere «investire sulla desalinizzazione dell'acqua marina per renderla potabile», spiega Centenaro. «Il ricorso all'acqua desalinizzata è una pratica molto diffusa in Giappone, Israele, Paesi Arabi, Egitto, Cipro ed aree turistiche dell'Africa. Ci sono vantaggi e rischi, ma invito Governo e autorità competenti a considerare il grande potenziale della desalinizzazione, perfezionando i processi e lo sviluppo dei materiali».
25/07/2022
Centenaro (Lega – LV): «Al via la riqualificazione degli ospedali di Camposampiero, Cittadella e Piove di Sacco: diventeranno vere e proprie eccellenze nella sanità veneta»
Venezia, 25 luglio 2022 – «La persona deve essere centrale negli interessi della Regione del Veneto così come lo è la Sanità. Il benessere alla persona deve essere primario. Mi complimento pertanto con l’Uls 6 Euganea per aver avviato finalmente l’iter per la progettazione della ristrutturazione ex novo dei tre ospedali territoriali, da Camposampiero a Cittadella e Piove di Sacco» così Giulio Centenaro, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta sull’inizio dell’iter progettuale per la riqualificazione dei tre ospedali padovani afferenti all’Uls 6 Euganea. «Come ho sempre sostenuto gli ospedali e i presidi ospedalieri veneti e padovani in particolare sono delle vere e proprie eccellenze sanitarie sul territorio nazionale e la loro riqualificazione strutturale era ormai necessaria. Complimenti alla dirigenza sanitaria e ai nostri vertici regionali per aver saputo intercettare i fondi dal Pnrr e dal riparto nazionale per l’edilizia sanitaria erogati poi dalla Regione del Veneto sulla base del programma di investimenti dando vita così ad una riqualificazione e a un restyling necessario a rendere ancor più competitive le nostre strutture e per quanto mi riguarda in particolare quella di Camposampiero» prosegue Centenaro. Verranno riqualificate vecchie strutture ed edifici pronti per essere riutilizzati e rimessi in funzione. Un pacchetto da circa 140 milioni di euro, di cui circa 49 destinati ai lavori su Cittadella e garantiti dal Pnrr mentre la restante parte rientra nei fondi del cosiddetto articolo 20, ovvero il riparto nazionale per l'edilizia sanitaria che viene poi erogato dalla Regione sulla base del suo programma di investimenti. Il timing dei cantieri si aprirà con Cittadella nel 2023 mentre per Camposampiero e Piove di Sacco l'avvio dei lavori è previsto per il 2024. La delibera 85/2020 della Regione del Veneto aveva a suo tempo aggiornato il programma di investimenti in conto capitale per opere di edilizia sanitaria di interesse regionale, inserendovi anche i lavori di restyling dell'ospedale di Camposampiero. Il tutto è stato riparametrato alle esigenze attuali di spazi e posti all’interno della struttura sanitaria; per quanto riguarda i costi, per la struttura di Camposampiero si parla di un investimento totale di 49,5 milioni di euro. Verranno svolti lavori di adeguamento sismico per l’ospedale di Camposampiero, che taglia il traguardo dei 164 anni. E in oltre 150 anni di vita ha subito numerosi rimaneggiamenti ed adeguamenti: «Serve pertanto un riordino totale della struttura per alcuni aspetti ormai vetusta per essere rilanciato in ambito regionale come ospedale di eccellenza in alcune sue peculiarità» conclude Centenaro.

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