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19/02/2020
Politica – Villanova (ZP): “Impossibile dedicare una via a chi, come Palmiro Togliatti, ha lasciato morire i nostri alpini”
Venezia, 19 febbraio 2020 – «Un conto sono le personalità storiche o politiche che, al di là della loro posizione ideologica, hanno dato lustro al nostro Paese. Altro, invece, è ipotizzare di dedicare una via a chi ha deliberatamente dimenticato e lasciato morire i nostri Alpini nei campi di prigionia in Russia». Con queste parole il consigliere regionale Alberto Villanova (Zaia Presidente), presidente della Commissione regionale Cultura, commenta l’ipotesi, avanzata da qualche collega in Consiglio Regionale del Veneto, di dedicare un'eventuale via pubblica a Palmiro Togliatti, in qualità di figura politica della storia repubblicana. «Che Palmiro Togliatti sia stato un politico che ha influenzato in modo netto la storia della Repubblica italiana, non c'è alcun dubbio: è un fatto incontestabile. Parimenti, tuttavia, va ricordato come alcune sue scelte, in un momento storico come quello della seconda guerra mondiale, ebbero conseguenze pesantissime su migliaia di italiani. La vicenda della lettera, resa nota solo nel 1992 ma da lui firmata nel 1943, sui soldati italiani dell'Armir fatti prigionieri in Unione Sovietica, è una ferita ancora aperta per i familiari di chi ha perso la vita per la Patria, per la nostra memoria storica, per chi ancora oggi, dopo tutto, ogni anno commemora il sacrificio di chi è andato avanti. Per questo una simile ipotesi è quanto mai fuori luogo ed inopportuna. Il dolore patito in quella pagina di storia è già sufficientemente grande, e certo non si ravvisa il bisogno di celebrare chi, con disprezzo, nulla fece per porvi rimedio».
19/02/2020
Agricoltura – Rizzotto (ZP): “Stop agli ettari per il Prosecco, scelta di buon senso, fondamentale preservare il nostro territorio per uno sviluppo sostenibile e coerente con il riconoscimento dell’Unesco”
Venezia 19 feb. 2020 -      “Non è solo una questione di 600 milioni di bottiglie o di prezzo di mercato. Ma gli ettari dedicati al nostro prodotto trevigiano più tipico, quel Prosecco che tutto il mondo ci invidia, sono più che sufficienti per garantire un equilibrio tra il mercato di questo prodotto e il nostro territorio". Commenta con queste parole la Capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, la decisione sostenuta dal Presidente Zaia “di mettere uno stop a nuove piantumazioni di Glera. Chi, come me, ha avuto la fortuna di nascere in questa meravigliosa Provincia, sa bene cosa significhi il Prosecco: tipicità, orgoglio, ma anche un grande impatto economico e sociale. Del resto, l'internazionale successo di questo prodotto, sapientemente diretto tanto dai produttori quanto, nel corso del tempo, dal Presidente Zaia, parla chiaro. Ma è un dato oggettivo e incontrovertibile che la produzione oggi sia arrivata a un punto tanto elevato che ulteriori porzioni di terra destinate al Glera potrebbero avere più conseguenze negative che positive”. “Chi, come Zanoni, accusa che solo ora la Regione Veneto si scoprirebbe ambientalista - aggiunge in conclusione la Capogruppo Rizzotto - non sa evidentemente di cosa parla. Perché è stata proprio questa Regione a battersi, da sola, anche contro un’opposizione che parlava di spreco, per il riconoscimento delle colline a patrimonio dell'Unesco: esiste forse un attestato più garantista per uno sviluppo sostenibile, nel rispetto del territorio e dell'ambiente?”.
13/02/2020
Paura a Piove di Sacco – Boron (ZP): «bene la richiesta della Lega di espulsione del marocchino, la sicurezza dei cittadini di Piove non appartiene al PD»
Venezia, 13 febbraio 2020 - “Condivido in pieno l’iniziativa degli amministratori della Saccisica che hanno chiesto l’espulsione del marocchino violento che da troppo tempo imperversa a Piove di Sacco. Ricordo però a chi oggi fa sterile polemica, come la sicurezza non appartenga ad un partito o ad un Sindaco, ma a tutti gli amministratori di buona volontà che hanno a cuore i cittadini e la loro sicurezza”. Commenta con queste parole il consigliere regionale padovano Fabrizio Boron le notizie relative all’invio della richiesta di espulsione del marocchino violento che da settimane a Piove di Sacco sta terrorizzando i cittadini. “Ogni amministratore, Sindaco o Consigliere che sia, che si interessa e impegna per il bene della propria comunità, merita il massimo rispetto. Bene, quindi, coloro che da Piove di Sacco e dintorni hanno chiesto di ripristinare quella che deve essere sempre la priorità, ovvero la tutela della sicurezza dei cittadini. Incomprensibile, quindi, l’atteggiamento del primo cittadino di Piove di Sacco, che dovrebbe ringraziare gli amministratori della Lega che stanno sostenendo la richiesta di espulsione, piuttosto che scaricare responsabilità che non esistono. A ben pensarci però, potrebbe anche fare di più: il ministro dell’Interno rientra in un Governo nel quale il suo partito, il PD, è maggioranza. Magari, per tutelare i cittadini di Piove di Sacco, è più utile un colpo di telefono al ministro invece del solito post polemico...”-chiude Boron