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10/05/2019
Sanità, all’ospedale di Dolo 40 milioni grazie ai fondi Cipe – Semenzato (LN): “Una nuova smentita per quelli che fino ad ora hanno straparlato sulla chiusura della struttura”
Venezia, 10 maggio 2019 – “La notizia dell’ok da parte della Conferenza Stato-Regioni allo sblocco dei 330 milioni di fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per l’adeguamento antincendio, l’adeguamento sismico e l’ammodernamento tecnologico della sanità veneta, di cui 40 solo per l’ospedale di Dolo, sono l’ennesima smentita dei falsi allarmi sulla chiusura dell’ospedale della cittadina. Forse così i comitati smetteranno di accusare la Regione di aver smesso di credere e investire sulla struttura”. Così Alberto Semenzato, consigliere regionale della Lega e membro della Quinta commissione consiliare permanente, competente in tema di sanità, ha commentato l’approvazione dello stanziamento dei fondi Cipe con cui saranno finanziati 12 progetti promossi dalle Ulss e dallo Iov. “I fondi destinati a Dolo, che si aggiungono agli altri 59,5 milioni per il Civile di Venezia – continua Semenzato -, mostrano come la Regione voglia continuare a investire su questi ospedali e non, come ormai vanno ripetendo da settimane a questa parte i disfattisti, chiudere le strutture ospedaliere, abbandonando i cittadini al loro destino. Ora il nostro impegno sarà tutto concentrato sul portare a casa i 20 milioni per l’ospedale di Mirano che permetteranno di realizzare il terzo monoblocco e restituire i vecchi fabbricati al Mariutto, risparmiando i 500mila euro di affitto e permettendo anche un ulteriore aumento dei posti letto. Nell’attesa la Regione e il direttore generale non si sono fermati: dimostrazione ne è l’ampliamento e l’ammodernamento del Pronto Soccorso, l’avvio del nuovo reparto, completamente ristrutturato, di Nefrologia e Dialisi; l’aggiornamento tecnologico con l’arrivo di una risonanza magnetica all’avanguardia; la realizzazione di un nuovo Cup e di una nuova sala di attesa, più ampia e confortevole, per i pazienti dell’ambulatorio cardiologico. Inoltre è stata ristrutturata interamente l’elisuperficie. Stiamo lavorando in questa direzione per continuare a migliorare la sanità veneziana, nonostante i continui attacchi di chi ci rema contro”.
8/05/2019
Riforma degli orari e dei turni notturni delle farmacie – Riccardo Barbisan (LN): “Approvata dal Consiglio la nuova legge che renderà dispositivi medici, latte e prodotti per l’infanzia sempre disponibili”
Venezia, 8 maggio 2019 – “Con il voto del Consiglio di oggi si potrà semplificare la vita dei cittadini, alleviando la preoccupazione dei pazienti e dei loro parenti, così come dei genitori che hanno bisogno di prodotti per i loro bambini”. Riccardo Barbisan, consigliere regionale della Lega in Consiglio regionale del Veneto, commenta così l’approvazione della legge, di cui lui è promotore, sulla “Disciplina dell’orario di servizio, dei turni e delle ferie delle farmacie”. “Il percorso per l’elaborazione di questa legge è iniziato molti mesi fa con un serrato confronto con le associazioni di categoria – spiega ancora Barbisan -. A ispirarla è stato soprattutto il bisogno, per i cittadini, di accedere alla vendita di prodotti come latte in polvere, macchine per aerosol, termometri o articoli per la prima infanzia anche di notte. Fino a questo momento la vendita durante il turno notturno di prodotti simili era a discrezione del farmacista: era quest’ultimo, infatti, a valutare l’emergenza e quindi a decidere se vendere o no il prodotto. Ora invece l’acquisto sarà sempre garantito: un modo per tendere una mano a genitori o parenti di bambini e adulti malati o comunque con esigenze ben specifiche, anche con un semplice gesto come la vendita di una confezione di latte in polvere. Inoltre – aggiunge il consigliere - sarà più facile rintracciare la farmacia di turno durante la notte o i giorni festivi più vicina. Nella nuova legge, infatti, è previsto l’obbligo, per ogni farmacia, di affiggere un cartello chiaro con l’elenco dei presidi di turno più vicini, anche se appartenenti a un’altra Ulss. Sempre con questo obiettivo, abbiamo inserito nel testo della legge anche l’obbligo, per ogni Ulss, di attivare un portale o una sezione dedicata del proprio sito per dare notizie aggiornate sui turni delle farmacie, con indicati indirizzo e numero di telefono dei presidi aperti e altre informazioni utili come il piano ferie. E a proposito di quest’ultimo aspetto, tra i punti affrontati dalla legge c’è anche l’organizzazione delle ferie delle farmacie che verranno comunicate alla Ulss di appartenenza, in modo tale da permettere una migliore organizzazione ed evitare che ci siano giorni in cui il servizio risulti scoperto o meno continuativo, come purtroppo a volte accade nel periodo agostano”.
29/04/2019
Leghista aggredito a Padova dai centri sociali – Boron (ZP): “Antagonisti non nuovi a fatti di questo tipo. La violenza va sempre condannata, ma cosa pensa il vice sindaco del clima politico che regna a Padova?

Venezia, 29 aprile 2019 - “I centri sociali a Padova hanno sempre dimostrato violenza politica, soprattutto nei confronti della Lega. Anche io in passato sono stato soggetto ad aggressioni, e i cittadini padovani sanno bene di che pasta sono fatti i personaggi dei centri sociali. Ma è assurdo che il vicesindaco Lorenzoni non prenda le distanze da alcuni suoi consiglieri”. Così Fabrizio Boron, consigliere regionale del Gruppo Zaia Presidente, ha commentato l’aggressione di esponenti del centro sociale Pedro a Alberto Bortoluzzi, appartenente a CasaPound, e al leghista Nicolò Cadore.

“Lo stesso centro sociale ha rivendicato l’aggressione, spiegando che si trattava di una violenza giusta – spiega ancora Boron -. Dichiarazioni inconcepibili. La violenza va sempre condannata e fermata, da qualsiasi parte essa provenga. La cosa incredibile è che il clima politico che si è instaurato a Padova in questo periodo fa credere a questi personaggi di aver campo libero. Vorrei sapere cosa pensano in Consiglio comunale a Padova gli esponenti delle aree politiche vicine ai centri sociali. Il sindaco Giordani, pur condannando l’accaduto, si è dimenticato che poco tempo fa concedeva la sala comunale ai centri sociali ? Ed il vicesindaco Lorenzoni, si è dimenticato che consiglieri comunali eletti nelle sua civica hanno sfilato con gli antagonisti ? Quindi se si condannano queste ripetute aggressioni politiche – si chiede in conclusione il consigliere - si condannano anche i consiglieri che ammiccano con i centri sociali ?”