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PROGRAMMA POLITICO
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19 Ottobre 2026
Altino archeologia, Conte (Lega – LV): “La scoperta delle fondamenta della chiesa tardo episcopale di Altino è un risultato straordinario per conoscere al meglio la storia del nostro entroterra veneziano”
Venezia, 19 ottobre 2026 – “Mi riempie d’orgoglio la notizia dell’’identificazione della chiesa episcopale e, probabilmente, dell’intero complesso paleocristiano di Altino. Gli scavi e la conseguente scoperta rappresentano un evento di straordinario valore storico e culturale per il Veneto e per tutto il territorio veneziano. Pertanto desidero fare i complimenti all’Università Ca’ Foscari Venezia, capifila della campagna di scavi, ai ricercatori e agli archeologi che, con un lavoro rigoroso e appassionato, hanno riportato alla luce un tassello fondamentale delle nostre radici. Altino per noi veneti era un importante centro commerciale ed economico in tarda età romana, incrocio tra Aquileia e il ravennate e lo sbocco verso Oriente, prima della fondazione di Venezia. Riscoprire le nostre radici aumenta la preziosità del nostro territorio”. E’ il commento di Rosanna Conte, consigliere regionale veneziana di Lega – Liga Veneta, alla luce dei risultati degli scavi nel Parco archeologico di Altino. “Questa scoperta ci aiuta a comprendere meglio il legame tra Altino, Torcello e la nascita di Venezia, raccontando una storia di trasformazioni che ha plasmato la nostra identità. È fondamentale continuare a investire nella ricerca archeologica e nella valorizzazione del nostro patrimonio, perché custodire la memoria del passato significa promuovere la cultura e le opportunità del nostro territorio anche per le future generazioni”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).
16 Ottobre 2026
Padova, Violenza nelle chat degli studenti. Mosco (Stefani Presidente): “Il futuro si costruisce, non si incendia”
Venezia, 16 ottobre 2026 “A quindici anni la scuola deve essere un’opportunità per costruire il proprio futuro. Leggere di ragazzi che parlano di pistole, incendi e aggressioni alle Forze dell’Ordine impone una risposta ferma. Minimizzare questi segnali significa sottovalutare un problema che riguarda la sicurezza e la crescita dei nostri giovani”. Lo dichiara la consigliera regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e componente della Quinta Commissione consiliare, commentando l’indagine della Digos sui propositi violenti emersi nelle chat in vista della manifestazione studentesca a Padova. “Gli accertamenti hanno portato a otto perquisizioni e all’individuazione di minorenni tra i 15 e i 17 anni tra gli utilizzatori delle utenze interessate. Il Questore, ha inoltre disposto misure di prevenzione nei confronti di quattordici ragazzi. Chi chiede scuole sicure merita ascolto e risposte concrete. Chi progetta aggressioni deve essere fermato, anche per tutelare gli studenti che manifestano pacificamente. Ringrazio il Questore, Marco Odorisio, la Digos e la Polizia di Stato per il lavoro svolto: chi garantisce la nostra sicurezza e tutela la libertà di manifestare non può diventare un bersaglio”, commenta Mosco. “Contrastare la violenza giovanile, anche nelle sue forme organizzate come le baby gang, richiede prevenzione e responsabilità condivisa tra famiglie, scuola e istituzioni. Educare significa ascoltare, dare l’esempio e saper porre dei limiti chiari. In questa direzione va ‘Servizio Veneto’, il programma promosso dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, per contrastare il disagio giovanile e il bullismo attraverso esperienze di volontariato nella Protezione civile e nelle associazioni. Mettersi al servizio degli altri, aiutare chi è in difficoltà e prendersi cura degli spazi comuni significa offrire ai ragazzi occasioni concrete per sentirsi utili, sviluppare senso di responsabilità e diventare protagonisti della propria comunità”, aggiunge Mosco. “Fermezza verso la violenza e opportunità per crescere devono procedere insieme. Ai giovani dobbiamo chiedere rispetto delle regole, ma anche offrire punti di riferimento, responsabilità e occasioni per costruire il proprio futuro. È così che si rafforza una comunità e si prevengono comportamenti che possono compromettere la vita dei ragazzi e quella degli altri”, conclude Mosco.
15 Ottobre 2026
Salute femminile, presentato il convegno della Fondazione Patrelli. Mosco (Stefani Presidente): “Prendersi cura delle donne significa dare forza al futuro”
Venezia, 15 ottobre 2026 “La prevenzione comincia quando una ragazza trova il coraggio di fare una domanda e qualcuno sa ascoltarla. Continua quando una donna riceve attenzione per un sintomo e una coppia trova sostegno nel desiderio di diventare genitori. È da queste esperienze concrete che le istituzioni devono partire: conoscere i bisogni, accompagnare le persone e costruire fiducia.” Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del Gruppo consiliare Stefani Presidente e componente della Quinta commissione consiliare, competente in materia di Sanità e Sociale, a conclusione della “conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti della Woman Health and Fertility Patrelli Foundation ETS, tenutasi oggi a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova.” “Il congresso scientifico dedicato alla salute femminile e riproduttiva si terrà sabato 17 ottobre, preceduto domani, venerdì 16, alle 17 a Casa Exforo, in Prato della Valle, dall’inaugurazione della Fondazione – informa Mosco - La visione di una Regione vicina alle famiglie si realizza anche così: facendo incontrare le competenze della sanità con la capacità di ascolto delle realtà del territorio. La ricerca diventa preziosa nella vita quotidiana quando aiuta una persona a capire a chi rivolgersi, quali possibilità ha e come affrontare un percorso di cura. Come istituzioni dobbiamo favorire questo incontro.” “Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani attraverso ‘BIO-AWARE: il Futuro della Mia Fertilità’, il progetto rivolto alle Scuole Superiori di Padova e provincia – spiega il consigliere regionale - Offrire ai ragazzi informazioni affidabili significa dare loro libertà di scegliere con consapevolezza.” “Ringrazio il dottor Tito Silvio Patrelli, il comitato scientifico e tutti coloro che contribuiscono all’iniziativa – afferma Eleonora Mosco - Il nostro impegno in commissione consiliare Sanità e Sociale è tenere insieme cura e qualità della vita, ascoltando ciò che accade alle persone anche fuori dagli ambulatori. Una comunità cresce quando chi affronta una difficoltà trova una rete su cui contare.”
15 Ottobre 2026
Barbisan (Lega- LV): “Pd in confusione: al Sud osteggia l’autonomia, in Veneto la definisce una riforma all’acqua di rose. I Dem si mettano d’accordo.”
Venezia, 15 ottobre 2026 “Il Partito Democratico si metta d’accordo con sé stesso. Mentre il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, annuncia battaglia fino alla Corte costituzionale contro l’Autonomia differenziata, in Veneto esponenti dello stesso Pd sostengono che si tratti di una riforma all’acqua di rose, destinata a non cambiare nulla. Delle due l’una: o è irrilevante, come qualcuno vorrebbe far credere ai veneti, oppure è un cambiamento concreto, come dimostra chi la osteggia altrove.” Lo dichiara Riccardo Barbisan, Capogruppo di Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, intervenendo “dopo le dichiarazioni del Governatore campano riportate oggi dalla stampa.” “Il Pd continua a oscillare tra allarmismi e tentativi di minimizzare la portata della riforma, a seconda della convenienza politica e della latitudine alla quale si esprime – accusa il Capogruppo - Il percorso dell’Autonomia, previsto dalla Costituzione, va avanti nel rispetto delle regole e con l’obiettivo di rendere le istituzioni più efficienti e vicine ai cittadini.” “A voler spaccare il Paese tra Nord e Sud sono proprio i ricorsi che cercano di mettere i territori gli uni contro gli altri – osserva Riccardo Barbisan - Noi vogliamo invece che crescano tutti, Veneto in primis, attraverso una maggiore attribuzione di responsabilità e risorse. L’Autonomia non è un privilegio, ma uno strumento per amministrare meglio, valorizzare le specificità territoriali e offrire risposte più efficaci a cittadini e imprese. Noi siamo sulla buona strada.”
15 Ottobre 2026
Salute, Barbisan (Lega-LV): “Mangiare bene significa fare prevenzione. Così miglioriamo l’assistenza e utilizziamo meglio le risorse”
Venezia, 15 ottobre 2026 “Questa mattina ero presente al Ca’ Foncello di Treviso per l’iniziativa ‘Campagna Amica per la Salute’, un appuntamento che si inserisce nel programma della Settimana della Salute, capace di mobilitare i Comuni della provincia di Treviso con tante iniziative dedicate alla prevenzione e al benessere dei cittadini”. Così il capogruppo di Lega – Liga Veneta, in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan. “La Settimana della Salute coinvolge i Comuni della Marca in un percorso concreto di sensibilizzazione. Pertanto, desidero ringraziare ULSS 2 Marca trevigiana, Coldiretti, la Fondazione Aletheia e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita di questa iniziativa. Portare l’attenzione sulla qualità dell’alimentazione all’interno di un percorso dedicato alla salute significa ricordare che la prevenzione si costruisce anche attraverso le scelte quotidiane”, commenta Barbisan. “Mangiare bene vuol dire fare prevenzione. E fare prevenzione significa ridurre il rischio di ammalarsi, evitare quando possibile la necessità di cure e, quando queste diventano necessarie, limitarne l’intensità. È un principio fondamentale anche per la sostenibilità del nostro sistema sanitario: prevenire significa migliorare la salute delle persone e utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche”, aggiunge Barbisan. “Le risorse che riusciamo a risparmiare grazie a una maggiore attenzione alla prevenzione possono essere investite in nuovi progetti, tecnologie, servizi e personale, per migliorare ulteriormente i livelli di assistenza garantiti ai cittadini veneti. La qualità della sanità passa anche dalla capacità di agire prima che insorga la malattia”, prosegue Barbisan. “La Settimana della Salute dimostra quanto sia importante fare rete tra istituzioni, Comuni, aziende sanitarie, associazioni e realtà produttive. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando in questo percorso: promuovere stili di vita sani significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità e nella qualità della sanità veneta”, conclude Barbisan.
15 Ottobre 2026
Padova. Pressi (Stefani Presidente) e Barbisan (Lega – Liga Veneta): “Difendiamo i principi costituzionali, la legalità e la libertà delle donne”
Venezia, 15 ottobre 2026 “Oggi siamo a Padova insieme ai colleghi Andrea Tomaello, Eleonora Mosco e Roberto Marcato, alla senatrice Mara Bizzotto e all’europarlamentare Anna Maria Cisint per ribadire un principio fondamentale: in Italia la legge è uguale per tutti e non possono esserci tribunali religiosi paralleli al nostro ordinamento giuridico”. Lo dichiarano Matteo Pressi, capogruppo di Stefani Presidente in Consiglio regionale del Veneto, e Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – Liga Veneta, presenti oggi a Padova all’iniziativa contro il fondamentalismo islamico. “La libertà religiosa è un diritto fondamentale, ma deve essere sempre esercitata nel rispetto delle leggi italiane, dei principi costituzionali e della parità tra uomini e donne. Non possiamo accettare che si affermino forme di giustizia parallela che mettano in discussione questi principi”, evidenziano Pressi e Barbisan. “La nostra posizione è chiara: contrastare il fondamentalismo significa difendere la libertà, la sicurezza e i diritti di tutti. Non è una battaglia contro una fede o contro chi la pratica pacificamente, ma contro ogni tentativo di imporre regole incompatibili con il nostro ordinamento”, spiegano Pressi e Barbisan. “Difendere casa nostra significa tutelare le istituzioni, la legalità e i valori su cui si fonda la nostra convivenza civile. L’Italia ha le proprie leggi, la propria Costituzione e principi irrinunciabili, a partire dall’uguaglianza davanti alla legge e dalla libertà delle donne. Su questi principi non possono esserci arretramenti”, concludono Pressi e Barbisan.
14 Ottobre 2026
Impresa, Marcato (Lega – LV): «Innovazione e logistica sostenibile decisive per la competitività del Veneto. Venezia e Porto Marghera devono diventare un hub strategico internazionale»
Venezia, 14 ottobre 2026 – «Le nostre microimprese sono il cuore del sistema produttivo veneto. Servono investimenti, incentivi e una visione capace di guardare al futuro. Per una regione che vive di export e fonda la propria forza sulla capacità di innovazione delle piccole imprese, una logistica moderna e sostenibile è fondamentale». Lo ha dichiarato Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale del Veneto, intervenendo al convegno “Innovazione nella logistica: incentivi e investimenti nel settore”, nell'ambito della quarta edizione del Padova Green Logistics Expo 2026. «Il 97% delle imprese venete ha meno di nove dipendenti: dobbiamo metterle nelle condizioni di competere sui mercati internazionali, sostenendo l'innovazione e affrontando le sfide legate alle tensioni internazionali, al caro energia e all'aumento dei costi». Marcato ha sottolineato il ruolo strategico delle infrastrutture regionali: «L'Interporto di Padova è un motore importante della nostra economia, ma dobbiamo valorizzare anche i porti di Venezia e Chioggia. Venezia, con Porto Marghera, deve puntare a diventare un hub logistico di riferimento internazionale. Da assessore regionale allo Sviluppo economico ho lavorato per ottenere la Zona logistica semplificata per Porto Marghera e il Polesine, convinto che questi strumenti possano favorire gli investimenti e sostenere le imprese». «In Veneto la logistica coinvolge circa 65.000 unità locali d'impresa e oltre 327.000 addetti. È un comparto strategico che necessita di risorse e strumenti concreti. I programmi europei, la piattaforma regionale per la logistica, la finanza agevolata e i voucher digitali per le PMI rappresentano opportunità da valorizzare per accompagnare la trasformazione del settore». Infine, Marcato ha richiamato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie: «Non dobbiamo avere paura del cambiamento. L'intelligenza artificiale può contribuire a ottimizzare i trasporti, gestire meglio i flussi e ridurre gli sprechi. Dobbiamo governare l'innovazione con responsabilità e metterla al servizio delle imprese». «Il Veneto ha competenze, infrastrutture e una forte vocazione internazionale. Investire in innovazione, sostenibilità e logistica significa rafforzare la competitività delle nostre aziende e sostenere l'intero sistema economico regionale», ha concluso Marcato (Lega – LV).
14 Ottobre 2026
Porto Marghera, Tomaello (Stefani Presidente): “Porto Marghera diventi opportunità strategica industriale per il Veneto con investimenti e lavoro”
Venezia, 14 ottobre 2026 – “Sul tema delle materie prime critiche, il Veneto può giocare un ruolo centrale nella strategia industriale europea. Si accolga l’invito ad avere meno dipendenza dall’estero, più innovazione e valorizzazione delle competenze del territorio. Infatti, la candidatura di Porto Marghera a ospitare uno dei primi siti strategici europei dedicati alle materie prime critiche rappresenta un’opportunità importante per il Veneto, per il suo sistema industriale e per la competitività dell’intero Paese. Le prospettive richiamate da questo Governo aprono uno scenario di grande interesse per un territorio che dispone di una lunga tradizione industriale, infrastrutture logistiche strategiche e competenze che possono contribuire concretamente allo sviluppo di nuove filiere produttive”. Lo scrive Andrea Tomaello (Stefani Presidente), Presidente Prima Commissione Bilancio. “Porto Marghera ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento in una partita industriale decisiva per il futuro dell'Europa. Ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento di materie prime strategiche significa rafforzare la sicurezza economica, tutelare le nostre imprese e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione. Litio, cobalto, grafite e terre rare sono risorse fondamentali per la transizione energetica, la digitalizzazione, l'elettronica avanzata e numerosi comparti industriali. La concentrazione degli approvvigionamenti in pochi Paesi espone l'Europa a rischi economici e geopolitici che rendono necessario rafforzare la capacità di gestione, trasformazione e riciclo di queste risorse all'interno del continente. Non possiamo limitarci a parlare di autonomia strategica senza costruire le condizioni industriali per realizzarla. Servono investimenti, infrastrutture, ricerca e una collaborazione concreta tra istituzioni, imprese e mondo scientifico. Porto Marghera può diventare il luogo in cui queste competenze si incontrano e si traducono in progetti concreti”, prosegue Tomaello (Stefani Presidente). “La prospettiva si inserisce nel quadro del Critical Raw Materials Act europeo, che punta a diversificare le fonti di approvvigionamento e a rafforzare le capacità europee di estrazione, trasformazione e riciclo delle materie prime critiche. Per il Veneto, la sfida consiste nel mettere a sistema il patrimonio industriale esistente, le infrastrutture portuali e logistiche, le competenze professionali e le attività di ricerca e innovazione, favorendo l'arrivo di nuovi investimenti e lo sviluppo di occupazione qualificata. La candidatura di Porto Marghera deve diventare un'occasione concreta per il territorio. Il nostro obiettivo deve essere quello di creare valore, sostenere il sistema produttivo e generare nuove opportunità per lavoratori e imprese. La transizione industriale non può essere soltanto una strategia europea sulla carta: deve tradursi in attività produttive, innovazione e lavoro sul territorio. Il Veneto può dunque contribuire in maniera significativa alla costruzione di una filiera europea più solida e resiliente, rafforzando il proprio ruolo industriale e trasformando una sfida strategica internazionale in un'opportunità concreta di crescita”, conclude Andrea Tomaello (Stefani Presidente).
14 Ottobre 2026
Tomaello (Stefani Presidente): Presentato a Palazzo Ferro Fini il libro “Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace”, a cura di Antonio Silvio Calò e Maria Laura Picchio Forlati e pubblicato dalla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace.
Venezia, 14 ottobre 2016 Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Andrea Tomaello del gruppo Stefani Presidente, ha presentato il libro “Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace”, a cura di Antonio Silvio Calò e Maria Laura Picchio Forlati. Si parlerà di diritti umani, di sicurezza alimentare e di come intervenire per una gestione sostenibile delle risorse naturali. Il volume richiama l’attenzione alla consapevolezza di garantire un accesso equo e sostenibile all’acqua e al cibo, condizioni essenziali per la dignità umana e indicatori di giustizia sociale. Ad introdurre i lavori, Andrea Tomaello che ha portato i saluti a tutti i presenti. Andrea Tomaello “La Fondazione di cui oggi è autrice del libro ‘Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace’, è di casa perché la Regione del Veneto è uno dei soci fondatori. Una Fondazione che ricopre un ruolo importante non solo per il nostro territorio, che opera a 360°, con eventi, attività scientifiche promozioni di attività anche in tutta Italia. Di recente, ricordo che la Fondazione è stata ospite in Vaticano alla presenza del Cardinale Pietro Parolin. La Fondazione ha circa 30 anni, e negli ultimi anni è stata anche rilanciata grazie all’opera del presidente, riconfermato. Si parla di Pace. Sembra scontato ma non è così. In verità ci troviamo negli ultimi anni ad assistere a più di 60 conflitti nel mondo. Non possiamo mai dare per scontata la Pace e mi rivolgo alle nuove generazioni. Guardiamo agli scenari di guerra nel mondo pensando che sono lontani da noi ma così non è, basti pensare alla guerra in Ucraina. Bisogna educare alla Pace. Oggi, presentiamo il libro ‘Acqua e cibo. Diritti al cuore della pace’, una pubblicazione importante che segue altre realizzate nel corso degli anni. Vengono trattati nel libro due temi fondamentali: acqua e cibo. Risorse importanti dove ricordo anche ai ragazzi di non sprecare il cibo, di fare attenzione allo spreco alimentare. Banalmente, con i conflitti che ci sono in corso nel mondo vediamo quanto l’acqua sia un elemento centrale. Basta vedere cosa accadde quando si chiude lo stretto di Hormuz e come effetto collaterale: il mondo si ferma, di fatto va in crisi. Basti pensare per esempio, all’ Ucraina quando hanno colpito gli acquedotti. Risorse che diamo per scontate”. Antonio Silvio Calò, presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace “Ringrazio la Regione che è parte della Fondazione e ci sostiene. Il tema della Pace deve essere portato all’attenzione, a tutti i livelli. Ringrazio, la nostra presidente onoraria, la professoressa Maria Laura Picchio Forlati. Ringrazio la dott.ssa Simona Pinton, che ha fatto in modo che il Quaderno ci sia in tutti i sensi. Ringrazio il prof. Lauso Zagato, che ha dato tantissimo alla Fondazione, con un contributo continuo in ambito di ricerca. Il Quaderno ha un grande merito, ovvero essere micro-storia – si parte da situazioni non facili su situazioni delicate - e macro-storia – che coinvolge l’aspetto nazionale ed internazionale. Questo testo lo presentiamo qui in Regione ma faremo di tutto per presentarlo in Parlamento e in Europa. Vorrei finire con il dire, che sono stato chiamato a portare all’attenzione dell’Unesco di alcuni elementi della città di Treviso, tra cui l’opera di Fràgiocondo; un’opera particolarissima che nasce dalla gestione delle acque dolci di Treviso, da come sono state gestite già dal 1500, e da come ancora oggi usufruiamo di questa brillante intuizione. Creare un equilibrio tra l’uomo, e la natura e il nostro progresso è un passo fondamentale”. La professoressa Maria Laura Picchio Forlati, oltre ad essere curatrice del testo è anche presidente onoraria della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, “E’ un momento molto importante per me, perché con l’adozione ufficiale da parte della Regione si è come concluso un percorso che mi ha visto nei decenni coinvolta in questa avventura. Ho cercato di dare corpo, forma e sostanza a previsioni normative con grande attenzione al tema della Pace. Ci sono stati sette Quaderni in 30 anni con la funzione di mettere a disposizione quegli strumenti, utili a sollecitare pensieri e opere. È un momento, oggi, gratificante. Ringrazio il prof. Zagato che è l’anima di questa avventura. Perché tutto è cominciato con la sua tesi con la politica di ricerca nella UE. Un sodalizio dove abbiamo camminato contrapposti, fianco a fianco, incrociandosi ma sempre con immensa stima reciproca”. Simona Pinton, segretario generale della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace “Ringrazio tutti i presenti. Il Quaderno di fatto nasce come idea più di dieci anni fa a cura del prof. Gianantonio Danieli, membro del Consiglio scientifico, il quale aveva stimolato in una discussione generale il tema dell’acqua, probabilmente a seguito dell’esito del Referendum della proprietà dell’acqua. Particolare attenzione è stata dedicata all’approvvigionamento idrico passando da una dimensione locale ad una dimensione internazionale, spostandosi su temi di Diritto Internazionale toccando anche l’altro elemento vitale, il cibo per le popolazioni umane. Alcuni flash: acqua e cibo; ma parlare e scrivere di diritto all’acqua e al cibo non era un mero esercizio accademico ma una espressione cogente. Una dimensione giuridica di prospettiva. Il Quaderno è suddiviso in due sezioni: la prima sezione, dedicata all’acqua. Interessante il contributo della società civile in particolare in Veneto, colpita dall’inquinamento da Pfas che ha creato un forte dibattito su problemi di salute e problemi ambientali. La seconda sezione, dedicata al cibo o alimentazione che da redattrice editoriale sostengo il termine alimentazione onnicomprensivo. Una riflessione utile a tutti: il fenomeno dello sfruttamento agricolo. Questione controversa. Parliamo di insediamento predatorio di un territorio, il Continente Africano, a cura di Paesi stranieri dove si lasciano le terre esauste della loro capacità produttiva. Non dimentichiamo che il cibo è strumento di condivisione nella difesa della identità, come sostenuto dal prof. Zagato”. Il prof. Lauso Zagato, Università Cà Foscari, Venezia, esprime nell’intervista a margine della presentazione il suo pensiero più autentico. Al termine della mattinata, è intervenuto anche l’avv. Alfiero Farinea, ospite, che ha commentato nel breve tempo a disposizione, dell’importanza di andare a parlare di questo libro. Acqua, cibo, Diritto internazionale, temi attualissimi e di vitale importanza.
14 Ottobre 2026
Commercio, Rigo (Lega – LV): “Negozi di vicinato motore dei nostri territori, a Roma per sostenere il commercio di prossimità”
“I negozi di vicinato non sono solo il cuore sociale delle nostre comunità, ma rappresentano un motore economico imprescindibile, presidio sociale e di sicurezza capace di generare occupazione reale, valore aggiunto e ricchezza che resta sul territorio. Difendere queste attività significa proteggere una colonna portante del nostro sistema produttivo”. Con queste parole il Consigliere regionale della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo, commenta la sua partecipazione a Roma alla giornata nazionale di Confesercenti, culminata con la consegna simbolica delle oltre 50.000 firme al Presidente Mattarella per la legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio. “Ho voluto essere presente a questo appuntamento – spiega Rigo – per dare un segnale forte di sostegno a un comparto economico che subisce gli effetti di una competizione spesso impari. Le cinquantamila firme raccolte dimostrano che c'è la consapevolezza diffusa del valore delle piccole imprese. Ogni serranda che si abbassa non è solo un presidio sociale che viene meno, ma è una perdita netta in termini di Pil locale, tasse pagate sul territorio e posti di lavoro persi. Dobbiamo invertire la rotta contrastando la desertificazione commerciale con strumenti fiscali e di pianificazione moderni”. Il Consigliere regionale Rigo sposta poi l’accento sull'impegno costante a Palazzo Ferro Fini: “Questa battaglia di respiro nazionale si traduce in azioni concrete in Veneto. Come membro della Terza Commissione consiliare permanente, sto partecipando attivamente ai lavori per la nuova riforma del commercio regionale. In questo contesto, mi sto occupando in prima persona di inserire all'interno del testo specifiche e severe disposizioni per il contrasto all'abusivismo commerciale. Non può esserci crescita senza legalità: tutelare i nostri commercianti significa anche difenderli da chi opera fuori dalle regole, alterando il mercato. Il nostro obiettivo finale - conclude il Consigliere regionale Filippo Rigo - è definire un quadro normativo che azzeri la burocrazia ed elimini la concorrenza sleale, rilanciando la competitività delle botteghe e dei negozi di prossimità, veri pilastri della microeconomia veneta”.