Venezia, 8 ottobre 2026 – “Quanto sta accadendo a Padova è gravissimo e assolutamente inaccettabile. Un finto organismo arbitrale che nasconde in realtà un “tribunale islamico” nel cuore del Veneto. È una provocazione intollerabile. È l’ennesima prova di una colonizzazione islamica strisciante. Vogliono imporre un sistema giuridico parallelo a casa nostra”. Lo scrive con decisione Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV. “Questa iniziativa, infatti, non è un caso isolato. Lo abbiamo già visto a Mestre, con il progetto faraonico di una maxi-moschea da 20 milioni di euro. Io mi sono opposta fermamente a Mestre e mi oppongo oggi a Padova. Non cederemo un solo centimetro della nostra terra e della nostra sovranità a chi rifiuta le nostre regole. Prima di parlare di culti, pretendiamo rispetto delle nostre Leggi e trasparenza assoluta sui fondi. Il problema centrale resta la totale incompatibilità culturale. L’Islam radicale ha un rispetto nullo per le donne. La Shari’a calpesta i diritti e la dignità femminile. Noi difendiamo la libertà della donna. Proprio per questo, il recente decreto del governo che vieta il velo integrale nelle classi è un punto fondamentale. Basta con l’oscurantismo scolastico. Le nostre ragazze devono entrare a scuola a volto scoperto, libere da imposizioni medievali. Il velo a scuola non è libertà. L’Italia non è l’Afghanistan. A Padova come a Mestre la linea è la stessa: invalicabile. Tolleranza zero. Nel giorno che segue l’anniversario della battaglia di Lepanto, è bene ricordarlo: chi vuole vivere qui deve rispettare la Costituzione italiana. Chi vuole la legge islamica, inneggiare ad Allah o farsi giudicare dalla Shari’a deve andarsene dal nostro Paese”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).
