Tragedia in Laguna, Tomaello (Stefani Presidente): “Ritrovato in Laguna dopo due giorni di ricerche il corpo di Gabriella Querino. Una tragedia che colpisce tutti noi, dopo la morte di Sean Michieli”
Venezia, 15 settembre 2026
“Si chiude nel modo più doloroso e tragico una vicenda che ha tenuto tutta Venezia con il fiato sospeso. Ora è giusto chiedere rispetto e vicinanza alle famiglie. Il ritrovamento del corpo di Gabriella Querino spegne definitivamente l’ultima speranza e consegna a tutta la nostra comunità una notizia che avremmo voluto non dover mai ricevere. In queste giornate Venezia ha seguito con apprensione le ricerche, sperando fino all’ultimo in un esito diverso, dopo la tragica morte del giovane Sean Michieli”. Lo dichiara Andrea Tomaello (Stefani Presidente), esprimendo il proprio cordoglio per il ritrovamento del corpo della giovane Gabriella Querino, 26 anni, dispersa dopo il tragico incidente avvenuto all’alba di sabato nel canale di Tessera, nella Laguna di Venezia, nel quale ha perso la vita anche il marito, Sean Michieli.
“Di fronte a una tragedia così grande ogni parola rischia di essere insufficiente. Il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie di Gabriella e Sean, ai loro amici e a tutte le persone che hanno condiviso con loro un pezzo di vita e che oggi stanno affrontando un dolore immenso. Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento a tutti gli uomini e le donne che, fin dalle prime ore, hanno partecipato alle operazioni di ricerca, dai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, soccorritori e a tutte le persone che hanno lavorato senza sosta in una situazione particolarmente difficile. Il loro impegno è stato fondamentale e merita la nostra riconoscenza”, conclude Andrea Tomasello.
Euro 5, Corazzari (Lega – LV): “Serve buonsenso invece dei divieti che penalizzano cittadini e imprese”
Venezia, 15 settembre 2026 – “Sulla transizione ambientale è arrivato il momento di riportare al centro una parola troppo spesso dimenticata, ovvero il buonsenso. Il blocco degli Euro 5 avrebbe coinvolto in Veneto circa 150 mila veicoli, con conseguenze concrete per lavoratori, famiglie, pensionati, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Non possiamo pensare di affrontare la transizione ecologica imponendo costi e sacrifici sempre e soltanto ai cittadini”. Lo afferma il consigliere regionale polesano di Lega-LV, Cristiano Corazzari, nel suo intervento in Consiglio regionale del Veneto in merito al provvedimento relativo al rinvio del blocco dei veicoli diesel Euro 5. “Sia chiaro che nessuno mette in discussione la necessità di migliorare la qualità dell’aria, ma le politiche ambientali devono essere efficaci, misurabili e sostenibili anche dal punto di vista economico e sociale. Se attraverso misure alternative possiamo ottenere risultati ambientali equivalenti o superiori al blocco, non ha senso imporre un divieto che produce pesanti ricadute sulle persone. Più volte mi sono espresso sulla qualità dell’aria e su come l’inquinamento della Pianura Padana sia un fenomeno complesso, determinato da molteplici fattori e non riconducibile esclusivamente al traffico. Servono quindi politiche strutturali e investimenti, non semplicemente nuovi divieti. Il caso Euro 5 è l’esempio di un problema più ampio che riguarda il futuro dell’automotive europeo e della nostra industria. Il Veneto è una regione manifatturiera e migliaia di imprese lavorano nelle filiere della componentistica e della meccanica. Una transizione imposta senza considerare i tempi dell’industria, le tecnologie disponibili e la capacità economica delle famiglie rischia di indebolire la nostra competitività. Alla compatibilità ambientale dobbiamo affiancare sempre quella economica e sociale. Questa è la vera strada del buonsenso”, la conclusione di Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega - LV.
Euro 5, Rigo (Lega-LV): “Il blocco? Mettiamolo ai burocrati europei che ci hanno svenduto alla Cina, non al diesel”
Venezia, 15 settembre 2026
"L’Europa ci vuole sequestrare in casa. E questo, per noi, è semplicemente inaccettabile. Non intendiamo infatti costringere i Veneti a comprare l’elettrico cinese. Con il nostro progetto di legge mettiamo un freno ai blocchi dei motori diesel Euro 5. Operai, artigiani, imprese e famiglie venete non resteranno a casa per fare un favore agli ultrà del Green. Questa non è tutela dell’ambiente. Questo è un suicidio economico programmato”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega – Liga Veneta, Filippo Rigo, commentando il suo intervento in Consiglio regionale durante la discussione del progetto di legge che rinvia il blocco dei veicoli Euro 5.
“La strategia dell’Europa è ormai chiara. Vogliono imporre limiti sempre più stringenti e scadenze impossibili. L'obiettivo? Costringerci con la forza a comperare macchine elettriche. Macchine cinesi, ovviamente. Un ricatto inaccettabile sulla pelle di chi lavora. Ci dicono di spendere cinquantamila euro per un'auto elettrica o di andare a piedi. Il risultato di questa ideologia cieca è sotto gli occhi di tutti – prosegue il consigliere -. Stanno distruggendo l'industria europea. Guardate il collasso della Volkswagen in Germania. Gli stabilimenti storici stanno chiudendo e migliaia di operai finiscono per strada. Tutto questo per spalancare le porte all'invasione delle auto elettriche cinesi. Compriamo macchine prodotte in Cina e facciamo chiudere le nostre aziende. Da veronese – conclude Rigo - so bene cosa significhi il legame economico con la Germania. Se tremano i colossi tedeschi, rischia di crollare l’intera filiera della componentistica veneta. Bloccare gli Euro 5 significa sequestrare le auto dei cittadini che pagano le tasse. La nostra è legittima difesa nei confronti dei 300 mila veneti che molto probabilmente non possono permettersi un'auto nuova. La concretezza veneta si opporrà in ogni modo contro il fanatismo green".
Euro 5, Bevilacqua (Lega – LV): «Transizione Green sì, ma senza scaricare i costi sulle famiglie e le imprese”
Venezia, 15 settembre 2026 – “Ho votato e dato il mio pieno e convinto sostegno al progetto di legge n. 109, sull’Euro 5, perché rappresenta una scelta di responsabilità politica e sociale nei confronti dei cittadini veneti. La transizione ecologica è una sfida che il Veneto ha già raccolto, ma deve essere affrontata con pragmatismo, equilibrio e soprattutto tenendo conto della realtà”. Lo afferma Alessia Bevilacqua, consigliere regionale di Lega-Liga Veneta, dopo il voto in Consiglio regionale del Veneto, sul provvedimento relativo alle limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. “Il Veneto è il cuore produttivo del Paese, con una straordinaria densità industriale e un tessuto composto in larga parte da micro e piccole imprese. Siamo pienamente consapevoli della necessità di migliorare la qualità dell’aria e di proseguire sulla strada della transizione energetica, ma la sostenibilità ambientale non può essere separata da quella economica e sociale. Non metto in discussione gli obiettivi della transizione green, ma è bene stabilire come raggiungerli, senza trasformare le politiche ambientali in un peso insostenibile per cittadini e imprese. Adeguare le flotte aziendali, sostituire i veicoli e modificare le abitudini di mobilità richiede tempo, risorse e programmazione. Non possiamo pensare che scadenze e vincoli vengano calati dall’alto ignorando le conseguenze concrete sulle famiglie, sui lavoratori e sulle attività economiche. La transizione deve essere un percorso accompagnato e guidato, non un trauma imposto”, prosegue Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Considero pertanto positivo e di buon senso il rinvio del blocco della circolazione dei veicoli Euro 5, previsto dal progetto di legge, in linea con le possibilità offerte dalla normativa nazionale. Il blocco degli Euro 5 rischia infatti di colpire soprattutto chi non ha la possibilità economica di sostituire immediatamente la propria automobile o il proprio mezzo di lavoro. Migliaia di famiglie e imprese potrebbero trovarsi senza alternative concrete. Una misura pensata per affrontare un problema ambientale non può finire per creare un problema sociale”, sostiene ancora Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Nel mio intervento ho richiamato inoltre la necessità di un maggiore equilibrio a livello europeo. L’Europa deve essere una guida, non una contraddizione. Chiediamo rigore ai territori e ai cittadini, ma è necessario che lo stesso rigore venga applicato in modo coerente a tutti gli Stati membri. Le politiche ambientali devono tenere conto delle diverse realtà produttive e territoriali e non possono ignorare gli effetti sulla competitività delle nostre imprese. Rinviare il blocco degli Euro 5 non significa fare un passo indietro sulla tutela della salute o sull’impegno per l’ambiente. Significa adottare una misura temporanea di buon senso, dando a cittadini e imprese il tempo necessario per programmare il rinnovo dei veicoli senza trasformare la transizione energetica in un impoverimento forzato. Proteggere l’aria che respiriamo è un dovere, ma lo è altrettanto proteggere la dignità e il reddito delle nostre famiglie. Con questo provvedimento il Veneto dimostra di saper governare processi complessi con pragmatismo, equilibrio e senza demagogia”, conclude Alessia Bevilacqua, consigliere regionale di Lega - LV.
Euro 5, Pressi (Stefani Presidente): “Il Consiglio regionale del Veneto evita il blocco Euro 5. Fatto positivo: la tutela dell’ambiente deve essere accompagnata da realismo”
Venezia, 15 settembre 2026 – “Via libera dal Consiglio regionale del Veneto alla legge che evita il blocco della circolazione dei veicoli euro 5. Il tema riguarda l’annosa vicenda dell’inquinamento della pianura padana, sotto la lente d’ingrandimento dell’UE da qualche anno. Allo scopo di evitare il pagamento di pesanti multe all’Europa, l’Italia ha varato negli ultimi anni il cosiddetto “accordo del bacino padano”, uno strumento normativo che contiene regole e prescrizioni per contenere l’inquinamento nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. L’accordo contiene una serie di misure da attuare allo scopo di limitare le emissioni, una delle quali riguarda proprio il blocco della circolazione delle automobili più datate. Un blocco particolarmente penalizzante, soprattutto per le fasce meno abbienti della popolazione, che ora viene superato grazie all’intervento del parlamentino veneto”, scrive Matteo Pressi (Stefani Presidente), capogruppo Stefani Presidente in Consiglio regionale del Veneto. “Sul tema del blocco degli Euro 5 serviva innanzitutto buon senso. Non possiamo pensare di affrontare la transizione ambientale scaricandone i costi direttamente sulle famiglie e sui lavoratori. Non tutti hanno immediatamente a disposizione somme di un certo rilievo per acquistare un’automobile nuova. Inoltre, come è noto, negli ultimi anni il prezzo delle auto è aumentato molto mentre i salari non brillano”, evidenzia Matteo Pressi, capogruppo della lista Stefani Presidente in Consiglio regionale del Veneto. “A fronte dello stop al blocco alla circolazione delle auto euro 5, la Regione introdurrà delle misure compensative alternative, utili a contenere le emissioni e quindi tutelare l’ambiente, come la fissazione di un tetto alle temperature del riscaldamento di uffici e negozi. Spazio anche alla possibilità di agevolare lo smart working di alcune categorie di dipendenti regionali e degli enti locali, così da limitarne gli spostamenti. Agevolazioni per il trasporto pubblico locale e nuovi eco-incentivi completano il pacchetto delle misure compensative”, precisa ancora Pressi (Stefani Presidente). È chiaro a tutti che dobbiamo migliorare la qualità dell’aria e lavorare per una mobilità sempre più sostenibile, ma questo non significa ignorare la realtà quotidiana di migliaia di cittadini. L’automobile è uno strumento indispensabile per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola, assistere i propri familiari e vivere quotidianamente. Su questi aspetti occorre buon senso e praticità. La tutela dell’ambiente deve essere accompagnata del realismo”, conclude Matteo Pressi (Stefani Presidente).
Delta del Po, Corazzari (Lega – LV): “Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle, è il nuovo presidente del Parco del Delta del Po. A lui le mie congratulazioni”
Venezia, 15 settembre 2026 – “Apprendo con piacere della nomina, da parte di Alberto Stefani, di Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle, quale presidente del Delta del Po. Un sindaco che personalmente stimo anche per l’importante lavoro svolto in questi anni a favore del territorio del Delta del Po e per l’impegno profuso nella sua valorizzazione. Auguro un buon lavoro al nuovo direttivo composto oltre che da Roberto Pizzoli, neopresidente, anche da Luigi Ferro, Virginio Mantovan, Moreno Gasparini e Alessandro Marangoni. Voglio inoltre ringraziare il presidente uscente Moreno Gasparini e tutto il suo direttivo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni per la tutela e lo sviluppo del Parco del Delta del Po”. Lo scrive Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV. “Il percorso portato avanti, ha contribuito a rafforzare l’attenzione sulle straordinarie potenzialità di un’area del Veneto che rappresenta un patrimonio unico di natura, cultura, identità e sviluppo. Il Delta del Po merita di essere sempre più conosciuto e valorizzato, attraverso una collaborazione forte tra istituzioni, amministratori locali e comunità. A Roberto Pizzoli, primo cittadino di Porto Tolle e ora presidente del Parco del Delta del Po, va dunque il riconoscimento per la serietà, la competenza e la sensibilità con cui ha saputo affrontare le sfide legate alla tutela e alla promozione di questo territorio e di settori cruciali come pesca agricoltura e sociale. Il lavoro svolto rappresenta una base importante per continuare a costruire nuove opportunità di crescita, investimenti e valorizzazione del Delta del Po. A Roberto Pizzoli rivolgo quindi un sincero grazie e i miei complimenti per l’impegno e i risultati raggiunti, con l’auspicio che il percorso di attenzione e investimento sul territorio possa proseguire con ancora maggiore forza nell’ottica di addivenire al riconoscimento di quella specialità che il delta ed il Polesine meritano e su cui stiamo lavorando in Regione” conclude Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV.
Barbisan (Lega-LV): “Pimpa va a Treviso, un progetto che fa scoprire la città ai più piccoli attraverso gioco, cultura e territorio”
Venezia, 14 settembre 2026
“La Regione del Veneto ha creduto e sostenuto questo progetto perché rappresenta un modo originale e coinvolgente per avvicinare i più piccoli alla conoscenza del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni”. Sono le dichiarazioni del consigliere regionale Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega-LV a palazzo Ferro Fini, intervenuto “in rappresentanza della Regione del Veneto nel corso della presentazione di “Pimpa va a Treviso”, la nuova guida-gioco dedicata ai bambini che accompagna la celebre cagnolina a pois alla scoperta della città e delle sue tante peculiarità. Pimpa è un personaggio che appartiene a generazioni diverse e proprio per questo rappresenta uno straordinario strumento per raccontare Treviso ai bambini in maniera semplice, divertente e immediata. Attraverso le sue avventure, piazze, canali, musei, tradizioni e luoghi della nostra città diventano un percorso da esplorare con curiosità”.
“È particolarmente significativo - prosegue Barbisan - che questo progetto nasca proprio a Treviso, città natale di Francesco Tullio Altan, il papà della Pimpa. C’è quindi un legame speciale tra il personaggio e il territorio che oggi vogliamo valorizzare, trasformandolo in un’occasione concreta di conoscenza e partecipazione. La guida, edita da Franco Cosimo Panini Editore, nasce grazie alla collaborazione tra il comune di Treviso, la Regione del Veneto e le associazioni promotrici del progetto, Aps Ascoltare per costruire e Associazione Ricreativo Culturale Pro Loco di Canizzano e San Vitale Ets. Il percorso è stato pensato coinvolgendo fin dall’inizio anche le scuole, raccogliendo attraverso questionari gli spunti dei bambini sui luoghi e gli aspetti di Treviso che avrebbero voluto conoscere meglio”.
“Un aspetto che considero particolarmente importante - evidenzia Barbisan - è proprio il coinvolgimento delle scuole. Quando riusciamo a costruire iniziative culturali partendo anche dalla curiosità e dalle domande dei bambini, la cultura smette di essere qualcosa di distante e diventa esperienza, partecipazione e scoperta. Il progetto sarà accompagnato, dal 19 settembre al 30 ottobre, da un ricco calendario di appuntamenti rivolti a bambini, famiglie e scuole: laboratori, cacce al tesoro, letture, visite guidate e attività nei musei, nelle biblioteche, nelle piazze e nei parchi della città. Tra gli appuntamenti anche le iniziative dedicate al Sile e alle tradizioni trevigiane, oltre alla chiusura al Teatro Comunale Mario Del Monaco con “Pimpa. Il musical a pois”. La forza di questo progetto sta proprio nella capacità di mettere insieme cultura, educazione, famiglia e promozione del territorio. Treviso diventa una città da scoprire giocando, con i bambini protagonisti ma con un’esperienza che coinvolge anche genitori, nonni e insegnanti”.
“Siamo quindi felici di aver contribuito alla realizzazione di un’iniziativa che porta i più piccoli a conoscere e amare il proprio territorio. Investire in una cultura capace di parlare ai bambini significa investire anche nella consapevolezza e nel senso di appartenenza delle nuove generazioni. E farlo attraverso un personaggio amato come Pimpa rende tutto ancora più speciale”, conclude Barbisan.
11 settembre 2001, Barbisan (Lega-LV): “Tutti ricordiamo dove eravamo in quel tragico momento. Libertà mai scontata”
Venezia, 11 settembre 2026
“Tutti ricordiamo dove eravamo l’11 settembre 2001, quando siamo stati raggiunti dalla tragica notizia dello schianto degli aerei al World Trade Center. È una di quelle date che rimangono impresse nella memoria collettiva e che ci ricordano, ancora oggi, quanto fragile possa essere la libertà quando viene minacciata dal fanatismo e dal terrorismo”. Lo afferma il capogruppo della Lega-Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, nel 25° anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre.
“La libertà, la democrazia, la sicurezza, i diritti delle donne e la possibilità di vivere secondo le proprie convinzioni non sono conquiste da dare per scontate. Sono valori che vanno difesi ogni giorno. La Lega, è da sempre in prima linea su questi temi, perché crediamo che uno Stato libero debba avere il coraggio di difendere i propri cittadini e i propri principi. La lotta al terrorismo e al fondamentalismo islamico – prosegue Barbisan – non può limitarsi alla repressione degli attentati quando ormai sono avvenuti. Occorre intervenire anche sulle cause e sulle reti che alimentano il radicalismo: dobbiamo sapere da dove arrivano i finanziamenti, chi sostiene determinate realtà e quali interessi ci siano dietro. Trasparenza sui finanziamenti e controllo delle organizzazioni che operano sul nostro territorio sono strumenti fondamentali per prevenire il fenomeno”.
“C’è un tema che non possiamo dimenticare: quello dei diritti delle donne. Non possiamo accettare che conquiste fondamentali della nostra società vengano messe in discussione in nome di interpretazioni estremiste o fondamentaliste della religione. Difendere la libertà significa difendere anche la libertà delle donne di scegliere, studiare, lavorare, vestirsi e vivere senza imposizioni. A 25 anni dall’11 settembre 2001 – conclude Barbisan – il ricordo delle vittime deve accompagnarsi a un impegno concreto: non cedere alla paura, non arretrare sui nostri valori e non abbassare mai la guardia. La libertà va difesa, sempre”.
11 Settembre, Marcato (Lega – LV): “A venticinque anni da quella indicibile tragedia, la guerra purtroppo è ancora lo strumento con cui si vogliono risolvere le controversie internazionali. Dobbiamo invece riaffermare i valori della pace e del dialogo”.
Venezia, 11 settembre 2026 - “Essere qui oggi, a venticinque anni dall’attentato dell’11 settembre, suscita in me, come ogni anno, una profonda emozione. È una ricorrenza straordinaria, che ci richiama al dovere della memoria e alla responsabilità di costruire un futuro diverso». Lo ha dichiarato Roberto Marcato (Lega - LV), Presidente della Terza Commissione consiliare regionale, nell’intervento in occasione delle celebrazioni per la commemorazione dell’11 settembre, su delega del Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani che si è tenuta a Padova presso il monumento dedicato proprio all’11 settembre. “Porto a tutti i presenti il saluto del Presidente Alberto Stefani e dell’intera amministrazione regionale. La presenza oggi, insieme a me, dei colleghi Alessio Morosin, Eleonora Mosco e Andrea Micalizzi, e dell’assessore regionale Elisa Venturini, testimonia quanto la Regione consideri importante questo momento di memoria e di condivisione. Ringrazio il sindaco di Padova, Sergio Giordani e tutta l’amministrazione comunale per aver organizzato questa importante iniziativa. Il modo in cui viene celebrata questa giornata dimostra quanto sia fondamentale continuare a coltivare la memoria e a riflettere sul significato di quella tragedia”, prosegue Roberto Marcato (Lega - LV). “Sono trascorsi venticinque anni dall’11 settembre e, purtroppo, dobbiamo constatare che l’umanità sembra non aver ancora imparato fino in fondo la lezione di quel giorno. Ancora oggi, troppo spesso, la guerra appare come lo strumento attraverso il quale si cerca di dirimere le controversie internazionali. Credo che ci sia ancora molta strada da fare. Ma proprio per questo motivo, momenti come quello di oggi sono importanti: dobbiamo riaffermare con forza i valori della pace, del dialogo, della comprensione reciproca e della convivenza tra i popoli. Sono valori che dobbiamo avere il coraggio di trasmettere e che auspichiamo possano diventare sempre più contagiosi, soprattutto per le nuove generazioni”, conclude Roberto Marcato (Lega - LV), Presidente Terza Commissione.
ERP, De Berti (Lega – LV): “Ho depositato un nuovo progetto di legge relativo a controlli più efficaci e maggiori garanzie sugli alloggi pubblici”
Venezia, 11 settembre 2026 - “Ho depositato, come avevo annunciato in Aula, un nuovo progetto di legge regionale per verificare il corretto utilizzo degli alloggi pubblici perché l’uso corretto significa tutelare le famiglie che ne hanno realmente diritto. Questo Pdl va a completare le disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica non approvate dal Consiglio regionale nella seduta di lunedì”. Lo scrive Elisa De Berti (Lega - LV), Presidente Seconda commissione consiliare, prima firmataria del nuovo progetto di legge assieme al Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani. Hanno chiesto inoltre di sottoscrivere il provvedimento anche i consiglieri Matteo Pressi, Andrea Tomaello, Roberta Vianello e Filippo Rigo. Come illustra Elisa De Berti (Lega - LV): “Il nuovo testo recepisce direttamente anche due emendamenti, uno presentato dal consigliere Jonatan Montanariello (Pd) e uno richiesto dal consigliere Claudio Borgia (FdI), che lunedì erano stati approvati prima della mancata approvazione dell’articolo al quale si riferivano. Abbiamo ritenuto corretto inserirli direttamente nel nuovo progetto di legge perché erano già stati approvati dall’Aula e sul loro contenuto era emerso un accordo sostanziale. Le due modifiche rafforzano le garanzie per gli assegnatari: consentono che i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi possano essere verificati anche successivamente e tutelano chi rifiuti un trasferimento in un alloggio non adeguato alle proprie esigenze sociosanitarie, familiari o di abbattimento delle barriere architettoniche”. E precisa ancora De Berti (Lega - LV): “Il progetto di legge rimodulato prevede inoltre i seguenti punti: il trasferimento della residenza nell’alloggio, entro trenta giorni dalla consegna, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare; la riduzione da sei a tre mesi del periodo di mancata abitazione stabile rilevante ai fini della decadenza, mantenendo la tutela per i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi; la possibilità per Comuni e ATER di effettuare verifiche negli alloggi e nelle pertinenze attraverso personale munito di regolare tesserino di riconoscimento, per accertare lo stato di conservazione degli immobili, il rispetto degli obblighi contrattuali e l’eventuale presenza di situazioni che possano determinare la decadenza; la decadenza dall’assegnazione in caso di rifiuto immotivato di consentire l’ispezione e, dopo il relativo provvedimento, l’impossibilità di presentare una nuova domanda per cinque anni; una relazione annuale al Consiglio regionale sui controlli effettuati, sui risultati ottenuti e sui dati dell’Anagrafe regionale dell’edilizia residenziale pubblica”. Il nuovo progetto di legge, come tiene a ribadire De Berti ribadisce che: “Le verifiche previste hanno natura amministrativa e non coercitiva. Restano ferme tutte le garanzie del procedimento, compreso il contraddittorio con l’interessato e il parere obbligatorio della Commissione alloggi prima dell’eventuale dichiarazione di decadenza. Il principio alla base del provvedimento è semplice: gli alloggi pubblici sono un bene della collettività e devono essere utilizzati nel rispetto delle regole e della loro funzione sociale. Rafforzare i controlli significa tutelare le persone e le famiglie che attendono una casa e ne hanno realmente diritto. Allo stesso tempo, abbiamo previsto garanzie precise per chi si trovi in una situazione di oggettiva difficoltà”. “Il progetto di legge sarà inserito all’ordine del giorno della prima seduta utile della Seconda Commissione. L’obiettivo è completarne rapidamente l’esame e riportarlo in Aula entro circa tre settimane dall’avvio dei lavori in Commissione, compatibilmente con i passaggi previsti dall’iter legislativo”, conclude Elisa De Berti (Lega - LV), Presidente Seconda commissione consiliare.