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22 Ottobre 2026
ZES del Nord, Tomaello (Stefani Presidente): “Una ZES del Nord partendo dall’esperienza positiva della ZLS veneta de Venezia e Porto Marghera”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “Il porto di Venezia è una risorsa strategica per l’economia del Veneto e per la competitività del sistema produttivo nazionale. Per questo è fondamentale continuare a investire sul nostro sistema portuale e logistico, creando condizioni favorevoli per attrarre nuovi capitali, sostenere le imprese e generare opportunità di sviluppo e occupazione. L’esperienza della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Veneto rappresenta un punto di partenza importante: dimostra quanto sia necessario mettere a disposizione delle imprese strumenti concreti per semplificare le procedure, favorire gli investimenti e rafforzare il legame tra infrastrutture, logistica e attività produttive”. Lo dice Andrea Tomaello (Stefani Presidente), Presidente Prima Commissione in Consiglio regionale del Veneto alla presentazione della risoluzione ZES del Nord a firma Pressi – Barbisan a sostegno del progetto di legge dell’onorevole Riccardo Molinari. “Partendo da questa esperienza, dobbiamo aprire una riflessione sulla possibilità di sviluppare una ZES del Nord, capace di valorizzare le specificità del nostro territorio e di riconoscere il ruolo strategico del sistema portuale e logistico dell’Alto Adriatico. Il Veneto, con Venezia e Porto Marghera, rappresenta un nodo fondamentale per i collegamenti commerciali, per l’industria e per l’accesso ai mercati internazionali. L’obiettivo non è creare contrapposizioni tra territori, ma mettere il sistema produttivo nelle condizioni di competere ad armi pari, attraverso strumenti efficaci, procedure più semplici e politiche in grado di accompagnare gli investimenti. Se la ZLS costituisse un’esperienza da consolidare e valorizzare, una ZES del Nord potrebbe rappresentare un ulteriore passaggio da approfondire per rafforzare l’attrattività dei nostri territori. Dobbiamo avere una visione che guardi al futuro, nella consapevolezza che porti, imprese e infrastrutture sono elementi strettamente connessi. Rafforzare Porto Marghera significa sostenere l’economia veneta e contribuire alla competitività dell’intero Paese. È su questa capacità di fare sistema che dobbiamo costruire nuove opportunità di crescita e sviluppo”, conclude Andrea Tomaello (Stefani Presidente).
22 Ottobre 2026
Coordinamento politico interregionale a sostegno della proposta di legge Molinari sulle Zone economiche speciali. Pressi (Stefani Presidente) e Barbisan (Lega- LV): “Pronta Risoluzione: la mobilitazione del Nord parte dal Veneto”
I capigruppo di Stefani Presidente e Lega-LV in Consiglio Veneto, Matteo Pressi e Riccardo Barbisan, e il presidente della Prima commissione dell’assemblea legislativa veneta, Andrea Tomaello (Stefani Presidente), hanno presentato oggi, a Venezia, nella sala stampa Oriana Fallaci di palazzo Ferro Fini, una Risoluzione sull’istituzione della Zona economica speciale nel Nord Italia, assieme al coordinamento politico interregionale a sostegno della proposta di legge statale in materia di Zes, con il promotore della legge, l’On. Riccardo Molinari, Presidente del Gruppo Lega - Salvini Premier della Camera dei Deputati, e con Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lombardia e presidente del gruppo Lega - Lega Lombarda Salvini, il collega Giovanni Malanchini, componente del Comitato europeo delle Regioni, e Fabrizio Ricca, consigliere regionale del Piemonte e presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte. “Per la sua morfologia interamente montana e per la sua collocazione geografica - ha ricordato il capogruppo Pressi - la provincia di Belluno è stata nel tempo oggetto di interventi legislativi specifici e settoriali da parte della Regione, sia sul piano amministrativo sia su quello del sostegno finanziario. C’è poi un tema di grande attualità, che riguarda anche i comuni dell’area di Portogruaro: la vicinanza con due Regioni a statuto speciale, che beneficiano di condizioni fiscali e normative più favorevoli per l’insediamento delle imprese, ma anche per il loro mantenimento sul territorio. La Zes, pur partendo dalla provincia di Belluno, interessa in realtà l’intero Veneto, comprende le catene logistiche che attraversano la nostra regione, interessata da tre dei nove corridoi logistici europei, i poli di Verona, Padova e Rovigo, la portualità veneziana, i 17 distretti industriali e manifatturieri e le aree di crisi semplice e complessa: in questo modo, in ognuna delle sette province del Veneto, c'è almeno una porzione del territorio provinciale che diventa Zona economica speciale. L’obiettivo è creare un regime giuridico e fiscale differenziato che ci consenta di mantenere l’attrattività del territorio e la capacità delle nostre imprese di produrre ricchezza. Non si tratta di una ricchezza fine a sé stessa. I nostri sistemi industriali e produttivi hanno saputo generare benessere economico, che ci permette di garantire servizi ai cittadini e, attraverso questi servizi, coesione sociale. È un processo che si è innescato nella nostra regione e che vogliamo preservare. La Zes è uno degli strumenti attraverso i quali, collaborando con lo Stato e con le altre Regioni del Nord, intendiamo raggiungere questo obiettivo”. “Dal deposito del progetto di legge dell’onorevole Molinari si è discusso molto di questo tema in Veneto - ha ricordato il capogruppo Barbisan - anche insieme alle categorie economiche, che sentiamo sostenere la proposta. Mi fa particolarmente piacere perché è un progetto di legge che ho avuto modo di leggere e che parla molto di manifattura: per tanti anni siamo stati forse condizionati dall’idea che l’industria e la trasformazione potessero cedere il passo ai servizi e al turismo, come se l’Italia potesse vivere soltanto di questi settori. Questo progetto di legge rimette invece al centro la manifattura, un comparto nel quale l’Italia rappresenta la seconda realtà europea e il Veneto si è distinto per le sue eccellenze e per aver fatto scuola con il modello dei distretti industriali. I nostri distretti hanno costruito una parte fondamentale della ricchezza del territorio. C’è poi il tema della concorrenza con le Regioni a statuto speciale confinanti. I nostri imprenditori avvertono da decenni una condizione di svantaggio, che questa proposta può contribuire a colmare.Trovo particolarmente interessante anche l’ipotesi di riservare determinate agevolazioni fiscali sulle assunzioni a persone che lavorano sul territorio da almeno cinque anni, come previsto dal progetto di legge. Abbiamo certamente bisogno di lavoratori per le nostre industrie, ma anche di persone che scelgano il Veneto come luogo in cui vivere, lavorare, formarsi e costruire una famiglia, con un progetto di vita stabile. Questa iniziativa può inoltre offrire l’occasione per riportare al centro del dibattito due grandi questioni infrastrutturali del Veneto: la Valdastico Nord, sulla quale credo che il Consiglio regionale possa e debba porre l’accento, e il collegamento ferroviario Venezia-Monaco, un progetto al quale sono particolarmente legato e che merita di tornare nell’agenda politica regionale”. “Per le Regioni a statuto ordinario - ha sottolineato il consigliere regionale del Piemonte, Ricca - è fondamentale poter competere ad armi pari, con regole omogenee rispetto ai territori che beneficiano di condizioni più favorevoli. In Piemonte ci confrontiamo con la Francia, dove il costo dell’energia per le imprese è molto più basso, con la Svizzera e con la Valle d’Aosta, che dispone di un sistema economico e normativo differente. Per una regione che esporta circa 60 miliardi di euro, è fondamentale poter competere alle stesse condizioni. E farlo insieme alle altre Regioni del Nord è ancora più importante: siamo la locomotiva economica del Paese e dobbiamo poter procedere alla stessa velocità, anche attraverso strumenti analoghi a quelli previsti per il Mezzogiorno. Rafforzare questa collaborazione significa dare nuova energia alle imprese e ai territori del Nord, con benefici per l’intera economia nazionale “Per la Lombardia il tema è fondamentale - ha il consigliere regionale lombardo, Malanchini - perché siamo una regione con dieci milioni di abitanti e un Pil di circa 490 miliardi di euro, ma anche una realtà transfrontaliera che confina con la Svizzera: qui non esiste soltanto un divario nei costi energetici e fiscali, ma anche sul piano normativo: le regole che le nostre imprese devono rispettare non sono le stesse applicate oltreconfine. È importante che Lombardia, Veneto e Piemonte lavorino insieme: le nostre imprese collaborano quotidianamente e i nostri sistemi economici sono strettamente interconnessi”. “La proposta di legge sulle Zes del Nord - ha spiegato l’onorevole Molinari - è stata presentata alla Camera la scorsa estate dopo un confronto anche all’interno del Consiglio federale della Lega e nasce dalla volontà di affrontare una disparità di trattamento che riguarda i territori settentrionali. Siamo favorevoli alle agevolazioni previste per il Mezzogiorno, ma oggi la Zes comprende tutto il Sud, mentre anche al Nord esistono aree di confine e territori in crisi industriale che hanno bisogno di sostegno. Pensiamo alla concorrenza con le Regioni a statuto speciale e con i Paesi confinanti, ma anche alle difficoltà di distretti produttivi che rischiano di essere penalizzati pur trovandosi in regioni economicamente forti. La nostra proposta non vuole trasformare tutto il Nord in una ZES, perché non sarebbe sostenibile, ma vuole estendere gli strumenti già previsti per il Mezzogiorno alle aree settentrionali che ne hanno effettivamente bisogno, dalle zone transfrontaliere a quelle interessate da crisi industriali semplici o complesse. I benefici sono essenzialmente tre: il primo è il credito d’imposta, che può arrivare a 100 milioni di euro per gli investimenti; il secondo riguarda le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, con ulteriori incentivi per le imprese che investono e creano occupazione stabile nei territori interessati; il terzo comprende le misure che Regioni ed enti locali possono mettere in campo. Accanto agli incentivi economici c’è un elemento forse ancora più importante, la semplificazione burocratica: con lo Sportello unico digitale le imprese possono interfacciarsi con un solo soggetto, presso la Presidenza del Consiglio, per ottenere le autorizzazioni necessarie, con tempi ridotti e procedure più semplici. Abbiamo presentato questa proposta per aprire un confronto e portarla avanti concretamente. I primi segnali stanno arrivando: la presidente del Consiglio e il ministro Urso hanno iniziato a prospettare possibili risposte nella prossima legge di bilancio”.
22 Ottobre 2026
Mosco (Stefani Presidente): “Malamovida al Portello: servono regole chiare e interventi concreti per tutelare i residenti”
Venezia, 22 ottobre 2026 “Spaccio, degrado, difficoltà a entrare e uscire dalle proprietà abitazioni, sporcizia e notti insonni: sono le criticità che i residenti del Portello continuano a segnalare in relazione alla malamovida. È necessario trovare un equilibrio tra il diritto dei giovani a vivere gli spazi della città e quello delle famiglie a riposare, vivere in sicurezza e vedere rispettata la propria quotidianità. Far rispettare le regole non significa militarizzare un quartiere, ma garantire una convivenza civile”. Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Padova, intervenendo sul tema “della malamovida al Portello: la questione è nota da tempo e merita risposte strutturate. Nel marzo 2024 avevo presentato in consiglio comunale una mozione che raccoglieva le richieste dei residenti, dell’associazione Stop Degrado e della Consulta di quartiere. Tra le proposte figuravano maggiori controlli nelle serate di maggiore affluenza, servizi igienici adeguati e verifiche sull’inquinamento acustico. Si tratta di esigenze concrete, che restano attuali e sulle quali è importante proseguire il confronto. La presenza di numerose persone, soprattutto nelle serate più frequentate, richiede un’attenta organizzazione degli spazi. È fondamentale garantire l’accesso alle abitazioni, la percorribilità delle strade e il passaggio dei mezzi di soccorso. Occorre inoltre valutare soluzioni per distribuire meglio i flussi e individuare, quando necessario, aree compatibili con gli eventi più affollati, riducendo l’impatto sulle zone residenziali”. Mosco richiama quindi “alcune priorità operative: servono controlli serali mirati, attenzione alla vendita abusiva di alcol, verifiche puntuali sulle segnalazioni di spaccio, servizi igienici temporanei nei momenti di maggiore affluenza, monitoraggi del rumore e interventi tempestivi per la pulizia degli spazi pubblici. Dove possibile, va valutata anche una maggiore disponibilità dei servizi igienici pubblici. Sono misure che possono contribuire a migliorare la situazione senza penalizzare chi frequenta il quartiere nel rispetto delle regole. Mi auguro che l’amministrazione comunale possa rafforzare il dialogo con residenti, associazioni, studenti ed esercenti, individuando interventi verificabili e tempi certi. L’obiettivo non deve essere contrapporre chi vive il Portello a chi lo frequenta, ma costruire condizioni di convivenza sostenibili per tutti”. “Come consigliere regionale continuerò a dare voce alle istanze dei cittadini e a richiamare l’attenzione sulle criticità segnalate. La socialità universitaria è un valore per Padova, ma deve andare di pari passo con il rispetto delle persone, degli spazi pubblici e del diritto al riposo. Confronto, prevenzione e rispetto delle regole sono la strada per restituire serenità al quartiere”, conclude Mosco.
22 Ottobre 2026
Autonomia e comuni di confine, Conte (Lega – LV): “Oggi a Trieste a fianco dei sindaci del mio territorio, la Regione Friuli – Venezia Giulia ha vantaggi competitivi che oggi il Veneto non ha. Nove anni dopo no0n possiamo permetterci un esodo”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “Oggi ho presenziato a Trieste, nella sede del Consiglio regionale del Friuli – Venezia Giulia all'audizione svoltasi presso la V Commissione permanente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, intervenendo a fianco dei Sindaci del Veneto Orientale. Come rappresentante del territorio in Consiglio regionale del Veneto, ho ritenuto doveroso essere presente oggi a questo delicato e cruciale momento di confronto a fianco dei Sindaci del mio territorio. Welfare, sanità, imprese. E ovviamente Comuni, investimenti infrastrutturali, tutela della lingua. Questi sono solo alcuni dei temi posti dai nostri sindaci», ha dichiarato Rosanna Conte (Lega – LV) a margine dell'audizione consiliare. “La vicina regione Friuli - Venezia Giulia ha una serie di vantaggi competitivi che oggi il Veneto purtroppo non possiede. Lo diciamo con invidia, non con rancore. C’è poco da capire, i fatti sono questi. C’è però molto da fare. Senza interventi ad hoc, si crea ed anzi aumenta un forte divario economico e nella gestione dei servizi sociosanitari e infrastrutturali a danno dei nostri comuni di frontiera”, prosegue Rosanna Conte (Lega – LV). “A distanza di nove anni dallo storico referendum sull'autonomia del 2017, la seduta odierna ha dimostrato come oggi più che mai vi sia l’assoluto bisogno di una reale e compiuta autonomia per la Regione del Veneto. È necessario e urgente dotare le nostre amministrazioni locali, in particolar modo quelle del Veneto Orientale, di strumenti finanziari e amministrativi idonei a competere alla pari con i territori confinanti”, ha proseguito l'esponente leghista veneta. “La Regione del Veneto non può permettersi un esodo di territori e comunità verso est. Il grido d'aiuto sollevato dai primi cittadini è rimasto per troppo tempo inascoltato: serve un'azione decisa per colmare queste disparità istituzionali e per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese che continuano a credere e a investire nelle nostre terre. Le soluzioni alternative al percorso dell’Autonomia chiesto nel 2017 dal Veneto sono fuori dalla volontà dei Veneti. E quindi, non percorribili. Inutile fantasticare sui giornali qualcosa che non può essere. Abbiamo bisogno di risorse ed investimenti per sanità, infrastrutture e turismo. Senza fatti e stanziamenti, purtroppo, rischiamo davvero una emigrazione amministrativa”, conclude il Rosanna Conte (Lega – LV).
22 Ottobre 2026
Zes Nord, Bevilacqua (Lega – LV): “Zes, strumento fondamentale per le nostre aziende. Il progetto di legge di Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera dei deputati va nella direzione tracciata da Confindustria Vicenza, con il sostegno della risoluzione a doppia firma Pressi – Barbisan. Non dimentichiamoci di Vicenza”
Venezia, 22 ottobre 2026 - “La presenza oggi a Venezia del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, in occasione della presentazione del progetto di legge per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) nel Settentrione, rappresenta un segnale politico di straordinaria importanza e conferma la massima attenzione del partito verso le istanze del nostro tessuto produttivo. Con il sostegno della risoluzione Pressi – Barbisan che ho sottoscritto. Confindustria Vicenza lo ha detto nelle scorse settimane: la nostra Provincia può avere le carte in regola per fare da apripista. Vicenza è il cuore industriale del Veneto e vuole essere della partita. Faremo di tutto per essere in prima linea per le nostre imprese”. Lo dichiara a margine della conferenza stampa di oggi a Palazzo Ferro Fini, Alessia Bevilacqua, consigliere regionale vicentina di Lega – LV. “Il Nord ha urgente bisogno delle ZES, uno strumento che riteniamo ormai fondamentale e non più differibile per sostenere concretamente le nostre aziende, favorire gli investimenti e garantire il rilancio economico dei territori. Le nostre imprese affrontano quotidianamente una competizione globale e locale sempre più serrata; dotarle di semplificazioni burocratiche e di un quadro fiscale agevolato significa difendere il valore economico e sociale che esse generano. A Vicenza lo sappiamo bene”, prosegue Bevilacqua (Lega – LV). “Questa iniziativa si inserisce in un percorso coerente e condiviso. L’estensione del modello ZES al Settentrione risponde perfettamente al recente e autorevole appello lanciato dalla Presidente di Confindustria Vicenza, Lara Beltrame, a testimonianza di come il mondo economico e quello politico viaggino nella medesima direzione. Le richieste dei territori sono tante, e lavoreremo perché la nostra Provincia sia protagonista. L'arrivo oggi del progetto di legge nazionale a firma Molinari corona e rafforza l'azione intrapresa sul territorio, dimostrando la compattezza della Lega nel dare risposte precise e strutturali alle richieste del mondo produttivo veneto e del Nord", conclude Alessia Bevilacqua (Lega – LV).
22 Ottobre 2026
Zes Nord, Bedin (Lega – LV): “La Zes del Nord, una opportunità per le imprese della Bassa Padovana e per tutto il sistema produttivo veneto”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “E’ stata presentata in Consiglio regionale del Veneto, una risoluzione a firma Pressi – Barbisan e che ho sottoscritto, per accelerare l’iter della proposta di legge depositata da Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati. La Bassa Padovana, riconosciuta come area di crisi industriale non complessa, potrebbe beneficiare delle misure previste una volta approvate. Sostenere la competitività delle imprese, favorire nuovi investimenti e creare opportunità di sviluppo per i territori. Sono questi gli obiettivi della risoluzione presentata a Palazzo Ferro Fini e sottoscritta dai consiglieri regionali del Veneto per sollecitare l’istituzione di una Zona Economica Speciale per le aree transfrontaliere del Nord Italia, la cosiddetta ZES Nord. Un’iniziativa che punta a introdurre strumenti di semplificazione amministrativa, incentivi agli investimenti e agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva del sistema produttivo del Nord Italia”. Lo scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale padovana di Lega – LV. “Il Veneto è una delle principali realtà manifatturiere ed esportatrici d’Europa, grazie a un tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese, distretti industriali e competenze che rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra economia. Oggi, però, le aziende devono affrontare costi energetici, pressione fiscale e oneri burocratici che rischiano di penalizzarne la competitività. È necessario intervenire con strumenti concreti per sostenere chi investe, produce e crea occupazione», sottolinea Bedin (Lega – LV). “Particolare attenzione è rivolta alla Bassa Padovana, territorio riconosciuto come area di crisi industriale non complessa e che, una volta approvata la proposta di legge e definite le relative condizioni di accesso, potrebbe beneficiare delle misure previste. Per la Bassa Padovana si tratta di una prospettiva importante. Il riconoscimento come area di crisi industriale non complessa rende il territorio particolarmente interessato a strumenti capaci di favorire il rilancio economico e produttivo. L’eventuale accesso alle agevolazioni previste dalla ZES Nord potrebbe contribuire ad attrarre nuovi investimenti, sostenere le imprese già presenti e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo e l’occupazione. Parliamo di un’opportunità per il territorio, non di un beneficio già acquisito: sarà fondamentale seguire l’iter legislativo e verificare le modalità concrete di applicazione delle misure”. La proposta si inserisce nel più ampio dibattito sulla cosiddetta questione settentrionale, con la richiesta di riconoscere le esigenze di un sistema economico che contribuisce in maniera determinante alla crescita nazionale e che necessita di condizioni adeguate a continuare a competere sui mercati internazionali. “Con questa risoluzione chiediamo al Parlamento di accelerare l’esame della proposta di legge. Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di crescere, investire e creare lavoro, prestando attenzione anche a quei territori che hanno bisogno di nuove opportunità per esprimere appieno il proprio potenziale. Sostenere le imprese significa sostenere il lavoro, le famiglie e il futuro delle nostre comunità», conclude Bedin (Lega – LV).
22 Ottobre 2026
ZES, Vianello (Lega – LV): “La Riviera del Brenta venga inclusa nella Zona Economica Speciale. Sosteniamo imprese, calzaturiero e occupazione”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “Il territorio della Riviera del Brenta ha delle peculiarità e caratteristiche specifiche che riguardano il settore del calzaturiero, da sempre leader mondiale. Pertanto, ho sottoscritto con grande interesse la risoluzione presentata a doppia firma dei capigruppo Pressi e Barbisan sulla Zes del Nord a sostegno del progetto di legge di Riccardo Mioluinari, capogruppo alla camera della Lega. Giusto che la Regione del Veneto su questo argomento avvii un’interlocuzione con il Governo per estendere le opportunità della ZES al territorio della Riviera del Brenta”, lo scrive Roberta Vianello, consigliere regionale veneziana di Lega – LV e punto di riferimento della Riviera del Brenta. “La Riviera del Brenta merita di essere protagonista delle politiche di sviluppo economico del Paese. Per questo chiedo che venga valutata e sostenuta, nelle sedi istituzionali competenti, l’estensione della Zona Economica Speciale (ZES) anche al nostro territorio, a partire dai Comuni della Riviera del Brenta e dal suo storico distretto della calzatura. È necessario porre l’attenzione sulle opportunità che gli strumenti della ZES possono offrire al tessuto produttivo locale. Il distretto calzaturiero della Riviera del Brenta è un’eccellenza riconosciuta, capace di portare il nome del Veneto nel mondo grazie alla qualità delle proprie produzioni, alla professionalità dei lavoratori e alla forza delle imprese artigiane e manifatturiere. Un patrimonio economico e occupazionale che dobbiamo difendere e sostenere, soprattutto in una fase in cui le aziende sono chiamate ad affrontare costi crescenti, concorrenza internazionale e importanti sfide legate all’innovazione. Un settore che in questo momento di crisi ha bisogno di sostegno. Il tutto con strumenti di agevolazione agli investimenti nelle aree ammesse per creare condizioni favorevoli per chi produce, investe e crea lavoro. Anche la Riviera del Brenta deve poter essere presa in considerazione per beneficiare di opportunità analoghe, attraverso un percorso normativo e istituzionale concreto. Chiediamo che venga aperto un percorso serio, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, delle associazioni di categoria e delle imprese. Estendere le opportunità della ZES alla Riviera del Brenta significa investire sul lavoro, sull’artigianato, sulle piccole e medie imprese e sul futuro dei nostri giovani. La Riviera non può essere lasciata indietro: le sue eccellenze produttive meritano attenzione e strumenti adeguati a continuare a crescere. La proposta della Zes del Nord, declinata sul territorio veneto, interessa i distretti manufatturieri industriali e le zone di crisi e le zone logistiche in ognuna delle sette province del Veneto, dove infatti vi è almeno una porzione del territorio provinciale che diventa zona economica speciale”, conclude Roberta Vianello (Lega – LV).
22 Ottobre 2026
Venice Marathon, Tomaello (Stefani Presidente): “Quarant’anni di sport, passione e promozione del territorio”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “Venezia, Mestre e la Riviera del Brenta protagoniste sotto gli occhi del mondo grazie allo sport e alla Venice Marathon. Complimenti agli organizzatori e ai volontari, la Regione del Veneto sostiene questa importante manifestazione. E domenica saranno 24 mila i runner pronti a tagliare il traguardo della Venicemarathon, che quest’anno celebra un anniversario speciale: i 40 anni di una manifestazione diventata negli anni un appuntamento di riferimento per lo sport e per la promozione del territorio”. A sottolineare il valore dell’evento è Andrea Tomaello (Stefani Presidente), Presidente Prima Commissione, che ha avuto modo di conoscere da vicino la realtà della maratona durante il suo precedente incarico da vicesindaco. “Da vicesindaco prima e da consigliere regionale oggi, ho avuto modo di conoscere da vicino questa realtà, fatta di persone preparate, passione ed energia. Quarant’anni di storia rappresentano un traguardo importante, frutto del lavoro e della dedizione di chi, anno dopo anno, ha contribuito a far crescere questa manifestazione. Un evento che, attraverso lo sport, ha saputo dare visibilità internazionale a un territorio ricco di storia, cultura e bellezza. In questi quarant’anni Venezia, Mestre e la Riviera del Brenta sono state portate sotto gli occhi del mondo attraverso lo sport, valorizzando il nostro territorio da una prospettiva completamente nuova. La Venicemarathon è un esempio concreto di come una manifestazione sportiva possa diventare anche uno strumento straordinario di promozione turistica e territoriale, capace di coinvolgere migliaia di atleti e di richiamare l’attenzione internazionale sulle nostre eccellenze”, prosegue ancora Tomaello (Stefani Presidente). In vista della gara di domenica, Tomaello rivolge infine un ringraziamento a tutti coloro che rendono possibile l’organizzazione dell’evento. “«Faccio i miei complimenti agli organizzatori e a tutti i volontari che in questi giorni sono già al lavoro lungo il percorso. Dietro una manifestazione di questa portata ci sono impegno, professionalità e una grande capacità di fare squadra. La Regione del Veneto è con voi e sostiene questa importante manifestazione, che rappresenta un patrimonio sportivo e una preziosa occasione di valorizzazione per tutto il territorio”, conclude Andrea Tomaello (Stefani Presidente).
22 Ottobre 2026
Terapia intensiva neonatale, Corazzari (Lega – LV): “Grazie alla Regione per l’attenzione alla Terapia intensiva neonatale nel Polesine. Adria resta un presidio fondamentale per il territorio”
Venezia, 22 ottobre 2026 – “Esprimo soddisfazione per l’impegno regionale e fiducia nelle rassicurazioni sul personale dell’ospedale di Adria. Desidero pertanto esprimere il mio ringraziamento alla Regione del Veneto per l’attenzione e l’impegno rivolti alla Terapia intensiva neonatale, un servizio di grande importanza per la tutela della salute dei neonati e per il sostegno alle famiglie. Investire nella qualità dell’assistenza sanitaria significa garantire risposte adeguate ai bisogni delle persone e rafforzare i servizi fondamentali per le nostre comunità. Allo stesso tempo, ritengo importante sottolineare le rassicurazioni espresse dal direttore generale in merito all’ospedale di Adria, con particolare riferimento alla dotazione del personale. L’indicazione che non è previsto alcun calo di personale rappresenta un elemento importante per rassicurare operatori sanitari, cittadini e amministratori locali”. Lo dichiara Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV. “L’ospedale di Adria è un punto di riferimento essenziale per il territorio e deve poter continuare a svolgere il proprio ruolo con professionalità, servizi adeguati e personale qualificato. Le parole del direttore generale vanno nella direzione di garantire continuità e stabilità, aspetti fondamentali per tutelare la qualità dell’assistenza e dare certezze alla comunità. È necessario continuare a lavorare in sinergia con la Regione, con l’Azienda sanitaria e con tutti i soggetti coinvolti, affinché gli impegni assunti si traducano in risposte concrete. La sanità pubblica è un patrimonio da preservare e rafforzare, soprattutto nei territori che hanno bisogno di vedere garantiti servizi e presidi di prossimità. Il ringraziamento alla Regione si accompagna dunque alla volontà di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’ospedale di Adria, affinché le rassicurazioni sul personale trovino conferma nel tempo e i cittadini possano continuare a contare su un servizio sanitario efficiente e vicino alle loro esigenze. Resta inteso che, come rappresentante del territorio, farò ogni sforzo affinché anche la decisione relativa alla chiusura del punto nascite possa essere ripresa in considerazione a fronte di un regime di deroghe e specialità che dovrebbe riguardare un’area fragile come quella del Polesine, nonostante i parametri governativi oggi non lascino spazio di manovra”, conclude Cristiano Corazzari (Lega – LV).
21 Ottobre 2026
Conte (Lega LV): “Naja obbligatoria per i minorenni colpevoli di violenze di piazza. Basta con maranza che rifiutano l’integrazione: presentata una risoluzione”
Venezia, 21 ottobre 2026 “Naja obbligatoria per i minori che aggrediscono le Forze dell'Ordine. E basta alle violenze di piazza. Problemi radicali richiedono scelte radicali: presentata una risoluzione in Consiglio regionale del Veneto”. Lo dichiara Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega-LV che spiega: “Gli ultimi scontri di piazza in Veneto e in Italia sono inaccettabili. Più di cento agenti sono rimasti feriti. Non si tratta di libertà di espressione. Questa è delinquenza. Le piazze italiane sono ostaggio di frange violente di maranza e di giovani di seconda generazione. Si tratta di soggetti che rifiutano categoricamente le nostre regole e la nostra cultura, manifestando un totale disprezzo per lo Stato che li ospita. L'integrazione non si subisce, si merita. Chi sceglie la via della violenza dimostra di non voler far parte della nostra comunità. Il Decreto Sicurezza del Governo va nella direzione giusta. Serve massima fermezza. Serve una risposta educativa e punitiva drastica per questi ragazzi che si sentono impuniti. Per questo, oltre a pagare il conto dei danni perpetrati a negozianti e cittadini innocenti, propongo di prevedere il servizio di leva obbligatorio per i minori responsabili di guerriglia urbana”. “La naja insegna disciplina, rigore e rispetto per lo Stato. Il Veneto difende le divise e il rispetto dell’ordine pubblico senza alcuna esitazione”, conclude Conte.