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Terapia intensiva neonatale, Corazzari (Lega – LV): “Grazie alla Regione per l’attenzione alla Terapia intensiva neonatale nel Polesine. Adria resta un presidio fondamentale per il territorio”
Pubblicato il 22 Ottobre 2026

Venezia, 22 ottobre 2026 – “Esprimo soddisfazione per l’impegno regionale e fiducia nelle rassicurazioni sul personale dell’ospedale di Adria. Desidero pertanto esprimere il mio ringraziamento alla Regione del Veneto per l’attenzione e l’impegno rivolti alla Terapia intensiva neonatale, un servizio di grande importanza per la tutela della salute dei neonati e per il sostegno alle famiglie. Investire nella qualità dell’assistenza sanitaria significa garantire risposte adeguate ai bisogni delle persone e rafforzare i servizi fondamentali per le nostre comunità. Allo stesso tempo, ritengo importante sottolineare le rassicurazioni espresse dal direttore generale in merito all’ospedale di Adria, con particolare riferimento alla dotazione del personale. L’indicazione che non è previsto alcun calo di personale rappresenta un elemento importante per rassicurare operatori sanitari, cittadini e amministratori locali”. Lo dichiara Cristiano Corazzari, consigliere regionale polesano di Lega – LV. “L’ospedale di Adria è un punto di riferimento essenziale per il territorio e deve poter continuare a svolgere il proprio ruolo con professionalità, servizi adeguati e personale qualificato. Le parole del direttore generale vanno nella direzione di garantire continuità e stabilità, aspetti fondamentali per tutelare la qualità dell’assistenza e dare certezze alla comunità. È necessario continuare a lavorare in sinergia con la Regione, con l’Azienda sanitaria e con tutti i soggetti coinvolti, affinché gli impegni assunti si traducano in risposte concrete. La sanità pubblica è un patrimonio da preservare e rafforzare, soprattutto nei territori che hanno bisogno di vedere garantiti servizi e presidi di prossimità. Il ringraziamento alla Regione si accompagna dunque alla volontà di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’ospedale di Adria, affinché le rassicurazioni sul personale trovino conferma nel tempo e i cittadini possano continuare a contare su un servizio sanitario efficiente e vicino alle loro esigenze. Resta inteso che, come rappresentante del territorio, farò ogni sforzo affinché anche la decisione relativa alla chiusura del punto nascite possa essere ripresa in considerazione a fronte di un regime di deroghe e specialità che dovrebbe riguardare un’area fragile come quella del Polesine, nonostante i parametri governativi oggi non lascino spazio di manovra”, conclude Cristiano Corazzari (Lega – LV).