Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Autonomia e comuni di confine, Conte (Lega – LV): “Oggi a Trieste a fianco dei sindaci del mio territorio, la Regione Friuli – Venezia Giulia ha vantaggi competitivi che oggi il Veneto non ha. Nove anni dopo no0n possiamo permetterci un esodo”
Pubblicato il 22 Ottobre 2026

Venezia, 22 ottobre 2026 – “Oggi ho presenziato a Trieste, nella sede del Consiglio regionale del Friuli – Venezia Giulia all’audizione svoltasi presso la V Commissione permanente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, intervenendo a fianco dei Sindaci del Veneto Orientale. Come rappresentante del territorio in Consiglio regionale del Veneto, ho ritenuto doveroso essere presente oggi a questo delicato e cruciale momento di confronto a fianco dei Sindaci del mio territorio. Welfare, sanità, imprese. E ovviamente Comuni, investimenti infrastrutturali, tutela della lingua. Questi sono solo alcuni dei temi posti dai nostri sindaci», ha dichiarato Rosanna Conte (Lega – LV) a margine dell’audizione consiliare. “La vicina regione Friuli – Venezia Giulia ha una serie di vantaggi competitivi che oggi il Veneto purtroppo non possiede. Lo diciamo con invidia, non con rancore. C’è poco da capire, i fatti sono questi. C’è però molto da fare. Senza interventi ad hoc, si crea ed anzi aumenta un forte divario economico e nella gestione dei servizi sociosanitari e infrastrutturali a danno dei nostri comuni di frontiera”, prosegue Rosanna Conte (Lega – LV). “A distanza di nove anni dallo storico referendum sull’autonomia del 2017, la seduta odierna ha dimostrato come oggi più che mai vi sia l’assoluto bisogno di una reale e compiuta autonomia per la Regione del Veneto. È necessario e urgente dotare le nostre amministrazioni locali, in particolar modo quelle del Veneto Orientale, di strumenti finanziari e amministrativi idonei a competere alla pari con i territori confinanti”, ha proseguito l’esponente leghista veneta. “La Regione del Veneto non può permettersi un esodo di territori e comunità verso est. Il grido d’aiuto sollevato dai primi cittadini è rimasto per troppo tempo inascoltato: serve un’azione decisa per colmare queste disparità istituzionali e per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese che continuano a credere e a investire nelle nostre terre. Le soluzioni alternative al percorso dell’Autonomia chiesto nel 2017 dal Veneto sono fuori dalla volontà dei Veneti. E quindi, non percorribili. Inutile fantasticare sui giornali qualcosa che non può essere. Abbiamo bisogno di risorse ed investimenti per sanità, infrastrutture e turismo. Senza fatti e stanziamenti, purtroppo, rischiamo davvero una emigrazione amministrativa”, conclude il Rosanna Conte (Lega – LV).