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PROGRAMMA POLITICO
2/12/2022
Pan (Lega – LV): “Parole rassicuranti da Calderoli, se avessimo noi le risorse che sono state date al Sud  avremmo le strade d’oro”
Venezia, 2 dicembre 2022 – “Il Sud ha poco da lamentarsi, se avessimo la metà dei soldi che hanno ricevuto loro con la Cassa del Mezzogiorno, leggi speciali, quelli del Reddito di Cittadinanza, del Pnrr e fondi europei, avremmo le strade d'oro. Oggi abbiamo sentito parole rassicuranti dal ministro Calderoli: speriamo sia la volta buona, il passo decisivo perché il Veneto ottenga ciò di cui ha diritto e attende da troppi anni, l'autonomia”. Così Giuseppe Pan, dell'Intergruppo Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale, a margine della conferenza stampa a cui ha appena partecipato a  Palazzo Balbi, che ha visto partecipare il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e il ministro per gli affari regionali e le autonomie del Governo Roberto Calderoli. “La nostra fiducia al ministro che si sta spendendo per portare avanti quella che ormai è diventata per noi una questione di giustizia. Non stiamo chiedendo risorse, soldi, allo Stato, ma solo di poter essere autonomi e poter decidere sul nostro Veneto, che solo noi conosciamo. Se siamo arrivati qui è perché il presidente Zaia non si è mai arreso in questa battaglia e finalmente speriamo di portare a casa questo risultato che migliorerà la vita di tutti i nostri cittadini senza nulla togliere ad altri territori per i quali saranno garantiti da Roma gli stessi livelli essenziali di prestazione. Come ha detto Calderoli, la funzione centralista dello Stato fino ad oggi non ha certo appianato le differenze tra le Regioni. E non si può nemmeno pretendere, all'insegna del “mal comune mezzo gaudio”, che la corsa del nostro Veneto rallenti per attendere chi va più piano, semmai si deve lasciare andare più veloce la nostra regione e quelle più lente potranno accelerare”.
1/12/2022
Brescacin (Lega-LV): «Pediatria e Malattie rare di Padova, via libera in Commissione al riconoscimento di IRCSS. Un passo in avanti per innovarsi e crescere sempre di più»
Venezia, 1 dicembre 2022 – «Passo in avanti verso il riconoscimento della Pediatria e delle Malattie rare dell’Azienda ospedaliera di Padova a IRCSS: oggi la Quinta commissione ha dato infatti parere favorevole all’unanimità al provvedimento di modifica delle schede ospedaliere 2019, prevedendo l’inserimento della denominazione di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dell’area tematica Pediatria e Malattie rare e ad alta complessità biotecnologica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova». A darne notizia è la presidente della Quinta commissione e consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta Sonia Brescacin. «Oggi in audizione abbiamo avuto modo di ascoltare in audizione il direttore generale dell’Azienda ospedaliera dott. Giuseppe Dal Ben, il direttore sanitario dott. Michele Tessarin, e i direttori di dipartimento prof  Paolo Angelo Dei Tos, prof  Roberto Vettor, prof. Federico Rea, prof.ssa Liviana Da Dalt, che ringrazio per la disponibilità, la precisione e l’accuratezza nell’esposizione.  Il voto di oggi rappresenta un avanzamento nell’iter che si concluderà con il riconoscimento da parte del Ministero della Salute e che auspico si concluda nel più breve tempo possibile. In questo modo la Pediatria di Padova, già punto di riferimento non solo di tutto il Nordest, ma di tutta Italia, possa sviluppare ulteriormente la propria attività nell’ambito della ricerca per i bambini che soffrono. Questo passaggio assume ulteriore importanza alla luce della realizzazione del nuovo Hospice pediatrico che aumenterà la capienza delle strutture attuali, permettendo di accogliere e curare tutti i piccoli pazienti che ne avranno bisogno. Proprio per questo la richiesta di modifica di denominazione, oltre alla parte pediatrica, include anche l’area delle malattie rare, centro di riferimento regionale, presente in 22 reti internazionali su 24, altrettanto attrattiva per i pazienti provenienti da fuori Regione. Il riconoscimento di IRCSS permetterà l’accesso a fondi nazionali aggiuntivi che potranno supportare la ricerca scientifica, e aprirebbe alla possibilità di accedere anche al 5 per mille, così come accade già per realtà analoghe del Veneto. Durante il dibattito in Commissione abbiamo avuto l’occasione di riflettere sull’eccellenza e la voglia di crescere di realtà come l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova e sul compito che siamo chiamati a svolgere come istituzioni, esaltandone le potenzialità. Provvedimenti come quello odierno permettono a queste eccellenze di poter crescere e innovarsi, per la salute dei pazienti e dei nostri bambini».
1/12/2022
Cultura, Michieletto e Vianello (Lega – LV): «Ogni lingua merita rispetto, le dittature cancellano le culture»
Venezia, 1 dicembre 2022 - «L’insegnamento della lingua inglese, doveroso nel mondo d’oggi, non pregiudica un pari trattamento per il veneto. Senza contare che la parola più famosa e internazionale al mondo non è inglese, ma veneta. Perché “ciao” è una parola veneta, e nella nostra lingua significa “schiavo, servo suo, sior”. Forse non lo conosce questo antefatto, il sottosegretario Roberto Menia, lo stesso che vorrebbe negare l’insegnamento della nostra lingua a scuola perché inutile». Così commentano i due consiglieri regionali di Lega – LV, Gabriele Michieletto e Roberta Vianello, entrambi veneziani, alle affermazioni del sottosegretario triestino Roberto Menia che ritiene inutile l’insegnamento della lingua veneta negli istituti scolastici. «L’uniformità culturale, tanto cara ai burocrati europei e alla sinistra internazionalista, deve aver toccato il cuore anche del Sottosegretario Roberto Menia. Che forse dimentica la sua terra d’origine e la sua meravigliosa lingua triestina, quando sostiene che le lingue regionali siano inutili. Informiamo allora l’esponente di Fratelli d’Italia che la ricchezza e la democrazia di un Paese si conta anche sul rispetto del patrimonio culturale regionale. Dove il Veneto, al pari del Friuli, eccelle. Il tentativo di sradicare la cultura dei Popoli è tipico, invece, di regimi come quello cinese di oggi, fermamente intenzionato a cancellare la cultura del popolo tibetano, piuttosto che di quello di ieri dello spagnolo Francisco Franco, celebre per le sue crociate contro i baschi. Siamo certi che l’Onorevole Roberto Menia sia lontanissimo da queste pagine di dittatura» concludono i due consiglieri di Lega – LV, Gabriele Michieletto e Roberta  Vianello.

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