“La accelerazione del Comune di San Michele al Tagliamento verso il Friuli è un campanello d’allarme che non può essere sottovalutato.
Spero che l’Assessore Marco Zecchinato riesca quindi a riunire quanto prima i Sindaci del nostro territorio, bisogna impedire in qualsiasi modo un esodo amministrativo”.
Lo scrive Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV e riferimento del Veneto Orientale.
“Nei giorni scorsi sono stata audita in Quinta Commissione del Consiglio regionale del Friuli – Venezia Giulia assieme ai sindaci del Veneto Orientale, provenienti dal veneziano e dal trevigiano per discutere delle istanze del nostro territorio.
E si era capito chiaramente dai colleghi friulani e giuliani che la questione non era così semplice.
Il rilancio della istanza del Comune di San Michele al Tagliamento, dove si è già svolto un referendum, però è indicativo del termometro politico locale.
In numerose occasioni ho ascoltato le esigenze dei sindaci di confine del Veneto Orientale e più volte ho sollecitato la creazione di un tavolo di discussione qui a Venezia.
Il tavolo c’è e la Regione ha mostrato già attenzione al territorio decidendo di incrementare le risorse a disposizione della Legge regionale legata allo sviluppo del Veneto orientale.
Ora però è arrivato il momento di accelerare questo tavolo di confronto e discussione e comprendere le vere esigenze dei comuni che vogliono passare alla regione confinante.
Il Friuli ha già chiarito come una proposta di area vasta modello macro-regione non sia perseguibile.
Senza illudere nessuno, quasi, e’ necessario costruire un percorso condiviso e sostenibile con i primi cittadini del territorio che parli di strategie, tempi e risorse.
E sopratutto per evitare che da qui inizi un pericoloso esodo verso il vicino Friuli”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).
