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Urbanistica – Rizzotto (ZP): “Progetto di legge per chiare e concrete misure di sostegno all’economia”
Pubblicato il 25 Novembre 2020

Venezia 25 novembre 2020 –  “Ho depositato il mio Progetto di legge per la modifica della legge regionale 4 aprile 2019, n. 14 ‘Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’. Si tratta di un Pdl che nasce dalla necessità di una urgente ripartenza economica correlata all’attuale momento storico, particolarmente drammatico per l’economia. In questo delicato momento è necessario porre in essere ogni misura che possa aiutare l’economia del nostro Veneto e dell’intero paese”. Con queste parole, la Presidente della Seconda commissione consiliare, che ha competenza in materia di urbanistica, territorio, infrastrutture, trasporti e ambiente, Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) presenta la sua iniziativa legislativa, sottoscritta dai consiglieri regionali: Fabiano Barbisan (Gruppo Misto), Roberta Vianello, Gabriele Michieletto, Elisa Cavinato, Giulio Centenaro, Marco Zecchinato, Fabrizio Boron, (Zaia Presidente), Roberto Ciambetti,  Nicola Ignazio Finco,  Filippo Rigo,  Laura Cestari (Liga Veneta), Elisa Venturini (Forza Italia), che aggiunge: “Più precisamente, la modifica proposta ha il fine di agevolare il rilancio del settore edilizio e, nel contempo, promuovere l’efficientamento energetico, consentendo di usufruire fino al 31 dicembre 2021 di un ulteriore incremento, rispettivamente del 10% e del 20% del volume o della superficie dell’edificio esistente per gli interventi previsti dagli articoli 6 e 7, che garantiscano la prestazione energetica dell’intero edificio corrispondente alla classe A4”.

“Mi auguro che questo Pdl possa essere sottoposto al vaglio della Commissione e quindi proposto all’esame del Consiglio in tempi stretti – conclude Silvia Rizzotto – tenuto conto, com’è ovvio, delle esigenze dettate dalla straordinarietà del momento che stiamo vivendo. Ritengo, comunque, che queste norme siano attese da una parte significativa degli operatori e delle realtà locali, ai quali dobbiamo dare ulteriori e chiare possibilità d’azione”.