Venezia, 2 luglio 2026– “Siamo stanchi di essere trattati a pesci in faccia da chi, evidentemente, parla senza aver nemmeno letto il dossier scientifico ed economico che ha incassato il via libera da parte del Governo. Le dichiarazioni di ieri del consigliere regionale di Forza Italia, Jacopo Maltauro, e di alcuni rappresentanti del foro di Vicenza e di Padova, non sono solo istituzionalmente scorrette, ma rappresentano un insulto a un intero territorio”. Lo dichiara con fermezza Morena Martini, consigliera regionale della lista Stefani Presidente, che replica alla conferenza stampa di presentazione della risoluzione sul rafforzamento dei presidi giudiziari in Veneto. “Mi permetto di dire che l’incontro si ieri si è rivelato un attacco che tradisce il territorio, un vero corto circuito di Forza Italia. Il titolo della risoluzione di Forza Italia era accattivante e mi trovava persino d’accordo: il rafforzamento della giustizia in Veneto è una priorità. Peccato che Maltauro ed i suoi ospiti abbiano usato questa vetrina solo per attaccare, in modo strumentale e miope, la nascita del Tribunale della Pedemontana. Forza Italia sta compiendo un vero e proprio capolavoro di incoerenza: ha preso voti in tutta la Pedemontana e oggi, con una miopia politica disarmante, disconosce e tradisce i suoi stessi iscritti, i suoi amministratori e i consiglieri comunali azzurri che sul territorio spendono la faccia ogni giorno a favore di questo progetto”, prosegue Morena Martini, consigliera regionale di Stefani Presidente. “Dire che il nuovo Tribunale toglierà risorse a Vicenza, Padova e Treviso significa ignorare deliberatamente i fatti e le rassicurazioni tecniche già fornite dal Sottosegretario alla Giustizia, onorevole della Lega, Andrea Ostellari. Questo progetto non nasce per sottrarre, ma per decongestionare e rendere efficiente la macchina giudiziaria veneta. Il dossier è firmato da oltre 70 Sindaci e altrettanti Consigli Comunali, dalle categorie economiche e da tutti gli stakeholder della Pedemontana. Liquidare tutto questo come un danno agli altri presidi è un atto di pura cecità politico amministrativa e serve forse per tutelare qualche categoria che si sentirebbe, ingiustamente, in pericolo di perdere eventuali clienti. E pertanto ho ritenuto opportuno replicare ai rappresentanti del foro di Vicenza e di Padova, intervenuti ieri in conferenza stampa. Le loro dichiarazioni si sono rivelate delle allusioni gravissime e inaccettabili. In particolare, quelle dell’avvocato Rossi, presente all’incontro. Perché se da un lato assistiamo alle solite barricate corporative, dall’altro non posso tollerare quanto alluso dall’avvocato Rossi di Padova che ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa, convocata dal consigliere Maltauro, che nei tribunali più piccoli, facendo un chiaro e neanche troppo velato riferimento a quello di Bassano del Grappa chiuso oltre una decina di anni fa, vi è il rischio di ‘ rapporti vischiosi, vicinanze che non piacciono, amicizie, senza terminare la frase. Forse consapevole del fatto che si stava oltrepassando il limite. Le affermazioni, ribadisco convintamente, fatte nell’incontro di ieri nel palazzo istituzionale quale è la Casa dei Veneti, le ritengo affermazioni di una gravità inaudita. Mi permetto di sottolineare che le ritengo accuse infamanti da rispedire al mittente: il Tribunale di Bassano è sempre stato un presidio di assoluta eccellenza, efficienza e trasparenza, ben superiore a quello di tante altre macrostrutture che oggi affogano nei ritardi. Chi usa questi argomenti non difende la ‘buona giustizia’, bensì solo lo status quo e, forse, alcuni interessi corporativi”. E ribadisce ancora Morena Martini (Stefani Presidente): “Il Tribunale della Pedemontana non si ferma. Perché fa parte di un comprensorio come quello di tutto il territorio della Pedemontana che è motore economico della nostra Regione e merita la dignità di un presidio giudiziario autonomo e moderno. Non arretreremo di un millimetro di fronte a queste imboscate politiche e corporative. Il progetto ha l’avallo del Governo, il mandato del territorio e il sostegno della Lega. Forza Italia chiarisca da che parte vuole stare: se con i cittadini e le imprese del Veneto o con le polemiche da corridoio”, conclude Morena Martini, consigliera regionale di Stefani Presidente.
