Venezia, 8 luglio 2026 – “La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Maria Ghimenton di sfilare Castelfranco Veneto dal percorso a sostegno del Tribunale della Pedemontana definendola non prioritaria rispetto ai reali bisogni del territorio, rappresenta un grave errore politico e strategico. Significa rinunciare a una grande opportunità per rafforzare la presenza dello Stato e migliorare un servizio essenziale per cittadini, professionisti e imprese”. Lo scrive Stefano Marcon, consigliere regionale trevigiano di Lega – LV, che da ex sindaco di Castelfranco Veneto ed ex presidente della Provincia di Treviso aveva fortemente sostenuto la rinascita del tribunale bassanese. “L’area della Pedemontana è oggi una delle realtà economiche più dinamiche del Paese. Comprende centinaia di migliaia di cittadini, migliaia di imprese e un tessuto produttivo che ogni giorno genera ricchezza e occupazione. Pensare che un territorio di queste dimensioni possa continuare a fare riferimento esclusivamente ai tribunali di Vicenza, Treviso e Padova significa ignorare l’evoluzione che il Veneto ha vissuto negli ultimi quindici anni. Il progetto di riapertura del Tribunale della Pedemontana, il cui iter è già iniziato in Commissione Giustizia della Camera, risponde a esigenze concrete. Parliamo di giustizia di prossimità, di tempi più rapidi, di minori costi per cittadini e professionisti, di una migliore distribuzione del carico di lavoro tra gli uffici giudiziari e del recupero di una struttura pubblica già esistente e ristrutturata con ingenti risorse pubbliche. Sono obiettivi di buon senso che guardano al futuro del territorio”. Per Marcon (Lega – LV), la scelta di Ghimenton, neosindaco del capoluogo castellano, rischia di penalizzare tutta l’area della castellana. “Rispetto il ruolo istituzionale del sindaco Maria Ghimenton, ma non condivido una scelta che considero miope. Castelfranco Veneto dovrebbe essere protagonista dei grandi progetti che interessano l’area pedemontana, non chiamarsi fuori. Chi amministra ha il dovere di guardare oltre i confini comunali e contribuire alla costruzione di servizi che rafforzano l’intero territorio. Il progetto ha raccolto negli anni il sostegno di amministratori locali, associazioni imprenditoriali e rappresentanti dell’avvocatura. Ribadisco che non si tratta di una battaglia di parte, ma di una proposta che nasce da esigenze reali e condivise. È normale che vi siano posizioni differenti, ma ritengo che rinunciare al confronto e sfilarsi dal progetto non sia la risposta giusta. Come Regione del Veneto continueremo a sostenere tutte le iniziative utili a garantire una giustizia più vicina ai cittadini e più efficiente. Il Tribunale della Pedemontana rappresenta una scelta di visione, di sviluppo e di rafforzamento della presenza dello Stato in un’area strategica del Nord-Est e della pedemontana stessa, favorita anche dalla nuova superstrada veneta pedemontana che rende più accessibile la zona del bassanese. Mi auguro che anche Castelfranco possa tornare a essere parte di questo percorso nell’interesse dei propri cittadini e dell’intero territorio”, conclude Stefano Marcon, consigliere regionale trevigiano di Lega – LV.
