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Sversamento di Borlanda nel Polesine, Corazzari: «Fin dall’inizio ho seguito la vicenda. Presentata immediatamente un’interrogazione, continuo a monitorare la situazione»
Pubblicato il 25 Settembre 2026

Venezia, 25 settembre 2026 – «Fin dalle prime segnalazioni ho seguito con attenzione la situazione relativa allo sversamento di borlanda nei canali del Polesine, interessati da una significativa moria di fauna ittica. Per questo ho ritenuto necessario intervenire immediatamente, presentando già il 16 settembre un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta regionale».Lo afferma il consigliere regionale della Lega Cristiano Corazzari, che aveva chiesto alla Regione aggiornamenti sull’origine e sulle responsabilità dello sversamento, nonché sulle misure adottate e previste per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale del canale.«Le prime informazioni disponibili – spiega Corazzari – indicavano una consistente perdita di borlanda nel canale Bentivoglio, con una conseguente riduzione dell’ossigeno nell’acqua, la moria della fauna ittica e la presenza di acque putride e cattivi odori. L’episodio ha richiesto l’intervento di Vigili del fuoco, ARPAV, Carabinieri, Consorzio di bonifica, ULSS 5 e degli altri enti competenti».«Gli accertamenti effettuati hanno escluso rischi per la salute umana, ma hanno evidenziato un impatto devastante sull’ecosistema acquatico. I dati emersi dalle operazioni di bonifica affidate a Ecoambiente parlano infatti di ben 27.000 chili di pesce morto raccolto e smaltito lungo il reticolo idrico. Inoltre, le successive segnalazioni provenienti dalla zona di Gurzone, a Occhiobello, hanno reso necessario mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione della situazione e sull’eventuale estensione dell’area interessata».«Sto continuando a monitorare costantemente la situazione e a mantenere alta l’attenzione sull’evolversi degli interventi. È fondamentale fare piena chiarezza sull’origine dello sversamento e sulle eventuali responsabilità, ma soprattutto verificare che siano messe in campo tutte le azioni necessarie per la sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale del canale. A questo proposito – conclude il consigliere Corazzari – monitorerò con attenzione l’evoluzione della situazione affinché, dopo la fase di emergenza, venga predisposto un adeguato piano straordinario di ripopolamento ittico per reimmettere un quantitativo di fauna equivalente a quello andato distrutto, restituendo vita e biodiversità ai nostri corsi d’acqua con tempi certi».