Venezia, 4 agosto 2025 – «Una commedia popolare, ambientata tra le calli di Chioggia e animata da pescatori, fanciulle, battellai e servitori, fatta di equivoci, amori, litigi. In una parola, vita vissuta. Tutto questo sono le Baruffe Chiozzotte di Goldoni, e tutto questo sono anche le “Baruffe in Calle”, opera teatrale realizzata da Arteven che dal 1993 anima le calli, le rive e i campielli di Chioggia. È stato un vero piacere assistere, ieri, a questa commedia diffusa, ideata da Pierluca Donin, anima indimenticabile di Arteven e direttore del circuito multidisciplinare regionale del Veneto, che ci ha lasciato troppo presto, nel 2023, a soli 61 anni. In quest’opera, ispirata proprio al capolavoro di Goldoni, il teatro si fa vita e Chioggia diventa un palcoscenico diffuso, reale, tangibile, che ci trasporta nella Serenissima del ‘700». A dirlo è Francesca Scatto, presidente della Sesta commissione Cultura e consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.
«L’obiettivo di Arteven è promuovere e mettere in rete le grandi e piccole realtà teatrali del Veneto, per diffondere in modo capillare lo spettacolo dal vivo, là dove la cultura è vista nella sua valenza formativa e sociale. E con le “Baruffe in calle” ci è riuscita perfettamente: gli spettatori sono proiettati all’interno del mondo goldoniano, e il teatro diventa tangibile e si riappropria di quell’aspetto popolare con cui è nato. Complimenti quindi ad Arteven , agli organizzatori e soprattutto agli artisti in scena, gli attori del Piccolo Teatro Città di Chioggia che si sono esibiti con le musiche di Geometrie variabili e la danza del Gruppo Chòrea (coreografie di Francesca Serafini e Patrizia Aricò): sono eccezionali. Come Consiglio regionale e Sesta commissione, continueremo a lavorare per tutelare questo prezioso patrimonio e arricchire sempre di più l’offerta culturale».
