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Rigo (LV): «Con l’assessore Lanzarin in visita all’ospedale di Villafranca. Un gesto che attesta l’importanza di questa struttura che sta uscendo dall’emergenza Covid per la Regione del Veneto»
Pubblicato il 4 Giugno 2021

Venezia, 4 giugno 2021 – «Come annunciato, dopo l’emergenza sanitaria Covid, l’ospedale di Villafranca sta gradualmente tornando alla normalità. E a dimostrazione dell’attenzione che la Regione del Veneto ha sempre rivolto a questa struttura sanitaria, è anche la visita a Villafranca dell’assessore alla Sanità regionale Manuela Lanzarin, cui ho partecipato anche io, su invito degli amministratori locali. La sanità regionale, che tanto duramente è stata messa alla prova nel corso degli ultimi mesi, sta tornando alla normalità». A dirlo è Filippo Rigo, vicecapogruppo di Liga Veneta per Salvini premier in Consiglio regionale del Veneto.

«Come già annunciato nei giorni scorsi dal direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, in questi giorni l’ospedale di Villafranca sta, passo dopo passo, tornando alle sue attività ordinarie. La parentesi del Covid non si è certo conclusa, ma poco per volta, con il diminuire della pressione dell’epidemia, si riprenderanno tutti i dipartimenti. I primi reparti a riaprire, nei giorni scorsi, sono stati il day surgery, con 10 posti letto, l’area medica non Covid (anche in questo caso parliamo di 10 posti letto), la continuità assistenziale pediatrica e le attività di week surgery, dopo un’accurata bonifica e sanificazione delle aree di degenza Covid. Lunedì, poi, riaprirà il punto nascita, il dipartimento chirurgico e il dipartimento intensivo. Queste attività, quindi, torneranno ad affiancarsi alla cura dei pazienti Covid, per cui verranno comunque mantenuti alcuni posti letto, naturalmente nel pieno rispetto della sicurezza dei pazienti degli arti reparti. Sempre dalla prossima settimana, inoltre, partiranno i lavori di adeguamento tecnico-impiantistico al terzo piano. La Regione, quindi, continua a investire e a migliorare il nostro ospedale. La realtà dei fatti ha messo così in luce il comportamento irresponsabile di alcuni esponenti politici locali del PD veronese che, per fini elettorali, hanno fomentato le ansie dei cittadini. Ed è ancora più grave se pensiamo che, mentre fuori dall’ospedale c’era chi si scatenava in sterili polemiche, dentro i reparti del Magalini sono state curate circa 1200 persone dall’inizio dell’emergenza sanitaria, nel febbraio 2020. Un superlavoro per cui dobbiamo ringraziare medici, infermieri e tutto il personale che si è adoperato per salvare vite umane. E questo è stato possibile anche ai numerosi investimenti fatti dalla Regione del Veneto che, anche negli ultimi mesi, ha dotato l’ospedale di nuove attrezzature e macchinari per la diagnostica, attirando anche la generosità di chi ha voluto fare donazioni a favore del Magalini. Acquisti che rientrano perfettamente in un piano di sviluppo che, ancora una volta, dimostra quanto questo ospedale sia strategico per tutti i comuni dell’area villafranchese».