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Riconoscimento di un bonus a professori e ricercatori impegnati nella lotta al Covid – Villanova (ZP) e Pan (LV): «Pdl passato in commissione grazie alla maggioranza. Astenuti i consiglieri dell’opposizione. Brutto messaggio, il mondo della sanità si aspetta l’appoggio compatto delle istituzioni»
Pubblicato il 10 Novembre 2020

Venezia, 10 novembre 2020 – «Stamattina per la prima volta si sono riunite, in un’unica seduta, la Prima e la Quinta commissione consiliare. Un’occasione importante, anche e soprattutto perché a inaugurare i lavori delle commissioni era un progetto di legge per il riconoscimento ai professori e ricercatori universitari di un compenso economico aggiuntivo come per il lavoro che stanno svolgendo nella lotta al Covid. Il pdl è stato approvato, ma solo grazie al voto della maggioranza che l’ha valutato come un atto doveroso, visto l’impegno professionale, personale e umano che tutti loro stanno mettendo in questa battaglia. Per questo motivo siamo davvero esterrefatti dal constatare che tutta l’opposizione si è astenuta al momento del voto. Una presa di posizione che non è di sicuro un bel messaggio per i professionisti del mondo sanitario che, in questo momento, si aspettano per lo meno il sostegno compatto da parte delle istituzioni». Alberto Villanova, capogruppo di Zaia Presidente, e Giuseppe Pan, capogruppo di Liga Veneta per Salvini premier, commentano con queste parole il voto in Commissione consiliare di quest’oggi.

«Siamo dispiaciuti e amareggiati per la decisione dei nostri colleghi di minoranza – continuano i due presidenti dei gruppi consiliari – una decisione presa nonostante il nostro invito a cambiare idea. E neppure condivisibile ci è sembrata la motivazione della “scelta tecnica” dettata dalla necessità di ulteriori chiarimenti. Peccato che questi chiarimenti tecnici siano stati dati loro tutti nel corso della seduta. Evidentemente non era questa la vera ragione. Ci aspettiamo che tutti i rappresentanti del Consiglio regionale non facciano mai venir meno l’appoggio ai professionisti, medici, professori, ricercatori, infermieri, e tutte le persone cui affidiamo i nostri cari. A tutti loro va anzi il nostro più riconoscente ringraziamento per le energie e gli sforzi profusi in primavera e ora, nel corso di questa seconda e tremenda ondata».