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Pesca, Conte (Lega – LV): “Dalla Regione in arrivo 400mila euro per le imprese colpite dal blocco delle vongole. Un sostegno necessario per salvaguardare il comparto del mare veneto”
Pubblicato il 29 Ottobre 2026

Venezia, 29 ottobre 2026 – “E’ stato stanziato un contributo straordinario di 400mila euro per sostenere le imprese venete della pesca, messe in ginocchio dal blocco della raccolta delle vongole e dei bibi. È quanto illustrato oggi in Terza Commissione, con l’approvazione di un bando destinato alle imprese armatrici di imbarcazioni dotate di draga idraulica, aderenti ai Consorzi di Gestione Vongole (Co.Ge.Vo.) di Venezia e Chioggia, che non hanno potuto esercitare l’attività di pesca nel corso del 2025”. Lo scrive Rosanna Conte, consigliere regionale veneziana di Lega – LV. “Si tratta di un intervento importante per un comparto che sta attraversando una crisi profonda e che rappresenta una componente fondamentale dell’economia e dell’identità delle nostre comunità costiere. Le conseguenze della prolungata presenza di mucillagine e delle temperature anomale registrate a partire dall’estate del 2024 hanno provocato gravi fenomeni di moria dei molluschi, compromettendo la disponibilità della risorsa ittica e costringendo gli operatori a interrompere completamente la propria attività”. Il provvedimento mette a disposizione 400mila euro complessivi, ripartiti tra due capitoli del bilancio regionale: 185mila euro destinati al contributo straordinario ai Co.Ge.Vo. di Venezia e Chioggia e 215mila euro nell’ambito delle azioni regionali a sostegno della pesca professionale e dell’acquacoltura. “Dietro questi numeri, come da sempre ho sostenuto, anche durante la mia esperienza da parlamentare europea occupandomi di problemi legati alla pesca, ci sono imprese, famiglie e lavoratori che per mesi si sono trovati senza la possibilità di svolgere il proprio mestiere. Il fermo della pesca non è stata una scelta degli operatori, ma una misura necessaria di fronte alla grave compromissione dei banchi naturali. Era quindi importante individuare una risposta concreta per sostenere chi ha subito direttamente le conseguenze di questa emergenza. Il bando si rivolge alle imprese armatrici di motopescherecci equipaggiati con draga idraulica, aderenti a uno dei due Co.Ge.Vo. veneti e che risultavano armate al 1° ottobre 2024, data individuata per il blocco della pesca. Le imprese devono inoltre risultare iscritte alla Camera di Commercio, essere attive e in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali. Le sovvenzioni saranno ripartite proporzionalmente tra le richieste ammissibili, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis per il settore della pesca e dell’acquacoltura, che prevede un limite massimo di 40mila euro per impresa nell’arco di tre esercizi finanziari consecutivi”, prosegue Rosanna Conte (Lega – LV). “Questo intervento rappresenta un aiuto concreto, ma è fondamentale continuare a seguire l’evoluzione della situazione ambientale e lo stato delle risorse marine. La ripresa della pesca dipende dal recupero dei banchi naturali, ma nel frattempo è necessario fare tutto il possibile per evitare che una crisi ambientale si trasformi in una crisi irreversibile per il tessuto economico e sociale delle nostre marinerie. Continueremo a mantenere alta l’attenzione sulle esigenze dei pescatori e delle imprese del territorio. Tutelare la pesca professionale significa difendere il lavoro, sostenere le famiglie e preservare una tradizione che è parte integrante della storia e dell’economia del Veneto”, conclude Rosanna Conte (Lega – LV).