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Pan (Lega – LV): La “Via della seta Veneta” è legge: tuteliamo il patrimonio veneto della gelsibachicoltura” 
Pubblicato il 5 Marzo 2024

Venezia, 5 marzo 2024 – C’è grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge “Via della Seta Veneta” che andrà a salvaguardare, valorizzare e promuovere i gelsi del territorio Veneto, a sostenere la gelsibachicoltura e creare un itinerario turistico culturale”.

Sono le parole di Giuseppe Pan (Lega – Liga Veneta), presentatore e primo firmatario del progetto di legge votato dall’aula del Consiglio regionale, dal titolo: “Via della seta Veneta: disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dei gelsi e per la promozione ed il sostegno della gelsibachicoltura e la valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale”.

“E’ una proposta legislativa – spiega Pan, che nella scorsa legislatura ricopriva l’incarico di assessore all’Agricoltura – che abbiamo presentato lo scorso maggio al Museo Esapolis a Padova e ha visto la collaborazione del CREA, il principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, grazie alla collaborazione della dottoressa Silvia Cappellozza, e di Lucio Montecchio, professore di Patologia Forestale all’Università di Padova. Il progetto di legge ora diventerà legge ed è composto da 8 articoli per promuovere la salvaguardia del gelso nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale e di tutela del patrimonio arboreo del Veneto, con azioni di sostegno, sviluppo e ammodernamento della gelsibachicoltura.

Gli antichi filari e le singole piante di gelso un tempo erano parte integrante delle coltivazioni agricole, finalizzate sia all’alimentazione sia alla farmacopea tradizionale e ancor oggi sono una testimonianza storica dell’agricoltura veneta. L’obiettivo di questa legge è valorizzare e rilanciare le nostre tradizioni, le tradizioni della nostra terra, sostenendo iniziative storiche, gastronomiche, turistiche e culturali collegate al gelso e alla gelsibachicoltura. Si prevedono azioni di miglioramento della qualità dell’aria, di prevenzione del dissesto idrogeologico, protezione del suolo e dell’ambiente naturale, conservazione della biodiversità, anche con accordi, protocolli, con gli enti a cui competono le materie agroforestali.

E’ anche una strada per stimolare nuove professionalità, promuovendo la formazione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo agrario-forestale, e creare nuovi posti di lavoro attorno al settore, anche grazie al rilancio turistico culturale.

Una proposta legislativa – prosegue Pan – che affronta vari aspetti: ambientali, culturali, storici, paesaggistici, gastronomici e turistici. Si creano così le premesse per la ricostituzione, anche a scopo divulgativo e museale, della filiera gelso-seta. Un’operazione che avrà una grande attrattività turistica se adeguatamente promossa, oltre alla finalità di conservazione del nostro patrimonio agrario, paesaggistico e culturale. Il nostro auspicio e obiettivo è l’istituzione di un vero e proprio itinerario turistico-culturale regionale denominato “Via della Seta Veneta”.