Venezia, 22 settembre 2026
“Coltivare un oliveto sui Colli Euganei significa produrre qualità, custodire il paesaggio e tramandare un sapere antico. Dietro ogni bottiglia di olio ci sono famiglie, imprese e giovani che ogni giorno investono nel territorio: la Regione del Veneto è al loro fianco, perché l’olivicoltura rappresenta un patrimonio che unisce economia, biodiversità e identità”. Lo dichiara la consigliera regionale Eleonora Mosco, Vicepresidente del gruppo Stefani Presidente, intervenuta a Palazzo Santo Stefano alla presentazione de “Il Biodistretto in Frantoio”, iniziativa in programma domenica 27 settembre, a partire dalle 15.30, al Frantoio di Valnogaredo, a Cinto Euganeo.
“Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il vicepresidente della Provincia di Padova Michele Sigolotto, il presidente del Biodistretto dei Colli Euganei Marco Sambin, il titolare del Frantoio di Valnogaredo Filippo Barbiero e il presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Veneto DOP Giancarlo Bonammini. Al centro dell’appuntamento ci sarà il tema dell’innovazione e della sostenibilità del comparto olivicolo, con particolare attenzione al nuovo Osservatorio Olivicolo Veneto, istituito con la legge regionale n. 9 del 1° luglio 2026”, commenta Mosco.
“In Veneto abbiamo circa cinquemila ettari di oliveti e oltre 4.100 produttori, in gran parte piccole realtà familiari. Con l’Osservatorio la Regione rafforza la propria vicinanza a chi coltiva e si prende cura della nostra terra. Mappare gli oliveti, monitorare lo stato fitosanitario, censire i conduttori, perché oggi solo il 65% degli olivicoltori risulta censito tramite fascicolo aziendale, e non si può sostenere ciò che non si conosce. L’Osservatorio schederà anche gli oliveti storici e monumentali, quelli che portano incisa la memoria di chi li ha piantati generazioni fa. E lavorerà per il recupero degli oliveti abbandonati, per la formazione tecnica, e per lo sviluppo dell’oleo turismo”, prosegue Mosco.
“In Veneto sta crescendo in modo straordinario: da 5 aziende nel 2022 a 45 nel 2025. Un turista che cammina tra gli olivi, che entra in un frantoio, che assaggia l’olio insieme a chi lo produce, non sta solo comprando un prodotto: sta comprando un pezzo della nostra storia”, sottolinea Mosco.
“Il recupero degli oliveti abbandonati, la valorizzazione di quelli storici, la formazione e lo sviluppo dell’oleo turismo rappresentano opportunità concrete per le nostre imprese e per i territori. Vogliamo accompagnare i produttori nel loro lavoro e creare nuove prospettive anche per le giovani generazioni. Chi pianta un olivo pensa a chi verrà dopo: le istituzioni devono essere presenti e sostenere questa fiducia nel futuro. L’appuntamento del 27 settembre riunirà produttori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni e comprenderà la visita al nuovo spazio produttivo del Frantoio di Valnogaredo, oltre a un momento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio euganeo”, dichiara Mosco.
“Ringrazio il Biodistretto dei Colli Euganei, il Frantoio di Valnogaredo, la Provincia di Padova, i produttori, gli enti coinvolti e Barbara Grosoli per il contributo all’organizzazione e alla comunicazione. Lavorando insieme possiamo dare forza alla filiera e offrire un futuro ai nostri Colli”, conclude Mosco.
