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Mosco (Stefani Presidente): “Donazione di placenta, Camposampiero eccellenza veneta: un gesto di generosità che diventa cura”
Pubblicato il 6 Ottobre 2026

Venezia, 5 ottobre 2026

“La nascita di un bambino può accompagnarsi a un gesto di solidarietà capace di aiutare altri pazienti. La donazione della placenta merita di essere conosciuta e valorizzata: il risultato di Camposampiero testimonia la generosità delle mamme e la professionalità del nostro personale sanitario”. Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e componente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, commentando i dati diffusi dall’Ulss 6 Euganea.

“Nel 2025 – ricorda Mosco – il Punto nascita di Camposampiero ha raccolto 82 placente sulle 541 donate negli ospedali veneti. Al 30 settembre 2026 le donazioni erano già 75, confermando il presidio come capofila regionale. Dietro questi numeri ci sono donne che scelgono di donare e professionisti che rendono possibile trasformare quella scelta in una risorsa terapeutica. Dalla placenta viene ricavata la membrana amniotica, successivamente lavorata dalla Banca dei Tessuti di Treviso e utilizzata nel trattamento di lesioni oculari, ustioni profonde e ferite difficili da guarire. È importante spiegare con parole semplici il valore di questa opportunità. Un tessuto che dopo il parto verrebbe normalmente eliminato può contribuire alla cura di altre persone. Nei tre punti nascita dell’Euganea – Camposampiero, Cittadella e Schiavonia – è possibile informarsi sulla donazione in occasione di un taglio cesareo programmato, attraverso il percorso previsto dal personale sanitario”.

“Ringrazio le mamme donatrici, le équipe dei punti nascita e tutti i professionisti coinvolti nella raccolta e nella lavorazione dei tessuti. Questa è una sanità che unisce competenza e umanità: valorizzare queste esperienze significa far conoscere possibilità concrete di cura e incoraggiare una cultura della donazione”, conclude Mosco.