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Malghe, Puppato (Lega – LV): “Istituzione di un registro del patrimonio regionale delle malghe, del logo e delle linee guida”.
Pubblicato il 14 Marzo 2023

Venezia, 14 marzo 2023 – “Soddisfazione per l’approvazione di questo disegno di legge, grazie al quale arriverà un registro, un logo e delle linee guida per le malghe, riconoscendone il ruolo identitario e tradizionale nel paesaggio montano regionale”. Così il consigliere regionale Giovanni Puppato (Intergruppo Lega – Liga Veneta) commenta il Progetto di legge n. 152, di iniziativa della Giunta regionale, che lo vede relatore ed è stato approvato in Consiglio regionale. “Le Malghe rappresentano un elemento importante dell’attività agricola tradizionale nonché identitario del paesaggio montano, svolgono un’importante funzione ambientale, socio – economica nonché di erogazione di servizi ecosistemici. Questo disegno di legge è un passo avanti importante che propone, da una parte, il riconoscimento della malga quale struttura tradizionale dell’attività agro-silvo pastorale in ambito montano, e la contestuale valorizzazione delle potenzialità multifunzionali, con particolare riferimento agli aspetti turistici. Come? Con l’istituzione del registro regionale che costituirà uno strumento di conoscenza del patrimonio malghivo, funzionale ai diversi livelli di programmazione rurale e turistica. È prevista inoltre la predisposizione di linee guida regionali per la gestione del patrimonio delle malghe, nonché l’istituzione di un logo”. “In questo Disegno di Legge arriva finalmente la definizione esatta di malga pubblica e il logo garantisce la visibilità dell’impegno per assicurare la corretta gestione della malga in conformità alle linee guida regionali. Nel registro, è prevista l’istituzione di una sezione in cui possono chiedere l’iscrizione le malghe private, che si conformano alle linee guida previste, per la gestione e l’esercizio dell’attività d’alpeggio”. “La montagna – aggiunge Puppato – è sempre stata al centro dell’attenzione regionale: questo progetto di legge consentirà alle malghe di avvalersi di un titolo che potrebbe garantire delle priorità nell’ambito di bandi comunitari e potrebbe rappresentare una garanzia in termini di sostenibilità ambientale, anche da spendere in ambito turistico. Il registro costituisce, oltre ad un riconoscimento formale dell’attività di malga, anche uno strumento di conoscenza di tutto il patrimonio malghivo per una futura programmazione rurale nonché del Recovery Plan – PNRR”.