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Giornata della Memoria – Villanova (ZP): «Oggi più che mai dobbiamo condannare ogni antisemitismo: presentata una risoluzione per promuovere la Legge regionale sulla Shoah»
Pubblicato il 25 Gennaio 2021

Venezia, 25 gennaio 2021 – «Sono ormai passati due anni da quando, per la prima volta, un gruppo di studenti ha preso parte a una seduta della Sesta commissione consiliare permanente, da me allora presieduta, per commemorare la Giornata della Memoria. Una seduta piena di emozioni, durante la quale abbiamo potuto ascoltare le vive testimonianze di chi ha subito sulla propria pelle gli orrori del nazifascismo e di chi, oggi come allora, continua a combattere con la propria testimonianza l’intolleranza e l’ignoranza. In questi due anni, la Regione del Veneto ha approvato la legge n.5 del 3 febbraio 2020 che, prima in Italia, ha istituzionalizzato le iniziative per la conoscenza della Shoah e per il giorno della memoria, confermando che nessun riferimento a quegli orrori può essere ancora tollerato. È fondamentale far sì, oggi più che mai, che la memoria di ciò che è accaduto non si perda. Per questo motivo ho presentato una risoluzione che ribadisce la ferma volontà della nostra amministrazione di respingere con forza qualsiasi manifestazione di retaggio fascista o nazista e di riproporre, appena l’emergenza sanitaria allenterà la sua morsa, la seduta speciale della Sesta commissione, invitando nuovamente gli studenti e i giovani, insieme ai loro insegnanti e ai testimoni degli orrori della Shoah». Ad annunciarlo è Alberto Villanova, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto del Gruppo Zaia Presidente.

«Il fatto che siamo proprio noi consiglieri della maggioranza leghista a presentare questa risoluzione – continua Villanova – sottolinea ancora una volta quanto l’antifascismo e la tolleranza siano temi che ci stanno particolarmente a cuore. Ribadisco quanto già detto in aula consiliare solamente pochi giorni fa: non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno, così come non tolleriamo episodi di leggerezza da parte di nostalgici del fascismo. È scandaloso che ancora oggi ci sia chi, negando l’evidenza, rifiuta di riconoscere ciò che è stato.  La recrudescenza di odio e intolleranza, sul web come nella vita reale, desta enorme preoccupazione. Non possiamo permetterlo. Il miglior antidoto perché non si ripeta l’abominio delle leggi razziali e della Shoah è la conoscenza. È quindi nostro dovere impegnarci al massimo per promuovere la Memoria come coscienza e consapevolezza viva e condivisa».