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Giacomin (ZP): “Bagno di sangue al concorso Stem, il Governo riveda i criteri di selezione nei concorsi pubblici per insegnanti”
Pubblicato il 20 Luglio 2021

Venezia, 20 luglio 2020 – Nuovi criteri di selezione nei concorsi per gli insegnanti di matematica, fisica e informatica. La richiesta al governo parte dalla mozione del consigliere regionale Stefano Giacomin, del gruppo Zaia presidente in Consiglio regionale.

“E’ nota ormai da diversi anni – spiega il consigliere – la carenza di insegnanti di matematica nelle scuole, determinata dal blocco di percorsi abilitanti (l’ultimo risale al 2014) e quindi all’impossibilità di partecipare a concorsi, sia ordinari che straordinari. L’ultimo concorso indetto dal Ministero avrebbe dovuto risolvere la carenza “storica” di professori di matematica e delle materie tecnico-scientifiche per le scuole medie e le superiori – prosegue Giacomin – ma così non sarà. Da quanto si apprende in questi giorni, la prova scritta del concorso Stem (Stem, acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics, ndr) per i docenti è stato un bagno di sangue, meno di un terzo dei candidati sono riusciti a superarla. Eppure, erano tutti laureati nella materia richiesta e avevano conseguito in aggiunta i 24 crediti richiesti per potere insegnare, ma agli orali sono passati in pochi. C’è qualcosa che non va nella modalità, nella tipologia di domande che non corrispondono a quello che saranno chiamati a fare nel loro percorso di insegnamento”.

“La procedura del concorso è stata considerata “snella” – si legge nella mozione presentata da consigliere – si è passati da domande aperte a quesiti a risposta chiusa: 50 quesiti (di cui 5 sulle competenze informatiche e 5 sulla lingua inglese) in 100 minuti, “un tempo assolutamente insufficiente – afferma Giacomin – come riportato dalla stampa che ha raccolto le rilevazioni di tantissimi partecipanti”

“In questo modo, gran parte parte dei posti messi a concorso (in alcuni casi sfiorano percentuali dell’80%) non risulterà coperto dai docenti, con la conseguenza che anche quest’anno bisognerà ricorrere a supplenze e alla messa a disposizione con le ormai note conseguenze negative sull’organizzazione scolastica. Gli ultimi test invalsi – prosegue Giacomin – hanno infatti rilevato come proprio su queste materie gli studenti del nostro paese non raggiungano spesso una preparazione sufficiente”.

Per tutti questi motivi il consigliere regionale impegna la giunta regionale ad attivarsi al Governo “Affinché vengano rivisti i criteri di selezione nei concorsi pubblici per insegnanti, garantendo il tempo necessario al regolare svolgimento delle prove per evidenziare la reale preparazione dei candidati. Tutto ciò al fine di garantire l’effettiva congruità sia del numero che della qualità degli insegnanti, a partire già dal prossimo anno scolastico”.