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Fusione tra Granze e Sant’Elena in Atesia, Bedin (Lega – LV): “La fusione di due comuni della Bassa Padovana, un percorso costruito insieme per garantire il futuro delle comunità”
Pubblicato il 16 Giugno 2026

Venezia, 16 giugno 2026 – “Ho partecipato oggi alla prima Commissione consiliare in cui si è discusso del percorso di fusione tra i comuni di Granze e Sant’Elena, un progetto che rappresenta una scelta di responsabilità e di visione per il futuro della Bassa Padovana. Conosco bene queste realtà da quando ero sindaco di Monselice e ho avuto modo di collaborare negli anni con i sindaci di questi due comuni. La fusione non nasce da una decisione improvvisa, ma da un percorso di avvicinamento che dura da oltre quindici anni. In questo periodo i due comuni hanno progressivamente condiviso servizi, personale e progettualità, costruendo una collaborazione sempre più stretta anche grazie alla condivisione di servizi amministrativi, iniziative per i giovani come i centri estivi e altre attività rivolte alla cittadinanza”. Scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale di Lega – LV. “Quotidianamente molti piccoli comuni si trovano ad affrontare difficoltà legate alla carenza di risorse economiche e di personale. La strada individuata da Granze e Sant’Elena punta proprio a garantire la continuità dei servizi e la capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni dei cittadini, rendendo il nuovo ente più forte e sostenibile. Il percorso è stato accompagnato da momenti di confronto e approfondimento, anche attraverso le testimonianze di realtà che hanno già affrontato esperienze analoghe, come il Comune di Borgo Veneto, quello di Santa Caterina d’Este e quello di Due Carrare. Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza nella scelta del nome del nuovo comune. Attraverso un concorso di idee nelle scuole e una successiva votazione fra le tre proposte, è stato individuato il nome Atesia, a conferma della volontà di costruire questo progetto insieme ai cittadini. La fusione non significa perdere la propria identità. Al contrario, significa valorizzare le caratteristiche e la storia di ciascuna comunità, creando le condizioni per garantire servizi efficienti e opportunità di sviluppo anche negli anni futuri. Un ringraziamento va ai sindaci Damiano Fusaro e Valentina Businarolo per il lavoro svolto e per aver saputo accompagnare con determinazione e dialogo un percorso importante per il territorio che non si conclude oggi ma sarà oggetto del referendum nel quale i cittadini esprimeranno il loro voto”, conclude Giorgia Bedin consigliere regionale padovana di Lega – LV.