Venezia, 16 settembre 2026 – “Accolgo con grande favore e soddisfazione la definitiva esclusione della pelle bovina dagli obblighi del Regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR). È la fine di un incubo burocratico e una notizia vitale, attesa da tempo da tutte le aziende del settore e da un intero territorio, il nostro, che sulla concia ha costruito un’eccellenza mondiale». Così Alessia Bevilacqua (Lega – LV), consigliere regionale dell’alto vicentino, commenta la chiusura del periodo di scrutinio europeo che ha confermato l’esclusione della pelle dalla normativa. “Questa volta l’Europa, seppure con tanto e troppo tempo speso in discussioni, ha finalmente usato il buonsenso”, incalza ancora Alessia Bevilacqua (Lega – LV). “Imporre i rigidi vincoli di tracciabilità dell’EUDR a un sottoprodotto del settore alimentare come la pelle avrebbe significato infliggere un colpo mortale a una filiera virtuosa, che è già un modello globale di economia circolare e sostenibilità. Le nostre istituzioni hanno il dovere primario di tutelare e valorizzare le eccellenze del territorio, non di penalizzarle con ideologie e fardelli burocratici che rischiano solo di favorire i competitor extra-UE”, prosegue Alessia Bevilacqua (Lega – LV), consigliere regionale dell’alto vicentino. “Il nostro distretto della pelle, a partire dalla Valle del Chiampo, rappresenta il motore economico di migliaia di famiglie e imprese. Questa decisione restituisce certezze al mercato e riconosce il valore del lavoro di chi, ogni giorno, investe in qualità e rispetto delle regole. Il buonsenso deve rimanere la bussola della transizione ecologica, difendendo sempre il nostro tessuto produttivo», conclude Alessia Bevilacqua (Lega – LV), consigliere regionale dell’alto vicentino.
