Venezia 30 settembre 2026 “Dalla proposta di medaglia d’oro come cittadino eccellente alle patrie galere. Finisce nel peggiore dei modi, ovvero con le manette della Guardia di Finanza, il mito dello street artist ‘Cibo’. La carriera del nuovo idolo della sinistra è andata in fumo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale della Lega Liga Veneta, Filippo Rigo, commentando l’arresto del writer veronese per la coltivazione di una maxi-piantagione di marijuana a San Giovanni Lupatoto.
“Per anni la sinistra e i centri sociali hanno coccolato questo personaggio, ergendolo a paladino dell’antifascismo militante e icona del politicamente corretto solo perché copriva scritte con disegni di broccoli e zucchine – dichiara il consigliere Rigo –. Pensare che gli esponenti di sinistra volevano persino tributargli i massimi riconoscimenti civici…Oggi scopriamo che, dietro la facciata del ‘pittore fruttivendolo’ impegnato nel sociale, si nascondeva una vera e propria attività professionale di coltivazione di stupefacenti, con tanto di impianti di irrigazione avanzati e fototrappole in un’area demaniale. I nodi vengono al pettine e la retorica progressista va letteralmente in fumo. Ringrazio gli uomini della Guardia di Finanza e la Procura di Verona per la brillante operazione che ha portato al sequestro di oltre 60 kg di marijuana. Adesso il gioco è finito, le arance potrà solo mangiarle. La sinistra veronese e nazionale perde l’ennesimo idolo di cartone e si ritrova, è proprio il caso di dirlo, alla frutta”, conclude Rigo.
