Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Donazione midollo osseo, Martini (Stefani Presidente): “Più informazione, nuovi punti di tipizzazione e attenzione ai giovani. La Regione del Veneto investe sulla vita”
Pubblicato il 6 Novembre 2026

 Venezia, 6 novembre 2026

“Ho depositato una proposta di legge per rafforzare la rete veneta dei donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. Donare può significare salvare una vita. Per questo è fondamentale fare in modo che sempre più cittadini, soprattutto giovani, conoscano l’importanza della donazione di midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche”. Lo scrive in una nota Morena Martini, consigliera regionale di Stefani Presidente, prima firmataria di una proposta di legge per potenziare la rete regionale di tipizzazione HLA e ampliare il numero di potenziali donatori iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo – IBMDR.

“Oggi esistono ancora differenze territoriali nella disponibilità dei punti di tipizzazione e nella conoscenza delle opportunità offerte dalla donazione. Vogliamo intervenire concretamente per superare queste disparità, rendendo più semplice e accessibile il percorso per diventare donatori”, spiega Martini.

“La proposta prevede l’apertura di nuovi punti di prelievo e tipizzazione, l’acquisizione di ambulatori mobili, campagne informative rivolte alla cittadinanza e specifici percorsi di sensibilizzazione nelle scuole superiori e nelle Università, coinvolgendo anche giovani donatori e associazioni di volontariato. Particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione della tipizzazione attraverso il campione salivare, una modalità semplice e accessibile per avvicinare nuovi potenziali donatori. Vogliamo infatti costruire una vera cultura del dono, fondata su informazione corretta, consapevolezza e solidarietà. Investire sui giovani significa guardare al futuro e aumentare concretamente le possibilità di trovare un donatore compatibile per chi è in attesa di un trapianto”, aggiunge Martini.

“La proposta è destinata alle attività di sensibilizzazione, al coinvolgimento delle associazioni e al potenziamento della rete regionale. La tutela della salute passa anche dalla capacità delle istituzioni di promuovere solidarietà e prevenzione. Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale concreto: ogni nuovo potenziale donatore può rappresentare una speranza di vita per qualcuno. Il Veneto deve essere protagonista anche in questa sfida di civiltà”, conclude Martini.