Venezia, 30 luglio 2025 – “L’accordo siglato tra Regione Veneto e Adriatic LNG rappresenta una risposta concreta e lungimirante alle esigenze del territorio polesano e del comparto pesca, da troppo tempo in difficoltà. È un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni pubbliche e attori privati per sostenere un settore strategico come quello della pesca e dell’acquacoltura nel Delta del Po”.
Così il Consigliere regionale della Lega – Liga Veneta Marco Dolfin, Capo Dipartimento Pesca del partito in Veneto, commenta con soddisfazione la delibera approvata dalla Giunta regionale che stanzia 2 milioni di euro in sei anni grazie a un accordo con la società Terminale GNL Adriatico (Adriatic LNG), destinati in parte allo sviluppo del comparto ittico e in parte a progetti per la crescita economica e sociale del territorio rodigino.
“Un milione di euro per sostenere progettualità mirate alla pesca e all’acquacoltura – sottolinea Dolfin – sono una boccata d’ossigeno per un comparto che, nonostante le difficoltà ambientali e le trasformazioni economiche in corso, continua a rappresentare un presidio identitario e produttivo per l’intero Veneto. Come Capo Dipartimento Pesca della Lega, considero questo accordo un risultato importante, frutto di un ascolto attento delle istanze locali e del lavoro condiviso tra Regione, enti territoriali e categorie del settore. L’altro milione di euro sarà dedicato ad interventi per lo sviluppo economico e sociale nei Comuni del rodigino, in sinergia con l’Ente Parco del Delta e con la Provincia di Rovigo”.
“Ringrazio l’assessore Corazzari per l’impegno e la sensibilità dimostrata nel guidare questo percorso – aggiunge – così come tutti i soggetti coinvolti, da Veneto Agricoltura all’Ente Parco, dalla Provincia di Rovigo alle rappresentanze produttive, che hanno contribuito a costruire un’intesa utile e concreta per il futuro del nostro Delta”.
“Questa è la direzione giusta: valorizzare le vocazioni del territorio, sostenere chi produce ricchezza in armonia con l’ambiente e garantire risorse certe, ben gestite e con ricadute positive sulle comunità locali”, conclude Dolfin.
