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Cultura, Villanova (Lega – LV): “Giorno del ricordo patrimonio culturale dell’italia, nessuna onorificenza a chi si e’ macchiato di delitti”
Pubblicato il 9 Febbraio 2022

Venezia, 9 febbraio 2022 – “Chiediamo la revoca delle onorificenze italiane al dittatore che ha insanguinato la storia d’Italia. Sono trascorsi diciotto anni da quando il Parlamento italiano ha istituito il 10  febbraio  quale “Giorno  del Ricordo”  per conservare  e  rinnovare  la  memoria  della  tragedia  degli  italiani  e  di  tutte  le  vittime  delle  foibe, per ricordare l’esodo  dalle  loro case. Una data che riporta alla mente un momento molto buio del nostro Paese e che per questo non bisogna dimenticare né lasciarlo passare in sordina.  Oggi purtroppo c’è ancora qualcuno che, nonostante gli accadimenti di allora e le pagine di storia, si ostina a negare una verità scomoda ma noi non glielo permetteremo”.

Sono queste le parole con cui Alberto Villanova, Presidente dell’intergruppo Lega-Liga Veneta, per il giorno del Ricordo, che si celebra come ogni anno il 10 Febbraio.

“Come Lega abbiamo chiesto la revoca delle onorificenze italiane al maresciallo Tito – spiega Villanova – non si possono dimenticare i reati con i quali i partigiani titini si macchiarono, facendo sparire nelle cavità del Carso degli innocenti, colpevoli solo di essere italiani. Altrettanto assurdo è stato il silenzio di una parte politica sulle atrocità e sui delitti compiuti dal maresciallo Tito”.

“Ci fu persino chi creò narrazioni distorte sugli esuli istriani – riprende Villanova – giuliani e dalmati, accusati di colpe assurde. Senza dimenticare il “Treno della vergogna”, il convoglio che nel 1947 trasportò ad Ancona chi proveniva dal quarto convoglio marittimo di Pola, carico di esuli italiani che al termine della Seconda guerra mondiale furono costretti ad abbandonare i loro paesi. Treno che venne preso a sassate da giovani che sventolavano la bandiera rossa con falce e martello, mentre altri lanciarono pomodori e sputarono sui loro connazionali, alcuni buttarono addirittura il latte, destinato ai bambini in grave stato di disidratazione, sulle rotaie. Una vergogna nella vergogna, che oggi non dobbiamo dimenticare: il giorno del Ricordo è un momento per riflettere sulla necessità di cercare sempre, fino in fondo, la verità storica, perché certe atrocità non vengano mai più commesse”- conclude Villanova.