Venezia, 2 luglio 2026 – “L’episodio avvenuto all’Arcella, dove un ventiduenne di “seconda generazione” è stato arrestato dalla Polizia dopo aver esploso colpi d’arma da fuoco da un’auto in corsa secondo la ricostruzione degli investigatori, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere sottovalutato. A chi pensa di poter intimidire un quartiere con metodi tipici della criminalità organizzata, deve arrivare una risposta immediata e inflessibile dello Stato”. Lo scrive Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente Terza Commissione. “Desidero esprimere pertanto il mio ringraziamento agli uomini e alle donne della Polizia di Stato per la tempestività dell’intervento davvero drammatico che ha consentito di bloccare uno dei presunti responsabili e di evitare conseguenze ancora più gravi. Resta il fatto che la sottovalutazione politica del tema della sicurezza a Padova è evidente a tutti. Non basta dire che Padova è sicura perché lo sia o lo diventi, ma è necessario lavorare giorno dopo giorno perché nel capoluogo patavino ci sia la sicurezza per i nostri cittadini. In una città come Padova non è tollerabile che possano accadere situazioni come queste. Purtroppo, negli ultimi giorni abbiamo assistito a un crescendo di situazioni pericolose e preoccupanti. Non va sottovalutata la situazione di pericolosità come invece ha fatto invece finora l’attuale amministrazione di centro sinistra che governa la città, che ha preferito invece parlare di percezione di insicurezza piuttosto che di insicurezza reale “, prosegue Roberto Marcato (Lega – LV), Presidente Terza Commissione consiliare regionale. “Vicende come questa dimostrano quanto sia necessario continuare a investire nella sicurezza urbana, nel controllo del territorio e nel sostegno alle forze dell’ordine. I cittadini hanno diritto di vivere senza paura e di vedere garantita la presenza dello Stato in ogni quartiere. La legalità non è negoziabile. Chi sceglie la violenza, utilizza armi clandestine e tenta di imporre il proprio controllo sul territorio deve essere perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge. Padova non può e non deve più tollerare episodi di questo genere”, conclude Roberto Marcato (Lega – LV), consigliere regionale e Presidente Terza Commissione.
