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Cestari, Bisaglia, Dolfin, Michieletto, Vianello (Lega – LV): «Granchio blu, dalla Regione del Veneto un aiuto concreto per i pescatori inserito nell’assestamento di bilancio»
Pubblicato il 1 Agosto 2023

Venezia, 1° agosto 2023 – «Limitare i danni economici per le aziende della pesca e dell’acqua coltura e i danni alla biodiversità di un ambiente unico come quello del Delta del Po provocati dal granchio blu, ma anche avviare sostegni economici per l’intero settore della pesca. È lo scopo dell’emendamento all’assestamento di bilancio regionale presentato dalla Giunta oggi e che prevede uno stanziamento di 530 mila euro da destinare al mondo della pesca. Di questi, oltre a 100 mila euro per le attività dei Co.Ge.Vo. (Consorzi di Gestione delle Vongole di Venezia e Chioggia), 150 mila euro per la vivificazione delle lagune, e 200 mila euro per iniziative legate sempre al mondo della pesca e dell’acquacoltura tra le quali rientra la tabellazione legata alla nuova Carta Ittica Regionale, 80mila saranno destinati alle primissime emergenze dei pescatori che devono fronteggiare la problematica del granchio blu. Ancora una volta l’amministrazione regionale e l’assessore Francesco Calzavara, dopo gli incontri e i tavoli organizzati dall’assessore alla Pesca Corazzari, si dimostra attenta alle esigenze del settore e sollecita nel fornire un sostegno concreto». A dirlo sono i consiglieri dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta Laura Cestari, Simona Bisaglia, Marco Dolfin, Gabriele Michieletto, Roberta Vianello, che da anni seguono questa problematica.

«Arrivato dall’Oceano Atlantico a causa dei cambiamenti climatici – continuano i consiglieri -, il granchio blu negli ultimi anni ha invaso le nostre acque, cibandosi di molluschi, mitili, ostriche e vongole, con impatti pesanti sia sui banchi naturali che sugli allevamenti. Inoltre, resta impigliato troppo spesso nelle reti, lacerandole, e creando notevoli danni ai pescatori. La Regione del Veneto, con una delibera del 2022, ha stretto un accordo con l’Università di Ca’ Foscari e Fondazione per la Pesca di Chioggia per finanziare il monitoraggio della specie, ma a questo punto serve di più. Inoltre, ha autorizzato l’utilizzo di strumenti di pesca performanti, in deroga alla Carta ittica regionale, e insieme al Distretto del Nord Adriatico è stata inviata una lettera al Ministero dell’Agricoltura chiedendo l’attuazione di misure specifiche atte all’eradicazione del granchio blu. Dall’assestamento di bilancio della Regione, ora, arriva un’ulteriore misura che fornirà un primissimo sostegno al settore della pesca e che permetterà agli addetti di fronteggiare l’emergenza».