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Centenaro (Lega – LV): «IVA sui rifiuti richiesta da ETRA, il governo risolva la situazione e aiuti tutti i cittadini che hanno versato ingiustamente la percentuale»
Pubblicato il 13 Ottobre 2022

Venezia, 13 ottobre 2022 – «Una recente sentenza di un giudice di pace ha confermato quanto andiamo ripetendo ormai da anni: l’IVA sulla tassa dei rifiuti, applicata da ETRA, non era dovuta, in quanto stiamo parlando di una tassa. A questo punto scatta la corsa alla richiesta dei rimborsi di tanti cittadini che invece hanno versato quel 10% in più sulla bolletta dei rifiuti. Chiedo a questo punto al governo di intervenire in merito una volta per tutte, e non aspettare che siano le singole persone a prendere l’iniziativa e magari a restare tagliati fuori dai rimborsi perché non sanno quali siano le procedure da attivare». A chiederlo è il consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, Giulio Centenaro.

«Già come consigliere comunale di Santa Giustina in Colle mi ero interessato del problema nel 2016 – continua Centenaro – presentando due interrogazioni in consiglio comunale al riguardo e organizzando incontri pubblici per informare i cittadini del problema. Anche a me, come a tutti gli altri abitanti della zona, venivano recapitate le fatture da ETRA Spa che contemplavano l’IVA con aliquota al 10% applicata all’imponibile esclusa l’addizionale provinciale, nonostante diverse sentenze già allora avessero stabilito che quella richiesta ai cittadini per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è una tassa, e quindi non soggetta a IVA. Ora saranno i cittadini a dover avviare le procedure di rimborso, ma non tutti hanno i mezzi, anche economici, per avviarle. Il Governo risolva quindi il problema e intervenga dall’alto, per permettere a tutti di riavere indietro quanto ingiustamente versato nel corso di questi lunghi anni».