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Case Green, Centenaro (Lega – LV): “Domani a Palazzo Ferro Fini dovrebbe andare in discussione la mia mozione sulle “case green” che coincide con la plenaria di Bruxelles che sempre domani sarà chiamata a un primo voto sulle case “green”, e che dovrà ratificare l’accordo già approvato in commissione parlamentare”.
Pubblicato il 13 Marzo 2023

Venezia, 13 marzo 2023 – “Domani dovrebbe andare in discussione in aula consiliare la mozione che ho presentato nelle scorse settimane relativa alla “Bozza della direttiva Europea per le case green: si all’efficientamento energetico, ma non con costi insostenibili per i cittadini”. Una mozione che coincide con la plenaria di Bruxelles che sempre domani sarà chiamata a un primo voto sulle case “green”, e che dovrà ratificare l’accordo già approvato in commissione parlamentare”. E’ il commento di Giulio Centenaro, consigliere regionale di Lega –  LV, sulla ormai famosa direttiva delle case green che sta creando molta discussione a livello italiano ed europeo. Anche se, come ricorda ancora il consigliere Centenaro, numerosi eurodeputati hanno presentato emendamenti per ampliare la flessibilità prevista nella direttiva e dare così maggiori poteri a ciascuno Stato su come vorrà realizzare gli obblighi di efficientemente energetico per il proprio parco immobiliare.

“Ricordo che i target che vorrebbe imporre l’Unione Europea riguardano il raggiungimento, nella scala A4-G, della classe energetica E entro il 2030 e, quindi, della D al 2033 (il che, si calcola a Bruxelles, in Italia interesserebbe una forbice tra i 3,1 e i 3,7 edifici). Come ho in più occasioni sostenuto, si tratterebbe di un grave danno al patrimonio immobiliare italiano. Da una ricerca infatti fatta dall’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) su 12,2 milioni di edifici residenziali, più di 9 milioni “non sarebbero in grado di garantire le performance energetiche indicate dalle nuove normative e soprattutto nei tempi brevi previsti”; il 74% degli immobili italiani è stato costruito prima che entrasse in vigore la normativa sul risparmio energetico e sulla sicurezza sismica; in Italia, nei centri storici, ci sono moltissimi immobili storici che non hanno un vincolo puntuale e dunque per questi non è possibile applicare l’esenzione” prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Giulio Centenaro. “Nella mozione che domani dovrebbe andare in discussione in aula a Palazzo Ferro Fini, durante il consiglio regionale del Veneto – prosegue il consigliere regionale di Lega – LV, Giulio Centenaro – l’obbligo di efficientamento energetico degli edifici potrebbe comportare elevati costi da sostenere che ricadrebbero in modo significativo sui cittadini. Si pensi ai costi per la sostituzione di infissi, porte e finestre, caldaie più moderne, termostati intelligenti sui radiatori o per interventi sull’involucro dell’abitazione. Vi è inoltre un elevato rischio che, una volta approvata la direttiva europea, e recepita nell’ordinamento nazionale, il valore delle abitazioni che non rispettano i requisiti della direttiva si riduca notevolmente. l’abbassamento del valore delle abitazioni può comportare una riduzione della ricchezza delle famiglie italiane dato che l’investimento immobiliare del risparmio è una pratica molto diffusa in Italia”. E conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Giulio Centenaro: “Cercheremo di capire cosa deciderà domani la plenaria a Bruxelles. Anche perché la direttiva europea, così come formulata, comporterebbe costi troppo significativi per l’Italia, dato il suo parco immobiliare vecchio e la larga diffusione della proprietà immobiliare. Infatti il dispositivo europeo non lascia agli Stati membri sufficiente flessibilità per adattarsi al contesto nazionale, per valutarne la fattibilità, le necessità economiche e verificare la capacità finanziaria dei proprietari” conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Giulio Centenaro.