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Capitale della Cultura italiana 2022 – Villanova (ZP): «Dispiaciuti ma a testa alta, siamo orgogliosi comunque del lavoro fatto e della nostra Pieve di Soligo»
Pubblicato il 18 Gennaio 2021

Venezia, 18 gennaio 2021 – «Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo ottenere il titolo di Capitale italiana della cultura. Peccato, ma dobbiamo comunque essere orgogliosi della nostra Pieve di Soligo: unica città veneta ad essere arrivata alla short list delle 10 finaliste, ce la siamo giocata fino in fondo, fino all’ultimo. Siamo molto dispiaciuti, non possiamo negarlo, ma andiamo comunque a testa alta per la nostra città, il nostro territorio e questo percorso entusiasmante». Alberto Villanova, consigliere regionale e capogruppo in Consiglio regionale del Veneto di Zaia Presidente, commenta l’esito della selezione per la Capitale italiana della cultura 2022 che vedeva, tra le finaliste, anche Pieve di Soligo, cuore delle Colline dell’Unesco.

«Le città che si contendevano il prestigioso riconoscimento erano tante e tutte meravigliose – continua il capogruppo -. Sapevamo fin da subito che sarebbe stata una lotta difficilissima, ma siamo comunque arrivati in fondo alla competizione, nonostante pochi ci credessero. Questo territorio è incredibile, il dossier è stato curato nei minimi dettagli. Dal Comune alle associazioni del territorio alla Regione del Veneto: tutti abbiamo remato nella stessa direzione. Anche in Comune, l’opposizione ha lavorato in modo costruttivo per sostenere questo obiettivo, perché vincesse Pieve di Soligo. Non piace a nessuno perdere, ma io credo che oggi Pieve di Soligo abbia comunque vinto. Il nome della nostra città è arrivato ai Ministeri a Roma, e non per il solito gettito IVA o l’imposizione fiscale, ma per il valore culturale della nostra secolare storia. In tanti hanno potuto ammirare le ricchezze e le bellezze del nostro territorio e siamo sicuri che, una volta terminata la pandemia, Pieve di Soligo conquisterà tanti visitatori ammirati. Di questo, del lavoro sinergico, delle nostre meravigliose colline, del nostro passato, siamo fortemente orgogliosi. Ripartiremo da qui – conclude Villanova -, insieme a tutto il territorio, alla Regione, ai vari stakeholders, per sostenere comunque e sempre di più Pieve e la sua cultura».