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Bonus economico per ricercatori e specializzandi impegnati nella lotta al Covid-19 – Villanova (ZP): «Approvata dal Consiglio la legge per dare un riconoscimento a giovani medici che, come i Ragazzi del ’99, sono impegnati in prima linea in questa guerra»
Pubblicato il 13 Novembre 2020

Venezia, 13 novembre 2020 – «Tante, troppe volte l’emergenza Covid è stata paragonata a una guerra. Una guerra contro un nemico invisibile che opera in modo subdolo, usando i nostri familiari e i nostri amici per farci abbassare la guardia. Se vogliamo continuare con questa analogia, gli ospedali sono il fronte, e gli specializzandi sono i Ragazzi del ’99, medici giovani che non hanno ancor concluso il loro iter formativo, ma che sono in prima linea, pieni di entusiasmo e senso di responsabilità, a dare il loro contributo per il bene delle persone loro affidate. Per questo motivo ci sembra assolutamente doveroso dare anche a loro un riconoscimento economico per lo sforzo fisico e umano che stanno compiendo, affiancando medici più esperti e supportando e aiutando concretamente i pazienti». Alberto Villanova, Presidente del Gruppo Zaia Presidente, commenta l’approvazione della legge, di cui è stato relatore in aula, per il riconoscimento a professori e ricercatori universitari impegnati nell’emergenza Sars-Cov-2 di un bonus economico.

«Il progetto di legge prevede il riconoscimento del compenso economico solamente agli specializzandi degli ultimi due anni – continua Villanova -: questo perché, per poter dare una base normativa più solida possibile, ci siamo uniformati alla legge nazionale 27 del 2020 sul potenziamento del Servizio sanitario nazionale, concentrata sul percorso finale del sistema di formazione degli specializzandi. Ciò non esclude, però, che se un domani il Governo dovesse ampliare la possibilità di reclutamento degli specializzandi anche ai primi anni del percorso di studi, noi saremmo pronti a tornare in aula per modificare la legge anche a loro favore. Credo che per gli specializzandi questa attività in corsia possa essere la sublimazione delle motivazioni che li hanno spinti a iscriversi a una facoltà come quella di Medicina. Come istituzione non possiamo che dare tutto il nostro appoggio a questi giovani che si stanno impegnando così tanto e che rappresentano il futuro della nostra Sanità».