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Bet (Lega-LV): «Tutela del gelato tradizionale: con la legge approvata oggi esaltiamo l’importanza delle materie prime e della tradizione cadorina e zoldana»
Pubblicato il 28 Giugno 2022

Venezia, 28 giugno 2022 – «Il voto di oggi del Consiglio regionale del Veneto che ha reso realtà la legge a tutela e la promozione del gelato tradizionale veneto mi riempie particolarmente di soddisfazione. Per la prima volta il Veneto si dota di una legge che protegge un prodotto reso famoso dai gelatai cadorini e della Val di Zoldo che lo hanno esportato in tutta Europa». Roberto Bet, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta così l’approvazione in Consiglio regionale della nuova legge per la tutela del gelato tradizionale.

«Ho potuto contribuire con alcuni emendamenti alla legge del collega Villanova, sottolineando l’importanza delle materie prime ed esaltando la valorizzazione dei macchinari tradizionali. Inoltre abbiamo inserito anche un passaggio importante sulle agrigelaterie che nell’ultimo periodo si stanno diffondendo particolarmente grazie a una rinnovata cultura della ricerca dei prodotti locali, fondamentale soprattutto in un momento in cui il prezzo del latte continua a salire, mettendo a dura prova la resistenza dei gelatai. La promozione della storia e della tradizione del gelato, a mio parere, è davvero importante per capire davvero cosa c’è dietro questa cultura: ricordiamo che è stato un cadorino, Italo Marchioni, a brevettare nel 1903 negli Stati Uniti il cono. Dopo essere emigrato negli Usa, come tanti dei nostri nonni, iniziò a vendere gelati e ghiaccioli in bicchieri di vetro. Per evitare il costo delle preziose coppette, così, ha inventato un contenitore commestibile. Un esempio di ingegno veneto, quindi. E, per questo, trovo importante che il 24 marzo, giorno in cui dal 2012, grazie all’intervento dei nostri parlamentari, si celebra la Giornata europea del gelato, potremo celebrare anche il gelato veneto».

«Una legge – conclude il consigliere Bet – che mi tocca personalmente: dedico il lavoro svolto infatti alla memoria di mio padre, per una vita gelataio ambulante, che ha dimostrato come dietro questo lavoro ci fosse dedizione, rispetto per le tradizioni, duro lavoro».