Venezia, 23 settembre 2026
“Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà a Federica Pietrogrande, segretaria della Lega di Padova, vittima di un attacco verbale vergognoso e intollerabile durante una trasmissione televisiva. Parole vergognose, la sinistra condanni senza riserve”. Lo dichiara in una nota Giorgia Bedin, consigliera regionale (Lega-Liga Veneta), commentando le offese e il body shaming rivolti a Federica Pietrogrande da Roberto Tuninetti, vicepresidente della cooperativa Levante e rappresentante di Sinistra Futura.
“Quanto accaduto ieri sera su Telenuovo – spiega Bedin – va ben oltre il legittimo, seppur aspro, confronto politico. Apostrofare una donna come ‘sciocchina’, deriderla e arrivare a storpiarne il nome con volgari riferimenti all’aspetto fisico rappresenta una forma di violenza verbale e di misoginia che non può trovare alcuna cittadinanza nel dibattito pubblico. I rappresentanti politici e sociali di ogni schieramento dovrebbero essere i primi a dare l’esempio, promuovendo il rispetto fondamentale verso le donne e condannando categoricamente ogni forma di prevaricazione e denigrazione”.
“È decisamente paradossale e singolare – continua Bedin – che una simile violenza provenga da un esponente che teoricamente rappresenta un’area politica che si professa costantemente paladina dell’inclusione, del rispetto e della tutela della dignità umana. Quella stessa sinistra moralizzatrice, sempre pronta in prima linea a salire in cattedra e a dare lezioni di bon ton e diritti a targhe alterne, ha oggi il dovere morale e politico di condannare con fermezza questa vicenda, senza ambiguità o silenzi di comodo”.
“Il corpo delle donne non è e non sarà mai un argomento di dibattito o uno strumento di delegittimazione politica. A Federica va il mio abbraccio: non saranno questi attacchi personali a fermare la nostra azione sul territorio e la forza delle nostre idee”, conclude Bedin.
