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Barbisan (Lega-LV): “Caregiver, approvata la legge: riconosciamo chi ogni giorno si prende cura dei propri cari. Grazie Presidente Stefani”
Pubblicato il 29 Settembre 2026

“Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi il progetto di legge, a firma del presidente Alberto Stefani, sul riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del caregiver familiare, un provvedimento che riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di assistenza e cura non professionale e non retribuita svolta all’interno della famiglia e della rete affettiva”. Il capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale, Riccardo Barbisan, intervenuto in Aula in qualità di correlatore, esprime in una nota “soddisfazione per l’approvazione della legge” e sottolinea “il carattere trasversale del percorso che ha portato al provvedimento. Oggi il Veneto compie un passo importante perché riconosce formalmente una realtà che già esiste e che coinvolge migliaia di famiglie. Dietro la parola “caregiver” ci sono genitori che assistono un figlio con disabilità, figli che si prendono cura di un genitore anziano e non autosufficiente, coniugi, fratelli e sorelle che spesso modificano profondamente la propria vita per assistere una persona cara”.

“Questa legge – prosegue Barbisan – nasce da un percorso che viene da lontano e che ha visto confrontarsi maggioranza e opposizione. Voglio rivolgere un ringraziamento al Presidente della Regione, Alberto Stefani, alla consigliera Luisetto e a tutti i colleghi della Quinta commissione, di cui faccio parte, che hanno contribuito alla costruzione e all’approvazione di un provvedimento che mette al centro le persone e le famiglie. Quando ci sono temi che riguardano direttamente la vita delle nostre comunità, è importante saper trovare una sintesi e lavorare insieme. Il provvedimento riconosce il caregiver quale parte integrante del sistema regionale integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari e prevede una rete di sostegno attraverso i servizi territoriali, il responsabile del caso, il medico di medicina generale, i servizi specialistici, il volontariato e le reti di solidarietà. Sono inoltre previsti supporto psicologico, interventi di sollievo, soluzioni per le situazioni di emergenza, formazione e strumenti per la valorizzazione delle competenze maturate nell’attività di cura, anche in funzione dell’accesso o del reinserimento nel mondo del lavoro”.

“La formazione rappresenta un altro elemento importante di questa legge – sottolinea Barbisan – perché chi si prende cura di una persona fragile deve poter contare non soltanto sulla propria volontà e sul proprio senso di responsabilità, ma anche su strumenti, conoscenze e competenze adeguate. Dare formazione significa mettere il caregiver nelle condizioni di affrontare meglio il proprio ruolo e, allo stesso tempo, garantire maggiore qualità e appropriatezza nel percorso di assistenza”.

“Un aspetto che considero particolarmente importante – prosegue Barbisan – è che il caregiver non venga lasciato solo. La famiglia resta centrale, ma famiglia non può significare solitudine. Attorno a chi assiste una persona fragile dobbiamo costruire una rete pubblica capace di accompagnare e sostenere concretamente. Particolare attenzione viene dedicata anche ai giovani caregiver, con l’obiettivo di considerare le ricadute che l’attività di cura può avere sul percorso scolastico, sulla socialità e sulla costruzione del proprio futuro. La legge istituisce inoltre un Tavolo di lavoro permanente sul caregiver familiare e prevede una clausola valutativa, con una verifica annuale dei risultati raggiunti, tra cui il numero dei caregiver coinvolti, il ricorso agli interventi di sostegno e sollievo, la formazione, il riconoscimento delle competenze, la situazione degli studenti caregiver e quella occupazionale”.

“Una legge non si misura soltanto dalle intenzioni con cui viene approvata – continua Barbisan – ma da quello che riuscirà a produrre concretamente. Dovremo verificare che il riconoscimento formale diventi sostegno reale, che le risorse arrivino alle persone e alle famiglie e che nessun caregiver si senta solo nel proprio percorso di cura. Con questa legge portiamo a segno anche un impegno che avevamo assunto nel nostro programma elettorale. Avevamo indicato tra le nostre priorità il sostegno concreto alle famiglie e a chi si prende cura delle persone più fragili. Oggi quell’impegno diventa una legge regionale. È un risultato importante per il Veneto e per tutte quelle famiglie che ogni giorno affrontano, spesso in silenzio, un percorso di cura e assistenza. Per gli interventi di sostegno ai caregiver sono previsti 250 mila euro per il 2026 e 992.500 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, ai quali si aggiungono 50 mila euro annui per le azioni di sensibilizzazione negli esercizi 2027 e 2028”.

“Come Lega – Liga Veneta – conclude Barbisan – abbiamo espresso un voto favorevole perché riteniamo importante dare una risposta organica a chi ogni giorno si prende cura dei propri cari. Il nostro impegno ora sarà quello di seguire l’attuazione della legge affinché questo riconoscimento si traduca in aiuti concreti, formazione e sostegno reale per le famiglie venete”.