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Barbisan, Bedin e Corazzari (Lega-LV): “Riserve della Biosfera UNESCO, depositato il progetto di legge regionale. Oggi il quinto anniversario del riconoscimento del Monte Grappa”
Pubblicato il 15 Settembre 2026

(Arv) Venezia, 15 settembre 2026 – “Abbiamo deciso di depositare oggi questo progetto di legge non per caso: oggi, 15 settembre, ricorre il quinto anniversario del riconoscimento del Monte Grappa come Riserva della Biosfera MAB-UNESCO. Una ricorrenza importante, che abbiamo voluto trasformare in un’occasione concreta per dare maggiore forza e prospettiva a tutte le Riserve della Biosfera del Veneto”. Con queste parole Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, insieme ai consiglieri Giorgia Bedin e Cristiano Corazzari annuncia il deposito del progetto di legge regionale per riconoscere e valorizzare le quattro Riserve della Biosfera presenti in Veneto: Delta del Po, Po Grande, Monte Grappa e Colli Euganei.

“Cinque anni fa – sottolineano i consiglieri – il Monte Grappa otteneva ufficialmente il riconoscimento MAB UNESCO dopo oltre tre anni di lavoro e grazie all’impegno di un intero territorio. Fu un momento di grande orgoglio per il Veneto e ancora oggi quel riconoscimento rappresenta un patrimonio straordinario. Abbiamo quindi ritenuto significativo depositare proprio oggi questa proposta, alla vigilia di questo anniversario, per fare un ulteriore passo avanti e dare una cornice regionale organica a queste importanti realtà”.

Il progetto di legge propone di riconoscere le Riserve della Biosfera MAB-UNESCO come ambiti di interesse strategico regionale e punta a rafforzare la collaborazione tra Regione, enti locali, soggetti gestori, università, mondo della ricerca e rappresentanze dei settori ambientale, agricolo, turistico e culturale.

“Il riconoscimento UNESCO – evidenzia Barbisan – non deve essere soltanto un prestigioso titolo, ma deve tradursi in opportunità concrete per chi vive e lavora in questi territori. Per questo prevediamo la possibilità di sostenere economicamente gli interventi di conservazione e valorizzazione, con contributi agli enti gestori, agli enti locali e agli altri soggetti coinvolti, oltre alla possibilità di riconoscere priorità nei programmi regionali di finanziamento”.

Particolare attenzione viene dedicata al turismo sostenibile e lento, all’educazione ambientale, alla ricerca scientifica, alla mobilità sostenibile, all’innovazione tecnologica e all’adattamento ai cambiamenti climatici, insieme alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e culturale e delle produzioni agroalimentari di qualità.

“La vera sfida – prosegue Bedin – è riuscire a coniugare la tutela della biodiversità con lo sviluppo dei territori. Le Riserve della Biosfera rappresentano proprio questo modello: territori nei quali ambiente, comunità, attività economiche, agricoltura, turismo e cultura possono convivere e rafforzarsi reciprocamente”.

La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico regionale di coordinamento, con funzioni consultive e di raccordo tra i diversi soggetti interessati, oltre a iniziative di comunicazione e promozione rivolte anche alle scuole e alla cittadinanza.

“Oggi celebreremo i cinque anni dal riconoscimento del Monte Grappa – conclude Corazzari – e credo che il modo migliore per celebrare quella giornata sia guardare al futuro. Con questa legge vogliamo dare continuità a quel percorso e rafforzare il ruolo del Veneto nella rete internazionale MAB UNESCO. Tutelare il nostro patrimonio naturale e paesaggistico significa anche valorizzare le nostre comunità, le nostre produzioni e la nostra identità. È un investimento sul Veneto di oggi, ma soprattutto sul Veneto che vogliamo consegnare alle prossime generazioni”.