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Autonomia, Conte (Lega – LV): “Decentramento, unica via per bloccare l’esodo dei comuni che guardano al Friuli-Venezia Giulia. La sinistra funge da genio guastatore dei Veneti”
Pubblicato il 3 Settembre 2026

Venezia, 3 settembre 2026   “La battaglia per l’Autonomia differenziata non è una rivendicazione di campanile ma l’atto politico più rivoluzionario e di buon senso che questa Regione possa portare avanti. Una battaglia nella quale c’è un solco ideologico tra il centro-destra, che sta dalla parte dei Veneti, e la sinistra, che boicotta i Veneti. Basta tregue politiche e accordi con i nostri avversari”. È la dichiarazione di Rosanna Conte, consigliera regionale di Lega – Liga Veneta e riferimento per il Veneto Orientale, che rivendica con forza la necessità della riforma ed esprime una durissima condanna verso l’atteggiamento delle opposizioni.

“Chi fa politica deve guardare in faccia la realtà dei dati – incalza Rosanna Conte -. Io provengo da un territorio che non è friulano, ma che subisce i vantaggi dell’autonomia friulana. La riforma differenziata rappresenta la migliore opzione per quei Comuni veneti che sono attratti dal passaggio al Friuli-Venezia Giulia: sarebbe la dimostrazione che possiamo e dobbiamo gestire funzioni e risorse nel nostro Veneto. Autonomia significa sovranità amministrativa: trattenere capacità, funzioni ed economie nel luogo dove si producono, per spenderle meglio e nella metà del tempo. È davvero incomprensibile e inaccettabile come la sinistra continui ostinatamente a boicottare la più importante riforma del Veneto. Questa è la dimostrazione che è del tutto inutile tendere la mano o partecipare a iniziative con chi si oppone sempre e comunque. Si tratta di iniziative democraticamente lodevoli, ma politicamente del tutto inutili”.

“Nelle scorse settimane abbiamo assistito a tentativi continui di rallentare il percorso con appigli amministrativi e burocratici. Peggio del burocrate centralismo romano, ci sono solo i Veneti che tradiscono la volontà dei Veneti. Non c’è più spazio per le timidezze: o si sta con il Veneto che produce e decide o si sta con il partito del declino, con la sinistra, con i ‘no’. Io sto con i Veneti, io sto in un centrodestra che oggi incassa un risultato importante nonostante il sabotaggio scientifico perpetrato in questi anni dalla sinistra”, conclude Rosanna Conte.