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Mosco (Stefani Presidente): “Malamovida al Portello: servono regole chiare e interventi concreti per tutelare i residenti”
Pubblicato il 22 Ottobre 2026

Venezia, 22 ottobre 2026

“Spaccio, degrado, difficoltà a entrare e uscire dalle proprietà abitazioni, sporcizia e notti insonni: sono le criticità che i residenti del Portello continuano a segnalare in relazione alla malamovida. È necessario trovare un equilibrio tra il diritto dei giovani a vivere gli spazi della città e quello delle famiglie a riposare, vivere in sicurezza e vedere rispettata la propria quotidianità. Far rispettare le regole non significa militarizzare un quartiere, ma garantire una convivenza civile”. Lo dichiara il consigliere regionale Eleonora Mosco, vicepresidente del gruppo Stefani Presidente e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Padova, intervenendo sul tema “della malamovida al Portello: la questione è nota da tempo e merita risposte strutturate. Nel marzo 2024 avevo presentato in consiglio comunale una mozione che raccoglieva le richieste dei residenti, dell’associazione Stop Degrado e della Consulta di quartiere. Tra le proposte figuravano maggiori controlli nelle serate di maggiore affluenza, servizi igienici adeguati e verifiche sull’inquinamento acustico. Si tratta di esigenze concrete, che restano attuali e sulle quali è importante proseguire il confronto. La presenza di numerose persone, soprattutto nelle serate più frequentate, richiede un’attenta organizzazione degli spazi. È fondamentale garantire l’accesso alle abitazioni, la percorribilità delle strade e il passaggio dei mezzi di soccorso. Occorre inoltre valutare soluzioni per distribuire meglio i flussi e individuare, quando necessario, aree compatibili con gli eventi più affollati, riducendo l’impatto sulle zone residenziali”.

Mosco richiama quindi “alcune priorità operative: servono controlli serali mirati, attenzione alla vendita abusiva di alcol, verifiche puntuali sulle segnalazioni di spaccio, servizi igienici temporanei nei momenti di maggiore affluenza, monitoraggi del rumore e interventi tempestivi per la pulizia degli spazi pubblici. Dove possibile, va valutata anche una maggiore disponibilità dei servizi igienici pubblici. Sono misure che possono contribuire a migliorare la situazione senza penalizzare chi frequenta il quartiere nel rispetto delle regole. Mi auguro che l’amministrazione comunale possa rafforzare il dialogo con residenti, associazioni, studenti ed esercenti, individuando interventi verificabili e tempi certi. L’obiettivo non deve essere contrapporre chi vive il Portello a chi lo frequenta, ma costruire condizioni di convivenza sostenibili per tutti”.

“Come consigliere regionale continuerò a dare voce alle istanze dei cittadini e a richiamare l’attenzione sulle criticità segnalate. La socialità universitaria è un valore per Padova, ma deve andare di pari passo con il rispetto delle persone, degli spazi pubblici e del diritto al riposo. Confronto, prevenzione e rispetto delle regole sono la strada per restituire serenità al quartiere”, conclude Mosco.