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Zes Nord, Bedin (Lega – LV): “La Zes del Nord, una opportunità per le imprese della Bassa Padovana e per tutto il sistema produttivo veneto”
Pubblicato il 22 Ottobre 2026

Venezia, 22 ottobre 2026 – “E’ stata presentata in Consiglio regionale del Veneto, una risoluzione a firma Pressi – Barbisan e che ho sottoscritto, per accelerare l’iter della proposta di legge depositata da Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati. La Bassa Padovana, riconosciuta come area di crisi industriale non complessa, potrebbe beneficiare delle misure previste una volta approvate. Sostenere la competitività delle imprese, favorire nuovi investimenti e creare opportunità di sviluppo per i territori. Sono questi gli obiettivi della risoluzione presentata a Palazzo Ferro Fini e sottoscritta dai consiglieri regionali del Veneto per sollecitare l’istituzione di una Zona Economica Speciale per le aree transfrontaliere del Nord Italia, la cosiddetta ZES Nord. Un’iniziativa che punta a introdurre strumenti di semplificazione amministrativa, incentivi agli investimenti e agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva del sistema produttivo del Nord Italia”. Lo scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale padovana di Lega – LV. “Il Veneto è una delle principali realtà manifatturiere ed esportatrici d’Europa, grazie a un tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese, distretti industriali e competenze che rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra economia. Oggi, però, le aziende devono affrontare costi energetici, pressione fiscale e oneri burocratici che rischiano di penalizzarne la competitività. È necessario intervenire con strumenti concreti per sostenere chi investe, produce e crea occupazione», sottolinea Bedin (Lega – LV). “Particolare attenzione è rivolta alla Bassa Padovana, territorio riconosciuto come area di crisi industriale non complessa e che, una volta approvata la proposta di legge e definite le relative condizioni di accesso, potrebbe beneficiare delle misure previste. Per la Bassa Padovana si tratta di una prospettiva importante. Il riconoscimento come area di crisi industriale non complessa rende il territorio particolarmente interessato a strumenti capaci di favorire il rilancio economico e produttivo. L’eventuale accesso alle agevolazioni previste dalla ZES Nord potrebbe contribuire ad attrarre nuovi investimenti, sostenere le imprese già presenti e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo e l’occupazione. Parliamo di un’opportunità per il territorio, non di un beneficio già acquisito: sarà fondamentale seguire l’iter legislativo e verificare le modalità concrete di applicazione delle misure”.
La proposta si inserisce nel più ampio dibattito sulla cosiddetta questione settentrionale, con la richiesta di riconoscere le esigenze di un sistema economico che contribuisce in maniera determinante alla crescita nazionale e che necessita di condizioni adeguate a continuare a competere sui mercati internazionali. “Con questa risoluzione chiediamo al Parlamento di accelerare l’esame della proposta di legge. Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di crescere, investire e creare lavoro, prestando attenzione anche a quei territori che hanno bisogno di nuove opportunità per esprimere appieno il proprio potenziale. Sostenere le imprese significa sostenere il lavoro, le famiglie e il futuro delle nostre comunità», conclude Bedin (Lega – LV).