«Quello che sta accadendo a Verona e in tutto il Veneto non è una goliardata, ma terrorismo psicologico. Chi ha orchestrato questa valanga di terrore sui social va trattato per quello che è: un delinquente che deve pagare».
Il Consigliere regionale veronese della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo, interviene con estrema durezza contro la psicosi collettiva scatenata da messaggi falsi su imminenti stupri di gruppo e violenze fuori dalle scuole.
«Siamo davanti a un fatto grave – attacca l’esponente del Carroccio – A causa di questo procurato allarme, folle e infame, oggi a Verona moltissime ragazze sono rimaste barricate in casa e non sono andate a scuola. *Le nostre figlie purtroppo devono già convivere ogni giorno con la paura dei delinquenti reali che girano per le strade; trovarsi adesso a subire anche il terrore psicologico per delle colossali falsità inventate di sana pianta è inaccettabile.* È intollerabile che debbano avere paura di camminare per strada o di andare a lezione per colpa di un branco di perditempo che non sanno come passare le giornate se non terrorizzando sui social».
«Queste non sono bravate, sono reati. Chi ha registrato quegli audio e chi ha diffuso queste fake news vomitevoli deve essere identificato e giudicato per i danni che ha causato.
Non ci deve essere nessuna attenuante per chi crea paura e fa perdere tempo a migliaia di famiglie – conclude il Consigliere regionale Filippo Rigo – Tolleranza zero: questi idioti del web devono a prendersi le loro responsabilità».
