Venezia, 15 ottobre 2026
“Oggi siamo a Padova insieme ai colleghi Andrea Tomaello, Eleonora Mosco e Roberto Marcato, alla senatrice Mara Bizzotto e all’europarlamentare Anna Maria Cisint per ribadire un principio fondamentale: in Italia la legge è uguale per tutti e non possono esserci tribunali religiosi paralleli al nostro ordinamento giuridico”. Lo dichiarano Matteo Pressi, capogruppo di Stefani Presidente in Consiglio regionale del Veneto, e Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – Liga Veneta, presenti oggi a Padova all’iniziativa contro il fondamentalismo islamico.
“La libertà religiosa è un diritto fondamentale, ma deve essere sempre esercitata nel rispetto delle leggi italiane, dei principi costituzionali e della parità tra uomini e donne. Non possiamo accettare che si affermino forme di giustizia parallela che mettano in discussione questi principi”, evidenziano Pressi e Barbisan.
“La nostra posizione è chiara: contrastare il fondamentalismo significa difendere la libertà, la sicurezza e i diritti di tutti. Non è una battaglia contro una fede o contro chi la pratica pacificamente, ma contro ogni tentativo di imporre regole incompatibili con il nostro ordinamento”, spiegano Pressi e Barbisan.
“Difendere casa nostra significa tutelare le istituzioni, la legalità e i valori su cui si fonda la nostra convivenza civile. L’Italia ha le proprie leggi, la propria Costituzione e principi irrinunciabili, a partire dall’uguaglianza davanti alla legge e dalla libertà delle donne. Su questi principi non possono esserci arretramenti”, concludono Pressi e Barbisan.
